Pure Storage, innovazione con il Copy Automation Tool per SAP
Il CAT di Pure Storage riduce i costi di gestione e di storage di SAP fino al 90% e aumenta drasticamente la velocità dei processi di copia che passano così da giorni a ore Pure Storage annuncia la disponibilità del nuovo Copy Automation Tool (CAT) per i sistemi SAP. Questo strumento permette ai clienti di automatizzare velocemente ed efficacemente i processi di copia, clonazione, aggiornamento, di interi database SAP, tra cui anche database pre e post-copy task, un processo che può anche impiegare diversi giorni. CAT for SAP di Pure Storage è l’unica soluzione che permette di ridurre il tempo di copia di un database da giorni a ore, oltre a ridurre i costi di gestione e storage di SAP fino al 90% all’anno. Disponibile su FlashArray//M e FlashArray//X, CAT for SAP è inclusa senza costi aggiuntivi, e fornisce prestazioni sorprendenti “out-of-the-box”, e la flessibilità necessaria ai clienti per aggiungere nuovi task, modificarli e scalarli. Nel crescente processo di digitalizzazione delle aziende, il tempo, il denaro e le risorse sono passati dalla gestione operativa all’innovazione. Per sfruttare efficacemente le infrastrutture tecnologiche come motori d’innovazione è necessario porre una maggiore enfasi sull’automazione. Il Copy Automation Tool integrato nell’array consente risparmi significativi nei costi relativi allo storage e nel tempo di copia del database SAP, che supera l’80%, portando così un cambiamento fulmineo nel SID. Di conseguenza, il dipartimento IT può concentrarsi sull’innovazione aziendale invece che sulla gestione di complesse ed impegnative infrastrutture di database. Agrosuper, uno dei principali produttori di proteine animali nel Sud America, ha utilizzato questo nuovo strumento come un’opportunità per ottimizzare le operations, trasformando risorse tecniche chiave in valore immediato per i suoi clienti. Nel programma beta CAT for SAP, Agrosuper è stato in grado di completare la copia e la clonazione di un database da 21TB in soli 20 minuti, rispetto ai 9 giorni previsti. “Il processo interno richiedeva di sfruttare le copie SAP per i nostri progetti più importanti e complessi. Storicamente, le operazioni IT, per essere eseguite, richiedevano due o più settimane”, ha commentato Ricardo Alegria, Deputy Manager of IT Operations presso Agrosuper. “Ciò significa che i progetti più importanti venivano messi in attesa per poter eseguire i lunghi processi di copia. Grazie all’implementazione della funzionalità CAT for SAP di Pure Storage, ci aspettiamo di ridurre i tempi di attesa in maniera significativa, aumentando di conseguenza la produttività e generando benefici operativi in tutta l’azienda”. La soluzione è estremamente facile da usare ed è integrata direttamente con Purity Run, un ambiente di esecuzione sicuro, dedicato, e isolato in termini di memoria RAM e di processore all’interno di FlashArray. Permettendo così ai clienti di eseguire CAT direttamente sul FlashArray senza la necessità di ulteriori hardware da acquistare e da gestire. CAT for SAP utilizza inoltre Purity Protect, la suite di protezione e di disaster recovery che è inserita in ogni FlashArray. Grazie a Purity Protect, i clienti beneficiano dei seguenti vantaggi: Instant snapshot e nessun calo delle performance: non sono necessarie prenotazioni o pianificazioni, l’overhead di prestazioni è pari a zero e vi sono gruppi di consistenza flessibili. Copie consistenti che possono essere utilizzate, lette, scritte o su cui effettuare successivamente snapshot indipendenti e senza limitazioni. Risparmio di spazio dello snapshot fino al 90%: nessuna duplicazione di dati, che vengono sempre compressi e deduplicati. Ripristino di qualsiasi dato ovunque: è possibile scorrere i dati immediatamente in avanti o indietro e recuperare qualsiasi volume da qualsiasi snapshot. “Il nostro obiettivo è quello di supportare i clienti nel raggiungimento di nuovi livelli di innovazione attraverso la semplicità. I clienti stanno integrando queste nuove tecnologie rivoluzionarie all’interno dell’operatività di business quotidiana, l’automazione sta diventando un aspetto sempre più critico”, ha dichiarato Matt Kixmoeller, VP of Product & Solutions Marketing, Pure Storage. “Il nostro CAT for SAP estende questa promessa ai nostri clienti. Prima si impiegavano giorni per processi che ora possono essere eseguiti in poche ore, in maniera totalmente automatica. In conclusione ciò comporta un aumento dei livelli di produttività, un time to market più rapido e una distribuzione ottimale delle risorse”. The post Pure Storage, innovazione con il Copy Automation Tool per SAP appeared first on Data Manager Online.
