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Sopra Steria e Tailoradio presentano “The Infinite Shopping Experience” al Forum Retail

Sopra Steria e Tailoradio innovano il customer journey proponendo un’esperienza innovativa, caratterizzata da multisensorialità e personalizzazione La partnership fra Sopra Steria e Tailoradio presentata al Forum Retail di quest’anno, nasce per proporre soluzioni capaci di accompagnare l’utente dall’accoglienza alla fidelizzazione, passando per tutti i momenti da vivere all’interno e all’esterno dello store. Un’esperienza arricchita dal contributo di strumenti di comunicazione e interazione innovativi, capaci di adattarsi ai diversi target e regalare loro l’esperienza di un modo nuovo di acquistare, personalizzato in base alla conoscenza delle abitudini e delle esigenze del singolo cliente. “The Infinite Shopping Experience” risponde sia alle esigenze del cliente, sia a quelle del retailer arricchendo l’esperienza d’acquisto del primo e fornendo al secondo preziosi strumenti di comunicazione, conoscenza e gestione del punto vendita e della relazione con gli utenti. Alla base della proposta Sopra Steria/Tailoradio, l’idea di una Shopping Experience fluida e dinamica che si sviluppi volutamente in maniera circolare senza mai disconnettere cliente e brand, sia che questi si trovi fisicamente nel punto vendita, sia che abbia deciso di interagire con il brand online. “Rendere infinita l’esperienza d’acquisto parte della conoscenza del cliente, rispettando il suo punto di ingresso con il marchio, fisico o virtuale che sia. Il nostro ruolo, come In Store Solution Provider, è fornire tecnologie abilitanti e competenze profonde nella comunicazione, misurazione e interazione nei punti vendita, integrabili con le migliori pratiche on-line e gestionali offerte da partner come Sopra Steria” – ha dichiarato Massimo Petrella, Presidente e CEO di Tailoradio, azienda di riferimento per la realizzazione di progetti di comunicazione In Store. Integrazione di competenze che Sopra Steria e Tailoradio hanno presentato al Forum Retail con un percorso di contatto con i clienti nelle quattro fasi chiave della relazione: Accoglienza, Misurazione, Esperienza e Fidelizzazione – interconnessi e complementari. “La trasformazione digitale in atto attribuisce alle persone un ruolo centrale. Le nuove tecnologie digitali consentono di confrontare agevolmente le offerte di prodotti e servizi dei diversi brand e di condividere e recensire attraverso i social le opinioni e le esperienze di acquisto. Ciò comporta un aumento delle aspettative nei confronti del brand da parte dei consumatori rendendo così più difficile la fidelizzazione del cliente”- ha sostenuto Enrico Cantoni, Direttore Business Unit Retail e Fashion di Sopra Steria. “La sfida dei retailer è quella di fornire una shopping experience differenziante e di valore che, partendo dalla centralità del cliente, sfrutti appieno il nuovo ruolo del negozio fisico. Lo store diventa il punto più rappresentativo del customer journey, dove il brand può esprimere tutti i suoi valori di comunicazione e i suoi servizi di eccellenza. L’evoluzione non può non coinvolgere anche il ruolo degli addetti alla vendita. Attori del processo che possono oggi contare su una serie di nuovi strumenti in grado di fornire con sempre maggior dettaglio un profilo real time e contestualizzato dei clienti, oltre ad avere l’esatta conoscenza dei prodotti disponibili su ogni nodo della rete del retailer”. Nella