Didattica innovativa, al via il tour in 40 città italiane
Tornano i convegni formativi gratuiti messi in campo su scala nazionale e a cadenza annuale da De Agostini Scuola, Ente formatore accreditato MIUR: un’ampia offerta ai docenti delle scuole di tutti gli ordini e gradi che propone spunti attuali sulle nuove metodologie e tecnologie per l’insegnamento, utili a favorire un apprendimento attivo e una didattica appassionante, grazie al contributo di alcuni tra i massimi esperti di didattica (Mario Castoldi, Giorgio Bolondi, Rosetta Zan, Lerida Cisotto, Graziano Cecchinato, tra gli altri), neuroscienziati di fama internazionale e divulgatori scientifici come l’astrofisico Luca Perri. Tra febbraio e aprile 2018 sono in calendario 40 giornate formative in altrettante città della penisola, aperte ai docenti di matematica, scienze, italiano, scienze motorie e, per la prima volta quest’anno, lingua inglese, previa iscrizione sul sito di De Agostini Scuola e sulla nuova piattaforma ministeriale S.O.F.I.A. attivata dal MIUR nel 2017 (si veda elenco dettagliato con date e sedi in calce). Obiettivo trasversale: riuscire a fornire ai docenti spunti utili per l’insegnamento e per risvegliare, attraverso nuove metodologie didattiche, la curiosità nei giovani sollecitando tutte le sfumature dell’intelligenza. Quanto ai contenuti, imprescindibili restano gli approfondimenti sulle metodologie più innovative come la didattica per competenze, la flipped classroom, il coding, la robotica, gli aspetti di inclusività e la valutazione, il test Invalsi, che da quest’anno sarà considerato necessario per accedere all’Esame di Stato della scuola secondaria inferiore. Per questa nuova edizione dell’iniziativa, sono state individuate, inoltre, alcune tematiche inedite da sottoporre ai docenti su tecnologia e futuro per cittadini del XXI secolo: ecco che le materie matematico-scientifiche cosiddette STEM si prospettano come strumenti di consapevolezza per prepararsi alla società del futuro, con focus in particolare sulle Fake News; ampio spazio è riservato alle scoperte delle neuroscienze in relazione all’apprendimento linguistico e alla capacità di socializzazione; infine, l’ultima frontiera del gioco a scopi didattici, i Serious Games, favoriscono l’inclusione e un apprendimento più coinvolgente sfruttando linguaggi e tecnologie più vicine ai giovani. L’ampio elenco di convegni e corsi (tutti a partecipazione gratuita) rappresenta inoltre un’opportunità per avvicinare e conoscere più da vicino il più variegato sistema di progetti formativi ad alto valore aggiunto proposti da DeA Formazione, l’area di attività di De Agostini Scuola nata nel 2017 per venire incontro alla sempre crescente domanda di formazione qualificata da parte dei docenti nel contesto di sviluppo della scuola italiana e del Piano triennale per la Formazione dei Docenti. Con la competenza acquisita in decenni di attività editoriale e formativa, e con la competenza di Mario Castoldi, docente associato di Didattica generale presso l’Università degli Studi di Torino, DeA Formazione propone al corpo docente una ampia gamma di risorse, strumenti e incontri di formazione per una didattica inclusiva e coinvolgente, vista come leva strategica per accompagnare la scuola italiana nel processo di rinnovamento e allineamento agli standard internazionali, nell’era del progresso tecnologico scientifico più rapido di sempre (www.deaformazione.it). Molto attesi dagli insegnanti e sempre esauriti nelle precedenti edizioni – con oltre 5.000 insegnanti partecipanti nel 2017 per un incremento di quasi il 120% rispetto all’anno precedente – i convegni DeA Scuola sono organizzati in singole giornate formative suddivise tra relazioni plenarie e laboratori pratici, e prevedono il rilascio