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Commissione Ue, bando da 50 milioni per progetto pilota sulla cybersecurity

La Commissione Ue ha lanciato una call da 50 milioni di euro per finanziare un progetto pilota destinato alla creazione di una rete di competence center europei sulla cybersecurity. I consorzi che si aggiudicheranno il bando, aperto a università e centri di ricerca, dovrebbero realizzare una sintesi dei vari studi e delle varie proposte esistenti a beneficio della cybersecurity nel quadro del Digital Single Market, con soluzioni che possano essere messe subito sul mercato. Dall’esperienza raccolta dai consorzi vincitori con i progetti selezionati nascerà il nocciolo duro del competence network futuro, che comprenderà anche un Centro Europeo di Ricerca e Competenze sulla cybersecurity. Il progetto pilota è stato annunciato a settembre 2017 insieme ad un ampio spettro di misure per munire l’Europa degli strumenti giusti per far fronte comune ad eventuali cyberattacchi e costruire così un sistema forte e condiviso dagli stati membri della cybersecuirty. Il progetto sarà finanziato attraverso il Programma quadro Horizon 2020. La call resterà aperta fino al 29 maggio.   Sempre in materia di cybersecurity comunitaria, la Commissione ha altresì deciso, in attesa dell’adozione da parte di tutti gli stati membri della direttiva NIS entro il prossimo 9 maggio, di adottare un regolamento di implementazione che riguarda i service provider in materia di servizi cloud, marketplace online e motori di ricerca in relazione alla gravità degli incidenti di cybersecuirty. La direttiva NIS è il primo tassello regolatorio della Ue per rafforzare la cyberdifesa comunitaria. Il suo obiettivo è potenziare le capacità di risposta ad eventuali attacchi da parte dei singoli stati, visto che introduce l’obbligo di cooperazione tecnologica e strategica a livello Ue nonché parametri e di sicurezza e notifica comuni. The post Commissione Ue, bando da 50 milioni per progetto pilota sulla cybersecurity appeared first on Key4biz.

Amnesty e Oxfam accusano l’Italia e la Ue di violenze contro i migranti, Crisi catalana, Le Forze armate tedesche si ritirano dalla Somalia

