TEXA a Smau: dall’automotive l’innovazione 4.0
Nell’area espositiva di Smau, dal 24 al 26 ottobre a Fieramilanoticy, TEXA poterà una Pagani Huayra: SUPER CAR dalle altissime prestazioni con un cuore ipertecnologico, a simboleggiare i 25 anni di attività dell’azienda veneta come leader nel mondo dell’elettronica automotive. Nell’occasione, TEXA presenterà il nuovo tablet “rugged” AXONE Nemo, per utilizzi in svariati settori, dall’edilizia al medicale. AXONE Nemo sarà l’unico tablet a ricevere il premio Innovazione SMAU Una Pagani Huayra a Smau? E’ quello che si chiederanno in molti passando accanto allo stand di TEXA, all’interno dell’area Intel di cui è partner. La Huayra sarà simbolo della collaborazione tra TEXA e Pagani ed un omaggio ad una azienda da 25 anni tra i leader mondiali della diagnosi e telediagnosi nel mondo Automotive. TEXA nell’occasione presenterà AXONE Nemo, un device sviluppato grazie alla stretta collaborazione con Microsoft e Intel, orientato ai professionisti CHE OPERANO NEGLI AMBIENTI OPERATIVI PIU’ OSTILI e che integra delle soluzioni innovative a livello hardware in combinazione con l’utilizzo di materiali resistenti, leggeri e di alta qualità. AXONE Nemo è equipaggiato dal nuovo processore Intel Apollo Lake a basso consumo energetico, che ne rende possibile un utilizzo prolungato. L’innovativo telaio in magnesio conferisce robustezza e rigidità al prodotto, aiutando a ridurne il peso e migliorarne la dissipazione del calore. Il display è dotato di un Gorilla Glass 4 con trattamento oleofobico e antiriflesso. LA CERTIFICAZIONE IP 67 LO QUALIFICA COME UN DEVICE ULTRA RUGGED. Un modello di innovazione che sarà premiata con il Premio Innovazione Smau proprio tra pochi giorni a Fiera milanocity (24-26 ottobre) “Per Smau la partecipazione di TEXA al prossimo evento di ottobre rappresenta l’opportunità di mostrare come l’innovazione nel settore dell’Automotive sia diventata parte integrante e inscindibile delle strategie di aziende leader in questo settore. Quello tra Pagani e Texa è un esempio di collaborazione vincente che deve rappresentare un modello a cui altre imprese devono aspirare, per questo Texa sarà invitata a raccontare la propria esperienza all’interno del nostro programma di Smau Live Show. A completamento di questo percorso offriremo la possibilità di vedere dal vivo per l’intera durata dell’evento la favolosa Pagani Huayra”. afferma Pierantonio Macola, Presidente di Smau. “Siamo felici di partecipare a SMAU per presentare il nostro AXONE Nemo. Con questo prodotto TEXA capitalizza il proprio enorme know-how elettronico, acquisito in tantissimi anni di esperienza in un settore impegnativo come quello automotive, per offrire un tablet che possa essere di supporto agli operatori in molteplici campi. L’interesse e la collaborazione di Intel e Microsoft nel suo sviluppo è per noi fonte di orgoglio. Sottolineo che si tratta di un prodotto progettato e realizzato interamente in Italia, nella nostra nuova sede di Monastier di Treviso, che occupa ormai oltre 600 addetti ed è dotata di modernissime linee di produzione interamente automatizzate” sono le parole di Luciano Marton, Direttore Commerciale TEXA. AXONE Nemo si presta ad essere utilizzato in tutti quei contesti che necessitano di strumenti diagnostici come l’industria 4.0 e il mondo della sanità. Ed è proprio in quest’ultimo ambito che si sviluppano potenzialità interessanti che Texa racconterà nell’ambito dello Smau Live Show dedicato al tema della Sanità in programma il 26 ottobre, alle 11.30. TEXA, inoltre insieme ad Intel e Microsoft sarà la protagonista dell’evento “DAL CONCEPT AL MERCATO GRAZIE A PARTNERSHIP STRATEGICHE” in programma il 26 ottobre alle ore 15.00 dove si racconterà della partnership strategica tra TEXA, Intel e Microsoft nell’ambito IT. The post TEXA a Smau: dall’automotive l’innovazione 4.0 appeared first on Data Manager Online.
