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Ricoh scelta da Sonepar Italia per l’innovazione dei processi documentali

L’azienda leader nella distribuzione di materiale elettrico innova l’ambiente di stampa con soluzioni che cambiano il modo di lavorare all’insegna della flessibilità e della personalizzazione Circa 100 punti vendita, 1.400 dipendenti, 4 centri di distribuzione e un fatturato che nel 2016 si è attestato a 512 milioni di euro. Sono i numeri di Sonepar Italia, azienda leader nella distribuzione di materiale elettrico. Per offrire al mercato servizi di qualità e sempre disponibili Sonepar Italia punta all’innovazione tecnologica focalizzandosi ad esempio sul cloud e su un sito di E-commerce avanzato. Innovazione sul fronte esterno, senza però dimenticare la trasformazione costante dei processi interni per renderli più efficienti e adeguati a supportare le attività di business. È in questo contesto che si inserisce un progetto realizzato insieme a Ricoh con l’obiettivo di migliorare i flussi di lavoro, tra cui quelli relativi alla gestione documentale. “Di Ricoh – spiega Marco Ponchina, Responsabile Infrastruttura ICT di Sonepar Italia – abbiamo apprezzato in particolare la capacità di analizzare le nostre esigenze e gli aspetti che necessitavano di un miglioramento. Questa analisi ha portato ad un rinnovamento radicale dei processi di stampa grazie all’installazione di circa 300 dispositivi che stanno cambiando il nostro modo di lavorare”. In particolare, Sonepar Italia ha scelto Ricoh MP 305+SP, una soluzione monocromatica A4 che dispone però anche di funzionalità A3. “Questo – commenta Ponchina – è stato uno dei plus che ci ha portato a scegliere Ricoh. Analizzando i workflow ci siamo accorti che, sebbene la maggior parte dei documenti venga prodotta in A4, ve ne sono alcuni che necessitano la stampa A3 per cui era necessario garantire agli utenti la possibilità di stampare in questo formato. Ricoh MP 305+SP ha risolto il problema e ora abbiamo a disposizione una soluzione compatta, dalle dimensioni ridotte che ci consente però di stampare in A3”. L’appetito vien mangiando (anche nell’IT) Il miglioramento dei processi è reso possibile dallo Smart Operation Panel, un pannello touch da 10,1 pollici che cambia il modo di gestire i documenti, anche grazie alla possibilità di personalizzarlo installando app che semplificano i workflow. Per migliorare l’archiviazione dei documenti Sonepar Italia utilizza una app che, mediante un unico “click”, permette all’utente di scansionare un documento nel formato desiderato e di inviarlo a cartelle predefinite. “Si tratta solo dell’inizio” – precisa Ponchina. “Il pannello è davvero innovativo e offre numerose opportunità per ottimizzare i processi. L’appetito, come si suol dire, vien mangiando e ora stiamo valutando in che modo le app installabili potrebbero migliorare altri workflow documentali ad esempio in relazione alla fatturazione”. Non dimentichiamo la sicurezza delle informazioni L’introduzione della soluzione software Streamline NX permette a Sonepar Italia di conseguire importanti risultati in termini di sicurezza delle informazioni e di riduzione dei costi. Ponchina spiega: “Per ritirare le stampe, gli utenti devono autenticarsi al multifunzione mediante il proprio badge e solo dopo l’autenticazione il documento viene prodotto. Questo aumenta la sicurezza e la riservatezza dei dati ed elimina gli sprechi derivanti da documenti inviati in stampa e mai ritirati. Inoltre, la soluzione permette il monitoraggio dei volumi prodotti sensibilizzando così gli utenti ad una gestione più attenta e responsabile della stampa”. Cosa c’è dietro l’angolo Ricoh ha gestito il rinnovamento tecnologico in maniera rapida, senza che vi fossero impatti significativi sulle attività. “La collaborazione con Ricoh è per noi molto positiva ed è già andata oltre l’ambito del printing. Abbiamo infatti scelto questo partner anche per introdurre nuovi videoproiettori che migliorano l’efficacia dei meeting e stiamo già valutando altre tecnologie e altri servizi per cogliere ulteriori opportunità”. The post Ricoh scelta da Sonepar Italia per l’innovazione dei processi documentali appeared first on Data Manager Online.

Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia prosegue il completamento della Suite Genya

Genya è sempre più lo strumento digitale per la trasformazione della professione. Sul mercato nuovi moduli e funzionalità delle soluzioni integrate nella Suite Genya, Contabilità, Dichiarativi e Bilancio Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia, tra i primi fornitori di software, informazioni e servizi per il mondo dei professionisti che operano nell’area fiscale, del lavoro e piccola e media impresa, si appresta a rilasciare nuovi moduli e funzionalità delle soluzioni integrate nella Suite Genya. La suite Genya, l’innovativa soluzione in cloud di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia, si completa e diventa per i professionisti uno strumento di consulenza, di gestione degli adempimenti e di controllo dello studio, generando «valore» per loro e per i loro clienti. La suite Genya, consente ora al professionista l’immediata operatività nel predisporre la contabilità, i bilanci e i dichiarativi in modo semplice e guidato con una interfaccia profilata e personalizzabile per le caratteristiche di ogni singolo utente dello studio. Grazie all’automatica generazione di indici, alla gestione dei flussi di lavoro, agli indicatori di performance, alla presenza di cruscotti, che garantiscono il monitoraggio delle attività, e ad avanzati strumenti di collaborazione con i propri clienti, il professionista potrà dedicare più tempo alle attività di consulenza e avrà a disposizione il primo strumento gestionale per studi professionali evoluto, flessibile e accessibile. I rilasci di nuovi applicativi, nell’ambito di Genya, riguardano la suite Contabilità, Dichiarativi e Bilancio, sono previsti per i primi giorni di ottobre. Nell’ultimo trimestre dell’anno Genya si arricchirà ancora e verrà completata per fine anno. Ma la parola completata non è esatta perché Genya è un progetto vivo che non smetterà mai di evolversi, grazie alla collaborazione dei clienti di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia, parte integrante del Progetto stesso, e della software factory dell’azienda in costante monitoraggio sulle usabilità e funzionalità della suite, per sviluppare miglioramenti e upgrade. La suite Genya, con i nuovi rilasci, è sempre più uno strumento digitale che favorisce l’efficienza del professionista nei confronti della sua clientela. L’innovativo concetto di sviluppo del software, l’interfaccia grafica e l’intuitività d’uso, hanno di fatto cambiato il paradigma lavorativo dei professionisti passando dalla centralità dell’adempimento a quella del cliente. Il ruolo del professionista sta drasticamente cambiando, passando dalla realizzazione degli adempimenti, ad un ruolo davvero strategico di consulenza globale. La suite Genya è l’ambiente digitale nel quale questa trasformazione può avvenire nella maniera più efficace possibile. La digital transformation professionale è favorita dalla straordinaria user experience che gli operatori vivono con la suite Genya per il completamento degli adempimenti, ma anche dal controllo delle attività di studio, dell’avanzamento dei progetti e dalla quantità e qualità di dati e analisi che emergono e che consentono al commercialista di ritornare finalmente ad essere consulente e non solo esecutore. “Limitarsi all’esecuzione degli adempimenti richiesti dalla normativa vigente non può più bastare per soddisfare una clientela composta spesso da piccolissime, piccole e medie imprese. Il commercialista deve si garantire efficienza in ambito fiscale e contabile, ma deve essere anche nelle condizioni di consigliare le aziende sue clienti in modo strategico, per aiutarle a crescere ed espandersi. La suite Genya è lo strumento digitale che il commercialista utilizzerà con una disinvoltura pari a quella con la quale si avvicina ad un codice tributario o ad un principio contabile. Oggi le aziende, il tessuto produttivo del nostro Paese, hanno bisogno dell’orientamento strategico che i professionisti sono in grado di erogare se sostenuti da strumenti quali Genya. È per questo che Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia non si concede pause e sviluppa costantemente nuovi approcci digitali che facilitino la trasformazione e il progresso dei professionisti” conclude Pierfrancesco Angeleri, managing director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia. The post Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia prosegue il completamento della Suite Genya appeared first on Data Manager Online.