di attestazione certificata per la Piattaforma ministeriale SOFIA. In sintesi: Motivare, Coinvolgere e Divertire con la Matematica quest’anno si concentra sul senso dell’educazione matematica e vede il coinvolgimento dell’astrofisico e divulgatore Luca Perri, accanto al massimo esperto di valutazione Giorgio Bolondi, a Rosetta Zan, Leonardo Sasso e altri esperti autorevoli docenti formatori. Sempre con un occhio di riguardo alle differenze di genere in relazione alle materie cosiddette STEM. In collaborazione con IIT, CNR, ForMath. Date convegni: Napoli (15 febbraio), Padova (23 febbraio), Roma (23 marzo). A scuola di Scienza 2018 punta ad approfondire come scoperte e invenzioni scientifiche possano agevolare una didattica motivante e inclusiva, da cui il coinvolgimento di neuro scienziati di fama mondiale e di partner quali IIT, CNR, Fondazione Veronesi. Date convegni: Verona (13 marzo), Bari (21 marzo), Ancona (5 aprile). Educare al movimento: le scienze motorie e sportive sono proposte per una educazione globale della persona, sviluppate in collaborazione con CONI – Scuola dello Sport. L’obiettivo dei convegni è quello di trasferire ai docenti metodologie di insegnamento innovative con un’attenzione particolare rivolta alla didattica inclusiva e all’autovalutazione. Date convegni: Brescia (21 febbraio), Formia (27 marzo) e Bologna (10 aprile). LeD – Lettere e Didattica: gli elementi fondanti di questa prima proposta formativa rivolta ai docenti di Lettere della scuola primaria e secondaria di I e di II grado sono laboratori di didattica per competenze e materiali per una didattica inclusiva. La novità principale è l’attenzione agli aspetti delle neuroscienze in relazione alla linguistica. In collaborazione con il quotidiano La Stampa. Date convegni: Lecce (28 febbraio), Torino (15 marzo) e Pisa (12 aprile). IdeaDays – nuova proposta formativa per l’insegnamento della Lingua Inglese con elementi per lo sviluppo delle competenze del XXI secolo e le Life Skills attraverso mezzi quali video, mappe, schemi per lo sviluppo professionale del docente in base alle reali esigenze del mondo della scuola. Un’attenzione particolare è rivolta al tema delle prove Invalsi e al nuovo decreto ministeriale che prevede, da quest’anno, il test Invalsi Inglese per l’Esame di Stato della scuola secondaria inferiore. Date convegni: Pescara (26 febbraio), Catania (5 marzo) e Milano (7 marzo). Un programma di appuntamenti molto ricco a cui si aggiungono cicli di seminari dedicati alla didattica della dell’antologia nelle scuole secondarie di primo grado e della letteratura nelle scuole secondarie di secondo grado: Letteratura a scuola Cosa non va, cosa va benissimo, cosa potrebbe andare meglio Qual è il futuro delle discipline umanistiche in una società ipertecnologica, poco attenta se non addirittura indifferente alla ‘lezione del passato’ che la scuola si sforza di trasmettere? Claudio Giunta si rivolge ancora una volta ai docenti di Letteratura italiana della scuola secondaria di secondo grado dando loro spunti di riflessione e proposte concrete su didattica innovativa e didattica tradizionale. Date: Milano (19 febbraio), Como
Smartphone, vendite in calo in Italia nel 2017 ma cresce il giro d’affari