Amnesty International e Oxfam, l’Italia e la Ue responsabili di violenze contro i migranti 02 feb 10:55 – (Agenzia Nova) – L’Italia e l’Unione europea sono, secondo Amnesty International e Oxfam, in parte responsabili della tortura e dell’abuso di migliaia di migranti in Libia. In due comunicazioni separate, le organizzazioni giovedi’ scorso hanno fatto riferimento all’accordo tra l’Italia e la Libia per sostenere la Guardia costiera e la Guardia di frontiera libica nella lotta contro l’immigrazione clandestina, firmato un anno fa e sostenuto dalla Ue. A causa di questo “accordo discutibile”, le persone sono sottoposte a torture, detenzioni arbitrarie, estorsioni e “condizioni inimmaginabili nei centri di detenzione”, ha dichiarato Amnesty International, mentre Oxfam ha invitato l’Italia a revocare l’accordo. L’Italia supporta la Guardia costiera libica, fornendole attrezzature e addestrandola. Secondo Amnesty International, quest’ultima ha ricondotto 20.000 migranti sulle coste libiche. La maggior parte dei migranti soccorsi nel Mediterraneo finiscono in Italia. Per mesi, il governo di Roma ha cercato di arginare l’afflusso in collaborazione con Tripoli. Si stima che centinaia di migliaia di migranti attendono il passaggio in Europa e siano bloccati nelle peggiori condizioni nel paese nordafricano. L’anno scorso sono state 119.369 le persone salvate nel Mediterraneo e sbarcate in Italia, mentre nel tentativo di effettuare la traversata del Mediterraneo sono morte oltre 3.100 persone nel 2017 e gia’ 210 quest’anno. © Agenzia Nova – Riproduzione riservata     Spagna, Moscovici: la situazione catalana e’ fonte di incertezza per l’economia europea 02 feb 10:55 – (Agenzia Nova) – Il Commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, ha dichiarato ieri che la crisi in corso tra la Catalogna e il governo spagnolo e’ una delle principali fonti di incertezza per l’intera Unione europea, insieme alle prossime elezioni in Italia e all’assenza di un governo con funzioni complete in Germania. “Stiamo aspettando che la Spagna risolva la crisi in Catalogna, questo e’ uno dei principali fattori di incertezza, ma ci si puo’ ancora fidare dell’Europa e del suo solido sistema finanziario”, ha detto il commissario francese durante la conferenza annuale sui servizi finanziari organizzata da Bnp Paribas. Lo hanno riferito ieri i quotidiani spagnoli “La Vanguardia” ed “Expansion” che aggiungono anche come il cancelliere tedesco Angela Merkel si sia dichiarata ottimista prima dell’inizio dei negoziati per formare il nuovo governo di coalizione in Germania. Per quanto riguarda invece le elezioni in Italia, previste per il prossimo 4 marzo, l’incertezza sta nel fatto che il risultato delle elezioni portera’ a un Parlamento senza chiare maggioranze, con conseguente instabilita’ politica che potrebbe danneggiare la ripresa della terza economia piu’ grande della zona euro. © Agenzia Nova – Riproduzione riservata   Usa, il presidente Trump toglie poteri esecutivi a ufficio contro le discriminazioni in campo finanziario 02 feb 10:55 – (Agenzia Nova) – L’amministrazione del presidente Donald Trump ha smantellato dei suoi poteri esecutivi una branca dell’Authority per la difesa del risparmiatore voluta dall’ex presidente Barack Obama, specializzata nel perseguire casi contro aziende finanziare accusate di aver violato la legge contro le discriminazioni. Lo riferisce il quotidiano “Washington Post”, precisando che la mossa arriva a due mesi dall’insediamento di Mick Mulvaney a capo dell’Agenzia, uomo che non gode del favore dei Repubblicani. Piu’ in generale, la deregulation dei mercati finanziari e’ cosa gradita al presidente e Mulvaney ha mandato di depotenziare se non smantellare questo organismo. Trump ha recentemente affermato che l’Authority ha devastato le istituzioni finanziarie, suscitando l’ironia, tra gli altri, del New York Times che ha osservato come le banche abbiano fatto, l’anno scorso, 157 miliardi di profitti, un record, non esattamente una “devastazione”. L’Ufficio oggi depotenziato si occupava in particolare di sanzionare le aziende che hanno imposto penali piu’ alte a creditori appartenenti alle minoranze etniche, piuttosto che ai bianchi. Questa branca dell’Autorita’ cambiera’ nome in “difesa, coordinamento e educazione”, oltre a perdere le sue funzioni esecutive. Le associazioni per i diritti civili e dei consumatori denunciano l’iniziativa che, dicono, indebolira’ la possibilita’ di perseguire casi di discriminazione. © Agenzia Nova – Riproduzione riservata   Usa, il presidente Trump ha dato il via libera alla pubblicazione del rapporto segreto 02 feb 10:55 – (Agenzia Nova) – Il presidente Donald Trump ha dato la sua approvazione alla pubblicazione del rapporto segreto che secondo i Repubblicani mostra l’abuso di potere esercitato dall’Federal Bureau of Investigation (Fbi) e il dipartimento di Giustizia nel decidere di intercettare Carter Page, ex consulente della campagna presidenziale dell’attuale leader Usa. E’ quanto riferisce il quotidiano “New York Times”. Trump si e’ incontrato per discutere sul da farsi con Don McGahn, consulente della Casa Bianca. Il presidente aveva cinque giorni di tempo per decidere cosa fare del rapporto che lunedi’ scorso la Commissione per intelligence della Camera dei rappresentanti ha dato per pubblicabile. Due opposte partigianerie si sono scatenate a Washington da lunedi’. Tra i sostenitori della pubblicazione si diceva che bisognava far conoscere la violazione delle liberta’ civili da parte del Fbi. I contrari ritenevano che la pubblicazione fosse un tentativo di boicottare l’inchiesta del procuratore speciale Robert Mueller sulle presunte collusione tra la campagna per presidenziali di Trump e il Cremlino. Ieri anche l’Fbi aveva messo in guardia contro la pubblicazione del rapporto, che potrebbe contenere “omissioni di fatti che ne metterebbero in dubbio l’accuratezza”. Per alcuni poi, la decisione a favore della pubblicazione creera’ un pericoloso precedente: rendere pubblici segreti di stato, anteponendo ragioni politiche a quelle della sicurezza nazionale. © Agenzia Nova – Riproduzione riservata   La Cina ringrazia la premier britannica Theresa May per aver ignorato la questione dei diritti civili 02 feb 10:55 – (Agenzia Nova) – I media dei regime in Cina hanno lodato la premier britannica Theresa May per il suo “pragmatismo” nell’aver evitato di affrontare le questioni di Hong Kong e dei diritti civili nei tre giorni della sua visita nel paese: cosi’ oggi venerdi’ 2 febbraio titola il britannico “The Guardian”, di tendenza laborista, riportando il contenuto di un editoriale che appare sul giornale “The Global Times”; la May, scrive il quotidiano comunista, ha saggiamente