SoftBank e Huawei realizzano alcuni casi d’uso della tecnologia 5G

SoftBank e Huawei Technologies Japan K.K. (“Huawei”) hanno realizzato dimostrazioni di alcuni potenziali casi d’uso per le reti 5G in grado di offrire ai clienti di SoftBank una capacità di trasmissione elevatissima, con latenza estremamente bassa e soluzioni edge computing. Il test ha riguardato la trasmissione video UHD in tempo reale con una capacità di trasmissione elevatissima, il controllo remoto di un braccio robotizzato attraverso una trasmissione con latenza estremamente bassa e un rendering da remoto tramite un server GPU con un’altissima capacità di elaborazione dati. La trasmissione video UHD in tempo reale è stata realizzata con un throughput di oltre 800 Mbps. Il telecomando del braccio robotizzato ha registrato una trasmissione con latenza ultra-bassa misurata come tempo solo andata di meno di 2ms. SoftBank sta realizzando vari esperimenti per studiare le tecnologie 5G e ha programmato il lancio diservizi commerciali 5G nel 2020. Descrizione dei casi d’uso realizzati 1) Trasmissione video UHD in real-time Una videocamera UHD è stata installata all’interno di un laboratorio per riprendere scene all’esterno. I dati raccolti dalla videocamera sono stati compressi in tempo reale utilizzando un encoder e trasmessi attraverso la rete 5G a un monitor UHD tramite un decodificatore in cui sono stati recuperati i dati originali. In questo esperimento, il paesaggio dell’area di Odaiba Tokyo Bay è stata visualizzato correttamente sul monitor UHD utilizzando il rendimento ultra-elevato fornito dalla rete 5G. Questa tecnologia può essere applicata a vari settori, tra cui la tele-medicina o il tele-insegnamento. 2) Video immersivi Il paesaggio è stato ripreso dall’interno del laboratorio da una fotocamera a 180 gradi dotata di quattro lenti ognuna puntata in diverse direzioni; la scena ripresa è stata inviata a smartphone e tablet attraverso una rete 5G. Sono state installate quattro diverse telecamere per riprendere il paesaggio da differenti angolazioni; le immagini acquisite dalle telecamere sono state assemblate per realizzare un video panoramico a 180 gradi che ha consentito più visualizzazioni simultanee. Quindi il video è stato compresso e inviato a smartphone o tablet in tempo reale sulla rete 5G, offrendo agli utenti un’esperienza molto realistica. Abbinata a una rete 5G, questa tecnologia può essere applicata alla realtà virtuale (VR) o alla realtà aumentata (AR). 3) Controllo remoto a bassissima latenza di un braccio robotizzato Per questo esperimento è stato utilizzato un braccio robotizzato per il gioco dell’hockey da tavolo. Una telecamera installata sulla parte superiore del tavolo da hockey ha rilevato la posizione del disco per calcolarne le traiettorie. Il risultato è stato quindi inviato al server di controllo del braccio robotico per registrarne i movimenti. Il braccio robotico è riuscito a rilanciare il disco colpito da un giocatore e indirizzato in varie traiettorie. Questa tecnologia può essere applicata ad esempio all’automazione industriale. 4) Rendering da remoto con server GPU Il rendering è una tecnologia utilizzata per realizzare video o immagini utilizzando computer con GPU (unità di elaborazione grafica). Questa tecnologia è utilizzata per l’elaborazione di video HD per videogiochi o per CAD (Computer Aided Design). Il rendering consuma una grande quantità di risorse di calcolo. Pertanto i giochi per computer HD o i dischi HD non erano eseguibili su schede o smartphone. Tuttavia la tecnologia edge computing fornita dalla rete 5G permette di utilizzare giochi per computer HD o HD CAD su tablet o smartphone. Un server GPU situato in prossimità di una stazione base 5G ha eseguito il rendering e l’immagine generata dal server GPU è stata inviata al tablet ad altissima velocità, con una latenza estremamente bassa. Questa tecnologia può essere applicata per controllare i dati CAD in un cantiere con un tablet o godere di un’applicazione di gioco HD su smartphone. The post SoftBank e Huawei realizzano alcuni casi d’uso della tecnologia 5G appeared first on Data Manager Online.

