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MWC 2018: Fortinet coglie le sfide di cybersicurezza inerenti alla trasformazione digitale dei CSP

Dimostrazioni e presentazioni su sicurezza agile, avanzata e mobile, allo stand Fortinet n° 91, Padiglione 7 Fortinet parteciperà al Mobile World Congress di Barcellona, Spagna, dal 26 febbraio al 1° marzo 2018, dove esporrà soluzioni mirate alle sfide nell’ambito della cybersecurity inerenti alla trasformazione digitale per Communication Service Provider e i loro clienti. L’azienda mostrerà la sua solida competenza, soluzioni, leadership e impegno nel settore CSP con dimostrazioni e presentazioni giornaliere, che saranno effettuate in tre ambiti: Sicurezza agile: agilità e automazione sono gli elementi base della trasformazione digitale per Communication Service Provider, MSSP e relativi clienti. Fondamentale per qualsiasi servizio, la sicurezza deve integrarsi in questi ecosistemi agili e automatizzati. In quest’ambito, saranno presentate numerose demo, per fornire: Deployment di sicurezza Zero-Touch, fornitura di servizi e self-service dei clienti in un ambiente NFV Soluzione SD-WAN sicura Servizio di sicurezza in ambiente Orchestration NVF su base TOSCA Sicurezza avanzata: CSP e MSSP tentano di fornire ai clienti visibilità e servizi di sicurezza avanzati per offrire valore aggiunto, aumentare la dipendenza del cliente e generare nuovi flussi di reddito supplementari. Gli Threat Intelligence Services (TIS) Fortinet consentono di fornire al cliente una migliore percezione e conoscenza di minacce e rischi, mentre le soluzioni di sicurezza per ecosistemi IoT e Operational Technology (OT) rappresentano un mercato in crescita e un’opportunità per nuovi servizi e flussi di reddito. In quest’ambito saranno fornite numerose demo, per presentare: Sicurezza attiva per Industrial Control Systems (ICS)/SCADA. Servizi di sicurezza per IoT ed ecosistema IoT. Integrazione di servizi e feed di Threat Intelligence e white labeling. Sicurezza mobile e Managed Security Service (MSS): 5G mantiene la promessa di riplasmare servizi e promuovere l’innovazione. Grazie a maggiore ampiezza di banda, Multitenant Edge Computing e a una serie di servizi innovativi, dalla connettività ad ampiezza di banda elevate a machine learning e AI, la sicurezza non ha mai svolto un ruolo più importante nell’infrastruttura dell’operatore mobile. La protezione di LTE e dell’infrastruttura virtuale degli operatori mobili in 5G richiede una sicurezza potente, scalabile and agile. Poiché organizzazioni e aziende di tutte le dimensioni si avventurano nella trasformazione digitale, la complessità e la natura dinamica del panorama delle minacce e la carenza nella capacità di fornire sicurezza forniscono agli MSSP l’opportunità di offrire più Managed Security Service (MSS) che aggiungono valore e generano risparmi per i clienti, proteggendo al tempo stesso la loro evoluzione nella trasformazione digitale. A tale scopo, gli MSSP devono costruire un’infrastruttura intessuta sulla sicurezza per consentire la fornitura di una gamma più vasta di MSS integrati e automatizzati in una serie di modalità di consegna e consumo per soddisfare le esigenze dei clienti. In quest’ambito saranno fornite numerose demo, comprendenti: Sicurezza core mobile 5G e LTE Concatenazione di servizi di sicurezza MSS di sicurezza Fortinet The post MWC 2018: Fortinet coglie le sfide di cybersicurezza inerenti alla trasformazione digitale dei CSP appeared first on Data Manager Online.