Basta il tasto home per infettare Android
Lo ha scoperto Eset, che ha individuato DoubleLocker, un falso aggiornamento di Adobe Flash Player in grado di prendere il controllo totale dello smartphone DoubleLocker è un malware che fa parte di una nuova famiglia di minacce, in grado di svolgere compiti e funzioni diverse. A scoprirlo sono stati i ricercatori di Eset, che hanno individuato il ransomware Android/DoubleLocker, realizzato con parti di codice appartenenti al trojan Android.BankBot.211.origin, di cui migliora alcune attività per eludere i sistemi di controllo. Il virus si insedia nel terminale tramite un falso aggiornamento di Adobe Flash Player, da installare manualmente tramite un file .apk oppure visitando siti infetti. A quel punto il sistema chiede all’utente di accedere ai Google Play Service, con la conseguenza di poter prendere il controllo quasi totale dello smartphone, persino buttando fuori il possessore del telefonino. In che modo? Cambiando in autonomia il pin di sicurezza o codificando i dati in memoria. Per questo DoubleLocker si pone come una delle peggiori declinazioni della categoria ransomware su dispositivi mobili, al pari delle iterazioni via computer. App predefinita Curioso, allorché molto furbo, la tecnica che gli hacker hanno utilizzato per permettere al malware di lavorare in maniera continuata, anche quando il processo a cui si riferisce viene terminato dall’utente in maniera bruta, ovvero accedendo alle attività aperte. Nella pratica, DoubleLocker si pone come interfaccia home predefinita, al posto del launcher tradizionale in uso. A quel punto, ogni volta che l’utilizzatore preme il tasto fisico o virtuale del telefonino per tornare alla schermata principale, di fatto sta attivando il malware, che così si apre e torna in funzione. In quanto dotato della possibilità di crittografare i dati, DoubleLocker rende indisponibili i file principali conservati in memoria: foto, video, documenti personali, chiedendo un riscatto di circa 0,0130 Bitcoin, più o meno 54 dollari. Come rimuoverlo? Semplice: riportando lo smartphone alle condizioni di fabbrica, accedendo al menu del telefonino o, nel caso del pin cambiato, sfruttando la combinazioni di tasti forniti dal produttore che permettono di accedere al boot di Android. The post Basta il tasto home per infettare Android appeared first on Data Manager Online.
Samsung e Chicco insieme per le famiglie: nasce BebèCare
Il primo innovativo sistema sviluppato in Italia che permette di rilevare, dentro e fuori casa, i movimenti del bambino e di inviare notifiche ai genitori attraverso i device dell’ecosistema Samsung Oggi tutto corre. Il tempo sembra non essere mai abbastanza e questa sensazione si amplifica quando si diventa genitori: incastrare gli impegni quotidiani, i momenti in famiglia e il lavoro cominciano ad assumere l’aspetto di un complicato puzzle. Le famiglie con figli piccoli sperimentano una gestione molto complessa della vita quotidiana, secondo recenti dati Istat si tratta di mamme e papà tra i 25 e i 44 anni. Questo stesso target ha anche un’elevata propensione a utilizzare internet per ricercare informazioni con una percentuale che raggiunge l’84,7% tra i genitori con età tra i 25 e i 34 anni. L’innovazione che semplifica la vita delle mamme e dei papà, diventa quindi un aiuto prezioso nel prendersi cura dei propri bimbi. “Oggi