Le vendite di smartphone in Italia stanno registrando un trend negativo. E’ quanto emerge dall’ultimo report di GFK, secondo cui nel quarto trimestre del 2017 le vendite di nuovi smartphone nel nostro paese sono diminuite del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2016, per un totale (sempre ragguardevole) di 5,5 milioni di unità vendute. Cresce invece dell’1,9% il valore complessivo del mercato. Ciò significa che a fronte di un calo delle unità vendute gli italiani hanno speso di più, a dimostrazione del fatto che ormai gli smartphone sono diventati un oggetto cult per il cui acquisto i nostri conterranei sono disposti a spendere e anche tanto. La tendenza, precisa GFK, è ancor più evidente guardando ai dati complessivi del 2017: rispetto al 2016, c’è stata nel nostro paese una crescita del valore del mercato del 3,1% a fronte di un calo di unità vendute complessivo dell’1,7%. Nel 2017 il giro d’affari del mercato degli smartphone nel nostro paese è superiore a 5,6 miliardi di euro, trainato particolarmente da modelli borderless (senza bordi) e con schermi più grandi (phablet), due categorie di device che hanno un prezzo di fascia alta. A livello globale, nell’ultimo trimestre del 2017 sono stati venduti 397 milioni di smartphone nel mondo (+1%). Cresce il prezzo medio di vendita, che raggiunge i 363 dollari a livello internazionale (+10%). Un incremento che traina il valore del mercato: il giro d’affari complessivo degli smartphone segna un +9% rispetto al 2016. Lo stesso trend si registra nei conti di Apple, che ha chiuso il trimestre al 31 dicembre con i ricavi in aumento a fronte di un calo di vendite di iPhone, dovuto alla performance inferiore alle attese dell’ultimo modello iPhone X. In Europa occidentale, si legge nei dati di GFK, le vendite di smartphone sono diminuite del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita invece il trend a valore (+17%), trascinato soprattutto dalle performance positive di Gran Bretagna (+24%) e Francia (+19%). Complessivamente, il valore delle vendite di smartphone nell’Europa occidentale è stato pari a 56 miliardi di dollari, in aumento del 5% rispetto al 2016. Guardando alle unità vendute, invece, si registra una diminuzione del 4% rispetto allo scorso anno. Positive le prospettive per la regione nel 2018. The post Smartphone, vendite in calo in Italia nel 2017 ma cresce il giro d’affari appeared first on Key4biz.
Vatican News, in anteprima un estratto del film ‘Caravaggio – l’Anima e il Sangue’ prodotto da Sky
Nuovi dettagli sul film ‘Caravaggio – l’Anima e il Sangue’ in uscita dal 19 al 21 febbraio nei cinema italiani. Un estratto dell’opera è stato diffuso in anteprima da Vatican News, il portale informativo della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede la quale (attraverso Vatican Media) ha collaborato alla realizzazione del film prodotto da Sky e Magnitudo Film. Il breve video, girato all’interno della Cappella Contarelli di San Luigi dei Francesi a Roma, offre un assaggio dell’innovazione tecnologica e dell’originalità narrativa messa in campo. In particolare spiccano alcune sequenze a 180 gradi realizzate grazie all’impiego di ottiche cinematografiche e fotografiche che hanno permesso di sfruttare tutta la potenza dell’8K. Il film, infatti, è una delle prime produzioni in Italia girate interamente in questo formato che consente il massimo livello qualitativo delle immagini. “Un film che unisce il rigore scientifico del documentario all’emotività della fiction”, spiega a Vatican News il prof. Claudio Strinati, storico dell’arte e consulente scientifico del progetto. “La luce del Caravaggio – aggiunge – è un’anticipazione della luce filmica, cinematografica. Chi ha girato il film ha compreso questo concetto e lo ha reso esplicito”. A parlare dell’iniziativa anche Cosetta Lagani, responsabile e direttore artistico delle Produzioni Cinema d’Arte Sky, che ricorda la sinergia con la Santa Sede portata avanti in modo continuativo negli ultimi 4 anni. Nel corso del 2018 uscirà nelle sale ‘Michelangelo. Infinito’, nuovo titolo prodotto in collaborazione con le istituzioni comunicative della Santa Sede e con i Musei Vaticani. The post Vatican News, in anteprima un estratto del film ‘Caravaggio – l’Anima e il Sangue’ prodotto da Sky appeared first on Key4biz.