Autismo, scoperto farmaco capace di curare quasi tutti le forme
Si chiama “nitrosinaptina” e potrebbe essere efficace contro multiple forme della malattia Nuove speranze si accendono per le persone affette da autismo: è stato scoperto un nuovo farmaco che potrebbe curare quasi tutte le forme della patologia, che ora è possibile diagnosticare con una risonanza già a 6 mesi di vita. Il farmaco si chiama “nitrosinaptina” ed è stato testato sui topi ripristinandone il corretto funzionamento dei neuroni e comportamenti normali, infine ha portato alla normalizzazione delle anomalie cerebrali tipiche della malattia. Questo disturbo cognitivo, di cui di recente è stato individuato il gene scatenante, non è causato dai vaccini, come si credeva erroneamente un tempo, ma i suoi fattori di sviluppo sono già presenti durante la gestazione. La ricerca è frutto di una collaborazione di più enti ed è stato condotto da Stuart Lipton, presso The Scripps Research Institute di La Jolla (California). Dopo i test sugli animali, potrebbero iniziare a breve studi clinici sui primi pazienti. Un farmaco che normalizza i comportamenti autistici “Pensiamo che questo candidato farmaco possa essere efficace contro multiple forme di autismo”, sostiene Lipton. La nitrosinaptina funziona riequilibrando uno sbilanciamento dell’attività eccitatoria dei neuroni rispetto all’attività insufficiente dei neuroni inibitori, riducendo quindi l’eccesso di attività neurale. Gli esperimenti su topi autistici hanno messo in luce che, una volta ripristinato il corretto equilibrio tra stimoli eccitatori e inibitori dei neuroni, gli animali tornano a comportarsi normalmente non mostrando più tratti comportamentali di tipo “autistico”. L’azione specifica di questo tipo di farmaco lo rende potenzialmente adatto per molte forme di autismo, spiega Lipton. I test preliminari in laboratorio su cellule di pazienti autistici sono stati promettenti e quindi i ricercatori sono ottimisti a riguardo. La ricerca è supportata anche da associazioni di genitori che si sono uniti anche in un gruppo Facebook e il farmaco è stato studiato con successo, anche se ancora in fase sperimentale, anche contro l’Alzheimer. The post Autismo, scoperto farmaco capace di curare quasi tutti le forme appeared first on Data Manager Online.
Rubrik, un anno di crescita a ritmi vertiginosi
Bilancio più che positivo per la soluzione di back up e protezione dei dati. In rapida ascesa anche in Italia Disruption vera Non tutte le trasformazioni trainate dall’innovazione sono riconducibili alla disruption. Al fenomeno che si produce cioè quando una tecnologia di rottura si impone su un mercato, sconvolgendolo sino alle fondamenta. Ma nel caso di Rubrik, azienda presente sul mercato delle soluzioni di backup e protezione dei dati dal 2014 e da meno di un anno in Italia, parlare di disruption è quanto mai appropriato. «La nostra è stata ed è tutt’ora una crescita rapida. Sostenuta da una domanda importante in un settore nel quale finora c’è stata poca innovazione» afferma Cristian Meloni, Country Manager per l’Italia di Rubrik. «C’era Veeam, c’era il TSM di IBM, EMC con Data Domain, Commvault, HP. Soluzioni legacy di vendor importanti che si sono evolute aggregando nuove funzionalità. Operanti però su infrastrutture che sono rimaste le stesse di 30 anni fa. Con il mio server di gestione dove installo Windows; il mio database Sql, dove punta la mia interfaccia grafica che magari mi chiede Java o Flash per poterla utilizzare. Con i miei agenti da installare sui server che devo proteggere, i miei media agent, i miei media server, i data mover, i proxy, la mia destinazione del backup, dove devo tenere tutto in alta affidabilità. Infrastrutture complesse, costose da gestire e aggiornare in termini di licenze, manutenzione, ecc» ci dice Meloni. Soluzioni legacy che Rubrik sostituisce con una piattaforma semplice da installare e scalabile. «Tutti questi oggetti hardware e software vanno a convergere nel singolo nodo che si mette in batteria con gli altri nodi per offrire una piattaforma scalabile all’infinito. Che cresce con le mie