Aruba e Ducati insieme per il 4° anno consecutivo nel Campionato Mondiale Superbike 2018
Il 7 Febbraio presso Global Cloud Data Center si terrà la presentazione ufficiale del team Aruba.it Racing – Ducati Aruba presenterà ufficialmente le novità del team Aruba.it Racing – Ducati per la stagione 2018 con un evento che si terrà mercoledì 7 febbraio alle ore 10:00 e che avrà sede nel Global Cloud Data Center di Ponte San Pietro (BG), il data center campus più grande d’Italia inaugurato lo scorso Ottobre. Per tutti gli appassionati, sarà possibile seguire la presentazione in live streaming direttamente dal sito www.arubaracing.it. Nel corso della mattinata entreranno in scena le Ducati Panigale R insieme ai piloti Chaz Davies e Marco Melandri, oltre a tutto il team Aruba.it Racing – Ducati. Sarà poi ufficializzato il debutto in Superbike di Michael Ruben Rinaldi, pilota dell’Aruba.it Racing – Junior Team che l’anno scorso ha conquistato il titolo di Campione Europeo Superstock 1000. A cornice di tutto, Global Cloud Data Center, il nuovo data center del Gruppo Aruba, ideato e progettato nelle vicinanze di Milano, allo scopo di essere un punto di riferimento nell’Italia del nord e nel centro Europa. Global Cloud Data Center è una struttura completamente ecologica e dotata delle più moderne tecnologie. Il data center è stato realizzato per offrire i massimi standard di sicurezza, garantire un’altissima efficienza energetica e assicurare la qualità dei servizi forniti. Tecnologie e ricerca dell’innovazione sono la base per alte prestazioni, in ambito tecnologico come nell’ambito sport e corse. Dettagli evento Data: Mercoledì 7 febbraio 2018 Luogo: Global Cloud Data Center Orario: dalle 10.00 alle 14.00 Ingresso su Invito Diretta streaming sul sito arubaracing.it The post Aruba e Ducati insieme per il 4° anno consecutivo nel Campionato Mondiale Superbike 2018 appeared first on Data Manager Online.
Questo era l’Xbox Watch
Diffuse in rete le prime immagini di quello che sarebbe dovuto essere l’orologio connesso di Microsoft. Per fortuna finito nel dimenticatoio Più di una volta Microsoft ha proseguito per una strada che proprio non era la sua. Pensiamo a Windows Phone, lato software, ma pure al design di certi Lumia, mai veramente apprezzati dai consumatori. La dimostrazione di quanto sia stato difficile rivoluzionare alcune dinamiche della compagnia di Redmond è nelle foto diffuse via Twitter da Hikari Calyx, utente che afferma di avere tra le mani quello che sarebbe dovuto essere l’Xbox Watch. Prendiamo il leak con il beneficio del dubbio ma non è così difficile immaginare Microsoft aver progettato un dispositivo con cui immergersi nel mercato degli smartwatch, saldamente nelle mani di Apple Watch, Fitbit e altri prodotti dedicati all’attività fisica. E a discapito del nome, che rimanda naturalmente al mondo dei videogame, il Watch in questione avrebbe dovuto porsi proprio come scelta alternativa nel settore delle fitness band, integrando al suo interno sensori e applicazioni destinate alla salute. Try to feel terrible resolution of Xbox Watch… If you find the Xbox Watch can’t be recharged, you can disassemble the screen with an utility knife or a razor, then hit the positive pole on the battery with piezoelectric ceramic igniter from a lighter. pic.twitter.com/TcQwMcvJEQ — Hikari Calyx (@Hikari_Calyx) 22 gennaio 2018 Come poteva essere Come detto, esteticamente l’orologio non è proprio un bel vedere, anzi la risoluzione mostrata in foto fa pensare a un prototipo realizzato anni fa, quando la tecnologia non era nemmeno pronta a salire a bordo di un wearable e le stesse compagnie muovevano i primi passi in tale ambito. C’è da dire che Microsoft la sua mossa nel panorama indossabili l’ha pure fatta, con la famiglia Band e Band 2, che non è riuscita nemmeno lontanamente ad avvicinarsi alla concorrenza. Certo è che il contesto di riferimento è davvero instabile e privo di chiare indicazioni circa quello che le persone vogliono dall’IoT che si veste. Tuttavia nulla è precluso a Redmond, non se si considerano alcune integrazioni che potrebbero spingere il mercato verso una maggiore adozione. Il trend degli assistenti virtuali è in ascesa e vede nei wearable una destinazione di sicuro interesse. Microsoft, con Cortana, è capostipite dei virtual assistant e, con un tocco di eleganza in più, potrebbe costruire un Xbox Watch degno del brand che porta. The post Questo era l’Xbox Watch appeared first on Data Manager Online.