Apple: Maestri, Banca Intesa ha iOS per 70mila dipendenti
Cfo Cupertino, app native per migliorare assistenza clienti
Diritto Del Web

AA.VV a cura di Ferderica Federici, Angela Allegria, Michelangelo di Stefano Primiceri editore Data di pubblicazione: 2017 ISBN: 9788833000114 Pagine: 528 Prezzo: € 38,00 Tutto il mutevole mondo del web viene in quest’opera trattato in modo organico e completo proponendosi così come uno dei trattati più ampi e strutturati in commercio sul tema. Dopo una panoramica sulle fonti del diritto dell’informatica si entra nel vivo della rete e delle nuove tecnologie e del loro monitoraggio ai fini di giustizia e di sicurezza. Tutti gli elementi della rete seguono nei capitoli successivi: Cyberspazio, Tempo, Diritto di accesso, diritti e doveri nell’uso di Internet, i beni e la loro tutela, i soggetti, la responsabilità, la tutela della persona, la regolamentazione, libertà e censura nella Rete. Si entra poi negli aspetti penali con i crimini informatici da quelli della vecchia generazione ai più recenti. Spazio anche ad una parte tecnica sui bit coin, ransomware, le modalità di “riscatto” per la decriptatio e le macchine infettate, i big data e la c. d. captazione. Sotto il profilo legato alla comunicazione e media vengono trattatili fenomeno del terrorismo, le perquisizioni informatiche, la comunicazione in Rete, il commercio elettronico, la contrattazione informatica, telematica e virtuale e il controllo internazionale ed europeo sull’esportazione di software per intrusioni, scenario di estrema attualità che getta un ponte oltre i confini nazionali. Tematiche specifiche e settoriali, ma anche più strutturate e normate, chiudono l’opera con i capitoli in materia di privacy e tutela dei dati personali, il diritto all’oblio, i giochi on line, il telelavoro, la Pubblica Amministrazione Digitale e il documento informatico e le firme elettroniche. Giustino Valeriano Agostinone, classe 1985, è avvocato del Foro di Foggia, cultore della materia di Diritto amministrativo e Contabilità di stato e degli enti pubblici presso il Dipartimento di Giurisprudenza di Foggia. Collabora con la cattedra di diritto presso il Dipartimento di Scienze Motorie dell’Università degli studi di Foggia. Giurista, specializzato in professioni legali e notarili (S.S.P.L.) e componente del comitato Scientificodella rivista giuridica bimestrale Ratio Legis, collabora con numerose riviste giuridiche ed è Autoredi saggi giuridici. Angela Allegria, avvocato e pubblicista, dopo la maturità classica si è iscritta presso l’Università degli Studi di Catania dove si è laureata prima in Scienze Giuridichee poi in Giurisprudenza. Ha conseguito i master in mediazione familiare, diritto bancario e finanziario, criminologia, sicurezza e intelligence e partecipato a corsi di specializzazione in mediazione civile e amministrazione di sostegno. È direttore della rivista Nuove Frontiere del Diritto. Collabora con diverse testate nazionali e riviste giuridiche. Valentina Aragona, avvocato, si è laureata con lode in giurisprudenza presso l’Università della Calabria, discutendo una tesi in diritto penale dal titolo “La disciplina penale sui rifiuti. Dalle questioni di effettività alla lotta all’ecomafia”, pubblicata per il particolare merito. Nella stessa università ha subito intrapreso l’attività di ricerca, divenendo cultrice della materia e collaboratrice volontaria presso la cattedra di diritto penale. Nel 2016 ha conseguito un Master/L.L.M. in law and government of european union presso la Luiss Guido Carli. Barbara Carrara, avvocato del Foro di Roma, patrocinante in Cassazione, si occupa prevalentemente di diritto penale. Collabora con la Rivista Nuove Frontiere del Diritto ed ha partecipato come relatore a diversi convegni nell’ambito dei diritti delle nuove tecnologie. Livia Cherubino, avvocato, ènata a Pompei il 18.10.1988 ed è iscritta all’Albo a far data dal 13.01.2016. Ha iniziato la sua attività a Firenze collaborando con uno Studio di diritto amministrativo, specializzandosi nell’ambito del pubblico impiego non contrattualizzato e delle Forze Armate e di Polizia. Attualmente, vive e lavora a Milano dove collabora per uno Studio legale che si occupa esclusivamente di diritto del lavoro, in particolare, della risoluzione di problematiche aziendali di diritto del lavoro e della previdenza sociale, svolgendo sia attività di consulenza stragiudiziale che di assistenza giudiziale su tutto il territorio nazionale. Filomena Agnese Chionna, esperta nel settore giuridico, ha conseguito la laurea magistrale in giurisprudenza, e s ha partecipato alla scuola di specializzazione per le professioni legali e a Corsi di alta formazione giuridica.Ha assunto l’incarico di giurista esperto esterno presso un istituto comprensivo. Ha svolto la formazione teorico pratica presso gli uffici giudiziari. Collabora con la rivista giuridica Nuove Frontiere del Diritto. Mariarosaria Coppola, nata a Napoli nel 1985 consegue nel 2012 la laurea magistrale