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Dynatrace acquisisce Qumram

Dynatrace migliora le funzionalità di User Experience con la tecnologia Session Replay di Qumram Dynatrace ha annunciato l’acquisizione di Qumram, azienda che offre tecnologie avanzate di session replay per applicazioni mobili e web. Integrando la tecnologia e la proprietà intellettuale di Qumram, Dynatrace espanderà ulteriormente le proprie capacità di digital experience offrendo la possibilità di riprodurre visivamente una sessione utente all’interno dell’attuale piattaforma Dynatrace. La soluzione di Qumram sarà riprogettata e farà parte di un’offerta ancora più ampia di analytics per la digital experience che sarà annunciata all’inizio del prossimo anno. John Van Siclen, CEO di Dynatrace, ha dichiarato: “Siamo già orgogliosi di fornire le più avanzate soluzioni di monitoraggio unificato e sintetico delle prestazioni digitali per applicazioni mobili, web e IoT. Con l’integrazione della proprietà intellettuale e del talento per la progettazione di Qumram, ci aspettiamo di estendere la nostra leadership nella digital experience con analytics comportamentali avanzati che combinano la tecnologia di session replay con i nostri strumenti di analytics basati sull’AI”. Con questa acquisizione, Dynatrace prevede inoltre di raddoppiare l’attuale team di progettazione e sviluppo di Qumram a Barcellona nel corso del prossimo anno. L’acquisizione non è stata una decisione basata puramente sulla capacità tecnologica. La leadership di Dynatrace ha anche identificato sinergie per quanto riguarda la propensione delle due aziende all’innovazione e alla promozione di una forte cultura incentrata sui team di sviluppo. Bernd Greifeneder, founder e CTO di Dynatrace, ha dichiarato: “Investiamo sempre molto in Ricerca e Sviluppo e ci siamo subito resi conto che Qumram aveva lo stesso valore per i clienti. È questo che mi piace dell’azienda; lavorando con loro si ha l’impressione che condividano da sempre la cultura di progettazione di Dynatrace. In Dynatrace lavoriamo sodo per promuovere l’innovazione e Qumram ha le stesse priorità”. Il CEO di Qumram, Patrick Barnert, ha commentato: “Dynatrace è unica nella sua capacità di monitorare ecosistemi digitali altamente complessi, ma anche di tracciare ogni transazione dell’utente. Inoltre, i loro analytics AI-powered sono incredibili. L’approccio è identico a quello che abbiamo in Qumram, dove l’esperienza di ogni utente viene acquisita, analizzata e può essere riprodotta su richiesta. Non vediamo l’ora che la nostra vision sul prodotto si sviluppi ulteriormente grazie alla portata globale e alla base di clienti di Dynatrace”. Dynatrace annuncerà strategie e roadmap della nuova, più ampia offerta di digital experience nel corso del proprio evento Perform globale, in programma a Las Vegas il 29 gennaio. The post Dynatrace acquisisce Qumram appeared first on Data Manager Online.

Audi miglior marchio europeo secondo lo studio sull’affidabilità di Consumer Reports 2017

Sondaggio tra i lettori condotto dalla rivista statunitense per la tutela dei consumatori su ben 640.000 automobili Nello studio sull’affidabilità «Reliability Survey» di Consumer Reports, Audi si conferma per la sesta volta consecutiva il miglior marchio automobilistico europeo. Nel ranking generale del 2017 Audi occupa la quarta posizione, affermandosi come prima azienda europea. Werner Zimmermann, Responsabile Quality Assurance di AUDI AG: «Siamo felici di questo risultato, che lancia un forte segnale ai nostri Clienti: la qualità è una competenza chiave del Marchio Audi.» Nel sondaggio annuale di Consumer Reports condotto tra tutti gli abbonati alla rivista, i proprietari di automobili menzionano i problemi che hanno riguardato le loro vetture negli ultimi dodici mesi. Confluiscono nella valutazione le informazioni sul tipo di danno, sui costi risultanti e sulla durata della riparazione. Consumer Reports prende in considerazione i dati degli ultimi tre model year. Quest’anno Consumer Reports ha raccolto le esperienze avute dai lettori con ben 640.000 auto. La valutazione del Reliability Survey confluisce insieme ai risultati dei test effettuati dalla rivista in una valutazione generale dei veicoli esaminati. Nel 2017 tutti gli otto modelli Audi testati hanno ottenuto una raccomandazione d’acquisto: Audi A3, A4, A6, A8, Q3, Q5, Q7 e TT. The post Audi miglior marchio europeo secondo lo studio sull’affidabilità di Consumer Reports 2017 appeared first on Data Manager Online.