Apple HomePod arriva domani

Ma solo in alcuni paesi, come il Regno Unito, dove si potrà pre-odinare a circa 360 euro e riceverlo a partire dal 9 febbraio Quasi in sordina, Apple ha annunciato un paio di date interessanti per il suo speaker intelligente. L’HomePod avvierà la sua fase di pre-ordine domani, 26 di gennaio, per arrivare poi nelle case dei primi acquirenti a partire dal 9 febbraio. Purtroppo l’Italia non è tra i paesi destinatari del giro di debutto, che comprende USA, Regno Unito e Australia mentre altri, come la Francia e la Germania, rientreranno in un secondo momento, comunque entro la primavera. Il costo, al cambio attuale, dell’altoparlante intelligente è di circa 360 euro, più o meno in linea con le offerte della concorrenza, Bose, Sonos e Harman in primis. Assieme all’annuncio delle tempistiche, la Mela ha diffuso anche un documento informativo che spiega in che modo funziona la superficie tattile in cima al prodotto, comprensiva di tasti volume e di una zona con cui interagire per far partire un brano, mettere in pausa e attivare Siri. Più di uno speaker Come le iterazioni di Amazon e Google infatti, il vantaggio di acquistare un altoparlante del genere non è tanto nella possibilità di ascoltare musica in modalità wireless, peraltro funzione che altri oggetti da circa 100 euro abilitano già da tempo, ma di sfruttare l’intelligenza di bordo per compiere operazioni con lo smartphone e gli altri connessi, come termostati, webcam di sorveglianza e IoT supportato. Il tutto gestito dal processore A8, che Apple sostiene essere la CPU più potente a bordo di uno speaker connesso, non così avanzata come l’A11 Bionic di iPhone X ma comunque capace di restituire un prodotto che va decisamente oltre le capacità di una cassa tradizionale. Non abbiamo notizie in merito alla distribuzione di HomePod in Italia anche se a questo punto il lancio potrebbe essere rimandato a dopo l’estate, cioè a oltre un anno dalla presentazione. The post Apple HomePod arriva domani appeared first on Data Manager Online.

Trend Micro: aziende europee in ritardo con l’appuntamento GDPR

Lo rivela lo studio “Cambi di paradigma: Previsioni sulla sicurezza per il 2018” del vendor giapponese La convergenza tra Information Technology e Operational Technology (IT/OT), vale a dire le tecnologie per monitorare eventi e processi, e di automazione a supporto delle operations industriali  – storicamente separate – rappresenta uno dei mantra dello Smart Manufacturing. Un processo foriero di numerose implicazioni tecnico-organizzative, alcune delle quali di forte impatto sulla sicurezza IT. Come l’estensione della superficie d’attacco che consente ai cattivi di individuare e impiegare in modo ancora più pervasivo le vulnerabilità disponibili, sfruttando i punti deboli delle infrastrutture di difesa in campo, non sempre perfettamente integrate per presidiare entrambi gli ambienti. E’ qui tra le pieghe di questo nuovo terreno di scontro che s’insinueranno alcune delle nuove minacce. «Mai abbassare la guardia. Non aspettiamoci tregue che non ci saranno» afferma Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia. Al contrario assisteremo probabilmente a una recrudescenza di alcune tipologie d’attacco. «Aziende e organizzazioni saranno ancora flagellate da violazioni che sfruttano le vulnerabilità conosciute» avverte Nencini. Questo uno dei dati principali a emergere dal report sulle minacce informatiche che caratterizzeranno l’anno in corso intitolato Cambi di paradigma: Previsioni Trend Micro sulla sicurezza per il 2018. Più nello specifico apprendiamo che il ransomware rappresenta tuttora una minaccia lontana dall’essere debellata. «E’ vero però – osserva Nencini – che il ransomware sta cambiando faccia». Nuove tecniche per sfruttare in modo sempre più redditizio le falle a disposizione. E nuovi obiettivi. Volti a bloccare l’operatività delle aziende. Trend Micro sottolinea l’importanza dell’attività di patch management e della formazione dei dipendenti quali priorità irrinunciabili per proteggere i dati critici in azienda. «Molti dei peggiori attacchi dello scorso anno hanno sfruttato vulnerabilità conosciute. Con conseguenze che si sarebbero potute evitare se i sistemi fossero stati aggiornati tempestivamente. «Un trend – sottolinea ancora Nencini – che continuerà anche quest’anno. Perciò i responsabili delle aziende – coloro che ancora non lo hanno fatto – dovranno considerare la gestione delle vulnerabilità come una priorità, anche in considerazione dell’entrata in vigore a maggio del GDPR». Un appuntamento – si sottolinea nel Report Trend Micro – con il quale la maggioranza delle aziende europee non sembra ancora essere preparata. Allo stesso tempo cresceranno anche le vulnerabilità IoT, per via della diffusione sempre maggiore di dispositivi di uso comune. «Ormai siamo alla vigilia di una vera e propria esplosione del mercato» afferma Nencini. Il problema di questi oggetti è che per troppo tempo sono stati progettati senza rispettare alcun standard di sicurezza. Con i risultati che abbiamo visto. Vedi la rete Mirai». «Trend Micro è da sempre in prima linea nella detection e nel monitoraggio delle minacce presenti e future» aggiunge Martin Rosler, Senior Director del team Threat Research di Trend Micro dedicato proprio a questo di attività. «Uno dei nostri obiettivi è di prevedere quali saranno le vulnerabilità più utilizzate. Soprattutto quelle che riteniamo avranno il maggiore impatto sulle aziende». Attenzione però, non tutte le vulnerabilità diventano exploit. Né attacchi. «Ci sono vulnerabilità, come le recenti Meltdown e Spectre,  che al momento non destano troppe preoccupazioni perché siamo ancora lontani da un impiego massivo della falla» ci dice Rosler. «Questo on significa che non possa accadere. Ma non nell’immediato». The post Trend Micro: aziende europee in ritardo con l’appuntamento GDPR appeared first on Data Manager Online.

