TIM a Smau Napoli con le piattaforme per startup e Pmi
Dagli strumenti per sviluppare App alla “Call for Partners” di TIM WCAP. E Olivetti presenta le soluzioni digitali per il settore retail TIM partecipa a Smau Napoli (14 e 15 dicembre, Mostra d’Oltremare) con TIM OPEN, la piattaforma per sviluppatori e startup, e i servizi cloud disponibili per le piccole e medie imprese attraverso il marketplace TIM Digital Store. Alle startup e alle Pmi è rivolta anche la nuova “Call for partners” di TIM WCAP, per individuare soluzioni digitali integrabili nell’offerta e/o nei processi di TIM: presso lo stand sarà possibile conoscere tutti i dettagli sull’iniziativa. Spazio all’approfondimento con due workshop in programma sulle opportunità per gli sviluppatori offerte da TIM OPEN – che si arricchisce di nuovi strumenti grazie al portale dedicato alle API (Application Programming Interface), e sulle potenzialità della TIM Data Room, la unit che analizza i dati provenienti dal Web. Infine Olivetti presenta soluzioni innovative per il mondo retail: dai registratori di cassa connessi fino all’applicazione WCards che consente di digitalizzare le carte fedeltà dei clienti, inviare coupon e offerte mirate, e lanciare promozioni. Presso lo stand TIM si potranno conoscere le piattaforme e le soluzioni dedicate al mondo dell’Open Innovation. A partire da TIM OPEN, la piattaforma business “aperta” che permette alle startup e agli sviluppatori di configurare la propria applicazione cloud e renderla subito disponibile alle imprese Italiane tramite i canali distributivi di TIM (marketplace Digitalstore.tim.it e agenti di vendita). Gli strumenti per lo sviluppo software comprendono anche il TIM OPEN API Store che rende disponibili le Application Programming Interface (API) di servizi TIM e di partner per integrare nuove funzionalità alle proprie applicazioni o processi aziendali. Sono proposte, per esempio, API per il customer profile, la messaggistica, la localizzazione e nuove funzionalità che si aggiungeranno progressivamente. Il tema sarà anche oggetto di un workshop in programma il 14 dicembre. Nello spazio espositivo saranno inoltre presentati gli innovativi servizi cloud di TIM Digital Store, il marketplace che permette alle piccole e medie imprese di scegliere, acquistare e gestire in modo semplice e immediato le più avanzate soluzioni ICT: dai server virtuali fino alle applicazioni per promuovere il business tramite messaggistica e social. Le soluzioni di Server Virtuali rendono disponibili risorse informatiche virtuali raggiungibili tramite la rete Internet e permettono di riprodurre un ambiente analogo a quello dei server fisici. Tutti i servizi hanno connettività fino a 100 Mbps con traffico illimitato e beneficiano della promozione Giga Free che permette di utilizzare le proprie applicazioni senza erodere il bundle dati delle proprie SIM TIM Business o Consumer. Tra i servizi disponibili: Jelastic Cloud, per realizzare ambienti cloud configurabili “su misura”, Plesk Virtual Server, l’offerta di server pre-configurati raggiungibili da Internet, e Ready Data Center, la soluzione per startup, sviluppatori e aziende che hanno la necessità di gestire in autonomia e senza investimenti iniziali un numero anche elevato di server virtuali. Tra le soluzioni disponibili su TIM Digital Store saranno inoltre presenti: TIM Id, il servizio di Identità digitale che permette a cittadini italiani e imprese di accedere in modo semplice e sicuro ai servizi online della Pubblica Amministrazione e delle aziende private che aderiscono a SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) utilizzando un unico account. Con TIM Id si può inoltre aderire alle iniziative governative accessibili solo tramite SPID, come ad esempio il Bonus 18enni ed il Bonus Cultura per i Docenti. Digital Radio è il servizio che offre la possibilità di creare un sottofondo musicale accogliente e di qualità per negozi, bar, ristoranti, centri commerciali e studi professionali, trasmettendo anche spot e messaggi audio personalizzati. Contatti Power è la soluzione di Digital Mobile Marketing per la gestione in tempo reale di campagne promozionali e informative per comunicare con i clienti via SMS, email e social network. Data Space Easy, disponibile anche nella versione Unlimited (con spazio di archiviazione illimitato), è la soluzione ideale per negozi e imprese che hanno necessità di archiviare, condividere e salvare