Privacy, 43% aziende è indietro su norme
Microsoft, solo il 3% delle imprese è già conforme
Apple lavora a tre nuovi Mac
Bloomberg, avranno coprocessori di propria produzione
Facebook spinge su notizie locali
Cambia ancora l’algoritmo, mostrerà più informazioni locali
Kaspersky,in futuro criptovaluta globale
La blockchain cambierà il mondo, ma ancora non siamo pronti
A Roncade prima cantina accetta bitcoin
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Google completa acquisizione team Htc
Accordo da 1,1 miliardi di dollari per divisione telefoni Pixel
Influencer sono ‘virali’ come epidemie
Per identificarli si possono usare gli stessi modelli matematici
Sicurezza informatica e Industria 4.0: sempre più attacchi mirati e cyberspionaggio industriale
Il 30 gennaio Kaspersky Lab parteciperà all’ICS Forum 2018 per parlare di sicurezza informatica nell’industria 4.0, delle previsioni 2018 sulle minacce rivolte al settore industriale e dei percorsi che le imprese dovranno intraprendere per proteggersi Secondo l’indagine IT Security Risks, condotta da Kaspersky Lab e B2B International, il 28% delle organizzazioni industriali intervistate ha subito attacchi mirati negli ultimi 12 mesi. Si tratta dell’8% in più rispetto allo scorso anno. L’aumento registrato riguarda sia il numero di attacchi che la loro complessità, un dato preoccupante considerato che le conseguenze di un attacco rivolto a questo settore specifico potrebbero essere disastrose. Inoltre, il trend non accenna a diminuire. Secondo gli esperti dell’ICS CERT di Kaspersky Lab, nel 2018, i sistemi di sicurezza industriale rischieranno principalmente attacchi mirati di tipo ransomware e saranno sempre più oggetto di cyberspionaggio industriale, in particolare il furto di dati dai sistemi informativi industriali che alimenteranno il mercato nero già in crescita. Per discutere di sicurezza nell’industria 4.0, dei percorsi che le imprese dovranno intraprendere e di previsioni 2018, il 30 gennaio Kaspersky Lab parteciperà all’ICS Forum 2018, la mostra convegno organizzata da Messe Frankfurt Italia in collaborazione con Innovation Post, dedicata alle figure che professionalmente si occupano di cybersecurity e che si svolgerà a Milano al Grand Visconti Palace. Kaspersky Lab sarà presente con l’intervento di Fabio Sammartino, Head of Pre-Sales di Kaspersky Lab Italia, all’interno del panel che avrà come tema “La Cyber Security industriale nel percorso di digital transformation delle imprese manifatturiere. I numeri del cyber-rischio, assessment e indicazioni per le PMI”. Il livello sempre più alto di digitalizzazione di questo settore, infatti, ha evidenziato la necessità di disporre di sistemi di protezione dell’infrastruttura industriale, poiché ogni dispositivo connesso alla rete industriale potrebbe trasformarsi in preziosa fonte di dati e in un punto di accesso alla rete per i cybercriminali. “Il 2017 ha cambiato le regole del gioco per quel che riguarda la sicurezza industriale: attacchi ransomware distruttivi come Industria 4.0e ExPetr hanno cambiato per sempre l’atteggiamento delle aziende industriali nei confronti della protezione dei sistemi di produzione essenziali. Questo ha rappresentato uno sviluppo importante poiché i Sistemi di Sicurezza Operativi sono meno sicuri delle reti IT aziendali e il loro danneggiamento avrebbe delle conseguenze decisamente peggiori. Fortunatamente, nel 2018, verranno implementate nuove normative in materia di cybersecurity per i sistemi industriali. Queste includeranno maggiori controlli alla sicurezza di infrastrutture critiche e impianti di beni industriali, requisito che dovrebbe aumentare sia la protezione che la consapevolezza. Nel corso dell’anno assisteremo anche ad una crescente disponibilità e maggiori investimenti in assicurazioni per la sicurezza informatica industriale”, ha dichiarato Fabio Sammartino, Head of Pre-Sales di Kaspersky Lab Italia Per le aziende è sempre più importante implementare una soluzione di sicurezza complessa, specificamente progettata per proteggere gli ambienti industriali automatizzati, altamente flessibile e configurata in conformità con i processi tecnologici di ciascuna organizzazione. Kaspersky Lab offre tecnologie e servizi che coprono le varie esigenze delle imprese industriali e sono progettati per proteggere ogni livello, inclusi server SCADA, HMI, workstations di progettazione, PLC, connessioni di rete e postazioni di lavoro. Kaspersky Industrial CyberSecurity è una soluzione olistica che copre tutte le fasi del modello di sicurezza adattivo, dalla previsione di nuovi vettori di attacco all’uso di tecnologie specializzate per la prevenzione, il rilevamento e la risposta. The post Sicurezza informatica e Industria 4.0: sempre più attacchi mirati e cyberspionaggio industriale appeared first on Data Manager Online.