Ricoh Italia al Dell EMC Forum 2017 di Milano per parlare di trasformazione digitale

Ricoh Italia sarà presente al Dell EMC Forum 2017 in qualità di Gold Sponsor. L’appuntamento è per il 14 novembre a Milano (MiCo, Milano Congressi) per fare il punto sui nuovi trend tecnologici e sulle opportunità della Digital Transformation Innovazione IT, Digital Transformation e Sicurezza sono solo alcuni dei temi al centro dell’evento Dell EMC Forum 2017 che vede Ricoh Italia tra i protagonisti in qualità di Gold Sponsor. La tappa italiana si svolgerà il 14 novembre a Milano (MiCo, Milano Congressi, Viale Eginardo 20149, Milano) in una giornata ricca di incontri, workshop e condivisioni di esperienze. “Saremo presenti nell’area espositiva – spiega Alberto Giacometti, Head of ITS Line of Business di Ricoh Italia – per condividere con i visitatori il nostro approccio verso la Digital Transformation. Questa trasformazione va intesa nel senso più ampio del termine e spazia dall’innovazione dei processi di business allo smart working grazie ad esempio a soluzioni per la Collaboration e la Mobility. Tutti aspetti che non possono prescindere da infrastrutture IT flessibili e sicure e che i visitatori del forum potranno approfondire presso il nostro stand”. Un’occasione importante, quindi, per le aziende che vogliono cogliere le opportunità dell’IT Transformation ed essere più reattive ai cambiamenti in atto sul mercato. The post Ricoh Italia al Dell EMC Forum 2017 di Milano per parlare di trasformazione digitale appeared first on Data Manager Online.