ŠKODA VISION X: il concept dell’Urban Crossover in anteprima al prossimo Salone di Ginevra

L’espansione della gamma è uno dei pilastri nella Strategia 2025 ŠKODA ŠKODA presenterà al Salone di Ginevra un’anticipazione sul prossimo sviluppo della propria gamma modelli. Il concept Urban Crossover VISION X, infatti, porterà le apprezzate caratteristiche dei recenti SUV ŠKODA in un nuovo segmento di mercato. VISION X è l’interpretazione ŠKODA di un Urban Crossover la cui versione di serie diventerà il terzo modello nella nuova famiglia SUV, composta da KODIAQ e da KAROQ. Con questo progetto il costruttore Boemo vuole espandere ulteriormente la propria gamma verso nuovi Clienti, coerentemente con la Strategia 2025 che vede proprio nel segmento SUV il maggior potenziale di crescita per il Brand. Entro il 2025, ŠKODA avrà introdotto sul mercato modelli plug-in hybrid e a trazione puramente elettrica. Per quella data, circa un quarto delle consegne a livello mondiale sarà rappresentato da modelli con motorizzazione elettrica o elettrificata. ŠKODA VISION X si propone come compagno ideale per chi vive la città in modo dinamico. Linee precise e superfici tese caratterizzano il design esterno, mentre la particolare verniciatura FlexGreen dona dinamicità all’insieme, grazie anche al tetto in colore di contrasto Grigio Antracite. Il trattamento dei paraurti, le minigonne, il tetto apribile panoramico e i cerchi da 20” contribuiscono a creare un’immagine di forza. Gli interni di VISION X propongono un linguaggio stilistico completamente nuovo, in cui la plancia ampia e disegnata ergonomicamente è dominata dal grande display a colori, montato in posizione libera. Lo schermo funge da accesso, immediato e intuitivo, verso tutti i sistemi di infotainment e connettività presenti a bordo. La possibilità di illuminare elementi in vero cristallo, tipici della tradizione boema, concorre a creare un’atmosfera suggestiva all’interno dell’abitacolo. The post ŠKODA VISION X: il concept dell’Urban Crossover in anteprima al prossimo Salone di Ginevra appeared first on Data Manager Online.