Questa è la fotocamera di Galaxy S9

Samsung avrebbe diffuso, volontariamente, le specifiche dei sensori a bordo di S9 e S9+, che verranno svelati tra un mese a Barcellona Siamo immersi da indiscrezioni che arrivano da ogni dove in merito alla prossima generazione di smartphone Galaxy, eppure il leak più importante giunge proprio da Samsung. La compagnia ha infatti pubblicato sul proprio sito un documento esaustivo circa la nuova tecnologia Isocell, che sposta più in avanti i limiti del possibile con i sensori fotografici a bordo dei cellulari. Tra le innovazioni più importanti abilitati dal modulo c’è Fast, la registrazione in Full HD (1080p) a 480 frame al secondo, il che vuol dire catturare filmati in alta risoluzione anche in modalità super-slow motion, assieme all’opportunità di beneficiare della funzione Super PD, che accelera l’autofocus in fase di analisi, riconoscimento del contesto e scatto. Cosa c’entra con S9? Queste informazioni, peraltro completate con una serie di altre peculiarità, tra cui Isocell Bright e Isocell Dual, rispettivamente per lo scatto in condizioni di scarsa luminosità ed effetti avanzati tramite il doppio sensore, sono strettamente collegate al Galaxy S9 e Galaxy S9 Plus, visto che la compagnia, parlando di novità in ambito mobile, da quasi per scontato che queste siano presenti sui prossimi prodotti e non possiamo che pensare ai top di gamma in arrivo a Barcellona il 25 febbraio. Non è un caso se le ultime indiscrezioni annunciano una fotocamera da 12 megapixel con stabilizzatore ottico sulla versione Plus di S9, capace di abilitare la funzione super slow-motion, molto simile a quanto promesso da Isocell Fast. C’è da dire che probabilmente il solo extralarge di Samsung adotterà tutte le principali innovazioni multimediali, mentre il modello base beneficerà di un sensore singolo comunque in grado di ottenere immagini di qualità superiore, tramite le implementazioni della tecnologia casalinga dual pixel. The post Questa è la fotocamera di Galaxy S9 appeared first on Data Manager Online.