Capgemini: le nuove tecnologie accelerano la Transizione Energetica

E’ quanto emerge da The World Energy Markets Observatory 2017 Capgemini, ha pubblicato la diciannovesima edizione del suo report annuale che, per la prima volta, esce dai confini europei diventando un osservatorio mondiale sul mercato energetico: il World Energy Market Observatory (WEMO), creato in partnership con i team dell’I4CE, De Pardieu Brocas Maffei e Vaasa ETT. Dallo studio emerge che i progressi compiuti nell’ambito delle tecnologie per la produzione di energia hanno favorito un’accelerazione verso la Transizione Energetica, mentre la crescita delle energie rinnovabili continua a destabilizzare sia i mercati dell’elettricità all’ingrosso che i maggiori player. Inoltre il report evidenzia un profondo cambiamento dei consumatori nell’utilizzo dell’energia, nei loro comportamenti ed aspettative. Questo cambiamento ha contribuito alla diffusione, ad esempio, dell’autoconsumo, dello Smart Home, dello Smart Building, dello Smart Plant e delle Smart City e alla creazione di comunità per l’acquisto e la gestione dell’energia. Di conseguenza, la situazione finanziaria delle Utilities rimane sfidante. Il report incoraggia tali aziende ad accelerare i propri sforzi verso la trasformazione e sfruttare sempre di più il potere della Digital Transformation. Le tre principali evidenze del World Energy Markets Observatory sono: La rapida evoluzione delle tecnologie di produzione energetica rende inarrestabile la penetrazione delle energie rinnovabili, grazie ai vantaggi in termini di competitività e nonostante la conclusione del “conto energia” in Europa Negli ultimi 12 mesi, il prezzo delle energie rinnovabili è ulteriormente diminuito: in alcuni paesi, il costo delle turbine eoliche situate sulla terraferma e delle tecnologie fotovoltaiche di livello industriale (photovoltaic – PV) sta diventando sempre più competitivo rispetto a quello delle fonti di energia tradizionali (nucleare, carbone, gas). In Arabia Saudita, una recente asta per degli impianti fotovoltaici si è conclusa con un valore molto basso di soli 17 $/MWh. Inoltre, anche i costi dei sistemi di accumulo a batterie sono calati del 20%. Tutto questo ha fatto sì che la Transizione Energetica raccogliesse consensi, richiedendo un limitato intervento a livello politico. Secondo Antonio Barile, Vice President, Head of Energy & Utilities di Capgemini Italia: “Gli sforzi fatti in ambito di R&D e industrializzazione stanno incoraggiando lo sviluppo delle energie rinnovabili, anche in considerazione dell’intermittenza degli investimenti sulla rete di distribuzione dell’energia. Al giorno d’oggi, questa intermittenza, unita con l’assenza di riforme che regolino i prezzi, fa sì che l’impatto delle energie rinnovabili sui prezzi dei mercati all’ingrosso sia una minaccia per la fornitura di elettricità, oltre ad influenzare negativamente l’aspetto finanziario delle società del comparto”. I consumatori che utilizzano le tecnologie Smart Energy spingono le aziende produttrici a fornire nuovi servizi energetici. Tutti i consumatori (dell’area residenziale, terziaria o industriale) si aspettano che i fornitori offrano loro una migliore gestione dell’energia (ad esempio con soluzioni di autoconsumo, Smart Home, Smart Building, Smart Plant e mobilità elettrica). Grazie all’aggregazione dei consumatori in comunità con focus il tema dell’energia, stiamo assistendo anche a un’evoluzione dei comportamenti di acquisto e gestione collettiva della stessa. Antonio Barile commenta: “Stiamo assistendo a un nuovo fenomeno: le utility stanno creando delle divisioni ad hoc per i consumatori, il cui difficile obiettivo è differenziare i servizi ritenuti più importanti dai propri clienti, permettendo così lo sviluppo di nuovi flussi di ricavi con margini migliori. Ovviamente ci sono delle differenze da un paese all’altro, ma la stragrande maggioranza dei player si sta muovendo in questa direzione, anche se, al momento, solo un numero limitato di essi è riuscito a trovare la giusta soluzione. Le capacità legate all’innovazione e l’agilità sono gli elementi chiave per un go-to-market rapido e di successo ma, generalmente, sono proprio quelli che mancano”. Le aziende tradizionali hanno intrapreso la via della trasformazione per effetto del pesante impatto della Transizione Energetica e delle mutevoli aspettative dei consumatori. È arrivato il momento di accelerare attraverso l’implementazione della Digital Transformation. La gran parte dei principali player del settore ha avviato dei piani di trasformazione, che vengono implementati con molta attenzione. Questo è quanto si nota anche in Nord America, area nella quale gli aspetti finanziari delle Utility sono meno a rischio rispetto a quanto avviene in Europa, poiché la Transizione Energetica avviene più lentamente e le normative di mercato sono diverse. Questi piani per la trasformazione, oltre a semplificare i processi interni, generalmente si concentrano sul business downstream (reti, energia pulita e servizi energetici a valore aggiunto per i consumatori), creando e gestendo nuove operation e nuovi business model. Ulteriori guadagni potrebbero anche provenire sul lato della produzione. Le tecnologie digitali sono in continua evoluzione e producono continuamente nuove soluzioni (per esempio l’Automazione Robotica dei Processi, l’Intelligenza Artificiale, l’Internet of Things o il Blockchain, tutte innovazioni che non erano disponibili solo un paio di anni fa). Il valore dei dati gestiti – Analytics – continua a non essere completamente sfruttato. Il World Energy Markets Observatory è un report annuale di Capgemini che monitora i maggiori indicatori nei mercati dell’elettricità e del gas in Europa, Nord America, Australia e Sud-est asiatico e registra i progressi e le trasformazioni avvenute nel settore. La 19° edizione utilizza, per la maggior parte, fonti pubbliche integrate con le competenze di Capgemini nel settore energetico, e si basa su dati relativi al 2016 e all’inverno 2016/2017. Le competenze specifiche su normative, cambiamenti climatici e comportamento dei consumatori sono stati forniti rispettivamente dai team di ricerca di De Pardieu Brocas Maffei, I4CE – Institute for Climate Economics – e VaasaETT. The post Capgemini: le nuove tecnologie accelerano la Transizione Energetica appeared first on Data Manager Online.