fase di Accoglienza avviene il primo contatto fisico tra cliente e punto vendita, che viene riconosciuto e attratto. I display all’ingresso sono infatti dotati di una camera per il riconoscimento facciale che analizza genere, età e stato emotivo dell’utente. Grazie all’interazione in real time con videoMood – il software Tailoradio per la gestione del Digital Signage – il display in ingresso veicola dinamicamente i contenuti più adatti al singolo cliente in base alle caratteristiche memorizzate. Altre videocamere poste sopra la soglia d’ingresso, rilevano invece la pedonabilità fronte negozio e gli accessi dei clienti dello store, elaborando statistiche di accesi e attrattiva dei Punti Vendita. La fase di Misurazione prevede l’impiego combinato di sistemi di Face Recognition, People Counting e Heatmap. I diversi componenti della fase Misurazione rendono immediatamente interpretabili i dati raccolti ed elaborano i KPI (Key Performance Indicators) utili per poter valutare le prestazioni del punto vendita ed effettuare modifiche istantanee dei contenuti video o di interazione In Store. La fase Esperienza coniuga intrattenimento multimediale e multisensoriale In Store per rendere più piacevole l’esperienza d’acquisto adattandosi ai visitatori riconosciuti e analizzati durante le fasi precedenti. Digital Signage e Radio In Store personalizzata per la specifica audience si combinano con l’interattività di radioMOOD Consolle, il nuovo sistema di gestione per i contenuti audio In Store, presentato in anteprima: il display touchscreen da 10” visualizza tutte le informazioni del brano in onda e permette di intervenire sulla rotazione, ad esempio facendo skip o mettendo like a un brano. Ma è con la esclusiva funzione Biometrical DJ che si superano gli standard attuali delle radio in store, permettendo una gestione istantanea dei brani sul target prevalente identificato in negozio, per un’affinità massima di progetto sonoro e target. Al centro dell’area, un espositore Smart dotato di sistemi di prossimità che attivano e adattano tutti i media del negozio: video correlati al prodotto toccato dal cliente appaiono sul megaschermo da 84 pollici, illuminazione a led colora le pareti del negozio e vengono diffuse fragranze ad hoc. Inoltre, l’azione del Cliente attiva l’inizio di una comunicazione al tablet degli addetti vendita per garantire un’assistenza impeccabile durante gli acquisti. E ancora, l’esperienza In Store viene potenziata dalla “Vetrina Google” dotata di sensore Kinect, e dalla Realtà Aumentata degli Hololens, che consentono di accedere agli infiniti scenari proposti all’interno del negozio. Infine, l’ultima parte del percorso – la fase di Fidelizzazione – si realizza attraverso la possibilità di interagire con il brand sia sul canale digitale, con funzionalità evolute come la personalizzazione del singolo prodotto, che su quello fisico dove la shopping experience è fluida, personalizzata e divertente. La profilazione del cliente consente di offrirgli servizi mirati che può attivare in modalità self (personal assistant virtuali) oppure appoggiandosi agli addetti alla vendita che possono conoscere le esigenze della persona che hanno davanti aiutandolo nell’ordine di prodotti magari non disponibili in quel negozio, ma consegnabili da altri punti vendita. Con la soluzione Stargate ad esempio, avendo lo stock in tempo reale per prodotto in tutti i siti, l’addetto alla vendita può chiudere l’ordine con il cliente definendo le modalità di consegna