in modo sicuro, facile ed affidabile, file e applicazioni. All’edizione 2017 di Smau Napoli partecipa anche TIM WCAP, l’hub di open innovation di TIM, che ha la mission di accelerare la trasformazione digitale selezionando idee, progetti e soluzioni fuori dai confini aziendali. TIM WCAP presenterà la “Call for Partners #2”, l’iniziativa lanciata per selezionare fino a 10 startup e PMI con una soluzione digitale già commercializzata o a un livello avanzato di sviluppo in grado di essere integrata rapidamente nell’offerta e/o nei processi di TIM. La Call si è aperta il 12 dicembre e si chiuderà il 12 febbraio 2018. Presso lo spazio espositivo sarà possibile richiedere informazioni e dettagli sull’iniziativa. Presso il desk dedicato, Olivetti presenta soluzioni dedicate al settore della distribuzione al dettaglio. In particolare, Form100 è il nuovo registratore di cassa pensato per il mercato ambulante e per i piccoli negozi grazie alle dimensioni compatte, al design moderno e alla batteria a elevata autonomia. È già conforme alla nuova normativa fiscale ed è pronto per la trasmissione telematica dei corrispettivi. Inoltre è dotato di tastiera ergonomica e connettibile in rete tramite lan integrata o con moduli GPRS e WI-FI. Come tutti i dispositivi di cassa evoluti di Olivetti, può essere connesso a Nettun@Cloud, il servizio che consente agli esercenti di accedere da remoto al proprio registratore di cassa utilizzando qualsiasi device – pc, tablet o smartphone – per monitorare le performance di vendita e tenere sotto controllo l’andamento del business. Sarà inoltre possibile conoscere le funzionalità di WCards, la soluzione di marketing digitale utilizzabile direttamente dallo smartphone attraverso un QR Code e una semplice App che consente di digitalizzare le loyalty card dei clienti, inviare coupon e offerte mirate, lanciare eventi e promozioni. Nell’ambito del workshop in programma il 15 dicembre, sarà inoltre possibile approfondire le competenze e i vantaggi che TIM mette a disposizione delle aziende grazie alla propria unit dedicata all’analisi dei dati digital, la TIM Data Room. È una struttura multi-disciplinare che coinvolge professionalità specializzate per rendere fruibili i dati con l’obiettivo di supportare le aziende nei processi decisionali e nella scelta di strategie
Rilasciata da RES la nuova GDPR Discovery Suite
Una soluzione che risponde pienamente alla normativa GDPR 2016/679 Res Srl, Research for Enterprise Systems – società italiana che sviluppa e commercializza software, servizi e consulenza di Enterprise Management dal 1987, annuncia la disponibilità di GDPR Discovery Suite, un sistema di Machine Learning che risponde alle esigenze di compliance delle aziende rispetto alla nuova normativa Europea sul trattamento dei dati personali GDPR 2016/679. Si tratta di una soluzione che consente di calcolare le probabilità di trovare, per ciascun documento aziendale espresso in lingua Italiana e nei database, le informazioni di carattere personale e sensibili rispetto alle tematiche della data privacy. Il software analizza la maggior parte dei formati di documenti, estraendone ed analizzandone il testo libero e supporta ogni tipologia di DBMS, assegnando in maniera automatica la probabilità di appartenenza del testo o del dato ad un determinata categoria di dati personali. La nuova normativa europea sulla privacy presenta un approccio del tutto nuovo ai dati personali rispetto all’attuale legislazione. La legge europea obbliga Titolari e Responsabili del trattamento a rivedere ed aggiornare tutta la parte documentale presente in azienda, ad applicare misure di sicurezza adeguate, sia tecnologiche che organizzative, e a provarne la loro efficacia. Inoltre è richiesta l’adozione di misure di tutela e garanzia dei dati trattati, con un approccio che demanda ai titolari il compito di decidere autonomamente le modalità e i limiti del trattamento dei dati, alla luce dei criteri specifici indicati nel Regolamento. “Abbiamo ricevuto numerose richieste da parte di clienti e studi legali che ci chiedevano di sviluppare soluzioni che li facilitassero nell’adeguamento alla nuova normativa sulla privacy.” – ha affermato Rino Adamo, Amministratore delegato di RES “Il punto di maggiore criticità stava nell’individuare, tra l’enorme quantità di documenti e dati presenti all’interno delle organizzazioni, quelli interessati dalla normativa.” – ha concluso Adamo. “Il