L’Agcom inaugura la ‘Par condicio’ su Facebook, Google e Instagram. Le 6 regole

In Italia la ‘Par condicio’ deve essere rispettata anche su Facebook, Google, Instagram, in generale sui social network e non solo sui tradizionali mezzi di comunicazione. Questo iato è stato colmato dal ‘Tavolo Tecnico’ di autoregolamentazione, promosso dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) per garantire pluralismo e correttezza dell’informazione sulle piattaforme digitali, che ha approvato le Linee guida per la parità di accesso alle piattaforme online durante la campagna elettorale per le elezioni politiche 2018. Le 6 linee guida costituiscono un intervento di autoregolamentazione e l’iniziativa, unica nel mondo, rientra nei compiti istituzionali che la legge (legge 22 febbraio 2000, n. 28) affida all’Autorità in materia di par condicio elettorale. Si badi bene non sono un obbligo, per cui chi non le rispetta non va incontro a sanzioni, come i media tradizionali.   Parità di accesso Come già previsto per i mezzi di informazione offline dalla legge, è necessario che sia garantita per tutti i soggetti politici, con imparzialità ed equità e alle medesime condizioni, l’accesso agli strumenti di informazione e comunicazione politica forniti dalle piattaforme digitali (Google e Facebook, in particolare). La legge n. 28/2000 detta disposizioni specifiche per l’accesso al mezzo radiotelevisivo al fine di garantire la parità di accesso a tutti i soggetti politici. Tale sistema di disposizioni non può essere mutuato per le piattaforme, le quali dovrebbero ove possibile uniformarsi ai principi che animano il dettato normativo. In questa ottica, per individuare i soggetti politici, si fa riferimento all’articolo 2 della delibera che definisce i “soggetti politici” avuto riguardo, nella I fase della campagna, alle forze che vantano una rappresentanza parlamentare nelle assemblee da rinnovare (o al Parlamento europeo) e, nella II fase, alle liste (e coalizioni di liste) che si presentano in tante circoscrizioni da interessare almeno un quarto degli elettori su base nazionale. È necessario che i principali soggetti politici siano debitamente informati degli strumenti che gli Over the Top possono mettere a loro disposizione per coadiuvare la comunicazione politica online e che sia dunque rimessa alla valutazione delle singole forze politiche la scelta se aderire o meno a tali modalità. Per il principio di proporzionalità, le piattaforme dispongono in ogni caso di ampi margini di autonomia nella scelta degli strumenti tecnologici, giuridici e di mercato, più adeguati alla garanzia delle pari opportunità di accesso e comunicazione politica riferita alle consultazioni elettorali.   Non post ‘sponsorizzati’, ma ‘messaggio elettrorale’  Con riferimento ai post sponsorizzati dai politici, quando è possibile, l’inserzionista deve indicare la natura di “messaggio elettorale”, specificando, altresì, il soggetto politico committente, proprio come già avviene per i messaggi politico-elettorali sulla stampa quotidiana e periodica, ai sensi dell’articolo 7 della legge n. 28/2000. Questi riferimenti potranno essere inseriti direttamente sui messaggi pubblicitari dove tecnicamente possibile, o in alternativa dovranno comparire sul sito al quale rimanda il messaggio pubblicitario.   Contenuti illeciti e contenuti la cui diffusione è vietata dalla legge (sondaggi) Particolarmente urgente è la necessità di condividere modalità di utilizzo degli strumenti per assicurare un intervento in tempi consoni in caso di diffusione di messaggi o videomessaggi in violazione di legge, quali, ad esempio messaggi con contenuti illeciti, messaggi lesivi dell’onore e della reputazione di altri candidati o messaggi che, con montature artefatte di interventi o dichiarazioni di un soggetto, attribuiscano a questi false affermazioni o posizioni non rispondenti al vero (diffamazione). Allo stesso modo, sarà necessario identificare procedure che consentano all’Autorità di segnalare alle piattaforme online contenuti che diffondono sondaggi nei 15 giorni antecedenti il voto, pratica vietata dalla legge.   Comunicazione istituzionale Uno spunto derivante dalla normativa che ben si presta a un’elaborazione in sede di digital environment è l’articolo 9 della citata legge n. 28/2000, relativo al divieto di comunicazione istituzionale. Questo, infatti, può ben riguardare anche l’utilizzo di account istituzionali di social media per la diffusione di messaggi e comunicazione istituzionale. Infatti, la stessa Presidenza del Consiglio ha già invitato le amministrazioni a utilizzare i propri canali di comunicazione via internet in modo rispettoso dei principi espressi dalla legge in occasione di consultazioni elettorali.     Silenzio elettorale sui social nei 2 giorni prima del voto “Nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le elezioni è fatto divieto anche alle emittenti radiotelevisive private di diffondere propaganda elettorale”. La normativa vigente vieta di fatto ogni forma di propaganda elettorale (in tv e attraverso comizi pubblici) nel giorno del voto e in quello precedente. “Sarebbe pertanto auspicabile che anche sulle piattaforme in questi due giorni fosse evitata, da parte dei soggetti politici, ogni forma di propaganda, per evitare di influenzare con pressioni indebite l’elettorato ancora indeciso”.   Raccomandazione sul Fact-checking Infine, l’Autorità raccomanda un rafforzamento delle iniziative di fact-checking alcune delle quali già avviate da Google e Facebook.   Il Commissario Agcom Antonio Martusciello: ‘L’Autorità con le linee guida ha aggiornato la legge scritta prima dei social’ “Il sistema democratico è ormai sempre più messo a rischio dalla cosiddetta propaganda computazionale che, con l’impiego di algoritmi e profili automatizzati, condiziona l’opinione pubblica creando l’illusione che ci sia un qualche tipo di consenso intorno a una questione o candidato”. Lo ha detto il Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Antonio Martusciello, intervenendo all’evento, patrocinato dall’Autorità, su Fake news e disinformazione online.   “Come regolatori – prosegue – dobbiamo domandarci se abbiamo a disposizione strumenti normativi adeguati per garantire una informazione plurale e di qualità, soprattutto durante il periodo elettorale in cui vige una legge, quella sulla par condicio, promulgata nel 2000, quando Internet si presentava ancora nella sua versione 1.0”. In mancanza di norme, rimarca Martusciello, Agcom ha ritenuto necessario istituire un Tavolo tecnico per la garanzia del pluralismo e della correttezza sulle piattaforme digitali, nell’ambito del quale ha adottato “Linee guida per la parità di accesso alle piattaforme online durante la campagna elettorale per le elezioni politiche 2018”. L’intento di queste iniziative è quello di favorire la condivisione di principi e strumenti volti a incentivare la trasparenza e la correttezza nello svolgimento della imminente appuntamento elettorale.   The post L’Agcom inaugura la ‘Par condicio’ su Facebook,