PTC, tra fisico e digitale con l’Internet of Things

Crescita anche per la filiale italiana della società che sta cambiando i paradigmi dello sviluppo prodotto, grazie alle soluzioni che traggono vantaggio dall’IoT e dalla realtà aumentata “Il 30 settembre scorso abbiamo chiuso un anno fiscale molto significativo, con 1.164 milioni di dollari di fatturato e soprattutto con un ‘deferred revenue’ cresciuto notevolmente, grazie anche a un ultimo trimestre dell’anno fiscale che è stato il migliore di sempre nella nostra storia”, esordisce Paolo Delnevo, Sales Vice President di PTC Italia, incontrando la stampa a Milano in occasione della presentazione del secondo volume dell’e-book “Il Made in Italy con PTC”. E, a proposito di Italia, l’andamento della società ricalca i successi internazionali: “Siamo cresciuti del 21 per cento in termini di software booking, con il PLM cresciuto del 14 per cento e il CAD del 17 per cento, grazie a un canale distributivo validissimo e che continua a rivelarsi un elemento chiave della nostra presenza sul mercato italiano”, prosegue Delnevo, sottolineando come nel 2017 i ricavi tramite canale siano arrivati al 73 per cento del totale, mentre solo due anni fa, nel 2015, erano del 48 per cento, e del 62 per cento nel 2016. Non è quindi un caso se “la società CDM Technoconsulting è diventata il primo partner mondiale e Parametric Design è diventato il nostro Platinum VAR”, fa notare Delnevo. IoT in netta crescita Un anno di crescita, quindi, che ha riguardato anche la filiale italiana della società con sede a Boston, che oggi può contare nel nostro Paese su una struttura di oltre 50 persone, grazie a nuove assunzioni avvenute nel corso dell’anno, “che ci hanno fatto aumentare l’organico del 10 per cento”, ha sottolineato Delnevo. Si tratta di nuove figure professionali che andranno a sostenere la trasformazione dell’azienda nello scenario che vede sempre meno netto il confine tra prodotto fisico e prodotto digitale, come sottolineato anche dal logo che PTC si è data due anni fa, contraddistinto dalle lettere “P” per “physical” e “D” per “digital” che si intrecciano a rappresentare graficamente la nuova era dello sviluppo prodotti. Una nuova era che è puntualmente riflessa nel mix che compone il fatturato della società: per l’Italia, ha spiegato Delnevo, “i ricavi dell’ultimo anno fiscale hanno visto il 72 per cento provenire dal CAD, il 22 per cento dal PLM, e il restante dall’area IoT, che ha fatto registrare una crescita del 380 per cento rispetto all’anno precedente”. Nuovi casi di eccellenza I nuovi casi di eccellenza italiani sono al centro del secondo volume dell’e-book “Il Made in Italy con PTC”, un progetto multimediale che si pone l’obiettivo di diffondere, attraverso una serie di referenze, case study e video, le esperienze di successo di quelle aziende italiane che hanno scelto le soluzioni PTC per progettare e realizzare i propri prodotti, unici per qualità e contenuto tecnologico. Disponibile gratuitamente sul sito di PTC, il nuovo e-book contiene 18 casi di aziende italiane che hanno scelto le soluzioni della società americana per progettare e realizzare i propri prodotti e servizi, e si aggiungono ai 14 casi del primo volume, sempre disponibile dal sito e già premiato da oltre 700 download in pochi mesi. Realizzato da PTC Italia in collaborazione con i propri Partner di canale, l’e-book riporta per ognuna delle 18 aziende una breve presentazione seguita dalla descrizione del caso applicativo: immagini, dichiarazioni di manager, citazioni e contenuti aggiuntivi completano il progetto che, nel tempo, continuerà ad arricchirsi con nuovi contenuti sviluppati sempre partendo dalla viva voce delle aziende, le migliori testimonial dei benefici concreti offerti dalle soluzioni CAD, IoT e PLM di PTC. In particolare, la seconda edizione dell’e-book va oltre il campo della progettazione, comprendendo anche case study incentrate sulla gestione dei processi, con la soluzione Windchill, e IoT, con ThingWorx, per raccontare come le aziende stanno sempre più integrando il mondo fisico e quello digitale grazie alle nuove frontiere dell’Internet of Things. The post PTC, tra fisico e digitale con l’Internet of Things appeared first on Data Manager Online.