Lenovo registra il 100% nell’Indice di uguaglianza aziendale 2018

La Fondazione per la Campagna sui Diritti Umani pubblica la 16ma scorecard annuale sulla “Workplace Equality LGBTQ” Lenovo ha annunciato negli USA di aver ottenuto un punteggio perfetto del 100% nell’Indice per l’uguaglianza sul posto di lavoro 2018 (“CEI, Corporate Equality Index”), legato alle policy e alle pratiche relative alle parità di trattamento nei confronti di persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e queer (LGBTQ), gestita dalla Fondazione per i Diritti Umani. Lenovo entra a far parte di una rosa di oltre 600 importanti aziende americane che hanno meritato un punteggio elevato, quest’anno. “La cultura di Lenovo è basata sulla diversity e sull’inclusione: questi valori sono così fondamentali per quello che siamo, come azienda, e per i device che produciamo, che sono diventati parte della nostra Brand Promise: ‘Different is Better’ “, ha dichiarato Yolanda Conyers, VP Risorse Umane e Chief Diversity Officer, Lenovo. “Questo risultato riconosce il lavoro che abbiamo compiuto per fare in modo che tutti i nostri dipendenti sentano un forte senso di appartenenza quando si presentano sul posto di lavoro e si sentano supportati da programmi che soddisfano le loro esigenze”. Il CEI 2018 ha valutato 1.084 aziende nel suo report, che analizza le politiche e le pratiche relative alle persone LGBTQ, tra cui ad esempio la protezione contro la discriminazione nei luoghi di lavoro, i benefit per i partner, quelli per la salute delle persone transgender e l’impegno pubblico con la comunità LGBTQ. Lenovo soddisfa tutti i criteri del CEI, guadagnandosi un punteggio del 100% e il riconoscimento come uno dei migliori posti di lavoro per l’uguaglianza LGBTQ. La Human Rights Campaign La Fondazione per i Diritti Umani fa parte della più grande organizzazione per i diritti civili dell’America (Human Rights Campaign), che cerca di raggiungere l’uguaglianza per le persone transgender lesbiche, gay, bisessuali e queer. La HRC aspira a un mondo in cui le persone LGBTQ siano accolte come membri a tutti gli effetti della società a casa, al lavoro e in ogni comunità. The post Lenovo registra il 100% nell’Indice di uguaglianza aziendale 2018 appeared first on Data Manager Online.

Facebook è un subdolo manipolatore?