Sos Energia. Finestre solari, come funzionano e quanto costano

La possibilità di sfruttare l’energia irradiata dal sole per produrre autonomamente energia elettrica rappresenta una concreta occasione di risparmio, soprattutto a lungo termine, ed una scelta senza dubbio eco-sostenibile. Tra le soluzioni che possono essere adottate per questo tipo di soluzione troviamo le finestre fotovoltaiche, note anche con il nome di finestre solari, che rappresentano un’occasione concreta per ridurre le spese energetiche.   Ricordiamo che per abbassare l’importo della bolletta dell’energia elettrica è possibile anche valutare l’attivazione di una delle tariffe più convenienti attualmente disponibili sul mercato libero dell’energia. E’ possibile individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze tramite il comparatore di SosTariffe.it per offerte energia elettrica da cui si potrà procedere anche all’attivazione stessa della tariffa prescelta.   Torniamo alle finestre fotovoltaiche. Dal punto di vista estetico, queste strutture possono essere considerate come delle vere e proprie lastre di vetro. Si tratta, in realtà, di due lastre di vetro tra le quali viene applicato un gel di silicio amorfo che ha il compito di “catturare” l’energia irradiata dal sole. I vetri delle finestre fotovoltaiche possono essere sia trasparenti che semi-trasparenti o colorati al fine di adattarsi al meglio alle varie esigenze architettoniche del luogo dove saranno installati.   Chiaramente, la possibilità di installare le finestre fotovoltaiche in qualsiasi punto di un’abitazione in cui vi sia una finestra rappresenta, senza dubbio, il principale punto di forza di questi dispositivi. Grazie alle finestre fotovoltaiche, anche chi non ha la superficie sufficiente per installare i classici pannelli fotovoltaici potrà produrre energia elettrica sfruttando il sole.   E’ chiaro che il principale vantaggio delle finestre fotovoltaiche rappresenta anche il principale svantaggio. Le finestre non possono essere orientate nel modo migliore, al fine di massimizzare il rendimento e quindi produrre più energia elettrica possibile, e sono vincolate ad occupare lo spazio destinato alle finestre con un angolo di 90 gradi rispetto al pavimento. L’energia prodotta da queste finestre, quindi, è limitata, a parità di superficie, rispetto all’energia prodotta da un pannello fotovoltaico che viene orientato nel modo giusto e con l’inclinazione migliore.   A rendere vantaggiose queste soluzioni è il costo. Una finestra fotovoltaica può costare circa 2 euro a watt contro i 5 euro a watt che caratterizzano il modulo fotovoltaico. In media, è possibile ammortizzare il costo dell’installazione di tali finestre in circa 5 anni. The post Sos Energia. Finestre solari, come funzionano e quanto costano appeared first on Key4biz.