Sony prepara due smartphone con display 4K

Sony presenterà l’anno prossimo diversi modelli di smartphone e tra questi due hanno uno schermo Ultra HD Sony al contrario di Microsoft ha deciso di continuare a investire nel settore mobile nonostante la concorrenza dei nuovi produttori cinesi e l’impossibilità di raggiungere un giro d’affari pari ai primi della classe (Apple e Samsung in primis). L’azienda giapponese sta lavorando a nuovi modelli di smartphone che verranno svelati il prossimo anno e tra questi ci sarebbero due dispositivi con schermo 4K, tecnologia già sfruttata per Sony XZ Premium. All’interno del sito ufficiale dell’azienda sono comparsi dei profili user-agent relativi proprio a questi device. Si è quindi scoperto che Sony si prepara a rimpolpare la serie H81XX con due nuovi modelli di fascia alta dotati di display Ultra HD con risoluzione 2.160 x 3.840 pixel, Bluetooth 5.0 e Android 8.0 Oreo come sistema operativo. Si parla anche di quattro nuovi terminali della serie H82XX, sempre top di gamma, ma con display Full HD (1.080 x 1.920 pixel di risoluzione). Il 4K consente di fruire di video con una qualità altissima e Sony, che potrebbe lanciare anche un nuovo visore PlayStation VR, dovrà saper dimostrare di poter fornire un ecosistema di contenuti all’altezza della aspettative. I nuovi smartphone saranno svelati nel 2018 quindi non dovremo attendere molto per scoprire se le caratteristiche presenti nei leak si riveleranno corrette. Nel frattempo Sony ha depositato lo scorso ottobre presso gli uffici di registrazione marchi di Giappone, USA e Unione Europea il logo 8K HDR e ciò lascia intendere che fra poco verranno presentati televisori con una risoluzione di 7.680 x 4.320 pixel L’appuntamento dovrebbe essere il CES 2018 che si terrà a Las Vegas il 9-12 gennaio. The post Sony prepara due smartphone con display 4K appeared first on Data Manager Online.

CEBIT 2018: l’intelligenza artificiale cambia il modo di lavorare della pubblica amministrazione

Hannover. Il dirompente trend della digitalizzazione coinvolge sempre più anche l’amministrazione locale. La nuova piattaforma “Digital Administration” propone quindi alle aziende del settore l’opportunità di presentare a CEBIT 2018 le soluzioni che rendono possibile la gestione delle finanze comunali con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Rimane comunque il fatto che molte pubbliche amministrazioni stanno continuando a lavorare per lo più con sistemi analogici – così almeno in Germania – e che nei comuni e nelle sedi distaccate della pubblica amministrazione è in funzione solo una serie di soluzioni stand-alone. Molte città e cittadine hanno spesso solo una vaga idea di quello che può significare una strategia digitale allargata. Questo comporta naturalmente una notevole dispersione di tempo e di risorse per le aziende e per i privati cittadini. Ecco perché l’associazione federale tedesca dell’industria digitale Bitkom promuove il programma “Amministrazione digitale 2025”, che si propone di fornire i servizi amministrativi – a livello statale, regionale e municipale – in forma sia digitale sia analogica fino al 2020 e solo in forma digitale a partire dal 2025. Il nuovo CEBIT prevede una nuova, moderna piattaforma per il settore pubblico – detta semplicemente “Digital Administration” – nell’ambito dell’area d!conomy nel padiglione 14. Qui i visitatori potranno passare in rassegna esempi di soluzioni e applicazioni per portali eGovernment e