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Datamatic Sistemi e Servizi a tutto VAD

Un nuovo General Manager per la società, che affina sempre più le sue capacità di distributore a valore aggiunto dotato di una qualificata rete di business partner, attivo in quattro diverse aree, dove spiccano quella Healthcare e quella dedicata alla Cybersecurity Nata nel 1984 come business unit per la fornitura di servizi del distributore di prodotti e sistemi IT Datamatic, a sua volta nato nel 1973 e oggi tra i primissimi attori del settore in Italia, Datamatic Sistemi e Servizi inizia il 2018 con alcune novità, la prima delle quali è la nomina di Pierguido Conti a general manager della società, dopo essere stato responsabile della Business Unit Healthcare. È a lui che Data Manager ha chiesto quali sono le linee guida di Datamatic Sistemi e Servizi per l’anno che è da poco iniziato. Modello vincente «L’idea di fondo è quella di replicare sull’intera struttura della società, che attualmente ha quattro divisioni, il modello vincente che ha accompagnato lo sviluppo della Business Unit Healthcare, focalizzato sul porsi come VAD, ovvero distributore a valore aggiunto, nei confronti dei business partner, come rivenditori o system integrator», esordisce Conti. L’esperienza cui si riferisce il nuovo General Manager di Datamatic Sistemi e Servizi è quella di Elios Suite, una piattaforma di Practice Management per la gestione di centri polispecialistici privati che «nell’arco di un paio d’anni si è affermata come la soluzione gestionale di riferimento nell’ambito della Sanità privata, grazie alla nostra rete di Business Partner, che abbiamo provveduto a formare adeguatamente e che continuiamo ad aggiornare costantemente», prosegue Conti. Analizzare le esigenze Anche per il 2018, Datamatic Sistemi e Servizi intende proseguire su questa linea, cercando soluzioni e prodotti innovativi e proporli sul mercato italiano con una rete di partner capillare e competente, conferma Conti: «La nostra mission oggi è proprio quella di offrire contenuti tecnologici dei vendor rappresentati, attraverso una rete qualificata di partner selezionati e adeguatamente formati. I nostri business partner sul territorio potranno quindi offrire dei servizi di nicchia e specialistici verso gli end user nel mercato B2B, grazie all’elevato livello tecnologico delle soluzioni offerte e alla comprovata capacità di analisi dei requisiti e delle esigenze dei clienti». Punto di riferimento A questo scopo, sono anche stati rilasciati i modelli ufficiali di certificazione che assegnano la qualifica di “Business Partner Datamatic Sistemi e Servizi” in base alle diverse linee, che attualmente sono quattro. In primo luogo viene quella Healthcare, ovvero Soluzioni e servizi per la Sanità, che prevede ambienti applicativi appositamente ideati per una gestione completa dei flussi di lavoro, dalla prenotazione alla refertazione, sino alla gestione amministrativa e contabile, per strutture sanitarie pubbliche e private. «La Business Unit Healthcare negli anni è divenuta un punto di riferimento nel settore: grazie al know-how dei nostri specialisti in ambito sanitario, siamo in grado di fornire alte competenze di progettazione e consulenza commerciale con prodotti personalizzati, rispondendo alle specifiche esigenze del settore», sottolinea Conti. La scadenza del GDPR In secondo luogo, vi è l’area CyberSecurity & Forensics, con le Soluzioni di prevenzione e difesa da attacchi informatici, che «si pone come partner di riferimento in Italia nel mercato della Sicurezza Informatica e dell’informatica Forense per la protezione del patrimonio dei dati, nell’individuazione di tracce digitali per determinare l‘autore, le modalità e i tempi nei quali è stato perpetrato l’attacco informatico», fa notare Conti, anticipando che questa sarà una della aree a maggiore crescita nel 2018, anche e soprattutto in relazione all’importante scadenza dell’entrata in vigore della nuova disciplina europea del GDPR, prevista tra meno di quattro mesi. IT e marketing Le altre due Business Unit sono rispettivamente IT & Storage, con Soluzioni per l’infrastruttura IT, e Marketing & Comunicazione, con soluzioni di Digital Strategy. La prima è «specializzata in sistemi IT professionali e propone soluzioni per archiving e conservazione dati a lungo termine, gestione dell’obsolescenza dati, disaster recovery e backup con soluzioni tecnologicamente avanzate, mentre la seconda porta la voce alle idee delle aziende, grazie a un know-how di competenze formato da professionisti provenienti da differenti settori, dall’editoria all’informatica, dalla psicologia alle animazioni 3D, che mette in grado di individuare strategie di comunicazione omni-channel per istituzioni pubbliche e private, professionisti e aziende», conclude Pierguido Conti. The post Datamatic Sistemi e Servizi a tutto VAD appeared first on Data Manager Online.