Il co-fondatore di WhatsApp abbandona la chat

Brian Acton, co-fondatore di WhatsApp, lascia l’app dopo aver trascorso 3 anni presso Facebook WhatsApp è nata nel 2009 dall’idea di due ex dipendenti di Yahoo!, Brian Acton e Jan Koum. Cinque anni dopo l’app di messaggistica è stata acquisita da Facebook per la mostruosa cifra di 19 miliardi di dollari e in poco tempo è diventata la chat più utilizzata al mondo con oltre 1 miliardo di utenti giornalieri. Sia Koum che Acton hanno assunto un ruolo all’interno del social network ma presto uno dei due si è detto pronto a lasciare per dedicarsi ai propri progetti. “Dopo 8 anni a WhatsApp – ha scritto Acton in un post sul proprio profilo Facebook – ho deciso di muovermi e iniziare un nuovo capitolo della mia vita, che si focalizzerà ai confini del non profit, della tecnologia e delle comunicazioni”. All’interno dell’azienda di Menlo Park, Acton ha diretto il team dell’engineering (impiantistica e progettazione) e ad oggi non è stato ancora annunciato il suo sostituto. L’annuncio del co-fondatore di WhatsApp arriva a pochi giorni dall’ufficialità di un servizio dedicato alle aziende. Il nuovo strumento consente ai brand di avere un rapporto più diretto con i clienti e nonostante al momento sia gratuito è probabile che in futuro diventerà a pagamento. Per coloro che utilizzano WhatsApp solo per chattare e quindi non hanno un profilo verificato non cambierà invece assolutamente nulla. The post Il co-fondatore di WhatsApp abbandona la chat appeared first on Data Manager Online.

Al via Technologybiz: due giorni sull’innovazione e tecnologia

Valeria Fascione: innalzare il livello delle competenze digitali e attrarre le grandi aziende Oggi prende il via l’ottava edizione di Technologybiz, che si terrà al Palacongressi della Mostra d’Oltremare di Napoli. Con 40 incontri in Agenda saranno approfonditi i temi dell’open innovation, della trasformazione digitale e dell’innovazione che cambia le imprese. Ingresso libero, previa registrazione su tbiz.it. Al TBIZ interverrà Valeria Fascione, Assessore all’Innovazione, Start up e Internazionalizzazione della Regione Campania,  che sarà presente al convegno “Tecnologie per il Patrimonio Culturale”, giovedì 14 ore 10:30,  dove vedremo come la Trasformazione digitale giorno dopo giorno penetra anche mondo del turismo e dei beni culturali. “Saremo a TBIZ per continuare il percorso intrapreso lo scorso luglio sulla trasformazione digitale a supporto della valorizzazione del nostro patrimonio culturale. – ci anticipa l’Ass. Valeria Fascione – Le nuove tecnologie – come ad esempio la realtà aumentata, quella virtuale, la gamification o i wearable devices – stanno penetrando con successo nel comparto turismo e beni culturali, dimostrandosi potenti alleate per lo sviluppo del turismo culturale nel contesto dell’economia regionale e italiana. Attraverso la diffusione dell’innovazione intesa soprattutto come nuovo modus operandi e processo di organizzazione, dobbiamo incrementare la frequenza e l’amore dei cittadini verso musei, siti archeologici e monumenti, ottimizzando il livello di salvaguardia dei beni e migliorando gli standard delle strutture museali. Questo appuntamento è il naturale prosieguo della HACKNIGHT @ MUSEUM tenutasi a Capodimonte lo scorso luglio, durante il quale abbiamo avuto centottanta ragazzi e ragazze che hanno elaborato soluzioni tecnologiche per la mobilità, il turismo, la valorizzazione dei beni culturali e architettonici, la sanità e il fashion tech. Una metodologia che segue la logica dell’innovazione aperta, con cui come Giunta De Luca intendiamo da un lato innalzare il livello delle competenze digitali lungo la filiera Scuola, Formazione, Università e Ricerca e dall’altro, attrarre l’interesse di grandi aziende che guardano al nostro territorio e alle competenze presenti per affrontare le loro sfide di innovazione.” TBIZ 2017 è coorganizzata con Sviluppo Campania, società in-house della Regione Campania, che ha offerto l’opportunità di presentare gratuitamente a tutti i progetti tecnologici proposti da distretti, incubatori, start up, spin off e altri enti di ricerca. L’iniziativa rientra tra le attività affidate dalla Regione Campania a Sviluppo Campania nell’ambito del “Piano di Azione per la Ricerca e lo Sviluppo, l’Innovazione e l’ICT”, al fine di sostenere la creazione di impresa e l’accelerazione sul mercato, identificando progetti, attività e programmi ad alto contenuto tecnologico e innovativo. Durante i due giorni si susseguiranno numerosi convegni per  aziende, professionisti, ricercatori e start up e spin off. A sostegno di queste ultime e delle buone idee sarà previsto il giorno 13 settembre alle 9:30, il Convegno sulla Open Innovation, durante il quale i Venture capital LVenture, Vertis e Invitalia Ventures, presenteranno i loro progetti di finanziamento, il Prof. Silvani, fornirà indicazioni preziose sulla tutela della proprietà intellettuale in un contesto di Innovazione aperta e scienza aperta, e grandi imprese, come Electrolux Group che presenterà il suo loro modo di fare Innovazione aperta, attraverso sinergie tra: aziende, start up, centri di ricerca ed anche con clienti e consumatori. O ancora, Gesac parlerà di Smart Project, e di come i suoi risultati si siano tradotti nella realizzazione del tunnel multisensoriale Kaleidocity e nella creazione di due start-up innovative. Fabio Borghese, che sarà domani la voce di Gesac, darà anticipazioni di un nuovo progetto di open innovation. Tantissime le opportunità di formazione, aggiornamento e di business networking. La platea TBIZ potrà incontrarsi dal vivo grazie all’APP TBIZ, che permette di richiedere appuntamento e di conoscere direttamente i Networker. Technologybiz 2017: Mercoledì 13 e giovedì 14 settembre dalle ore 09:00 alle 18:00 Palacongressi Mostra d’Oltremare, ingresso da via Terracina 197, 80125 Napoli. Per partecipare iscriviti su tbiz.it. Ingresso gratuito The post Al via Technologybiz: due giorni sull’innovazione e tecnologia appeared first on Data Manager Online.