esempi di Best Practice per città e regioni intelligenti. La diretta prossimità con il settore espositivo “Digital Business” assicurerà l’attenzione di molti visitatori, anche perché la nuova piattaforma ha molto in comune con le presentazioni “Data Management & Digital Processes” e “Workplace 4.0 & Collaboration”. Il fronte espositivo sarà peraltro arricchito e completato in modo ideale, sempre nel padiglione 14, da un programma di conferenze e dibattiti con esperti del settore e da iniziative di formazione e di aggiornamento ospitate dal palco dell’area d!talk. mps public solutions di Coblenza, specialista in software, e relative applicazioni, per organismi governativi locali, si è già iscritto a CEBIT 2018. “Il nuovo concept dell’evento ci ha decisamente convinti, Tanto che abbiamo in programma di lanciare proprio durante CEBIT 2018 la nostra piattaforma K1, che darà il via a una nuova era nel sistema finanziario degli enti locali”, spiega Tino Wagner, Amministratore delegato di mps public solutions. Anche MACH AG è stata una delle prime aziende che hanno deciso di esporre nell‘area “Digital Administration” di CEBIT 2018. “CEBIT si rinnova sull’onda della digitalizzazione, e lo stesso fanno aziende e pubbliche amministrazioni. Occorre rivedere le procedure attualmente in uso – perché la digitalizzazione produce i suoi effetti solo quando software, dati e persone sono in perfetta armonia. Guardiamo quindi con fiducia al prossimo CEBIT“, confermano Rolf Sahre e Stefan Mensching, entrambi membri della Presidenza di MACH AG. DATABUND – l’Associazione federale tedesca che riunisce i piccoli e medi fornitori di IT e produttori di software per il settore pubblico – parteciperà a CEBIT 2018 con le aziende sue associate. “Ci piace molto la fornula del nuovo CEBIT, che si presenta come una piattaforma ideale per l’amministrazione digitale e apre nuovi spazi all’innovazione e alla comunicazione. Il nuovo CEBIT sembra avere tutte le carte in regola per diventare anche un forum di riferimento per le sfide della digitalizzazione dell’amministrazione e per l’eGovernment in Germania”, dice Detlef Sander, Presidente del CdA di DATABUND. Anche l’IT-Planungsrat, organo federale per la promozione dell‘E-Government e della digitalizzazione in Germania, accoglierà i visitatori al suo stand nell’area “Digital Administration“ del padiglione 14. Professionisti in ambito amministrativo e esperti in digitalizzazione che operano a livello statale e regionale presenteranno qui servizi user-friendly rivolti ad aziende e organismi amministrativi. Saranno presenti anche i singoli Länder federali tedeschi. Il Land del Baden-Württemberg, ad esempio, ha già dato la propria adesione. “La digitalizzazione trasformerà radicalmente la Germania. Per il settore pubblico in particolare, i nuovi sviluppi offrono grandi opportunità di miglioramento della qualità e dell’efficienza dei servizi e di digitalizzazione dei processi, così da renderli più accessibili ai cittadini. Siamo contenti che la pubblica amministrazione si presenti nell’area ‘Digital Administration’. Si potrà così dedicare tutta la necessaria attenzione al bisogno di prendere decisioni in merito agli investimenti nella digitalizzazione in Germania a livello sia statale, sia regionale, sia comunale”, aggiunge Oliver Frese, del CdA di Deutsche Messe.   The post CEBIT 2018: l’intelligenza artificiale cambia il modo di lavorare della pubblica amministrazione appeared first on Data Manager Online.