possiamo notare come le mamme e i papà, i cui ruoli sono sempre più intercambiabili, abbiano un approccio da ‘digital manager’. Grazie ai vari device tengono aperte contemporaneamente numerose azioni nel corso della giornata – spiega la Dott.ssa Brunella Fiore, del dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano-Bicocca –La crescente mobilità, l’aumento delle donne occupate, le esigenze di cura dei bambini rendono le nuove tecnologie un prezioso alleato nella gestione della complessità che oggi caratterizza la nostra società”. È in questo scenario che nasce la partnership tra Samsung, azienda che punta a diffondere la cultura dell’innovazione tramite tecnologie capaci di migliorare la vita delle persone, e Chicco, da sempre al fianco delle famiglie e dei loro bambini con i suoi prodotti e, prima ancora, con la sua esperienza. Una collaborazione dalla forte impronta tecnologica da cui è nato BebèCare, il primo sistema che permette di rilevare i movimenti del bambino e di inviare notifiche ai genitori attraverso i devices dell’ecosistema Samsung, sia durante gli spostamenti in auto che durante la vita quotidiana in casa. Il sistema BebéCare si compone di due soluzioni: out of home e in home. La soluzione “Out of home” consiste in sensori, integrati nei seggiolini auto modello Oasys 0+ e Around U, in grado di rilevare i movimenti del bambino e inviare notifiche agli smartphone dei genitori, tramite l’apposita App BebèCare. I sensori BebéCare sono stati inseriti all’interno dei seggiolini per non comprometterne le performance di sicurezza. Nella soluzione in home, invece, i sensori BebéCare, collegati alla Samsung Gear 360, inviano notifiche ai genitori in caso di movimento o pianto del bambino, così le mamme e i papà potranno godersi i momenti di relax con maggiore tranquillità e con la consapevolezza di avere un alleato vicino ai loro bimbi. “La gestione della routine di tutti i giorni è sempre più una sfida per le famiglie e per questo abbiamo dato vita, con passione, a questo progetto in cui crediamo molto. Abbiamo pertanto scelto di collaborare con Chicco, azienda leader nel mondo del bambino che, grazie alla sua esperienza, tradizione e competenza, rappresenta il partner ideale” afferma Francesco Cordani, Head of Marcom di Samsung Electronics Italia. “In Samsung crediamo che la cultura dell’innovazione debba guidarci verso progetti e tecnologie rivoluzionari, che abbiano un impatto positivo e diretto sulla vita quotidiana.” “Siamo orgogliosi ed entusiasti della collaborazione con Samsung Italia – afferma Marco Schiavon, Vice President Chicco Italia, Spagna e Portogallo –. Per Chicco è fondamentale semplificare la vita di tutte le mamme e i papà, attraverso soluzioni che garantiscano ai genitori tutto il supporto necessario. Siamo da sempre impegnati a offrire la risposta migliore possibile a dei bisogni attuali e la collaborazione con Samsung è frutto di questa attenzione costante rivolta alle famiglie. In questa partnership abbiamo messo in campo le rispettive esperienze e competenze per essere sempre al fianco di genitori e bambini, in ogni momento, fornendo un supporto concreto.” BebèCare sarà disponibile sul mercato entro il 2018, con la soluzione out of home e successivamente anche con quella in home. The post Samsung e Chicco insieme per le famiglie: nasce BebèCare appeared first on Data Manager Online.