laboratorio RIDS (RES Institute for Data Science) è stato coinvolto sin dall’inizio.” – ha affermato Federico Bonelli, responsabile del laboratorio RIDS per le Aziende. “Il team di ricercatori del laboratorio RIDS ha fornito una risposta puntuale alle tematiche che ci sono state sottoposte, mettendo a punto un sistema di Machine Learning estremamente flessibile e puntuale. La ricerca è stata poi messa a disposizione di RES per la commercializzazione ed implementazione.” – ha terminato Federico Bonelli. La soluzione GDPR Discovery Suite può avvalersi anche di RES-IAD un prodotto in grado di fornire informazioni sull’infrastruttura tecnologica aziendale software e hardware e che fa parte della RES Suite. RES-IAD può essere utilizzato per localizzare le cartelle ed i documenti aziendali da analizzare con la GDPR Discovery Suite. RES, in collaborazione con il laboratorio RIDS, ha reso disponibile un proof of concept della soluzione, già pronto per essere personalizzato ed utilizzato. E’ stata inoltre attivata una collaborazione con un team legale per fornire supporto ai clienti e interpretare correttamente i risultati dell’analisi. RES inoltre, può mettere a disposizione tool per l’analisi della sicurezza e della vulnerabilità delle applicazioni software nonché per rendere anonimi i dati sensibili. The post Rilasciata da RES la nuova GDPR Discovery Suite appeared first on Data Manager Online.
Indra supera le previsioni e inserirà circa 180 persone in Italia entro la fine del 2017
Fino al 30 novembre sono state inserite 169 persone, alle quali si aggiungeranno circa 10 persone che la società prevede di assumere entro la fine dell’anno Indra, una delle principali società di consulenza e tecnologia in Europa e America Latina, ha inserito 169 professionisti in Italia alla data del 30 novembre 2017 e ne prevede altre 10 assunzioni prima della fine dell’anno. In totale, la società prevede quindi di assumere circa 180 persone nel 2017, superando ampiamente l’obiettivo di 100 inserimenti fissato all’inizio dell’anno. Circa il 60% degli assunti sono entrati nella società con contratti stabili, mentre il 40% è relativo a talenti junior, entrati in modalità training on the job, con una percentuale di retention, al completamento del periodo formativo, superiore al 90%. La maggior parte degli inserimenti si inquadrano nell’iniziativa Smart Start, volta a facilitare l’assunzione di giovani laureandi e neolaureati, in grado di promuovere la scommessa di Indra per la trasformazione digitale e lo sviluppo di nuove soluzioni e servizi. Indra ha l’obiettivo di attrarre e trattenere i migliori talenti. La società vuole aumentare il proprio pool di professionisti rafforzando alcuni profili – soprattutto quelli legati ai nuovi business – coinvolti nei processi di trasformazione digitale e nello sviluppo della nuova offerta di soluzioni innovative. Con Smart Start, la società vuole inserire i migliori e più motivati professionisti provenienti delle università italiane. Indra cerca nel Paese giovani con profili tecnici specializzati in ambiti tecnologici e innovativi. Persone proattive, innovative e con voglia di imparare per partecipare a nuovi progetti, che vanno dalla consulenza di business e tecnologica all’ingegneria, allo sviluppo di soluzioni e alla produzione di software. In particolare, è prioritario l’inserimento di ingegneri informatici, ingegneri gestionali e matematici. In questo senso, si valuteranno singolarmente le conoscenze tecnologiche in aree come .Net, Java, SAP, Data Base, CRM e le qualità relazionali e i valori in linea con la cultura di Indra. le selezioni sono ancora aperte; i candidati interessati possono inviare la propria candidatura a selezione@indracompany.com. Esperienza internazionale di una società leader I talenti che entrano a far parte di Indra possono partecipare – all’interno di una società leader in tutto il mondo e in pieno processo di crescita – allo sviluppo di soluzioni tecnologiche per i progetti chiave di grandi aziende e istituzioni, clienti di Indra in tutto il mondo. La società contribuisce allo sviluppo dei giovani, garantendo la loro integrazione nei team, insieme a professionisti che gestiscono progetti innovativi di respiro internazionale, con soluzioni tecnologiche leader nei diversi settori. Tra i casi di successo di Indra emergono: i 100 milioni di atterraggi sicuri e le 1.200 piste aeroportuali gestite in tutto il mondo; i progetti