Mobile World Congress 2018 tra attese e rinunce

La fiera di Barcellona apre i battenti il 26 febbraio ma già il giorno prima il mondo avrà scoperto Galaxy S9 e Huawei P20. O forse no C’è molta attesa per l’edizione annuale del Mobile World Congress che si svolge a Barcellona. Dopo l’assenza dalla kermesse 2017, stavolta Samsung promette sfracelli, volendo concentrare su di sé non solo le attenzioni degli appassionati di smartphone ma anche gli altri, magari tirando fuori dal cappello qualche novità inattesa: un telefonino con schermo flessibile, un visore VR indipendente o magari un drone. Insomma, di carne al fuoco ce n’è e i competitor rischiano seriamente di passare in secondo piano. Soprattutto perché le voci intorno alle presentazioni di Huawei ed LG cambiano di giorno in giorno, contribuendo a focalizzare il dettaglio solo sulla compagnia coreana. Se fino a qualche settimana fa sembrava certa la presenza del P11/P20 in Spagna, ora pare che Huawei sia orientata ad un evento ad-hoc più in là in primavera, proprio come fatto da Samsung lo scorso anno. Stesso discorso per LG, dal quale ci attendiamo un G7 finalmente in grado di dare del filo da torcere ai rivali. Defezioni a non finire Il MWC 2018 potrebbe passare alla storia come l’edizione con maggiori defezioni mai vista. Abbiamo detto di Huawei ed LG ma non è tutto. Nelle ultime ore, anche HTC ha fatto sapere, seppur per bocca di un insider non confermato, che il suo U12 prenderà forma verso aprile, anch’esso durante un evento esclusivo. Non proprio una novità, visto che l’ultimo prodotto di spessore portato dalla taiwanese in Spagna è stato One M9 nel 2015. Nei due anni successivi, HTC 10 e U11 sono arrivati in tarda primavera, ben oltre l’appuntamento iberico. The post Mobile World Congress 2018 tra attese e rinunce appeared first on Data Manager Online.

Japan Display annuncia il suo sensore di impronte per smartphone

Dopo Synaptics è la volta del produttore asiatico presentare la tecnologia per riavere sul pannello anteriore lo sblocco dello schermo Ricorderete della tecnologia con cui Synaptics ha permesso a Vivo di lanciare sul mercato il primo smartphone al mondo con sensore di riconoscimento di impronte piazzato sotto lo schermo. Il trend dei 18:9 ha reso i nostri devici mobili più belli da vedere, togliendo però di mezzo l’unico punto di contatto fisico che ospitavano: il pulsante Home. Molti produttori hanno scelto di spostare sul retro, sotto o al fianco della fotocamera, l’area di identificazione biometrica, ma è evidente che il punto migliore resti sempre quello frontale, visibile e accessibile senza troppe perdite di tempo. Dopo Synaptics dunque è la volta di Japan Display, che ha presentato la sua soluzione di riconoscimento del polpastrello integrata direttamente nel vetro. Come funziona Stando alla compagnia asiatica, il sensore, costruito su un vetro trasparente, risponde alle interazioni proprio come accade sui classici touchscreen. Il segreto è aver montato il chip su un substrato molto sottile, senza colore, che si sovrappone al classico pannello sensibile al tocco dello smartphone. Ciò permette di mantenere l’estetica del dispositivo facendo a meno della necessità di usare una porzione in silicio, al pari dei sensori odierni. In termini semplici, Japan Display consente a qualsiasi produttore di integrare il riconoscimento biometrico sul suo telefonino, senza dover ricorrere a fornitori e tecnologie terze visto che questo è già presente nello schermo stesso. L’innovazione sarà pronta per i primi partner solo a marzo del 2019, tale da poter essere sfruttata dai cellulari in uscita nella seconda metà del prossimo anno. The post Japan Display annuncia il suo sensore di impronte per smartphone appeared first on Data Manager Online.

HTC snobba il MWC 2018, niente top di gamma a Barcellona

HTC non dovrebbe presentare il suo HTC U12 al MWC 2018 ma durante un evento dedicato in primavera Il Mobile World Congress insieme al Consumer Electronics Show (CES) sono gli eventi principe per il mondo della telefonia. La quasi totalità dei produttori (tranne Apple che preferisce fare da sé) colgono l’occasione di questi eventi per svelare i loro nuovi prodotti di punta. HTC quest’anno ha però deciso di disertare il MWC 2018 o meglio sembra proprio che abbia deciso di ritagliarsi un ruolo minore. Il tanto atteso HTC U12 non verrà svelato alla fiera dell’elettronica di Barcellona. Diversi rumors confermano che la casa taiwanese non ha intenzione di presentare in questa occasione il suo nuovo top di gamma ma probabilmente si limiterà a trattare servizi e dispositivi di minore importanza. Anche l’anno scorso HTC U11 è stato presentato a maggio durante un evento dedicato ed è probabile che avverrà lo stesso con il modello successivo. In effetti di HTC U12 si parla ancora molto poco. Al momento si prevede solamente che il dispositivo offrirà uno schermo dai bordi ridotti come impone la concorrenza. La presentazione ufficiale dovrebbe comunque arrivare in primavera. Bisogna inoltre sottolineare altri due aspetti importante che l’azienda taiwanese deve aver considerato per snobbare il MWC 2018. Innanzitutto HTC U11+ è stato svelato poco meno di 3 mesi fa ed è inoltre indubbio che tutti gli occhi degli addetti ai lavori si concentreranno su Galaxy S9 di Samsung. Per HTC è meglio aspettare piuttosto che farsi rubare i riflettori dal colosso coreano. The post HTC snobba il MWC 2018, niente top di gamma a Barcellona appeared first on Data Manager Online.