Wine porta un pizzico di Windows dentro Android
La versione numero 3 dell’app permette di installare un emulatore anche a bordo degli smartphone ARM e x86 potenziati dall’OS di Google Molti ricordano Wine per ciò che, sin dal 1993, permette di fare in ambiente non-Windows. Si tratta di un emulatore che non virtualizza alcuna macchina ma, semplicemente con un file di installazione, consente di utilizzare app e giochi basati sul sistema operativo di Microsoft anche su macOS e Linux. Bene, dopo qualche anno di implementazione, ora Wine è disponibile anche per Android. Grazie a un pacchetto di circa 100 MB, chiunque può installare sul proprio device l’emulatore, provando il brivido di far partire un file Word o Excel come fare sul desktop. Beh, ci sono alcune limitazioni ma il punto di partenza è più che funzionale. Su questa pagina ci sono tutti gli apk, sia per telefonini Android ARM che x86. Cosa farci Come detto, l’ambiente di utilizzo non è per nulla completo, anzi. La dimensione ridotta dell’installer è dovuta al fatto che, dopo averlo caricato, la versione di Windows 7 è comprensiva solo dei binari necessari a far partire l’interfaccia, privi di software pre-configurati, che dunque vanno scaricati in giro per il web, trasferiti su Android e installati via dos. Niente di impossibile eh ma il gioco sarà divertente solo per i nostalgici e i più smanettoni. Anche perché al giorno d’oggi i vari porting degli sviluppatori hanno rimpiazzato per bene l’esigenza di avere un piccolo Windows tra le mani. Pensiamo proprio alla suite Office, presente sia su Play Store che App Store e ai principali programmi per l’editing video e il fotoritocco, divenuti famosi su computer ma rapidamente declinati in edizione mobile per raggiungere gli utenti dovunque. The post Wine porta un pizzico di Windows dentro Android appeared first on Data Manager Online.
Uber assicura: “Taxi senza conducente nel 2019”
Il CEO di Uber, Dara Khosrowshahi, ha dichiarato che le prime self driving car per il trasporto pubblico saranno pronte entro la fine dell’anno prossimo Uber è tra le aziende che ha massimizzato gli sforzi nel settore delle self driving car. L’azienda di San Francisco nonostante qualche problema iniziale ha già avviato i test su strada per la sua tecnologia di guida autonoma e pare sia pronta a lanciarla sul mercato entro pochi mesi. Il CEO dell’app di ride sharing, Dara Khosrowshahi, ha parlato con Bloomberg durante la conferenza #TheYearAhead di Davos (Svizzera) e ha confermato che i primi taxi senza conducente verranno presentati ufficialmente intorno alla metà del 2019. “Avremo vetture autonome sulle strade, credo, entro i prossimi 18 mesi. Non solo come per il test della tecnologia, ma anche per un loro impiego nel mondo reale”, ha detto l’AD di Uber. L’arrivo delle self driving car nella flotta di Uber, che sta collaborando con Nvidia per i chip dedicati all’intelligenza artificiale che gestisce i vari sistemi automatici di guida, non significa che i driver perderanno il loro lavoro. Khosrowshahi ha confermato che saranno gli utenti a decidere se scegliere il trasporto classico o questa nuova tecnologia. Questa strategia è dettata dal fatto che nonostante le vetture senza conducente porteranno enormi vantaggi in termini di sicurezza stradale, non sono comunque esenti da rischi e problematiche. Il manager ha fatto l’esempio della città di Phoenix in cui le strade non sono mappate in modo dettagliato e le condizioni meteo sono spesso instabili. In questa città si prevede che il 95% delle corse avverrà quindi nella modalità classica. Uber deve vedersela con diversi concorrenti nel settore delle self driving car. Al primo posto troviamo senza ombra di dubbio Waymo di Google. Quest’ultima ha già avviato la sperimentazione di un servizio taxi senza conducenti e inoltre accusa la rivale di averle rubato informazioni segrete sul sistema LIDAR grazie a un team di spie allestito appositamente a questo scopo. The post Uber assicura: “Taxi senza conducente nel 2019” appeared first on Data Manager Online.