di smart mobility in città come Londra, Madrid e Medellin; progetti di riferimento internazionale come l’ampliamento del Canale di Panama e il treno ad alta velocità La Mecca-Medina. Inoltre, la società è partner tecnologico dei programmi spaziali di osservazione della Terra e di rilevamento degli oggetti nello spazio e offre risposta alle sfide della trasformazione digitale attraverso la sua business unit Minsait. Come attrarre alla generazione Z Il successo del programma Smart Start è stato possibile grazie all’impegno di Indra nei confronti dei giovani talenti e allo sforzo che l’azienda sta compiendo per adattarsi alla generazione Z (nata negli anni ’90), la nuova forza lavoro che sta rinnovando idee e valori nel mondo del lavoro. Si tratta della generazione nativa digitale che, secondo vari studi, cerca di identificarsi con il proprio lavoro, attraverso il quale vogliono lasciare la loro impronta nella società. Tutto questo in un ambiente flessibile e impegnato con principi come la sostenibilità, la diversità, la trasparenza e la collaborazione. Il programma Smart Start prevede un piano di formazione completo gestito da Indra Corporate University, su conoscenze tecniche e professionali, nonché specifiche dell’area funzionale nella quale il professionista viene inserito. Indra Open University offre al professionista la possibilità di diventare protagonista della propria formazione e sviluppo, garantendo i migliori strumenti per progredire e per raggiungere il successo nella sua carriera professionale. I giovani sono anche parte attiva della nuova cultura innovativa della società e partecipano con le proprie idee alle sfide che Indra propone ai suoi professionisti, al fine di rispondere alle necessità di tutti i mercati. Queste iniziative fanno parte del nuovo modello di innovazione che sta implementando l’azienda con gli obiettivi di: creare nuove soluzioni disruptive, rafforzare la relazione con start up e università, promuovere l’“’intra-entrepeneurship” come via per mobilitare, canalizzare e sfruttare al massimo il talento interno. Altri punti di forza altamente attraenti per la generazione Z sono: un ambiente di lavoro flessibile, l’impegno sulle pari opportunità e sulla diversità, iniziative di volontariato e inerenti le tecnologie accessibili, volte a ridurre il divario digitale e a mettere l’innovazione al servizio delle persone diversamente abili. The post Indra supera le previsioni e inserirà circa 180 persone in Italia entro la fine del 2017 appeared first on Data Manager Online.
Twitter, ora è più facile creare un ‘thread’
Microblog aggiunge un pulsante specifico
Instagram permette di seguire anche gli hashtag
Gli utenti di Instagram per essere aggiornati su argomenti specifici dovranno semplicemente seguire il relativo hashtag Instagram consente di seguire altre persone che condividono i nostri interessi per tenersi informati o per ottenere consigli su come vestire, cucinare e molto altro ancora. Cosa succedere però quando vogliamo essere aggiornati su un argomento specifico senza essere distratti da contenuti che riguardano altri temi? Qualche tempo fa è emersa la notizia che il social network stesse valutando l’ipotesi di consentire di seguire non solo i profili ma anche gli hashtag. Oggi questa novità è diventata ufficiale. Instagram ha pubblicato una nota ufficiale sul proprio blog in cui annuncia la possibilità di diventare follower di un dato hashtag “per permettere agli utenti di scoprire ancora più post di loro interesse” all’interno del ricco flusso di notizie interno alla Home o “rimanere in contatto con interessi e argomenti preferiti”. Utilizzare la nuova funzione è piuttosto semplice. Basta inserire l’hashtag che ci interessa, come ad esempio #slime, all’interno del motore ricerca interno. A questo punto comparirà una lista molto simile a quella associata alla ricerca dei profili con accanto ad ogni hashtag il tasto “Segui”. Cliccandoci sopra visualizzeremo nella Home tutti i post associati all’argomento prescelto. “La community è da sempre alla base di Instagram, e il cuore di ogni community sono degli interessi condivisi. Per questo vogliamo mettere sempre di più al centro gli interessi e le community che si formano intorno a essi. La possibilità di seguire gli hashtag è un primo passo in questa direzione”, spiega l’azienda nella nota. The post Instagram permette di seguire anche gli hashtag appeared first on Data Manager Online.