CRIF si colloca al 33° posto nel ranking IDC FinTech del 2017

La più completa classifica dei top 100 fornitori globali di tecnologia nell’industria dei servizi finanziari CRIF si posiziona al trentatreesimo posto nella classifica IDC FinTech del 2017, facendo un ulteriore salto in avanti rispetto al ranking 2016. Giunta alla sua quattordicesima edizione, la classifica IDC FinTech valuta i principali fornitori globali di tecnologia finanziaria basandosi sui ricavi dell’ultimo anno solare relativi a hardware, software e/o servizi. Le società analizzate forniscono la spina tecnologica dell’industria dei servizi finanziari, un’industria in cui, secondo IDC Financial Insights, la spesa globale mondiale IT raggiungerà 500 miliardi di dollari entro il 2018. Le classifiche annuali IDC FinTech sono diventate una misura importante sullo stato dell’arte e le tendenze della tecnologia nel settore e per far emergere soluzioni innovative da parte di nuovi operatori. Inoltre, le classifiche IDT FinTech rappresentano uno strumento fondamentale per le istituzioni finanziarie da utilizzare durante la pianificazione strategica e per la selezione di nuovi investimenti in soluzioni di terze parti. “La sfida per il prossimo futuro sarà garantire sempre più l’eccellenza nello sviluppo e nel governo del credito nel suo complesso. Ecco perché da sempre CRIF pone tra le sue priorità lo sviluppo di soluzioni altamente performanti e piattaforme gestionali in grado di coprire l’intera filiera del credito, con l’obiettivo di affiancare i nostri clienti in un percorso che ci veda ‘together to the next level’ – commenta Silvia Ghielmetti, Direttore Generale di CRIF -. A questo riguardo basti ricordare che StrategyOne, la piattaforma user-friendly di CRIF per la gestione completa, efficace e tempestiva di tutti i processi decisionali legati al credito, ha superato le 100 installazioni on site presso prestigiose aziende di credito di 4 continenti. L’inserimento in una posizione di prestigio nella classifica IDC FinTech rappresenta una ulteriore conferma del nostro costante impegno e della qualità delle nostre soluzioni riconosciuta sui mercati globali”. The post CRIF si colloca al 33° posto nel ranking IDC FinTech del 2017 appeared first on Data Manager Online.