Cybercrime, sanità e social in mirino
McAfee, attacchi in aumento su ‘mobile’ e via Facebook
Facebook apre le Storie ai ‘brand’
Mossa per aumentare coinvolgimento utenti su funzione
Noi hacker bianchi con il sogno di un mondo migliore
Due partecipanti a Hackathon Trento: Metodo il nostro ‘segreto’
Facebook come ‘Grande Fratello’, svela i segreti di famiglia
Algoritmo che suggerisce amicizie può scavare in privacy
Industria 4.0, a Smau un viaggio nella geografia dell’Italia che innova
Dalla robotica applicata ai processi produttivi ai software per le simulazioni: a Smau, dal 24 al 26 ottobre all’interno di 6 Smau Live Show molte esperienze di aziende manifatturiere che, da Nord a Sud, hanno trasformato la loro attività in ottica 4.0 Industria 4.0: la visita a Smau Milano, dal 24 al 26 ottobre a Fieramilanocity, sarà occasione per fare uno straordinario viaggio alla scoperta di come, dal Nord al Sud Italia, questo paradigma si stia traducendo in esperienze concrete, con interpretazioni e declinazioni spesso molto diverse fra loro, che disegnano la geografia di un Paese capace di innovare, combinando il know how tecnologico e la creatività tipica del genio italico. Non solo: Smau si propone anche quest’anno come uno spazio di riferimento importante su alcuni dei temi che “percorrono” la riflessione su un paradigma che fa già parte del presente dell’industria italiana. Ecco che un big player come Cisco racconterà il proprio impegno alla guida della trasformazione digitale del settore manifatturiero e presenterà la rete Intuiviva, una piattaforma completa che trasforma i dati del traffico di rete in insight che permettono ai clienti di prendere decisioni rapide, mitigare le minacce alla sicurezza e gestire più facilmente l’incredibile mole di dispositivi e servizi connessi. La visita a Smau sarà anche l’occasione per approfondire la proposta di Connettività, Voce, Cloud Computing, Satellitare e Mobile per servizi M2M di Clouditalia Telecomunicazioni il quale parteciperà ad un live show dedicato al tema Industria 4.0 il 24 ottobre alle 12. Allo stand di Clouditalia saranno presenti anche due startup dell’ecosistema H-Farm, la trentina Tinkinside, che sviluppa soluzioni Iot e di analisi dei Big Data per la Smart Factory e Olone, startup che ha sviluppato una tecnologia IOT per l’elaborazione di eventi complessi, che consente ad esempio, attraverso una rete di sensori che elaborano in tempo reali dati, quali vibrazione e temperatura, di “predire” eventuali guasti ai macchinari. A queste si affianca la proposta di Intel e dei suoi partner per supportare le imprese che vogliono cogliere le nuove opportunità aperte dalla digitalizzazione, dallo sviluppo delle tecnologie IoT per industria e retail alle tecnologie per i data center e per il cloud. A parlare di Industria 4.0 sarà proprio Maurizio Riva, Country Manager Intel Italia, nell’ambito dello Smau Live Show del 26 ottobre alle 10.00. Nello spazio espositivo dedicato al Gruppo TIM, Olivetti presenterà innovative soluzioni, basate sulle tecnologie dell’Internet of Things, in grado di favorire il percorso di trasformazione verso l’Industry 4.0: dalle stampanti 3D gestibili da remoto alla soluzione che consente l’integrazione tra sensori, applicazioni e connettività per rendere connessi i macchinari industriali. Sul fronte delle esperienze di aziende che hanno realizzato progetti di trasformazione digitale in ottica 4.0 le Marche si confermano una regione particolarmente vivace, in cui stanno nascendo diverse esperienze modello. Ecco che ad esempio nello stabilimento Faber di Sassoferrato, sistemi robotici automatizzati e raccolta di dati per l’ottimizzazione dei processi consentono una produzione estremamente specializzata e diversificata, che integra la progettazione con le linee di produzione. Grazie a queste tecnologie produttive con J-Project Faber ha realizzato una cappa open source in grado ad esempio di fornire una videoricetta e controllare il livello di umidità o l’inquinamento domestico. Sempre nelle Marche Tigamaro è una realtà capace di coniugare innovazione tecnologica e attenzione sociale al territorio: quando a Tolentino il terremoto ha danneggiato il 50% delle abitazioni, l’impresa ha deciso di aprire un’accademia professionale dedicata all’arte della pelletteria per offrire un’opportunità di sbocco lavorativo ai giovani. Non solo: l’azienda si è dotata di un sistema per la tracciabilità dei processi di produzione, un software che consente l’etichettatura del prodotto che, integrandosi con un’applicazione mobile per smartphone pensata per il consumatore finale, consente l’identificazione geografica