Secondo il fondatore di Napster, Sean Parker, Facebook e gli altri social sono strutturati per manipolare la mente degli utenti e in particolare quella dei più giovani In molti si sono chiesti come è possibile che più di un quarto della popolazione mondiale decida ogni giorno di condividere su Facebook i dettagli della propria vita, anche i più intimi, con persone che molto spesso non conoscono. Secondo Sean Parker, fondatore di Napster e in passato anche presidente dell’azienda di Menlo Park, i social media in generale sfruttano la “vulnerabilità della psicologia umana” creando una sorta di dipendenza molto simile alla droga. “Dio solo sa cosa sta facendo alla mente dei bimbi”, ha poi detto preoccupato Parker. “Il processo creativo dietro queste applicazioni, a partire da Facebook, è stato ‘come posso consumare più tempo e attenzione possibile?’ – ha spiegato Parker – E questo voleva dire cercare il modo di dare una piccola dose di dopamina ogni tanto, ad esempio un like alla tua foto o al tuo post. E questo porta a produrre più contributi, che danno più interazioni e commenti. E’ un loop di validazione sociale, esattamente quello che un hacker come me cerca perché si sta sfruttando una vulnerabilità della psicologia umana”. Parker ha inoltre ammesso le sue colpe: “I creatori, gli inventori, come me, Mark, Kevin Systrom di Instagram, lo capivamo perfettamente. Ma l’abbiamo fatto lo stesso”. Diverse ricerche in effetti confermano la tesi di Parker. Ci sono casi di persone, in particolare giovani, che sono letteralmente dipendenti dai social. Quest’ultimi possono arrivare a sperimentare sintomi fisici come insonnia e depressione. Negli USA un padre è arrivato a pagare la figlia per disintossicarla. Studi inoltre dimostrano che Facebook può portare all’insoddisfazione e al disagio emotivo quando non si ottiene la quantità di like e condivisioni sperate. Dall’altro lato un eccessivo successo in ambito social può alterare la percezione che si ha di sé e l’autostima. The post Facebook è un subdolo manipolatore? appeared first on Data Manager Online.

Talend acquisisce Restlet, importante azienda per la progettazione e il test di API cloud

L’acquisizione ottimizzerà le modalità con cui le aziende condividono, gestiscono e monetizzano i dati Talend annuncia l’acquisizione di tutte le azioni in circolazione di Restlet SAS, una piattaforma cloud per la progettazione e il test di API cloud. Restlet utilizza l’ambiente cloud per offrire agli sviluppatori potenti funzionalità di progettazione, documentazione, test e hosting di API. La tecnologia Restlet si integra con la piattaforma Talend Data Fabric per garantire integrazione, trasformazione, gestione e condivisione di dati aziendali rendendo più facile per le aziende un approccio di progettazione API-First per monetizzare e condividere in modo sicuro informazioni in tempo reale con clienti e partner commerciali. “Abbiamo constatato che molti dei nostri clienti stanno investendo nella creazione di data lake in cloud, ma non sono disponibili molte soluzioni che aiutino a trasformare e condividere i data lake con applicazioni esterne”, ha dichiarato Ciaran Dynes, SVP Products, Talend. “Le attuali soluzioni API tendono a concentrarsi esclusivamente sulla connettività app-to-app rispetto alla trasformazione, gestione e condivisione dei dati. L’integrazione di Restlet consente alla nostra piattaforma di estendere l’integrazione dei dati con le funzionalità API in modo che i clienti possano condividere i dati in modo più pervasivo e ottimizzare le prestazioni su tutta la catena del valore”. Una ricerca Gartner rileva: “La trasformazione digitale delle aziende sta spingendo le organizzazioni a sviluppare approcci di integrazione più flessibili e interconnessi al fine di ottenere una convergenza tra applicazioni e integrazione dei dati” 1. Inoltre, i dati devono essere sempre più condivisi non solo all’interno delle varie divisioni, ma anche ben oltre i confini dell’azienda stessa. Inoltre, in un’era in cui le normative relative ai dati sono in costante aumento, così come le violazioni di sicurezza, le aziende hanno oggi bisogno di soluzioni più complete per la condivisione dei dati e di applicazioni in modo sicuro e governato. Oltre ad aiutare a razionalizzare la condivisione dei dati, la tecnologia API di Restlet favorisce la creazione di nuove opportunità per i clienti Talend di monetizzare i dati. Ad esempio, gli agricoltori o i produttori di fertilizzanti che raccolgono dati possono vendere tali informazioni ai commercianti delle materie prime agricole aiutandoli nelle decisioni di investimento. Talend ritiene che l’aumento dei volumi di dati e l’utilizzo di data lake contribuiranno ad alimentare l’interesse per la monetizzazione dei dati in una vasta gamma di settori. La piattaforma API Restlet sarà inizialmente distribuita come parte di Talend Integration Cloud. La soluzione combinata includerà anche un nuovo supporto per progetti open source come Swagger e RAML e sarà compatibile con gateway API di terze parti, come Google Apigee. Successivamente, ulteriori funzionalità di Restlet saranno incorporate nella più ampia piattaforma di integrazione Talend Data Fabric. ” Un numero crescente di progetti di integrazione segue una strategia API-First, partendo dai bisogni dei consumatori verso le risorse disponibili nei data lake .” ha dichiarato Jérôme Louvel, fondatore, membro del consiglio e già CTO di Restlet. “API e i dati sono due facce della stessa medaglia nelle iniziative d’integrazione. Siamo entusiasti di entrare a far parte di Talend nel fornire una soluzione open source e visiva per potenziare un nuovo livello di condivisione dei dati all’interno e all’esterno dell’azienda. The post Talend acquisisce Restlet, importante azienda per la progettazione e il test di API cloud appeared first on Data Manager Online.