SAS, l’era dell’analytics economy

Nel nuovo scenario economico, gli analytics vengono portati ovunque si trovino i dati, per trarre sempre maggior valore in grado di fare la differenza sul mercato Metti un tardo pomeriggio di fine novembre a Milano, nella sede di SAS Italia a discutere di analytics economy, in un confronto tra clienti e prospect per capire come trarre sempre maggior valore di business dalla mole di dati che costituisce la cifra caratterizzante lo scenario di oggi. Ed ecco che non mancano né spunti di riflessione né esempi virtuosi. “Digitalizzazione, innovazione e focus sui clienti sono gli elementi principali che tutte le imprese cercano oggi, anche per effetto dei cambiamenti nei modelli di business”, ha spiegato Marco Icardi, Regional Vice President di SAS e CEO di SAS Italia, sottolineando come questa trasformazione sia concentrata soprattutto sull’innovazione del servizio, più che del prodotto. È questo che determina sempre più la centralità dell’analisi e dell’interpretazione dei dati, che diventano ancora più essenziali nel momento in cui l’innovazione del servizio passa anche per la user experience, il vero fattore differenziante di oggi. Strategia analitica Ecco quindi che, nel nuovo paradigma economico, gli analytics vengono portati ovunque si trovino i dati, in un modello nel quale creatività, intuito e ragionamento diventano fondamentali per costruire un’unica strategia analitica e comunicare con le macchine. Analizzare e modellare i dati e le informazioni costituisce in questo senso il fondamento dell’analytics economy: “Profilare clienti e utenti, per proporre servizi personalizzati in grado di fare la differenza è la sfida che le aziende si trovano oggi ad affrontare”, ha proseguito Icardi, ed è anche per questo che “le aree di investimento sulle quali si sta concentrando l’attenzione delle aziende più avanzate sono in primis l’analisi dei clienti e dei loro comportamenti, oltre che l’intelligenza artificiale, che è già dentro la nostra piattaforma di analytics”. Che è sempre più aperta, anche perché “nessuno di noi può avere la presunzione di fare tutto con piattaforme non aperte, ovvero con tecnologie legacy e chiuse: è un approccio privo di alcun valore, nello scenario di oggi”, ha commentato ancora Icardi. Il fattore umano Ma è noto che la necessità di analizzare e interpretare i dati richiede anche la presenza di figure professionali adeguate, in numero sempre maggiore che in passato, ed è anche per questo che SAS è da tempo impegnata anche in Italia a collaborare con Università e aziende per formare i data scientist e altre professionalità in grado di interpretare i dati, come ha sottolineato Icardi, ribadendo che dal suo punto di osservazione, “l’Italia ha grandi opportunità per scaricare a terra progetti di trasformazione digitale, e questo nei prossimi mesi e non in una prospettiva lontana di anni”. Un messaggio di ottimismo che ha trovato conferma nell’interessante analisi dello stato dell’arte dell’innovazione nel nostro Paese compiuta da Stefano Mainetti, CEO dell’Incubatore d’Impresa PoliHub. Motivi di ottimismo Partendo dal recentissimo dato che ha indicato come le previsioni sull’incremento degli investimenti informatici siano positive, in quanto parlano di una crescita del 2 per cento dopo anni di contrazione, Mainetti ha spiegato come vi siano tendenze tecnologiche in ottima salute. Come per esempio l’Internet of Things, che cresce del 40 per cento anno su anno, per un valore totale che nel 2016 ha raggiunto i 2,8 miliardi di euro, o l’area della Mobility, che tra il 2015 e il 2016 è cresciuto del 69 per cento, con un incremento del 100 per cento anno su anno nella componente Mobile Remote Payment: seppure ancora limitata, questa parte sta contribuendo a una torta complessiva 2016 vicinissima ai 4 miliardi di euro. Anche l’ambito Big Data e Analytics rivela motivi di ottimismo, con un giro d’affari che nel 2017 supererà il miliardo di euro, per attestarsi su un valore complessivo di 1.103 milioni, in crescita del 22 per cento rispetto al 2016. E se quasi il 90 per cento di questi investimenti sono da attribuire alle grandi imprese, fa ben sperare una crescente presenza delle Piccole e Medie Imprese, che “rappresenta un importante cambio di passo”, ha fatto notare Stefano Mainetti. Quali tecnologie? Le tecnologie per affrontare adeguatamente la sfida dell’analytics economy sono state al centro dell’intervento di Angelo Tenconi, Analytics & Technology Director di SAS Italia, che ha anche sottolineato il crescente interesse di molte aziende verso la componente di Intelligenza Artificiale. Soprattutto, ha spiegato Tenconi, oggi occorre portare le capacità di Analytics sempre più vicino a dove i dati vengono prodotti, per esempio all’interno dei router, come prevede un progetto congiunto con Cisco, proprio allo scopo di rendere concretamente fattibili i progetti di IoT e di Intelligenza Artificiale. Ma occorre anche che la piattaforma di riferimento sia aperta e in grado di gestire tutti i tipi di dati, per esempio con API aperte per portare il mondo SAS ad altri, in un modello in cui non è necessario avere un sistema end-to-end con SAS ma si possono utilizzare diversi componenti. The post SAS, l’era dell’analytics economy appeared first on Data Manager Online.