esigenze. Non mi devo preoccupare oggi di costruire un’infrastruttura dati per come posso ipotizzare sarà il mio data center tra cinque anni. Parto con quello che mi serve, per esempio tre piccoli blocchetti; fra sei mesi cresco? Aggiungerò un quarto blocco; tra un anno e mezzo me ne servirà un quinto? Il singolo blocco rende trasparente tutta l’infrastruttura» argomenta Meloni. Rubrik concentra perciò in un’unica soluzione software i livelli multipli delle architetture legacy: software e storage di back up, nastro e altro ancora in un’unica fabric scale-out nella quale vengono integrati software di backup, protezione dei dati, ripristino e replication. Risparmi concreti Un vantaggio per le aziende. Percepito non appena si comprende che è possibile fare a meno di tecnologie obsolete e infrastrutture costose. «In meno di un’ora la nostra soluzione diventa operativa; basta connettere i cavi, installare il software, ancorare il device all’armadio e poco altro perché entri subito in produzione. L’operatività di Rubrik, inoltre – cioè l’impegno richiesto all’operatore dedicato – non supera i 2/3 minuti su base giornaliera» sottolinea Meloni. «Finalmente i clienti possono scegliere una soluzione che faccia loro dimenticare le problematiche che il backup porta in azienda tutti i giorni dal punto di vista dell’operatività. Offrendo loro la garanzia della protezione dei dati e risparmi consistenti. Convincere le aziende – rileva Meloni – non è così difficile quando si prospettano, dati alla mano, savings superiori al 50 percento con punte anche dell’80. Rubrik ha cambiato i piani di sviluppo di molte aziende importanti». Crescita in Italia Anche in Italia. Dove la soluzione, distribuita da Exclusive Networks, conta già alcune centinaia di clienti; ministeri, ospedali, cloud and service provider, produttori di farmaci, ecc. Molti dei quali acquisiti aggiudicandosi gare e bandi pubblici. Sviluppi futuri Il successo immediato in tutto il mondo ha portato l’azienda con sede a Palo Alto in California ad assumere personale a ritmi vertiginosi, passando dai circa 100 dipendenti dei primi mesi dell’anno agli oltre 650 attuali. Dal punto di vista dell’evoluzione tecnologica, l’azienda prevede l’ampliamento delle piattaforme supportate, a partire da UNIX. «Già offriamo pieno supporto a VMWare, HyperV, Linux, SQL, ecc. A breve tuttavia includeremo le principali piattaforme Unix commerciali, Sun Solaris per esempio, perché è il mercato a chiedercelo. Nel senso che troviamo ancora molte aziende dove il s/o più volte dato per defunto è invece ancora presente. Ma sono parecchie le novità che vedrete nei prossimi mesi» anticipa Meloni. The post Rubrik, un anno di crescita a ritmi vertiginosi appeared first on Data Manager Online.
ALE azienda Visionary nel Magic Quadrant di Gartner per il 6° anno consecutivo
Prese in esame le tecnologie di rete Alcatel-Lucent Enterprise Unified Access, Intelligent Fabric e Network Management ALE, che opera sul mercato con il brand Alcatel-Lucent Enterprise, è stata posizionata da Gartner tra le aziende “Visionary” nel report “Magic Quadrant for the Wired and Wireless LAN Access Infrastructure” pubblicato il 17 ottobre 2017 da Tim Zimmerman, Christian Canales and Bill Menezes. Si tratta del sesto anno consecutivo in cui Gartner assegna questo riconoscimento ad Alcatel-Lucent Enterprise. Secondo il report: “Un vendor collocato nel quadrante ‘Visionary’ dimostra una particolare abilità nel migliorare costantemente le funzionalità della propria offerta, fornendo un approccio unico e differenziato al mercato. Sono considerati ‘Visionary’ coloro i quali avranno portato innovazione all’interno di un’azienda, in una o più delle aree chiave delle tecnologie di accesso (ad esempio convergenza, sicurezza, efficienza operativa e gestionale). La capacità di applicare funzionalità differenzianti attraverso tutti i diversi livelli di accesso condizionerà il loro posizionamento”. Le novità del portafoglio networking Alcatel-Lucent Enterprise includono gli access point wireless OmniAccess Stellar, che consentono ad ALE di rispondere velocemente alle