Fujitsu: nuovo tablet 2 in 1 STYLISTIC Q738
La mobilità del tablet incontra la produttività del notebook nel nuovo Fujitsu Tablet STYLISTIC Q738, il top di una nuova gamma di tablet multi-mode ultra-mobile dedicati all’utenza professionale Fujitsu ha introdotto il suo nuovo dispositivo 2 in 1 con tastiera removibile, il modello top di gamma Fujitsu Tablet STYLISTIC Q738. Una eccezionale solidità combinata con la mobilità di un tablet e la potenza e produttività di un notebook fanno di STYLISTIC Q738 una scelta ideale per lavorare in contesti mobili con performance elevate. Progettato all’insegna della resistenza, il nuovo STYLISTIC Q738 è in grado di resistere a colpi e urti accidentali grazie al solido involucro di magnesio e ai bordi rinforzati. Il display wide-screen antiriflesso Full HD da 13,3″ multi-touch può essere utilizzato anche sotto la luce diretta del sole, mentre il processore Intel Core di 8a generazione fornisce le performance di un notebook. Con un peso che parte da soli 789 grammi, STYLISTIC Q738 è un dispositivo tanto potente quanto semplice da portare sempre con sé, e l’intera giornata di autonomia della sua batteria offre la libertà di poter lavorare sempre e ovunque. Grazie al suo design robusto, il nuovo STYLISTIC Q738 è ideale per il lavoro d’ufficio ed è particolarmente adatto in settori come quelli della sanità e dei servizi finanziari, dove i dispositivi vengono portati in giro per tutta la giornata e utilizzati in una ampia varietà di ambienti. Preinstallato con sistema operativo Microsoft Windows 10 Pro o, a scelta, Windows 10 Home, il nuovo 2 in 1 è dotato di funzionalità di sicurezza di livello enterprise come i lettori opzionali di smartcard e impronte digitali. Quando si parla di connettività, le specifiche del modello STYLISTIC Q738 sono particolarmente ricche: oltre a un modulo 4G/LTE opzionale, infatti, è dotato di un connettore USB Type C utilizzabile con port replicator. Un cradle e una docking con tastiera retroilluminata permettono di lavorare in maniera ergonomica e di integrarsi facilmente all’interno delle reti aziendali. Rüdiger Landto, Head of Category Management for Client Computing Devices di Fujitsu EMEIA, ha dichiarato: “Dispositivi mobili potenti e flessibili sono un elemento fondamentale per la trasformazione del workplace digitale. Secondo alcuni analisti, i dispositivi 2 in 1 saranno tra le priorità di spesa IT di quest’anno dal momento che le aziende sono interessate ad aumentare la produttività, la mobilità e la flessibilità dei loro dipendenti. Questi dispositivi multi-mode non solo aprono la porta a nuovi stili di lavoro moderni, sia in ufficio che fuori, ma supportano anche la collaborazione e la condivisione delle informazioni tra team in maniera sicura. Fujitsu mette a disposizione una gamma completa di dispositivi ad alte prestazioni progettati per le esigenze dell’utente che danno vita a strumenti di lavoro a prova di futuro che si rivelano perfetti tanto nel design quanto nella funzionalità”. Altre novità tra i tablet 2 in 1: LIFEBOOK T938 e il modello convertibile a 360 gradi LIFEBOOK P728 Fujitsu ha introdotto altri due modelli di tablet 2 in 1: il sistema convertibile LIFEBOOK T938 e il sistema ruotabile a 360 gradi LIFEBOOK P728, entrambi equipaggiati con i più recenti processori Intel Core di 8a generazione. Fujitsu ha aggiunto al modello LIFEBOOK T938 una fotocamera posteriore da 5 megapixel (5MP) che permette di scattare fotografie e riprendere video proprio come un telefono mobile, mentre la videocamera frontale è ottimizzata per le videoconferenze. The post Fujitsu: nuovo tablet 2 in 1 STYLISTIC Q738 appeared first on Data Manager Online.
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