in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli con votazione 110/110 e lode. Nel 2014 ottiene il diploma di specializzazione nelle professioni legali. Prima nel 2014 presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche e poi nel 2015 e nel 20156 presso il Dipartimento di Economia Management e Istituzioni dell’Università Federico II di Napoli svolge attività di docenza in qualità di Professore a contratto in Istituzioni di Diritto pubblico, materia in cui viene nominata cultore della materia. Luca D’Amico, avvocato, laureato in giurisprudenza con la votazione di 110/110 magnacum laude e tesi in Diritto Amministrativo.Diplomato presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università di Catanzaro. LL.M in Law and Government of the European Union, conseguito alla School of Government della LUISS Guido Carli in Roma, con tesi in materia di “EU Administrative Law”. Ha svolto la pratica forense presso l’Avvocatura dello Stato. Ha perfezionato le conoscenze nell’ambito del diritto civile, penale ed amministrativo, anche frequentando un corso biennale per la preparazione al concorso per Magistrato ordinario. Marino D’Amore, laureato in Scienze della Comunicazione e Scienze Politiche, è Professore Ph.d. in Criminologia presso laL.U.de.S. H.E.I Foundation di Lugano-Malta. Si occupa di criminologia, comunicazione e mass media. È giornalista pubblicista, vicedirettore della rivista di geopolitica internazionale AtlasOrbis, caporedattore della rivista criminologica Nous: giustizia sociale e democrazia e collabora con Nuove Frontiere del Diritto. Paolo Dal Checco, dottore di Ricerca in Informatica ha fondato insieme al Dott. Dezzani il Digital Forensics Bureau di Torino, Professore a Contratto del corso di Sicurezza Informatica per l’Università degli Studi di Torino, nel C.d.L. in Scienze Strategiche, socio IISFA, CLUSIT, AIP e Tech& Law è tra i fondatori dell’Osservatori Nazionale per l’Informatica Forense ONIF e dell’Associazione senza fini
Diritto d’autore, FAPAV ‘Sottotitolare opere protette senza autorizzazione è un reato’
Molti film caricati illegalmente su piattaforme web pirata sono in lingua originale. Spesso, infatti, sono pellicole non ancor uscite sui nostri schermi, o appena programmate, e i criminali del web per assicurarsi un pubblico le offrono il prima possibile in modalità “subtitle” gratuita, cioè con i sottotitoli. In questo modo, senza nessuna autorizzazione e violando sistematicamente il diritto d’autore, titoli di grande richiamo sono buttati in rete sottotitolati, riconoscibili dal classico e conosciutissimo marchio “Sub ita”, e pronti all’illecito consumo di massa. Ovviamente, quando viene sottotitolata un’opera tutelata dal diritto d’autore e non si è autorizzati a farlo, si compie un reato. Sul tema, la Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali (FAPAV) ha voluto richiamare l’attenzione non solo dell’intero settore dell’audiovisivo e di coloro che tali sottotitoli producono ogni giorno, ma anche dei regolatori e degli stessi utenti di rete, che poi sono gli utilizzatori finali di tale prodotti illeciti. Gran parte del lavoro ‘sporco’ è infatti svolto, tra le altre, dalla comunità dei traduttori che ricade sotto il nome “Italiansubs”. Come spiega FAPAV in una nota, l’attività di questa community non aiuta a diffondere la cultura della legalità e lo sviluppo sano del mercato dell’audiovisivo: “quanto realizzato da questa community viola la legge, in quanto non in possesso del consenso per realizzare la traduzione in lingua italiana dei relativi dialoghi dei contenuti audiovisivi, generando un danno alle imprese che hanno investito in quel determinato prodotto e alterando il mercato stesso”, ha dichiarato Federico Bagnoli Rossi, Segretario Generale della FAPAV. “Il mercato dell’audiovisivo oggi ha bisogno di essere sostenuto – ha precistao Bagnoli Rossi – la tutela e il contrasto ai comportamenti illeciti risultano fondamentali tanto quanto investimenti e idee creative. Tutti devono fare la propria parte, nel rispetto delle regole e con una visione culturale competitiva e globale. Non ci sono “supereroi” o nobili fini dietro la pirateria, ma solo grandi danni per il settore audiovisivo e tutti i suoi lavoratori”. Sottotitolare contenuti audiovisivi tutelati da diritto d’autore senza licenza significa fare un doppio danno: da un lato ai titolari dei diritti, dall’altro al settore dei traduttori: “chi può disporre in anticipo della visione del film o della serie tv e della lettura degli inerenti sottotitoli – si legge in una nota FAPAV – genera un ulteriore danno ai licenziatari italiani dei diritti su tali opere, i quali debbono provvedere a proprio onere e spese al loro doppiaggio in lingua italiana. Al contempo, esse sono costrette anche a ridurre i propri budget destinati al doppiaggio con conseguenze dirette anche sull’occupazione dei doppiatori”. The post Diritto d’autore, FAPAV ‘Sottotitolare opere protette senza autorizzazione è un reato’ appeared first on Key4biz.