Cosa compro. Oppo A71 2018: telefono economico con riconoscimento facciale

Nonostante le vendite sotto le aspettative, l’iPhone X è riuscito ad ottenere una forte eco mediatica, spinto da un design rinnovato rispetto ai predecessori e ad alcune funzionalità che rendono questo prodotto unico nel listino di Apple. Tra le features più discusse e, ovviamente, criticate, vi è sicuramente il riconoscimento facciale, ribattezzato dalla società Face ID: si dice addio al Touch ID come sistema per sbloccare il telefono, sfruttando il complesso sensore fotografico frontale per rendere il terminale, a detta della Mela, ancora più sicuro. Ma è davvero necessario spendere oltre 1000 euro (anche meno grazie alle tariffe cellulari con iPhone incluso di alcuni operatori) per avere un dispositivo con il riconoscimento facciale?   A quanto pare no, ed è il brand asiatico Oppo a confermarlo: la nota casa produttrice cinese, infatti, ha annunciato ufficialmente il nuovo dispositivo A71 in versione 2018 che, secondo le prime informazioni tecniche, ha proprio un sistema di riconoscimento del viso dell’utilizzatore. In realtà non è la prima volta che un produttore include sui propri terminali un sistema del genere ma, come abbiamo visto, in diverse occasioni, si trattava di sensori imprecisi e quasi “giocattolosi”, decisamente poco affidabili rispetto al buon vecchio sistema di riconoscimento delle impronte.   Tuttavia Oppo sembra spingere molto su questa funzione, lasciando intravedere qualcosa di più avanzato rispetto a quanto visto nel passato. E per un dispositivo di fascia medio-bassa come questo, potrebbe essere una killer feature interessante per differenziarsi dalle miriadi di smartphone low cost che invadono il mercato, soprattutto quello dell’estremo oriente. Il confronto con iPhone X, quindi, è solo una provocazione, dato che stiamo parlando di due mercati e due prodotti completamente diversi.   Design e display   L’Oppo A71 2018 si presenta in tutta la sua eleganza, con una scocca in metallo e ben curata, molto bella da vedere e che da la sensazione tutt’altro che cheap. Le misure sono abbastanza contenute (148,1 x 73,8 x 7,6 mm), cosi come il prezzo (poco meno di 140 grammi). Le dimensioni sono sicuramente più “umane” rispetto ad altri prodotti concorrenti, grazie anche alla diagonale da 5,2 pollici del display, purtroppo “solo” HD e con una densità di pixel di 282 PPI.  Tuttavia l’esperienza utente non dovrebbe essere male, soprattutto per chi non cera il massimo possibile ma un buon compromesso.     Connettività e reti   Per quanto riguarda la connettività, l’Oppo A71 2018 può contare sul supporto 3G e LTE, il Wi-fi, il Bluetooth e il connettore microUSB. Non manca neppure il GPS/A-GPS, né l’ingresso jack da 3,5 mm. Pare non sia presente, invece, l’NFC.   Fotocamere   La fotocamera principale dello smartphone è da 13 Megapixel, completo di LED flash, autofocus e possibilità di registrare video fino ad una qualità massima di 1080p a 30 fps (Full HD). La fotocamera frontale, invece, è da 5 Megapixel: non sappiamo ancora molto di questo sensore, né se il sistema di riconoscimento facciale si basa solo ed esclusivamente su di esso o se viene supportato anche da altre tecnologie. Memoria, RAM e processore   La memoria interna è di 16 GB, espandibile ulteriormente attraverso uno slot per microSD, mentre la RAM si attesta a 3 GB. Il processore è un octa-core Qualcomm Snapdragon 450, con clock a 1,8 GHz e GPU Mali T860MP2. Il sistema operativo è Android nella versione 7.1 Nougat, in abbinamento all’interfaccia utente proprietaria ColorOS.     Batteria   La batteria del terminale è da 3000 mAh, che assicura buone prestazioni per tutta la giornata, anche con un utilizzo frequente del terminale. Purtroppo non abbiamo ancora delle informazioni precise in merito.   L’Oppo A71 2018 potrebbe essere, quindi, uno degli smartphone più economici su cui avere il riconoscimento facciale: per ora viene commercializzato solo in alcuni paesi del Medioriente e in Oriente ad una cifra che dovrebbe aggirarsi, secondo il cambio attuale, a 145 euro. Ovviamente la scheda tecnica, nonostante la presenza del sensore per il riconoscimento del viso, giustifica il prezzo basso, e probabilmente oggi è possibile trovare anche di meglio dal punto di vista delle caratteristiche (basta farsi un giro sui listini Meizu o Xiaomi, ad esempio).   Tuttavia Oppo, nonostante sia ancora poco conosciuto in Occidente, è uno dei marchi più interessanti nella fascia economica, e si è da sempre contraddistinta per alcuni prodotti di qualità. Vedremo se l’A71 2018 arriverà anche nel Vecchio Continente e siamo curiosi di vedere il suo “Face ID” all’opera. The post Cosa compro. Oppo A71 2018: telefono economico con riconoscimento facciale appeared first on Key4biz.