del prodotto. Marchigiana anche la Loccioni, che ha progettato un sistema robotico modulare, già testato nella produzione aeronautica. Il sistema consiste di quattro principali moduli interconnessi ognuno con una propria intelligenza: una base robotica modulare, un braccio antropomorfo, un sistema di guida dell’end effector basato su stereo visione e una serie di strumenti collocati sull’end effector del robot che cambiano a seconda del compito che si deve svolgere. Nella regione non mancano poi nuove realtà imprenditoriali che forniscono strumenti e servizi a supporto delle aziende. Nata da uno spin-off dell’università di Camerino E-Lios propone diverse soluzioni per l’industria 4.0: fra queste, la possibilità di creare simulazioni che consentano di anticipare eventuali problemi all’interno del sito produttivo. In Lombardia il Gruppo Colussi ha deciso di rivolgersi all’esterno, per trovare soluzioni “configurabili”, flessibili, che possono evolvere secondo le esigenze di sviluppo del business. La scelta è caduta sul partner ELO Digital Office che offre una soluzione che permette di presidiare in modo strutturato processi che comportano il coinvolgimento di diverse figure aziendali, come l’inserimento nell’Erp della nuove anagrafiche prodotti per consentire di integrare le informazioni provenienti da processi diversificati, anche in tempi diversi, senza ripetere l’inserimento delle informazioni o dei dati, evitando attese o tempi morti. Pirelli, – che si appresta a lanciare sul mercato pneumatici dotati di sensori che ne analizzano l’utilizzo per fornire informazioni sul consumo – si è invece affidata alla piattaforma sviluppata da Atlassian, che consente la tenuta di un diario di bordo a cui possono collaborare le centinaia di persone, distribuite in sedi diverse, che lavorano al progetto. La mantovana Giubelli Gilberto, specializzata nella produzione di cilindri oleodinamici, si è affidata alla piattaforma in cloud ARXivar per gestire i diversi flussi informativi. A Milano la Künzi – impresa specializzata nella produzione di casalinghi, ma anche di articoli per il tempo libero e il trekking e forniture professionali per la ristorazione – si è affidata all’esperienza di Run Time, Sap Gold Partner per dotarsi di un Erp per gestire in modo più efficace i flussi di informazione e la reportistica. Anche il Trentino si conferma capofila per numerose progettualità legate al tema dell’Industria 4.0, grazie all’attività sul territorio di Trentino Sviluppo e dei suoi partner, tra cui imprese, enti pubblici, privati ed associazioni di categoria. E’ qui che si sviluppa il Polo Meccatronica di
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L’iPhone pieghevole? Prima o poi arriverà
Ma ci vorranno almeno altri tre anni stando alle voci che vogliono vicino un accordo tra Apple e LG per i display OLED del futuro Se quest’anno vedremo il primo smartphone pieghevole al mondo, prodotto da ZTE, i big del settore potrebbero volerci ancora un po’ per realizzare i loro sogni foldable. Stando alle recenti indiscrezioni, entro il 2018 Samsung dovrebbe presentare Galaxy X, la sua declinazione di smartphone con doppio schermo flessibile mentre i piani di Apple vedranno un oggetto simile intorno al 2020. Come mai tanto tempo? Beh, sappiamo bene che la Mela innova a proprio modo, con un processo di sperimentazione praticamente nullo: solo quando il contesto è pronto ad accettare una nuova tecnologia allora Cupertino la ripensa a proprio modo, assicurandosi (almeno in parte) un buon grado di successo. Lo stesso iPhone X, il primo completamente full touch, arriva a quasi un anno dal Galaxy S8 e diversi mesi dopo le iterazioni di LG sul tema, quasi in contemporanea con il Mate 10 di Huawei (che verrà svelato lunedì). Bye bye Samsung Una prima conseguenza del nuovo corso pieghevole degli iPhone sarà l’abbandono di Samsung come fornitore dei display. A quanto pare infatti, gli accordi prevedono un più stretto legame con LG, che darà a Apple la possibilità di sfruttare i propri OLED per gli smartphone del futuro. La stessa Samsung rappresenterà un test di lancio importante per l’adozione della tecnologia flessibile, quando nel 2018 renderà disponibile, all’inizio solo in maniera limitata, il Galaxy X, di cui si attende oramai solo la presentazione, dopo anni di rumors, brevetti e concept. Curiosamente, proprio LG penserà a un modello di cellulare con schermo apribile solo dopo l’arrivo della Mela, sebbene i pannelli utilizzati potrebbero essere gli stessi forniti alla concorrente americana. The post L’iPhone pieghevole? Prima o poi arriverà appeared first on Data Manager Online.