nuove necessità verticali e fornire una soluzione unificata e sicura che semplifica le operazioni IT. Alcatel-Lucent OmniVista 2500 fornisce la gestione unificata LAN/WLAN offrendo accesso unificato e controllo delle policy attraverso le soluzioni OmniAccess Stellar WLAN e OmniSwitch. L’automazione è la principale caratteristica della tecnologia Intelligent Fabric Alcatel-Lucent Enterprise, in quanto consente l’auto-configurazione della rete al core e ai livelli di accesso, semplifica le operazioni di routine legate a spostamenti, aggiunte e modifiche, e riduce al tempo stesso i costi operativi e le complessità IT in misura variabile dal 30% al 50%. Nel 2017 ALE ha inoltre ampliato la gamma di prodotti OmniSwitch con uno switch “hardened access”, ideale per implementazioni IoT di tipo industriale o esterne. Nel report si legge ancora: “Durante le indagini di mercato, dalle interazioni con i clienti e dalle survey, è emerso che le nuove strategie di business che prevedono implementazioni IoT stanno portando a collegare un numero sempre più grande di nuovi endpoint alle reti di accesso aziendali. Questi nuovi dispositivi richiedono nuove capacità di rilevamento e posizionamento, nuove funzionalità di protezione e provisioning per collegarsi alla rete (in quanto molti dispositivi IoT non sono dotati di tastiere o display), e nuove funzionalità gestionali. Queste nuove funzionalità devono necessariamente entrare a far parte di qualsiasi RFP relativa ai livelli di accesso, altrimenti l’organizzazione rischia di ampliare la superficie di rete potenzialmente esposta ad attacchi informatici a causa di dispositivi sconosciuti e non gestisti, oltre a non essere più in grado di rispondere ai requisiti dei livelli di servizio per gli utenti finali autorizzati”. “Il successo dei nostri clienti e i suggerimenti che raccogliamo da loro ci spingono a continuare a realizzare soluzioni di networking di livello enterprise sempre più innovative”, ha commentato Stephan Robineau, EVP Networking Business di ALE. “Il posizionamento tra le aziende “Visionary” all’interno del prestigioso Magic Quadrant di Gartner, conseguito da ALE per il sesto anno consecutivo, è un eccezionale riconoscimento del nostro continuo impegno nel voler semplificare la vita di tutti coloro che lavorano in ambito IT. Le nostre soluzioni wired e wireless mettono a disposizione dei clienti una singola piattaforma per la gestione sicura della domanda di mobility in continua crescita, di ampiezza di banda e di sviluppo dell’Internet of Things”. The post ALE azienda Visionary nel Magic Quadrant di Gartner per il 6° anno consecutivo appeared first on Data Manager Online.
Apple prima in mercato smartwatch
Stime Canalys su terzo trimestre 2017, Apple Watch più venduto
Cresce il rischio di attacchi cyber ai sistemi di trasporto intelligenti
Sono già stati registrati episodi di cartelli elettronici stradali alterati e perfino autolavaggi compromessi, per attaccare i veicoli e le persone. E i test mostrano che il 54% degli attacchi è ad alto rischio Negli ultimi mesi, le connected cars e i veicoli autonomi sono diventati sempre più di attualità e al centro dei dibattiti dell’opinione pubblica. Uno dei pezzi del puzzle più importante, per realizzare una vera Smart City, è però un Intelligent Transportation System (ITS). I governi di tutto il mondo stanno focalizzando la loro attenzione su questi sistemi, che sono anche i protagonisti dell’ultima ricerca Trend Micro dal titolo “Cyberattacks Against Intelligent Transportation Systems”. I primi attacchi cyber a questi sistemi sono già stati registrati, infatti, e il rischio in questo ambito è potenzialmente molto alto. Si possono creare incidenti, ingorghi stradali e causare perdite economiche sia alle aziende che ai governi. I motivi per sferrare un attacco possono essere molteplici: creare caos o distruzione, arricchirsi, rubare dati sensibili etc. Gli attacchi ransomware, il furto dati e gli attacchi DDoS sono fenomeni già reali. Ad esempio, alcuni cartelli elettronici stradali sono stati compromessi e i loro messaggi cambiati con frasi di scherno o