Andrea Lasagna
Technology Officer, Fastweb Il primo febbraio 2018, Fastweb ha annunciato di aver nominato Andrea Lasagna, technology officer, già Responsabile della Ingegneria di Rete. In precedenza, dal suo ingresso in azienda avvenuto nel 1999, durante la fase di avvio di Fastweb, si è occupato inizialmente dello sviluppo della rete IP a banda larga e dell’attuazione del piano di implementazione della rete nazionale di backbone e di accesso per i servizi dati, voce e video e poi, dal 2011, ha rivestito il ruolo di head of network engineering, con la responsabilità per le tecnologie di rete fissa e mobile. Nato nel 1967 a Monza, con oltre 25 anni di esperienza nelle telecomunicazioni ha sviluppato reti di trasporto a livello nazionale e sofisticate reti di accesso offrendo servizi triple play per milioni di clienti. Ha lavorato in Digital Equipment, allo startup di Omnitel e in Kraft Foods prima di unirsi a Fastweb nel 1999. The post Andrea Lasagna appeared first on Key4biz.
Digital skills, nel 2025 largo ai big data expert e ai professionisti della cybersecurity
Se l’automazione e la robotica potranno in un futuro prossimo togliere lavoro e creare nuova disoccupazione tecnologica, è anche vero, come più volte spiegato in diverse ricerche, che tale minaccia è superabile solo se impareremo al più presto a lavorare fianco a fianco con le macchine. Ad esempio, la digital transformation (DX) in atto produce sostanzialmente una montagna di dati (big data). Su questi si basano la gran parte delle tecnologie abilitanti tale trasformazione, come i sistemi di data analytics, l’Internet delle cose, le piattaforme machine to machine, la sensoristica, l’intelligenza artificiale, la machine learning, il cloud computing e molto altro. La nuova indagine “Jobs of The Future” del gruppo Hays, condotta su di un campione di 300 professionisti italiani, chiamati ad esprimere la propria opinione su quale sarà l’evoluzione del settore dell’information technology (IT) entro il 2025, pone l’accento proprio sull’ampia possibilità di creare nuovi posti di lavoro a partire dalle nuove competenze ed abilità 4.0. Dai risultati della survey, i cinque profili IT più ricercati dai recruiter entro il 2025 saranno nel 54,6% i big data expert, seguiti dagli IT security specialist (44,58%) e al terzo posto dagli app developer (26,10%), quindi i multichannel architect (24,90%) e gli interactive developer (23,29%). Riguardo alla probabilità che l’introduzione nel mondo del lavoro dell’intelligenza artificiale e altre tecnologie disruptive possa nel 2025 generare disoccupazione tecnologica, il 60% degli intervistati ha dichiarato che “l’impatto della digitalizzazione nella vita quotidiana non farà scomparire le professioni cosiddette tradizionali, semmai si assisterà alla nascita di figure professionali ibride, con forti competenze in ambito IT”. Serviranno come detto delle nuove competenze e infatti dallo studio viene fuori che per essere costantemente allineati con le nuove tecnologie è imprescindibile la formazione continua: “il 39% dei professionisti intervistati sostiene di aggiornarsi ogni 6 mesi, mentre il 39,50% addirittura ogni 3”. In base a queste considerazioni, possiamo immaginare che professioni che un tempo non avevano nulla a che vedere con la tecnologia saranno inevitabilmente investite dalla digitalizzazione, portando i lavoratori di qualsiasi settore a “dover acquisire competenze informatiche per potersi mantenere competitivi e indispensabili sul mercato”. Sarà sostanzialmente necessario rivedere l’attuale concezione di figure classiche, come ad esempio