AstroPaolo, 5mila download per l’app Spac3
Dopo rientro l’opera di social artwork proseguirà con Pistoletto
Ericsson svela le 10 tendenze tecnologiche del 2018 secondo i consumatori
Secondo i consumatori, le interazioni con i dispositivi tecnologici saranno controllate dall’intonazione, dalle espressioni facciali e dal linguaggio del corpo Esplorando il futuro dal punto di vista degli early adopter delle nuove tecnologie, il ConsumerLab di Ericsson presenta la settima edizione del report annuale “The 10 Hot Consumer Trends” per il 2018 e oltre. Il report indica un cambio di paradigma, dettato dall’aspettativa dei consumatori di rendere operative le tecnologie digitali sempre più attraverso gli stessi “comandi” che regolano le interazioni umane. Il linguaggio del corpo, le espressioni facciali e l’intonazione si aggiungeranno alla voce e al tatto per controllare l’interazione di un consumatore con i dispositivi tecnologici, facilitando il cambiamento in un’epoca in cui le tecnologie evolvono a un passo sempre più veloce. Le 10 tendenze previste per il 2018 e oltre sono: Your Body is the User Interface – Il corpo diventa l’interfaccia utente. Più della metà degli utenti attuali di assistenti vocali intelligenti ritengono che useremo il linguaggio del corpo, le espressioni, l’intonazione e il tatto per interagire con i dispositivi tecnologici come se fossero degli esseri umani. Circa 2 utenti su 3 credono che questo accadrà entro soli 3 anni. Augmented Hearing – L’udito aumentato. Il 63% dei consumatori vorrebbero degli auricolari capaci di tradurre le lingue in tempo reale. Il 52% vorrebbe poter escludere dal proprio udito un famigliare che russa. Eternal Newbies – Eterni Neofiti. Il 30% ritiene che sia sempre più difficile stare al passo con le nuove tecnologie in termini di competenze. Ma questo ci rende anche degli “esperti” in un istante. Il 46% sostiene, infatti, che Internet consenta di apprendere e dimenticare nuove abilità più rapidamente che mai. Social Broadcasting: I social media sono stati invasi dalle emittenti di programmi tradizionali. Ma metà dei consumatori ritiene che l’Intelligenza Artificiale (AI) sarebbe utile a controllare la veridicità dei fatti postati sui social network. Intelligent Ads – Pubblicità intelligenti: Gli annunci pubblicitari potrebbero diventare troppo intelligenti anche per il proprio bene. Oltre la metà degli utenti di Realtà Aumentata (AR) e Realtà Virtuale (VR) pensano che le pubblicità diventeranno così realistiche da finire per rimpiazzare i prodotti veri e propri. Uncanny Communication – Comunicazioni misteriose: Il 50% degli intervistati ritiene che sarebbe molto impaurito dal fatto di non riuscire a distinguere un essere umano da una macchina. Il 40% si spaventerebbe anche davanti a uno smartphone capace di reagire al loro umore. Leisure Society – La Società dello Svago: il 32% degli studenti e dei lavoratori credono di non avere bisogno di un impiego per realizzarsi nella vita. Il 40% afferma che vorrebbe un robot che lavori e produca reddito al posto loro, così da avere più tempo libero per lo svago. Your Photo is a Room – Nelle foto come in una stanza: Immaginate di poter entrare in una fotografia e rivivere un ricordo. 3 intervistati su 4 pensano che nel giro di soli 5 anni useranno la realtà virtuale per camminare dentro le foto scattate con uno smartphone. Streets in the Air – Nuove vie nel cielo // Strade per aria: Le vie cittadine saranno anche congestionate dal traffico, ma nel cielo ancora c’è spazio. Il 39% pensa che nella loro città ci sia bisogno di una rete di strade per i droni e altri veicoli volante. Ma altrettanti utenti temono che un drone possa cadergli in testa. The Charged Future – Il futuro “ricaricato”: Il mondo connesso avrà bisogno di energia portatile. Più dell’80% è convinto