sovversive, migliaia di telecamere di videosorveglianza sono state infettate con ransomware e un lavaggio auto connesso a Internet è stato alterato, per attaccare i veicoli e i loro occupanti. I sistemi ITS possono essere attaccati fisicamente, attraverso le reti o in modalità wireless. Per raccogliere dati sugli attacchi cyber a questi sistemi, Trend Micro ha assegnato dei vettori d’attacco alle principali categorie che costituiscono un sistema ITS e ha applicato il modello DREAD per calcolare i rischi. Il risultato è stato che il 54% di tutte le minacce è stato categorizzato come “ad alto rischio”, mentre il 40% “a rischio medio”. Gli attacchi attraverso le reti, con un 71%, rappresentano la maggioranza degli attacchi “ad alto rischio”. Proteggere l’intero ecosistema ITS dagli attacchi cyber è difficile, ma ci sono alcune contromisure e best practice che si possono seguire, per rendere questi sistemi più resilienti. Alcune strategie comprendono: Network segmentation Firewalls/UTM gateways Anti-malware Anti-phishing Breach detection system IPS/IDS Encryption Patch management Vulnerability scanning Shodan scanning Cos’è un Intelligent Transportation System (ITS)? Un Intelligent Transportation System è costituito da un complesso ecosistema di tecnologie avanzate ed emergenti. Per semplicità gli oggetti e i sistemi al suo interno possono essere racchiusi in sei categorie principali: I veicoli – connessi e autonomi I sistemi di monitoraggio delle strade – telecamere e sensori che inviano dati in tempo reale ai centri di controllo, con l’obiettivo di ottimizzare gli alti volumi di traffico. Un esempio possono essere le telecamere nelle corsie degli autobus I sistemi per il controllo dei flussi di traffico – i sistemi di monitoraggio delle condizioni del traffico e delle strade in tempo reale, per ottimizzare i flussi. Ad esempio ai passaggi a livello, o in caso di veicoli di emergenza I sistemi e le app per il pagamento – che regolano i pedaggi stradali e le aree di sosta Le app e i sistemi di gestione – che controllano tutti gli aspetti dell’ITS dal centro di controllo Le app e i sistemi di comunicazione – che permettono e facilitano lo scambio di informazioni tra le diverse parti dell’ITS The post Cresce il rischio di attacchi cyber ai sistemi di trasporto intelligenti appeared first on Data Manager Online.
Nvidia presenta il supercomputer SATURNV
Nvidia ha presentato il supercomputer SATURNV in grado di offrire fino a 660 PetaFLOPS mentre la Cina sorpassa gli USA per numero di questi hardware al altissime prestazioni Nvidia ha presentato un nuovo modello di supercomputer durante l’evento Al SuperComputing 2017 a Denver. L’hardware è stato battezzato SATURNV ed è stato pensato per facilitare lo sviluppo di sistemi complessi come intelligenza artificiale, deep learning e guida autonoma. Il PC ad altissime prestazioni è basato sulla tecnologia Volta con 660 nodi DGX-1. Ognuno di essi è costituito da 8 GPU TESLA V100 per formare in totale ben 5280 GPU. L’unità di elaborazione grafica è una GV100 equipaggiata con 5120 Cuda Core FP32, 2560 Cuda Core FP64 e 640 Tensor Core. A tutto questo si aggiungono 16 GB di memoria HBM2. SATURNV offre fino a 660 PetaFLOPS nella ricerca sull’intelligenza artificiale e 40 PetaFLOPS in FP64. Gli investimenti di Nvidia nel campo dei supercomputer sia in ambito hardware sia software le ha permesso di inserire nella TOP500 di questi dispositivi ben 87 sistemi basati sulla sua tecnologia. Oggi però si scopre che all’interno della classifica è avvenuto il sorpasso della Cina sugli Stati Uniti non tanto per quanto riguarda la potenza di calcolo ma per numero di supercomputer sviluppati a livello nazionale. Oggi il Paese del dragone conta 202 hardware di questo tipo contro i 144 degli USA. La Cina inoltre detiene il primato del sistema più potente con Sunway TaihuLight, in grado di generare 93,01 petaflops misurate in High Performance Linpack (HPL). Al terzo posto tra le nazioni dotate di supercomputer troviamo invece il Giappone. The post Nvidia presenta il supercomputer SATURNV appeared first on Data Manager Online.