il fabbro, che in futuro potrebbe diventare un informatico con approfondite competenze in tecnologia e domotica. Tornando all’ecosistema dei dati e delle informazioni, motore dell’economia digitale mondiale, diverse sono le figure professionali che emergeranno in questo ambito, tra cui spiccano data scientist e data architect, big data engineer e chief data officer (CDO). Altri invece saranno lavori completamente nuovi, come ad esempio i programmatori di intelligenze artificiali (49,25%), professionisti capaci di analizzare e gestire grandi quantità di dati, oppure i robotic engineer (48,26%), studiosi della robotica applicata in ambito industriale, e i guardiani della privacy online (36,82%), esperti di cybersicurezza. Non di secondaria importanza è anche il quadro legislativo di riferimento e il tipo di contratti che saranno più diffusi nel 2025. Secondo il 69,3% del campione, entro quella data le aziende dei settori IT si rivolgeranno maggiormente a professionisti freelance, piuttosto che assumere nuovo personale IT interno all’azienda. Secondo il 72% degli intervistati, inoltre, sarà sempre più diffusa la cosiddetta gig economy, un modello economico in cui le prestazioni lavorative continuative non esistono più, ma si lavorerà on demand, cioè solo quando c’è richiesta per i propri servizi, prodotti o competenze. The post Digital skills, nel 2025 largo ai big data expert e ai professionisti della cybersecurity appeared first on Key4biz.
EternalBlue è tornato e comanda WannaMine
L’exploit rubato dagli archivi della NSA è alla base del malware che trasforma i computer in minatori di criptomonete Nei mesi scorsi si è fatto un gran parlare di EternalBlue, l’exploit realizzato dalla NSA e rubato dai server dell’agenzia federale dagli hacker del gruppo Shadow Brokers. A detta degli analisti, proprio il pacchetto è stato usato per creare la minaccia WannaCry, che nella seconda parte del 2017 ha messo in crisi sistemi informatici in tutto il mondo, compresi quelli di ospedali, multinazionali del settore automotive, manifatturiero e molto altro. EternalBlue però si è mostrato estremamente versatile, tanto da potenziare pure NotPetya, un attacco successivo e meno distruttivo di WannaCry ma comunque in grado di fare danni un po’ ovunque sotto forma di ransomware. Cosa succede Stando a Panda Security, EternalBlue sta continuando la sua missione camaleontica, insediandosi questa volta nei computer in maniera diversa. L’exploit infatti sarebbe stato usato per diffondere un malware che, una volta nel PC, prende possesso della CPU per convertirne il lavoro in attività di produzione di monete digitali, come Bitcoin e Monero. CloudStrike, che è andata più a fondo nella questione, ha definito il virus WannaMine, legandolo evidentemente a quello dello scorso anno, almeno nella base di programmazione. Riconoscerlo nella propria rete non è per nulla semplice, anche perché l’ennesima trasformazione non da segni di malfunzionamento della macchina, se non un rallentamento che in certi casi può arrivare al 100% delle risorse occupate dal sistema. Gli obiettivi degli hacker sono specifici: non tanto gli utenti singoli ma le server farm e i data center, con un potenziale di produzione di criptomoneta decisamente superiore. Dal momento della scoperta, i principali tool di rilevamento dovrebbero essere in grado di scovare WannaMine e rimuoverlo senza troppi problemi. The post EternalBlue è tornato e comanda WannaMine appeared first on Data Manager Online.
Vendite smartphone, Apple scalza Samsung
Analisti, sorpasso nel quarto trimestre, mercato giù del 9%