TIM SHOW: i migliori contenuti per i clienti mobili, a costo zero

Playlist, giochi, serie TV e notizie dall’Italia e dal mondo sempre aggiornate, in regalo per 1 anno A partire da questa domenica, TIM regala ai propri clienti mobili TIM SHOW: le migliori playlist di TIMMUSIC senza consumare il traffico dati, i giochi di Gameloft, le serie TV di Studio+, e notizie dall’Italia e dal mondo. Tutto sul proprio smartphone, per un anno. Grazie alla connessione ultra veloce della banda ultralarga 4G di TIM, i clienti potranno ascoltare oltre 2.500 brani musicali di TIMMUSIC organizzati in playlist senza consumare il traffico dati, vedere 40 serie TV brevi e originali di Studio+ con episodi di 10 minuti anche in lingua originale, divertirsi con i migliori giochi Gameloft quali Paddington Run, Asphalt 8: Airborne, Modern Combat Versus, Dragon Mania Legends e rimanere sempre aggiornati grazie alle notizie di attualità di TIM MyNews. TIM SHOW a portata di App per 1 anno, e gratis. Una nuova offerta che conferma l’attenzione di TIM verso i propri clienti, e sottolinea l’impegno dell’azienda nel percorso di diffusione della cultura digitale anche nel tempo libero. Il cliente dovrà semplicemente scaricare l’App dedicata a ciascun servizio per accedere ai contenuti. Un recente studio indica che nei prossimi sei anni si registrerà una crescita esponenziale del traffico dati dai dispositivi mobili, otto volte superiore a quella attuale, arrivando a superare i 100 Exabyte al mese, pari a 5,5 milioni anni di visione di video HD in streaming. Entro il 2023 il 95% del traffico dati sarà generato dagli smartphone contro l’attuale 85% e a fare da traino saranno i contenuti video, che raggiungeranno il 75% del traffico totale rispetto all’attuale 55% (fonte: Ericsson Mobility Report). TIM è tra i leader europei alla guida di questa rivoluzione digitale, continuando ad investire in innovazione attraverso lo sviluppo di reti, piattaforme, servizi e offerte di qualità fortemente personalizzate in base alle esigenze e richieste dei clienti. Il lancio di TIM SHOW sarà accompagnato dal nuovo spot televisivo, on air dal 3 dicembre, che vedrà accanto al ballerino JSM una donna affascinante e misteriosa insieme ad altri incredibili personaggi di Star Wars. La campagna ideata dalla Direzione Brand Strategy & Media di TIM e realizzata da Havas Milan sarà pianificata sui principali network nazionali, sul web e nei punti vendita TIM. The post TIM SHOW: i migliori contenuti per i clienti mobili, a costo zero appeared first on Data Manager Online.

General Motors anticipa tutti: auto senza pilota già nel 2019

L’obiettivo 2020 sembra più che raggiungibile da un’industria che procede a ritmi elevati verso la self driving car General Motors ha spiegato per bene la sua idea di auto senza pilota la scorsa settimana, durante un incontro con gli investitori. Stando alle informazioni spifferate dopo la conferenza, pare che già nel 2019 il gruppo statunitense sia in grado di mettere su strada i primi modelli pienamente funzionanti e disponibili alla vendita. Secondo tali tempistiche, i prossimi mesi GM accelererà fortemente sui test privati in aree isolate per non deludere l’attesa sempre più alta verso il mercato self driving. Sottolineando il potenziale di una categoria sinora solo chiacchierata, il presidente Dan Ammann ha ipotizzato un ritorno economico per il settore intorno alle “centinaia di migliaia di dollari”, mantenendosi abbastanza largo ma lasciando intendere che il salto, rispetto alle attuali revenue di circa 30 mila dollari in media per ogni veicolo venduto, sarà decisivo. Futuro roseo Il produttore americano numero 1, che nelle auto autonome ed elettriche ha scommesso già da un po’, si è focalizzato sulla guida senza pilota dopo l’acquisizione, per 1 miliardi di dollari, della startup Cruise Automation a inizio 2016, in grado di porre sul giusto binario le strategie future. I rivali di General Motors, tra cui Waymo e Uber, hanno investito parimenti sull’industria, seppur non possano contare su una base solida come quella a disposizione di GM, capace anche di pensare a un servizio di taxi senziente, tramite la sua Chevrolet Bolt attualmente in fase di sperimentazione a San Francisco, Phoenix e Detroit. “Se continuiamo di questo passo – ha proseguito Ammann – possiamo tranquillamente essere pronti tra meno di due anni, per rendere disponibili su larga scala le nostre tecnologie di guida innovative”. The post General Motors anticipa tutti: auto senza pilota già nel 2019 appeared first on Data Manager Online.