che tra soli 5 anni avremo batterie che dureranno così a lungo da porre fine alla preoccupazione di dover ricaricare i nostri dispositivi. Michael Björn, Responsabile della Ricerca presso l’Ericsson ConsumerLab, ha commentato: “Andiamo verso un futuro in cui i dispositivi non avranno né tasti o pulsanti né avranno bisogno di essere controllati in digitale attraverso uno smartphone. In realtà, questo potrebbe rivelarsi un cambiamento necessario, poiché sarebbe difficile per le persone dover imparare una nuova interfaccia utente per ogni dispositivo che si connetterà all’Internet delle Cose. Oggi, serve conoscere tutti i trucchi dei dispositivi che usiamo. Ma in futuro, saranno i dispositivi a conoscere noi. Perché questo diventi realtà, i dispositivi devono essere in grado di collegare dati complessi sulle interazioni umane a programmi di elaborazione basati su cloud, nonché di rispondere in maniera intuitiva nel giro di pochi millesimi di secondo, aumentando le richieste di connettività di prossima generazione”. Le previsioni fornite nel report 10 Hot Consumer Trends per il 2018 si basano sulle attività di ricerca condotte a livello globale dall’Ericsson Consumer Lab da oltre 22 anni e sono elaborate a partire da una indagine online condotta a Ottobre 2017, presso utenti avanzati di Internet in 10 delle città più importanti del mondo. Benché questo studio rappresenti soltanto 30 milioni di cittadini, il loro profilo di “early adopter” gli conferisce particolare rilevanza per esplorare e comprendere le tendenze future. The post Ericsson svela le 10 tendenze tecnologiche del 2018 secondo i consumatori appeared first on Data Manager Online.
Passepartout, la carica delle app
L’accelerazione sulla parte servizi e app sta dando ottimi riscontri, come confermato dal successo del marketplace PassStore e dalle crescenti attività di PassWeb Come ama sottolineare spesso Stefano Franceschini, fondatore e presidente di Passepartout, la scelta strategica della software house sammarinese è da sempre quella di crescere non per acquisizioni ma per linee interne, facendo leva su una rete di partner e di clienti molto fidelizzati. A questo scopo, la società propone da tempo anche nuovi servizi, volti a impegnare ancora di più i partner nel coinvolgere i clienti su una pluralità di aspetti, come per esempio sulla realizzazione di app, siti internet e servizi di web marketing, ma anche su corsi specializzati o su laboratori specifici. Non per caso, quando a maggio 2017 si è tenuto l’annuale evento dedicato al canale di Passepartout, è stato evidenziato il cambio nel payoff, modificato in “Software e servizi gestionali” proprio con l’intenzione di definire ancora meglio la vocazione della società, da tempo specializzata nel settore delle applicazioni gestionali dedicate al mondo delle PMI, dei commercialisti e del settore HoReCa. I NUMERI DI UN SUCCESSO Dell’accelerazione sulla parte servizi e app, che hanno il loro fulcro in PassStore, l’area di scambio B2B per la raccolta, la qualificazione e la condivisione del patrimonio applicativo disponibile nell’ecosistema Passepartout, Data Manager ne ha parlato con Stefano Benzi, direttore Applicazioni della società, che ha sottolineato l’ottimo andamento della nuova proposta. «Nell’arco di sei mesi sono state pubblicate 62 app, di cui quattro sono su commessa: oltre a realizzare app standard, riceviamo anche richieste per app su misura su progetti piuttosto interessanti» – spiega Benzi, rivelando anche che «stiamo sviluppando app anche di tipo EDI, per esempio con Amazon, per integrare i dati tramite il loro ciclo fornitori, e anche in questo caso si tratta di un lavoro molto interessante che ci sta dando notevoli soddisfazioni». Per fornire un’idea più precisa del successo delle app, il direttore Applicazioni di Passepartout rivela che in un anno e mezzo sono state scaricate «oltre duemila app, delle quali sono attive, cioè utilizzate costantemente, esattamente 1.260, su un totale di 861 aziende». .