Andrea Lasagna nominato Technology Officer di Fastweb
Fastweb comunica di aver nominato Andrea Lasagna Technology Officer. Lasagna, che risponde direttamente all’Amministratore Delegato Alberto Calcagno, assume la responsabilità delle aree tecnologiche e dei processi operativi relativi alla rete, dei Data Center e dell’infrastruttura informatica. In precedenza, dal suo ingresso in azienda avvenuto nel 1999, durante la fase di avvio di Fastweb, si è occupato inizialmente dello sviluppo della rete IP a banda larga e dell’attuazione del piano di implementazione della rete nazionale di backbone e di accesso per i servizi dati, voce e video e poi, dal 2011, ha rivestito il ruolo di Head of Network Engineering, con la responsabilità per le tecnologie di rete fissa e mobile. Nato nel 1967 a Monza, Andrea Lasagna ha lavorato per alcuni anni nel settore delle telecomunicazioni, in aziende quali Digital Equipment, Omnitel e Kraft Foods, ricoprendo ruoli con sempre più responsabilità, seguendo attività legate allo sviluppo e all’implementazione di reti IP. The post Andrea Lasagna nominato Technology Officer di Fastweb appeared first on Data Manager Online.
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Noovle svetta nella classifica dei “Campioni della Crescita 2018”

Con un incremento annuale del fatturato pari al 54% nel triennio 2013-2016 Noovle, azienda di consulenza strategica e servizi IT, svetta nella classifica che raccoglie le 300 imprese italiane che hanno registrato una notevole crescita del proprio business. Noovle si attesta prima assoluta nel settore ICT e fra le prime tredici aziende della fascia Diamante (aziende con crescita media annuale del fatturato di oltre il 50%). Sono i dati dello studio ‘Campioni della Crescita 2018’ pubblicato dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza. Obiettivo dello studio, presentato per la prima volta in Italia, quello di individuare quali sono le imprese che, grazie al loro dinamismo, offrono maggiori impulsi all’economia italiana. “Essere all’apice di una classifica che ha censito più di 7 milioni di aziende e comparire fra le prime trecento aziende italiane che costituiscono il motore della ripresa del Paese, ci rende orgogliosi ed è un riconoscimento che desideriamo estendere a tutto il team per l’impegno profuso in questi anni” – hanno affermato Piergiorgio De Campo e Paolo Vannuzzi, i due fondatori della società – aggiungendo che “il risultato rappresenta un ulteriore stimolo per le sfide future e testimonia il ruolo che l’innovazione digitale gioca per la crescita del nostro Paese”. Noovle opera principalmente in tre ambiti – smart working, digital marketing e ML/Big Data- con l’obiettivo di rendere facile e agevole l’integrazione di tecnologie complesse e progettare soluzioni che generino efficienza e dinamismo in ogni settore. The post Noovle svetta nella classifica dei “Campioni della Crescita 2018” appeared first on Data Manager Online.