Ecco la prima microSD da 512 GB

Tra qualche settimana Integral Memory metterà in vendita la sua scheda di memoria per dispositivi hi-tech, tra cui smartphone e tablet con supporto SDXC Foto, video, musica, app e giochi. Gli smartphone sono pieni zeppi della nostra vita digitale che, tradotta in bit, comincia ad occupare uno spazio di memoria importante. Per questo negli anni i supporti idonei alla conservazione di file personali sono cresciuti in maniera importante, non nella loro fisicità ma nelle capacità di storage. Il 2018 si apre col botto perché Integral Memory ha svelato la sua microSD di classe 10 da ben 512 GB, un record assoluto nel mondo consumer. entro febbraio chiunque potrà comprare la scheda del produttore, pensata per decine di dispositivi hi-tech, dai computer ai tablet, fotocamere e droni ma, soprattutto telefonini che supportano lo standard SDXC, in pratica tutti gli Android più recenti, e non solo top di gamma. Perfetta per il 4K Se vi state chiedendo chi avrà bisogno di tanto spazio, beh, allora non dovrete guardare molto lontano. Già il 2017 ha visto l’arrivo di decine di telefonini con sensori in grado di girare video in 4K e quest’anno il trend non potrà che proseguire. Un minuto di registrazione in 4K occupa, in media, circa 370 MB di spazio sullo smartphone; con mezz’ora di girato vanno dunque via più o meno 12 GB. Risulta chiaro dunque che chi ama sfruttare il proprio cellulare anche per catturare immagini e filmati in alta qualità dovrà prima o poi dotarsi di un supporto adeguato, per non restare senza memoria e rinunciare non solo a registrare ulteriori video ma anche all’installazione di app e giochi, che ultimamente stanno assumendo dimensioni in termini di GB importanti, tali sa superare i videogame delle console domestiche di qualche anno fa. Integral Memory non ha comunicato il prezzo di vendita della microSDXC da 512 GB, limitandosi ad affermare una disponibilità per febbraio. Non aspettiamoci però cifre abbordabili: attualmente un modello da 400 GB costa su Amazon circa 250 euro; dunque un etichetta verosimile per 100 GB in più si aggirerà intorno ai 350 euro. The post Ecco la prima microSD da 512 GB appeared first on Data Manager Online.

Snapchat porta le Stories su servizi terzi

Snapchat permetterà di condividere le Storie non solo sulla chat ma anche su Facebook e Twitter Snap Inc, una volta conosciuta solo come Snapchat, versa in una situazione difficile dopo l’ingresso alla Borsa di Wall Street. L’azienda fatica a raccogliere nuovi utenti e secondo un recente report, molti di quelli attuali si limitano a sfruttarla come semplice app di messaggistica tralasciando quelle funzioni che portano ricavi. Secondo quanto riporta The Next Web, la celebre chat ha quindi pensato di sdoganare le Stories e permetterne la condivisione anche al di fuori della piattaforma. La stessa strategia era stata in passato adottata anche da Twitter. Già oggi alcuni utenti selezionati possono pubblicare i loro contenuti che scompaiono dopo 24 ore non solo su Snapchat ma anche su Facebook e Twitter sotto forma di link o incorporandole nei loro siti. Le Storie, vero punto di forza del servizio, potranno quindi essere visualizzate anche da quegli utenti che non hanno scaricato l’app. I contenuti che possono essere condivisi sono quelli realizzati da media, celebrities e dal team di Snapchat. Anche quelle pubbliche che compaiono nella barra di ricerca possono essere visionate al di fuori della piattaforma senza la necessità di iscrizione. Inoltre, per determinate tipologie di Storie, il link sarà disponibile per 30 giorni. La novità è già stata sperimentata dagli utenti di Canada, Australia e Gran Bretagna dove è stata lanciata la versione rinnovata dell’app, che in realtà è stata accolta in modo piuttosto tiepido dagli utenti. Nel frattempo la rivale Instagram oggi ha introdotto la possibilità di condividere le GIF all’interno delle Storie. L’utente potrà scegliere tra quelle più utilizzate o effettuare una ricerca per argomento tramite l’apposito strumento. The post Snapchat porta le Stories su servizi terzi appeared first on Data Manager Online.