NSS Labs raccomanda le soluzioni Trend Micro TX Series

Le soluzioni Trend Micro TX Series raggiungono il 99,6% di efficacia nei test per i sistemi di prevenzione delle intrusioni di prossima generazione. Presentate anche le ultime soluzioni Trend Micro TippingPoint 8200TX e 8400TX, powered by XGen, con una capacità senza precedenti di 40 Gbps di prevenzione delle intrusioni per rack unit Trend Micro comunica che NSS Labs raccomanda le soluzioni Trend Micro TX Series, in seguito ai test 2017 NSS Labs Next Generation Intrusion Prevention Systems (NGIPS). NSS Labs ha analizzato le soluzioni TippingPoint TX, che hanno dimostrato di essere efficaci contro tutte le tecniche di evasione testate, facendo segnare un’efficacia complessiva del 99,6%. Questo punteggio conferma ulteriormente l’impegno di Trend Micro nei confronti dei suoi clienti, così come la sua leadership di mercato nella network protection. Le ultime soluzioni Trend Micro TX Series, della famiglia TippingPoint Threat Protection System (TPS), sono Trend Micro TippingPoint 8200TX e 8400TX, powered by XGen. Queste nuove soluzioni hanno una capacità senza precedenti di 40 Gbps di prevenzione delle intrusioni per rack unit (1U), rendendo di fatto Trend Micro il primo vendor a offrire questo livello di performance. Le soluzioni TX Series sfruttano in pieno la potenza e l’intelligence della Trend Micro Smart Protection Network (SPN), per rilevare e bloccare le minacce conosciute, sconosciute, gli attacchi in tempo reale e integrano ora capacità di URL reputation. Questo permette una prevenzione avanzata e integrata delle minacce. Grazie alle capacità di analisi delle minacce, le nuove soluzioni si integrano ulteriormente con Deep Discovery, per rilevare immediatamente oggetti sospetti. Questo assicura alle aziende in tutto il mondo la migliore protezione possibile dai siti compromessi e malevoli. “Le soluzioni sono compatte e altamente scalabili. Questo consente all’azienda di sviluppare una security top-of-the-line all’interno dell’intera infrastruttura, specialmente dove uno spazio rack limitato può essere una criticità”. Ha affermato Rob Ayoub, Research Director of IDC. “Separando l’hardware dal software, Trend Micro soddisfa la richiesta del mercato anche con un modello di licenze flessibile e costi proprietari totali più bassi. Questo nuovo modello permette ai partner di canale di servire meglio i clienti, facendo un upgrade delle performance con una license key simile a un software”. “Nel nostro 2017 NGIPS Group Test, Trend Micro ha dato una dimostrazione impressionante di performance e security”. Ha dichiarato Vikram Phatak, CEO of NSS Labs. “Nel complesso sembra che nessun compromesso sia stato fatto per raggiungere il compatto  form factor 1U delle nuove TX Series”. “Questo riconoscimento segue quello di ottobre, sempre degli NSS Labs, e rinforza la nostra leadership nelle network security”. Conclude Steve Quane, executive vice president of network defense and hybrid cloud security for Trend Micro. “Le nostre soluzioni per la sicurezza delle aziende parlano da sole in termini di efficacia e la nuova offerta della TX Series è un’ulteriore conferma”. The post NSS Labs raccomanda le soluzioni Trend Micro TX Series appeared first on Data Manager Online.