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Lectra annuncia l’acquisizione di Kubix Lab
Arricchendo la propria offerta con quella di Kubix Lab, Lectra doterà i clienti fashion di una piattaforma rivoluzionaria per gestire le informazioni di prodotto Lectra annuncia la firma di un accordo volto all’acquisizione della totalità del capitale e dei diritti di voto dell’azienda italiana Kubix Lab. Fondata nel 2015, Kubix Lab ha sviluppato Link, un’offerta tecnologica altamente innovativa. Quest’ultima consente ai fashion brand di gestire, integralmente e con un’unica applicazione, l’insieme delle informazioni di prodotto provenienti da diversi sistemi IT (ERP, PDM, PLM…). Gli utenti possono modificare e arricchire tali dati o aggiungerne di nuovi, mantenendoli sempre sincronizzati con tutti i sistemi IT. In pochi mesi Link ha conquistato oltre una decina di brand italiani di alta gamma. “Quello che più ci ha colpito della soluzione creata da Kubix è stata l’applicabilità”, sottolinea Daniel Harari, Presidente e CEO, Lectra. “Facendo leva sulla loro conoscenza delle best practice del settore, i fondatori di Kubix Lab hanno saputo sviluppare un’offerta particolarmente adatta alle attese delle aziende fashion. Link consente a tutte le parti coinvolte nello sviluppo prodotto, nella produzione e nella vendita di collaborare in tempo reale in modo semplice ed efficiente, disponendo esattamente degli stessi dati.” “Siamo entusiasti di entrare a far parte di Lectra. Siamo convinti che la leadership, la presenza globale e la profonda competenza nel settore fashion dimostrate da Lectra, nonché la ricchezza del portafoglio prodotti, ci consentiranno di sviluppare un’offerta integrata di altissimo valore per tutti i clienti Lectra”, afferma Giampaolo Urbani, Chief Executive Officer e co-fondatore di Kubix Lab. I fondatori di Kubix Lab lavoreranno alla creazione di un’offerta integrata Lectra – Link, pensata per completare e rinforzare quella complessiva di Lectra. “I dati di prodotto sono il cuore pulsante di Link. Abbiamo utilizzato un approccio diametralmente opposto a quello delle soluzioni esistenti sul mercato, creando un’offerta altamente innovativa, flessibile, evolutiva e di facile utilizzo”, spiega Pierluigi Beato, direttore R&S e co-fondatore di Kubix Lab. “E con Lectra, porteremo Link a un livello superiore.” L’operazione consiste nell’acquisizione dell’intero capitale di Kubix Lab per un valore massimo di 7 milioni di euro, distribuiti come segue: 3 milioni versati al momento della firma dell’accordo di acquisizione; 1,3 e 2,7 milioni dopo rispettivamente 18 e 36 mesi, a condizione che gli obiettivi siano raggiunti. L’acquisizione dovrebbe essere completata entro il 31 gennaio 2018. Tali importi sono disponibili nel flusso di cassa di Lectra e non necessiteranno pertanto di un finanziamento bancario. Kubix Lab entrerà nel bilancio consolidato di Lectra dal momento della firma dell’accordo finale. The post Lectra annuncia l’acquisizione di Kubix Lab appeared first on Data Manager Online.
Apple: Maestri, Banca Intesa ha iOS per 70mila dipendenti
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EternalBlue è tornato e comanda WannaMine
L’exploit rubato dagli archivi della NSA è alla base del malware che trasforma i computer in minatori di criptomonete Nei mesi scorsi si è fatto un gran parlare di EternalBlue, l’exploit realizzato dalla NSA e rubato dai server dell’agenzia federale dagli hacker del gruppo Shadow Brokers. A detta degli analisti, proprio il pacchetto è stato usato per creare la minaccia WannaCry, che nella seconda parte del 2017 ha messo in crisi sistemi informatici in tutto il mondo, compresi quelli di ospedali, multinazionali del settore automotive, manifatturiero e molto altro. EternalBlue però si è mostrato estremamente versatile, tanto da potenziare pure NotPetya, un attacco successivo e meno distruttivo di WannaCry ma comunque in grado di fare danni un po’ ovunque sotto forma di ransomware. Cosa succede Stando a Panda Security, EternalBlue sta continuando la sua missione camaleontica, insediandosi questa volta nei computer in maniera diversa. L’exploit infatti sarebbe stato usato per diffondere un malware che, una volta nel PC, prende possesso della CPU per convertirne il lavoro in attività di produzione di monete digitali, come Bitcoin e Monero. CloudStrike, che è andata più a fondo nella questione, ha definito il virus WannaMine, legandolo evidentemente a quello dello scorso anno, almeno nella base di programmazione. Riconoscerlo nella propria rete non è per nulla semplice, anche perché l’ennesima trasformazione non da segni di malfunzionamento della macchina, se non un rallentamento che in certi casi può arrivare al 100% delle risorse occupate dal sistema. Gli obiettivi degli hacker sono specifici: non tanto gli utenti singoli ma le server farm e i data center, con un potenziale di produzione di criptomoneta decisamente superiore. Dal momento della scoperta, i principali tool di rilevamento dovrebbero essere in grado di scovare WannaMine e rimuoverlo senza troppi problemi. The post EternalBlue è tornato e comanda WannaMine appeared first on Data Manager Online.
Vendite smartphone, Apple scalza Samsung
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