Si aggiorna il portfolio di prodotti Lenovo Education

I prodotti dedicati alla didattica sono progettati per abilitare gli studenti a esplorare nuovi metodi di studio e a migliorare i propri risultati. Il portfolio è stato esteso con opzioni Windows e Chrome e con molteplici formati per consentire una scelta sempre più ampia Lenovo annuncia un importante ampliamento del proprio portfolio di prodotti dedicati al mercato Education, in particolare con i nuovi 2-in-1 Lenovo 100e, disponibile in versione Chromebook e Windows, e Lenovo 500e Chromebook. Tra le caratteristiche più importanti dei nuovi modelli: Irrobustiti per l’uso negli ambienti didattici, i nuovi Chromebook di Lenovo includono protezioni di gomma, porte e cerniere rinforzate e tastiere ancorate meccanicamente. L’intero portfolio Education è testato su specifiche militari, compreso il drop-test da 75 cm e tastiere resistenti ai liquidi, fino a 330 ml. Potenziato per l’uso con la penna, Lenovo 500e Chromebook presenta la penna integrata, ideale per la scrittura e il disegno in mobilità Lenovo 500e Chromebook include una camera rivolta all’esterno che semplifica la realizzazione di video e la cattura di immagini in ogni modalità I modelli Chromebook comprendono il supporto di Google Classroom e G Suite for Education I modelli Windows comprendono il supporto del sistema Microsoft Intune Management L’impegno di Lenovo verso la formazione Lenovo crede in una proposta di valore specifica, dedicata a studenti ed educatori. L’attenzione dell’azienda è volta a integrare elementi innovativi e tecnologie collaudate quali penna e touch, in modo da aiutare le classi di scuola a rimanere al passo con il mondo attuale. Lenovo si impegna a proporre soluzioni che includono hardware, software e servizi che abilitano gli educatori a creare esperienze di apprendimento avanzate e portano gli studenti a ottenere risultati sempre migliori. Software di gestione delle classi scolastiche quali Lenovo LanSchool ed AirClass e Google Classroom si adattano ai diversi ambienti, mentre le offerte di servizio contribuiscono a migliorare la produttività e la soddisfazione degli studenti. Grazie alla sua competenza, Lenovo è in grado di proporre alle istituzioni educative un percorso che consente di rispondere alle esigenze attuali degli studenti e di prepararsi alle incognite del futuro. Fornendo soluzioni che coprono tutte le esigenze presenti e future dei clienti, Lenovo è in grado di supportare quasi ogni esigenza, dalle funzioni avanzate di data center per una completa trasformazione, alle nuove tecnologie emergenti comprese le infrastrutture cloud e le tecnologie AR e VR. Lenovo 500e Chromebook. Caratteristiche principali: Lenovo 500e Chromebook è un prodotto con display HD IPS da 11,6 pollici con Gorilla Glass Comprende la penna integrata sensibile alla pressione La camera da 5 MP rivolta all’esterno rende più semplice realizzare video e catturare immagini Dotato di processore Intel Celeron N3450 con 8GB di RAM massimi e 64GB di storage Fino a 10 ore di durata della batteria3 e 1.35kg di peso Lenovo 100e. Caratteristiche principali: Lenovo 100e è disponibile con Windows 10 o Google Chrome È dotato di processore Intel Celeron N3350 Durata della batteria fino a 10 ore e peso di 1,22kg Display HD antiriflesso da 11,6 pollici The post Si aggiorna il portfolio di prodotti Lenovo Education appeared first on Data Manager Online.

Netflix ammette: “Apple sarà la nostra prima concorrente”

Netflix ha superato il valore di 100 miliardi di dollari grazie a un Q4 2017 da incorniciare ma teme l’avvento di Apple nel campo dello streaming Netflix ha chiuso il 2017 come meglio non poteva, ma nonostante i risultati finanziari in termini di crescita abbiano ampiamente superato le attese, all’orizzonte si intravede un nuovo agguerrito nemico. Nell’ultimo trimestre dell’anno passato la piattaforma di streaming ha registrato entrate per 3.29 miliardi di dollari e ha ottenuto ben 8.33 milioni di nuovi abbonati. Tutto questo ha fatto crescere la sua capitalizzazione oltre i 100 miliardi di dollari (+ 8%). I motivi di questo successo sono da imputare alla popolarità di serie TV originali come “13 Reasons Why” e il fenomeno globale “Stranger Things”. Netflix ha quindi espresso tutta la sua soddisfazione nella lettera indirizzata agli investitori ma allo stesso tempo ammette senza mezzi termini che Apple sta per diventare la sua più agguerrita concorrente nel campo dello streaming. “Apple sta aumentando la sua programmazione e presumibilmente offrirà nuovi contenuti originali su Apple Music e su iOS. – si legge nel documento – Diventerà presto un nuovo competitor e nei prossimi mesi investirà 1 miliardo di dollari in nuove produzioni originali”. L’azienda di Los Gatos sembra quindi credere ai rumors comparsi in Rete nei mesi scorsi e prepara le sue contromosse. La Mela ha infatti un vantaggio competitivo sulla rivale che non può non essere considerato. Apple Music è preinstallato su 1 miliardo di smartphone e tablet iOS mentre Netflix deve essere volontariamente scaricato dall’utente. The post Netflix ammette: “Apple sarà la nostra prima concorrente” appeared first on Data Manager Online.