La truffa di Windows Movie Maker si diffonde a causa dell’alta valutazione di Google

Secondo le statistiche di ESET, in Italia la minaccia ha raggiunto il picco del 9% delle rilevazioni I truffatori sono riusciti sorprendentemente a distribuire su larga scala una versione modificata di Windows Movie Maker progettata per sottrarre denaro agli ignari utenti. La diffusione del programma fake, rilevato dagli esperti di ESET con il nome di Win32/Hoax.MovieMaker, è stata accentuata dalla continua domanda di Windows Movie Maker, rimosso dai siti ufficiali a gennaio 2017;ciò ha contribuito a migliorare l’indicizzazione di un sito Web che nulla ha a che fare con Microsoft, contenente il link al download di una versione modificata del software. A causa dell’ottima valutazione del sito Web sui motori di ricerca, gli autori della truffa hanno potuto contare su un immenso “pubblico” di potenziali vittime, con la conseguenza che la versione modificata di Windows Movie Maker risulta essere tra le principali minacce tra quelle rilevate negli ultimi giorni dalla telemetria ESET. In Italia la minaccia ha raggiunto ad inizio novembre il picco del 9% di infezioni. Come funziona la truffa Quando gli utenti installano il software proposto dal sito fake, ottengono una versione funzionante di Windows Movie Maker che, a differenza del Windows Movie Maker ufficiale e gratuito di Microsoft, si presenta come una versione di prova che deve essere aggiornata per offrire tutte le funzionalità. All’utente viene ripetutamente richiesto di acquistare la versione completa, all’inizio quando viene avviato il software e successivamente quando l’utente tenta di salvare un nuovo documento. Nel secondo caso la richiesta impedisce all’utente di continuare, facendo sembrare il salvataggio di un documento una delle funzionalità per cui è necessario pagare. Il prezzo richiesto per il falso aggiornamento è di 29,95 dollari, che viene presentato con uno sconto del 25% sul sito Web malevolo. Come proteggersi Se l’utente ha già installato la versione di Movie Maker proposta su windows-movie-maker.org, bisogna disinstallarla ed eseguire un controllo utilizzando un efficace soluzione antimalware. Per evitare di essere vittima di simili truffe, scaricare i software esclusivamente dalle fonti ufficiali. Se non si può far a meno di utilizzare un software che non viene più distribuito dal produttore originale, assicurarsi di: Usare una soluzione di sicurezza affidabile per rilevare e bloccare contenuti pericolosi. Prendere in considerazione l’uso di fonti ufficiali che ospitano software dismessi – in questo caso, Windows Story Remix. Non pagare per i software che sono o erano ufficialmente offerti gratuitamente. Le informazioni sui prezzi dei software sono quasi sempre disponibili online. The post La truffa di Windows Movie Maker si diffonde a causa dell’alta valutazione di Google appeared first on Data Manager Online.