Cos’è l’Intelligent Scan di Galaxy S9
Con un’implementazione software il riconoscimento del volto sul nuovo smartphone sarà più sicuro, grazie al mix tra fotocamera frontale e scanner dell’iride In pochi ricordano che a bordo del Galaxy S8 e del Note8 c’è uno scanner dell’iride. A differenza del Face ID dell’iPhone X, quello di Samsung si basa su una tecnologia più semplice e passibile di essere violata con strumenti del tutto casalinghi (come una foto dell’utente registrato). Sarà per questo che la funzione non è così di moda tra i possessori di uno dei due smartphone Android, ma presto le cose andranno decisamente meglio. Pare infatti che sui prossimi Galaxy S9 e Galaxy S9+ ci sarà il cosiddetto Intelligent Scan, un tool per migliorare l’autenticazione senza grossi stravolgimenti dal punto di vista hardware. L’implementazione della sicurezza in mobilità si realizzerà grazie al mix tra due tecnologie esistenti: la fotocamera frontale e lo scanner dell’iride. Nella pratica, quelle che finora erano due possibilità di sblocco separate (con il volto o iride), ora si uniscono per rendere più difficile la violazione del sistema, sfruttando gli stessi elementi presenti ad oggi. Cosa cambia Per questo l’Intelligent Scan, prima che su Galaxy S9, dovrebbe arrivare sull’attuale Note8, tramite l’aggiornamento ad Android Oreo. Proprio nel codice del prossimo big update di Google è stato individuato il file apk della funzione, che quasi certamente verrà inclusa nello smartphone atteso il 25 febbraio al Mobile World Congress di Barcellona. Oltre a questa particolarità, sembra che sia giunto il tempo per Samsung di includere nei menu della fotocamera anche i 3D stickers, ovvero adesivi che entrano a far parte della prospettiva di uno scatto, tali da poter essere modificati in forme e profondità grazie all’utilizzo del doppio sensore posteriore, che abilita il famoso effetto bokeh. Novità del genere, insieme a tante altre, sarebbero al centro di quanto Samsung chiama The Camera Reimagined, una piccola rivoluzione nel settore in grado anche di sfruttare l’intelligenza artificiale, secondo modalità tutte da scoprire. The post Cos’è l’Intelligent Scan di Galaxy S9 appeared first on Data Manager Online.
Sigarette elettroniche, è vero che danneggiano il Dna?
Le e-cig potrebbero causare danni al Dna, aumentando il rischio di sviluppare malattie cardiache, tumore ai polmoni e alla vescica Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli studi volti a mettere in luce come le sigarette elettroniche rappresentino un pericolo per la salute: se è innegabile che le e-cig aiutino a smettere di fumare e sono indubbiamente più sicure di quelle tradizionali dal punto di vista delle sostanze cancerogene contenute, il 75% delle sigarette elettroniche conterrebbe sostanze chimiche nocive ai polmoni e una recente ricerca le ha messe in correlazione con il rischio di attacco cardiaco e ictus. L’esperimento sui topi Uno studio multidisciplinare condotto dall’Università Alma Mater Studiorum di Bologna aveva inoltre già mostrato come le sigarette elettroniche possano causare gravi danni a livello genetico alle cellule del sangue. Oggi, sulla scia di questa indagine, si è scoperto che i topi, se esposti al fumo delle sigarette elettroniche, presentano più danni nel loro Dna, in particolare nelle cellule del cuore, dei polmoni e della vescica. I dati ottenuti nell’università di New York, e pubblicati sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), rivelano effetti nocivi anche nell’uomo. Il team, guidato da Moon-Shong Tang ha osservato effetti simili a quelli visti sul Dna di topo in cellule umane di polmone e vescica in laboratorio, se esposte alla nicotina e all’nnk, derivato della nicotina cancerogeno. Nelle cellule umane i ricercatori hanno rilevato anche un maggior tasso di mutazione e di trasformazione in cellule tumorali. Meno dannose del 95% rispetto alle sigarette I fumatori di e-cig potrebbero quindi avere un rischio maggiore rispetto ai non fumatori di sviluppare malattie cardiache e tumori ai polmoni e alla vescica. La Food and Drug Administration (Fda), l’agenzia statunitense che regola i farmaci, ha inoltre messo sotto esame le sigarette elettroniche per il rischio di esplosione delle loro batterie. Pare che invece il rischio di sviluppare malattie dovute al tabacco sia minore nei dispositivi Iqos, già in circa 30 Paesi nel mondo, che lo scaldano senza bruciarlo. Sull’argomento e-cig si sono espressi numerosi esperti, tra cui Fabio Beatrice, professore all’Università di Torino e direttore della S.C. di Otorinolaringoiatria e del Centro Antifumo dell’Ospedale S.Giovanni Bosco di Torino, che considera le e-cig del 95% meno dannose di quelle tradizionali. Secondo Beatrice, è necessario “individuare la corretta prospettiva dalla quale analizzare lo scenario del fumo elettronico”. “Le e-cig producono una quantità di sostanze cancerogene ed irritanti nettamente inferiore rispetto al fumo tradizionale . La produzione di cancerogeni nel vapore di sigaretta elettronica è stata ampiamente studiata – aggiunge Beatrice – . E quando questa grandezza viene correttamente analizzata, lo si fa mettendola a paragone con la produzione di cancerogeni delle sigarette tradizionali. In questo modo, le evidenze scientifiche hanno dimostrato che le sigarette elettroniche producono sostanze nocive in misura di almeno il 95% inferiore rispetto al normale fumo da combustione dei prodotti del tabacco tradizionale”. The post Sigarette elettroniche, è vero che danneggiano il Dna? appeared first on Data Manager Online.