Tesla realizza colonnine di ricarica a misura di città

Tesla ha sviluppato nuove colonnine elettriche più piccole e meglio posizionabili in contesti urbani ma ha perso in energia erogata Per la diffusione della mobilità elettrica è fondamentale avere a disposizione colonnine di ricarica poste in modo capillare per le città e che siano soprattutto accessibili in modo agevole. Tesla ha provveduto a diffondere per gli Stati Uniti circa mille stazioni di ricarica rapida ma a causa delle loro dimensioni eccessive risultavano inefficienti per le esigenze dei loro clienti. L’azienda guidata da Elon Musk, che sta cercando di realizzare un servizio di streaming proprietario da integrare sulle sue vetture, ha quindi sviluppato nuove colonnine più piccole che sono già state installate a Chicago e Boston. Ridurre le dimensioni delle colonnine ha permesso a Tesla di porle in punti strategici delle città come vicino a supermercati, centri commerciali e nel cuore del distretto urbano. In questo modo per gli utenti è più semplice trovare una stazione di ricarica senza dover percorrere lunghe distanze. Il cambio di strategia ha però avuto un impatto negativo sulle prestazioni delle colonnine. Quelle attuali offrono una potenza di 120 kW e un tempo di ricarica di 30 minuti mentre questa nuova soluzione offre un massimo di 72 kW e aumenta l’attesa per una ricarica completa fino a 50 minuti. The post Tesla realizza colonnine di ricarica a misura di città appeared first on Data Manager Online.

ŠKODA VISION E in prima europea al Salone di Francoforte

Due motori elettrici per una potenza complessiva di 225 kW, autonomia di 500 km e velocità massima di 180 km/h Al Salone dell’automobile di Francoforte, in programma dal 12 al 24 settembre, ŠKODA presenterà in prima europea VISION E, lo studio che prefigura il primo veicolo a propulsione elettrica del Brand, con tecnologie di guida autonoma di Livello 3. Rispetto alla versione mostrata al Salone di Shanghai, VISION E avrà un design ulteriormente sviluppato e manterrà la particolarità dell’assenza del montante centrale e delle portiere che si aprono in senso opposto a quello di marcia. Ulteriormente sviluppate anche le tecnologie di infotainment e connettività, mentre l’abbondante spazio abitabile e le numerose soluzioni Simply Clever continuano la tradizione ŠKODA nello sviluppo dei propri modelli di serie. ŠKODA VISION E prefigura in modo attendibile il linguaggio stilistico dei futuri veicoli elettrici di serie e si fa notare per alcune soluzioni personali, quali le portiere che si aprono in senso contrario a quello di marcia e lo spazio interno organizzato intorno a quattro sedili singoli. Sulla fiancata spicca l’assenza degli specchi retrovisori, sostituiti da due telecamere che proiettano le immagini su schermi interni dedicati. VISION E rinuncia al montante centrale per massimizzare l’abitabilità interna e, rispetto alla prima versione mostrata al Salone di Shanghai a primavera, ora sfoggia un nuovo design del frontale che dona più personalità e carattere all’auto. VISION E dà una chiara indicazione dell’approccio ŠKODA al futuro digitale e, prefigurando il primo veicolo elettrico della storia del Brand, porta su strada nuovi livelli di connettività. Infatti, oltre allo schermo centrale in plancia e al touchscreen nella consolle, attraverso cui i passeggeri anteriori possono comandare tutte le funzioni del sistema ŠKODA Connect, lo studio VISION E mette a disposizione di tutti e quattro gli occupanti un ulteriore display dedicato. Attraverso questi schermi, ciascuno può avere accesso alle principali informazioni di bordo e comandare in modo autonomo il proprio sistema di infotainment. In ogni pannello delle portiere è integrato un modulo Phonebox per la ricarica induttiva del proprio smartphone, che permette anche l’accesso, la gestione e la fruizione dei contenuti multimediali direttamente sul proprio display. Il sistema di infotainment può essere gestito anche tramite comandi vocali o tramite comandi gestuali. Una serie di telecamere, in aggiunta, monitora costantemente il conducente, valutando il suo livello di attenzione e lo stato psico-fisico attraverso il sistema Eye Tracking e lo avverte in caso di disattenzione o stanchezza. Sullo studio VISION E, inoltre, è presente una sorta di “medico digitale”. Il controllo attivo del battito cardiaco permette al software di valutare lo stato di salute di chi guida e, nel caso di problemi di salute che rendano pericolosa la guida, di rallentare fino a fermare il veicolo. VISION E è dotato di tecnologie già presenti nella produzione di serie del costruttore boemo come il modulo LTE che permette a tutti gli occupanti di navigare in rete ad alta velocità, tramite hotspot WI-FI. Con una lunghezza di 4.688 mm, una larghezza di 1.924 mm e un’altezza di 1.591 mm, VISION E ha una forte presenza su strada e mette a disposizione degli occupanti uno spazio più che generoso. Il passo lungo 2.851 mm e gli sbalzi ridotti, infatti, hanno permesso di ricavare un abitacolo generoso e confortevole, come è tipico di tutti i modelli ŠKODA. L’assenza del tunnel di trasmissione, dovuto alla trazione elettrica con i motori piazzati sui due assali, ha concesso ulteriore spazio ai passeggeri. VISION E è spinta da due motori elettrici con una potenza complessiva di 225 kW (306 CV), che trasmettono il moto alle quattro ruote. L’autonomia complessiva è di 500 km, mentre la velocità massima è fissata a 180 km/h. Grazie alle tecnologie di guida autonoma di Livello 3, VISION E in autostrada è in grado di accelerare, sterzare, frenare e anche evitare ostacoli in totale autonomia. Il sistema Car Park Autopilot è in grado di trovare e di indirizzare il veicolo verso spazi di parcheggio liberi. Infine, le batterie che alimentano i motori possono essere ricaricate anche tramite tecnologia induttiva. The post ŠKODA VISION E in prima europea al Salone di Francoforte appeared first on Data Manager Online.