Qualcomm investe su riconoscimento volti
Stringe accordo con la cinese SenseTime per tecnologie biometria
Anonymous: Procura Roma avvia indagine
Sabato rubati dati istituzioni Italia e Ue
Exprivia: in crescita ricavi e redditività
Il Consiglio di Amministrazione di Exprivia ha approvato in data odierna il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2017, redatto secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS) ed in particolare con il principio IAS 34 – Bilanci Intermedi. I primi nove mesi dell’anno confermano la crescita a due cifre dei ricavi ed un buon incremento di marginalità. I ricavi consolidati ammontano a 114,8 mln di Euro, in crescita del 12,9% rispetto allo stesso periodo del 2016, l’EBITDA adjusted (*) sale a 10,1 mln, pari all’8,8% del valore della produzione, rispetto a 8,3 mln del 2016. In Italia i settori delle Utilities, dell’Energy e del Public Sector segnano crescite importanti, rispettivamente +51,3% (include la performance delle commesse Business Process Outsourcing avviate nell’anno), +20,0% e +11,4%. Crescono i settori del Banking, Finance & Insurance, +4,9%, Telco & Media, +4,5%. In forte crescita il settore della Difesa e Aerospazio, con +80%, che rileva anche l’apporto della società ACS acquisita a luglio del 2016. Sostanzialmente in linea con lo scorso anno l’andamento dei settori dell’Industria ed Healthcare; quest’ultimo mitiga nel terzo trimestre il calo registrato nel primo semestre a causa del ritardo nell’assegnazione di importanti commesse. La posizione finanziaria netta risulta pari a -36,3 mln di euro rispetto a -35,8 al 31 dicembre 2016. “Siamo soddisfatti – afferma Domenico Favuzzi, presidente e a.d. di Exprivia – di avere confermato per il terzo trimestre consecutivo una crescita sostenuta sulla maggior parte dei mercati in cui opera il gruppo, e a due cifre su mercati strategici come Energy, Utilities e Aerospazio. Crescita sostenuta peraltro da un miglioramento della redditività. Ciò ci consente di guardare con fiducia al prossimo futuro e alle le sfide che ci attendono. Il progetto di accorpamento nella capogruppo delle maggiori controllate, con lo scopo di semplificare la governance si completerà entro la fine di novembre. Contestualmente stiamo fissando le date per il closing, entro la fine dell’anno, della operazione di acquisizione del controllo di Italtel, come annunciato.” Risultati Consolidati dei primi nove mesi 2017 Nel 2017 i ricavi consolidati ammontano a 114,8 mln di Euro rispetto a 101,7 mln del 2016 (+12,9%). L’EBITDA adjusted consolidato è pari a 10,1 mln di Euro, l’8,8% dei ricavi, rispetto ai 8,3 mln dello scorso anno. L’EBITDA consolidato è pari a 5,8 mln di Euro. L’EBIT adjusted consolidato è pari a 6,5 mln di Euro rispetto ai 4,9 mln del 2016. L’EBIT consolidato è pari a 2,2 mln di Euro. L’utile ante imposte adjusted si attesta su un valore di 4,5 mln di Euro, 3,9% dei ricavi, rispetto allo 2,8 mln del 2016. Il risultato ante imposte è pari a -0,7 mln di Euro. La Posizione Finanziaria Netta al 30 settembre 2017 è negativa per 36,3 mln di Euro. Al 31 dicembre 2016 era negativa per 35,8. Il Patrimonio Netto del Gruppo al 30 settembre 2017 è pari a 73,3 mln di Euro rispetto ai 74,7 mln al 31 dicembre 2016. Risultati della Capogruppo I ricavi sono pari a 50,6 mln di Euro in aumento del 12,6% rispetto al 2016 (45,0 mln). L’EBITDA è pari a 4,5 mln di Euro in aumento del 47,9% (3,0 mln nel 2016). L’EBIT è pari a -0,04 mln di Euro, – 1% dei ricavi (1,9 mln nel 2016). L’utile ante imposte si attesta ad un valore di 2,5 mln di Euro rispetto ai 4,0 mln del 2016. La Posizione Finanziaria Netta al 30 settembre 2017 è negativa per 28,7 mln di Euro, rispetto ai –27,1 mln del 31 dicembre 2016. Il Patrimonio Netto al 30 settembre 2017 è pari a 70,2 mln di Euro rispetto ai 68,5 mln del 31 dicembre 2016. Sul risultato netto della Società pesa l’effetto della adesione alla procedura di definizione agevolata delle controversie tributarie nella controllata Exprivia Enterprise Consulting, per complessivi 4,0 mln di euro, di cui 1,8 mln già rilevati al 30 giugno 2017. L’EBIT adjusted è pari a 3,6 mln di Euro, il 7% dei ricavi. L’utile ante imposte adjusted si attesta su un valore di 6,5 mln di Euro, il 13% dei ricavi. The post Exprivia: in crescita ricavi e redditività appeared first on Data Manager Online.