La carta ha un futuro spettacolare, se trattata nel modo giusto

L’incontro con HP Italy e Paper & People, intitolato: “L’eccellenza nella carta incontra l’eccellenza nella stampa digitale” ha dimostrato i risultati eccellenti prodotti da HP Indigo su carte selezionate «Le carte “normali” per la stampa stanno soffrendo, a causa dello spostamento delle applicazioni su Internet -, esordisce Fabio Ferrari, fondatore e general manager di Paper & People -, mentre le carte speciali, come quelle a base di cotone o di lana o il tipo noto come Repap, ricavato dalla pietra (carbonato di calcio in una matrice polimerica), che è impermeabile e ha una resistenza eccezionale, hanno sempre più successo, se utilizzate con la tecnologia giusta». L’occasione è stata offerta da un evento organizzato da HP Inc per presentare i prodotti realizzabili con stampanti digitali HP Indigo, basate su tecnologia a getto d’inchiostro di fascia alta, e carte speciali distribuite in Italia da Paper & People (P&P), realtà milanese nata nel 2005 come “punto di riferimento e d’incontro tra i professionisti attivi nel mondo della grafica, del design, della comunicazione e della stampa” e che oggi si propone come “il più grande centro espositivo in Europa specializzato nella vendita di carte grafiche”. Per l’occasione, presso la sede di P&P erano presenti alcuni importanti partner internazionali dell’azienda, da Colorplan a Mohawk, a Reflex. Arricchiva l’evento anche la presenza di manager internazionali di primo piano, come Hadar Peled Vaissman, Creative Manager di HP Indigo e ideatrice del software HP SmartStream Mosaic, che consente di stampare milioni di progetti basati su modelli standard, sfruttando i milioni di colori disponibili sulle stampanti HP Indigo. Vaissman ha mostrato numerosi esempi di quello che è possibile realizzare con supporti speciali quali quelli di P&P e le tecnologie HP. Interessante anche l’incontro con Francis Atterbury, Managing Director, Hurtwood Press Ltd., che ha mostrato esempi di libri e pubblicazioni di pregio stampate su HP Indigo, spiegando che è possibile ottenere sfumature di colori più estese che con la stampa tradizionale e con una durata nel tempo superiore ai 4 secoli. La potenza della stampa digitale Hadar Vaissman di HP Indigo ha spiegato che «la stampa digitale ha forte successo nelle applicazioni marketing, perché vengono utilizzati così tanti substrati e così tanti inchiostri diversi che solo il digital printing può soddisfare le esigenze dei clienti. Con software come Mosaic, poi, è possibile creare centinaia di migliaia di varianti da un modello di partenza, come hanno fatto famosi marchi con le loro etichette per campagne marketing recenti». Atterbury di Hurtwood ha spiegato invece come abbia abbracciato la stampa digitale HP Indigo per un progetto sviluppato con la casa d’aste Sotheby’s. «Si trattava di preparare cataloghi di opere d’arte per le aste, normalmente realizzati in modo laborioso e dispendioso con tecniche tradizionali – spiega –. Grazie alle stampanti HP Indigo e alla carta Mohawk Superfine, siamo stati in grado di dare a Sotheby’s cataloghi di alta qualità, dove sia le immagini “belle” che quelle di bassa qualità vengono stampate con ottimi risultati». Quanto alla resistenza al tempo sugli scaffali dei libri stampati su HP Indigo, secondo Atterbury la durata della carta e dell’inchiostro garantisce circa 400 anni di possibilità di aprire e leggere il libro, «altrimenti vi rimborsiamo». The post La carta ha un futuro spettacolare, se trattata nel modo giusto appeared first on Data Manager Online.