Nuova Audi RS 4 Avant: il ritorno dell’icona RS

Anteprima mondiale all’IAA 2017. Nuovo 2.9 TFSI: più potente ed efficiente In occasione del Salone di Francoforte 2017 Audi Sport GmbH presenta in anteprima mondiale la nuova Audi RS 4 Avant (consumi ciclo combinato in l/100 km: 8,8; emissioni di CO2 ciclo combinato in g/km: 200-199). Un connubio perfetto di alte prestazioni e straordinaria adattabilità all’uso quotidiano. Grazie al nuovo 2.9 TFSI da 450 CV di potenza per 600 Nm di coppia, Audi RS 4 Avant è il modello di punta sportivo della famiglia A4. La trazione quattro di serie distribuisce la potenza erogata dal biturbo V6 su tutte e quattro le ruote. “Audi RS 4 Avant rappresenta la nostra icona RS che ha scritto pagine di storia semplicemente uniche”, ha dichiarato Stephan Winkelmann, CEO di Audi Sport GmbH. “Come tutti i nostri modelli RS coniuga prestazioni eccezionali con la massima adattabilità all’impiego quotidiano. Come unica Avant high-performance del suo segmento presente sul mercato cinese, è destinata a dare nuovo impulso alle vendite”. Spoiler al tetto in puro stile RS Nel plasmare le forme della Audi RS 4 Avant di quarta generazione i designer si sono ispirati a numerosi dettagli in stile “Motorsport” di Audi 90 quattro IMSA GTO. Il frontale è caratterizzato da imponenti prese d’aria con struttura a nido d’ape in tipico stile RS nonché dalla larga e piatta griglia single frame. I proiettori a LED Matrix (a richiesta) sono dotati di diaframmi bruniti. Rispetto ad Audi A4 Avant, i passaruota risultano più larghi di 30 mm e ulteriormente accentuati dai blister quattro. L’inserto del diffusore RS, i terminali di scarico ovali dell’impianto di scarico RS e lo spoiler al tetto specifico RS conferiscono al posteriore un look inconfondibile. Il colore carrozzeria blu Nogaro effetto perla, disponibile a richiesta con il programma Audi exclusive, rappresenta un chiaro tributo alla prima generazione del 1999. La nuova Audi RS 4 Avant monta di serie cerchi in lega di alluminio fucinato da 19 pollici, a richiesta sono disponibili quelli da 20 pollici. Da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi, assetto sportivo RS e Audi drive select di serie Il biturbo V6 della nuova Audi RS 4 Avant eroga ben 450 CV di potenza. La coppia massima pari a 600 Nm (+170 Nm in più rispetto al modello precedente) è disponibile in un’ampia fascia di regimi compresa tra 1.900 e 5.000 giri. Così equipaggiata, Audi RS 4 scatta da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi e raggiunge una velocità massima di 250 km/h. Con il pacchetto Dynamic RS (a richiesta) è possibile raggiungere la velocità massima di 280 km/h. La potenza sviluppata dal biturbo 2.9 TFSI viene trasferita alla trazione integrale permanente tramite un cambio triptonic ad otto rapporti con taratura sportiva e tempi d’innesto immediati. A richiesta, è disponibile un differenziale sportivo sull’assale posteriore. I consumi medi si attestano su 8,8 l/100 km (199 g/km di CO2), che si traducono in un incremento dell’efficienza pari al 17% rispetto al modello precedente. La nuova Audi RS 4 Avant pesa 1.790 kg, 80 chili in meno rispetto alla precedente generazione. L’assetto sportivo RS (di serie) di Audi RS 4 Avant è stato ulteriormente ribassato di 7 millimetri rispetto al modello base A4 con assetto sportivo. Sono disponibili a richiesta l’assetto sportivo RS plus con Dynamic Ride Control (DRC), freni in ceramica e sterzo dinamico specifico RS. Il sistema di controllo della dinamica di marcia Audi drive select (di serie) permette al conducente di personalizzare la propria esperienza di guida. Materiali di pregio e cockpit digitale in stile Motorsport Gli interni, in colore nero, evidenziano chiaramente l’indole sportiva di Audi RS 4 Avant. I sedili sportivi RS con impuntura a nido d’ape (a richiesta), il volante sportivo multifunzionale in pelle RS appiattito nella parte inferiore, la cuffia del cambio e i listelli sottoporta illuminati sono impreziositi dal logo RS. Gli indicatori specifici RS relativi a forze g, pressione degli pneumatici e coppia sono visualizzati sull’Audi virtual cockpit e sull’head-up display. I pacchetti look nero lucido, Carbon con elementi applicati in alluminio e Carbon con elementi applicati di colore nero accrescono le possibilità di personalizzazione, mentre al programma Audi exclusive è affidato il compito di esaudire altri particolari desideri. Audi RS 4 Avant può essere ordinata nel corso dell’autunno 2017 e arriverà presso i Concessionari in Germania e in altri Paesi europei ad inizio 2018. The post Nuova Audi RS 4 Avant: il ritorno dell’icona RS appeared first on Data Manager Online.