Paessler nomina Chiara Ornigotti Business Development Manager per il Sud Europa

L’azienda tedesca specializzata nel monitoraggio delle infrastrutture di rete rafforza la propria presenza in Italia con la nomina di un Business Development Manager dedicato Paessler, azienda specializzata nel monitoraggio e nella gestione delle infrastrutture di rete, annuncia la nomina di Chiara Ornigotti a Business Development Manager Southern Europe. In questo ruolo, Chiara Ornigotti sarà responsabile della strategia di Paessler per l’area del Sud Europa e si occuperà della crescita del fatturato ampliando la penetrazione delle soluzioni sul mercato locale, delle relazioni con i partner chiave per l’azienda e delle strategie di marketing. Chiara Ornigotti riporta direttamente a Jürgen Thiel, Head of Business Development & Alliances. “Il Sud Europa è un mercato in crescita e nutriamo grandi aspettative anche sull’Italia, dove lavoriamo con realtà primarie in diversi settori, dal manufacturing al finance, dalla sanità alla PA, dal retail ai trasporti. La nomina di Chiara Ornigotti conferma il nuovo focus dell’azienda su un mercato come questo, che è diventato per noi sempre più strategico”, commenta Christian Twardawa, CEO di Paessler. Con oltre 10 anni di esperienza in aziende del settore IT, tra cui Itway e Ipswitch, Chiara Ornigotti inizia il suo percorso professionale nel 2006 in PTC Parametric Technology, dove ha ricoperto il ruolo di Desktop Channel Marketing Specialist per l’Italia e la Spagna. Nel 2008 è la volta di Itway, dove in qualità di Brand Manager, ha seguito aziende del calibro di Oracle, Ipswitch, Citrix, Crossbeam, Pineapp. Dal 2012 al 2017 è stata prima Business Development Manager EMEA e poi Channel Manager per l’area Sud Europa di Ipswitch. In quest’ultimo ruolo ha gestito e consolidato le relazioni con i distributori e i partner di canale, ha sviluppato la rete vendita collaborando con System Integrator e VAR a livello europeo e ha sviluppato la strategia commerciale con ottimi risultati. “Il mercato delle soluzioni per il monitoraggio delle infrastrutture di rete è in costante crescita. Credo che le opportunità in quest’area siano molto forti, specie se si considera l’importanza per le aziende che vivono un’epoca di profonda trasformazione digitale di potersi affidare a prodotti di monitoraggio di rete sicuri, innovativi e ad alte prestazioni”, commenta Chiara Ornigotti. “In qualità di Business Development Manager lavorerò a stretto contatto con i team internazionali per definire una solida strategia aziendale e contribuire allo sviluppo del nostro business con un focus particolare sull’Italia”. The post Paessler nomina Chiara Ornigotti Business Development Manager per il Sud Europa appeared first on Data Manager Online.

Oppo conferma di voler tornare in Europa

Oppo sta lavorando con Qualcomm agli smartphone 5G e assicura che intende tornare a vendere i suoi device in Europa All’inizio dell’anno sono circolate voci che Oppo volesse tornare a vendere i suoi prodotti anche in Europa e sembra proprio che effettivamente sarà così. Il produttore cinese è poco conosciuto al di là dell’Oriente ma negli anni si è imposto fino a diventare la quarta potenza del settore dopo Samsung, Apple e Huawei. Oppo ha chiuso il suo store online europeo a maggio 2017 ma qualche tempo fa il quotidiano spagnolo Expansion affermava che il suo ritorno nel Vecchio Continente sarebbe arrivato in estate e il piano di espansione avrebbe compreso anche l’Italia, Francia e Spagna. Ora dai rumors si è passati alla certezza. Durante il “Qualcomm Tech Day 2018” il CEO di Oppo, Tony Chen, ha confermato che l’obiettivo dell’azienda è quello di espandersi al di fuori della Cina e avviare la commercializzazione diretta dei suoi dispositivi anche in Europa e Giappone. La stessa strategia è stata da poco adottata anche da Xiaomi, che a breve aprirà a Milano un suo Mi Store. Oppo attualmente si è concentrata su mercati emergenti come India, Egitto, Filippine e Malesia ma secondo Chen le dinamiche cinesi non sono molto diverse da quelle internazionali e quindi ritiene di poter competere ad alto livello anche al di fuori dei propri confini. Non solo, Oppo ha annunciato una collaborazione con Qualcomm per lo sviluppo dei primi smartphone 5G. L’azienda, che sta lavorando a un terminale con schermo pieghevole, ritiene che questi dispositivi potrebbero essere pronti per l’anno prossimo. The post Oppo conferma di voler tornare in Europa appeared first on Data Manager Online.