Allarme tatuaggi, possono essere pericolosi per la salute

L’inchiostro usato nei tatuaggi può causare rigonfiamenti cronici dei linfonodi Da uno studio intitolato “Synchrotron-based ν-XRF mapping and μ-FTIR microscopy enable to look into the fate and effects of tattoo pigments in human skin” arriva una notizia allarmante per tutti gli amanti della pelle tatuata: l’inchiostro può contenere piccole particelle in grado di viaggiare nel sangue fino a raggiungere i linfonodi, provocandone rigonfiamenti cronici. I ricercatori dello European Synchrotron Radiation Facility spiegano che gli inchiostri che vengono impiegati per i tatuaggi contengono pigmenti organici, ma anche sostanze come nichel, cromo, manganese, cobalto e il biossido di titanio, usato per il bianco. Le sostanze chimiche potenzialmente dannose Quello che ancora non era stato indagato in modo approfondito è l’impatto che queste sostanze chimiche possono avere sul nostro organismo. Dalle irritazioni della pelle alle infezioni, un altro studio americano aveva già fatto luce sulle possibili conseguenze dei tatuaggi sulla nostra salute, in controtendenza rispetto all’altra ricerca secondo cui i tatuaggi farebbero addirittura bene, in quanto l’organismo sarebbe capace di una risposta immunitaria più immediata. Il biossido di titanio, usato anche come additivo nel cibo, nelle protezioni solari e nelle pitture, viene utilizzato per il bianco e per creare alcune sfumature particolare in aggiunta ai coloranti. Studi precedenti hanno dimostrato che sulle persone che hanno riscontrato una guarigione ritardata, ispessimento della pelle o prurito dopo un tatuaggio, spesso era stato usato il biossido di titanio. Alterazioni e reazioni avverse Le particelle che viaggiano nel sangue sarebbero delle nanoparticelle, scoperte mediante luce di sincrotrone, che consente di osservare la particelle più piccole all’interno dei tessuti. “Sapevamo già che i pigmenti nei tatuaggi riuscivano a viaggiare fino ai linfonodi – spiegano i ricercatori – è infatti possibile osservare i linfonodi che si colorano con gli stessi colori del tatuaggio cercando così di espellerli. Ciò che non conoscevamo era la loro forma che è così piccola che non sappiamo cosa possa implicare per la salute e come possa comportarsi”. Secondo i ricercatori queste nanoparticelle in questione potrebbero causare alterazioni che provocano infiammazioni cutanee e reazioni avverse ai tatuaggi. Come fare quindi per tutelarsi da questi rischi per la salute? Per prima cosa è bene richiedere sempre aghi sterili, quindi sarebbe anche consigliabile verificare la composizione chimica dei colori utilizzati. The post Allarme tatuaggi, possono essere pericolosi per la salute appeared first on Data Manager Online.