@PassepartoutSpa la carica delle app. Oltre mille attiveClick To Tweet OBIETTIVO FIDELIZZAZIONE L’obiettivo di fondo dell’accelerazione di Passepartout sulle app è quello di «incrementare la fidelizzazione degli utenti finali, e questo è dimostrato anche dal fatto che non poche delle applicazioni vengono commercializzate a prezzi non elevati: l’obiettivo primario non è quello di aumentare il fatturato con le app, ma spingere su una maggiore fidelizzazione dei clienti, con un disegno strategico più articolato rispetto a quello che potrebbe essere una semplice vendita di add-on sul software gestionale» – fa notare Benzi. Più in dettaglio, le app riguardano numerosi aspetti, partendo dall’area finanziaria, cioè quella riguardante i solleciti, gli insoluti o gli scadenziari evoluti, per arrivare agli aspetti commerciali come la raccolta ordini su tablet e smartphone. Analizzando le app più da vicino, quella per la gestione dell’antiriciclaggio si è invece attestata al primo posto per numero di vendite e installazioni, soprattutto presso i professionisti che utilizzano il software per commercialisti PassCom, mentre al secondo posto vi sono quelle legate al mondo mobile, come le app per la raccolta ordini su smartphone e tablet. «Le app su mobile hanno visto finora un numero di download nell’ordine delle 6-700 unità per quanto riguarda il Play Store, ovvero quello del mondo Android, mentre sul sistema iOS di Apple questo numero si è attestato fin qui a circa 400 download» – fa sapere Benzi. Inoltre, grande consenso sta raccogliendo anche l’app Customer Care, che permette l’amministrazione delle trattative e l’assistenza nel post vendita, e vi è infine molto interesse per l’app Analisi Finanziaria Clienti, con report basati sulla classificazione del rating dei clienti e sulla salute del credito dell’azienda. INTERFACCIA FAMILIARE In sostanza, «si spazia dalla gestione amministrativa a quella commerciale, con app che implementano micro e macro funzionalità, configurandosi come veri e propri moduli in quanto sono realizzate con il nostro sistema proprietario di sviluppo e quando sono installate hanno la stessa interfaccia dei nostri sistemi» – prosegue Benzi. Il sistema di sviluppo di Passepartout ha, tra le altre caratteristiche peculiari, anche quella di contenere al suo interno diversi strumenti di personalizzazione, tra i quali spicca Data Track, uno strumento aggiunto recentemente che permette di realizzare software molto efficienti per l’analisi dei dati, in quanto questi vengono analizzati direttamente senza necessità di add-on. «Si possono navigare i dati direttamente, in quanto il sistema organizza il data base con la tecnica dei nodi: si può passare da un’informazione all’altra come se si stesse percorrendo una rete metropolitana, dove si può cambiare stazione, oppure tornare indietro o anche prendere un’altra linea» – spiega Benzi, sottolineando che «grazie a questo sistema si possono analizzare le informazioni senza soluzione di continuità». .@PassepartoutSpa la carica delle app. Al primo posto, l’app #AntiriciclaggioClick To Tweet SVILUPPI FUTURI Per quanto riguarda gli sviluppi futuri, «mentre finora abbiamo operato per realizzare app che funzionassero in maniera disconnessa, cioè in locale e con la possibilità di sincronizzare i dati una volta che ci si sia loggati nuovamente, adesso abbiamo iniziato a sviluppare tool per operare in modalità sempre connessa, e con la possibilità di riconnettere l’utente nello stesso punto e nella stessa situazione in cui si trovava quando vi è stata la disconnessione della linea» – racconta Benzi. Ma non solo: «In questo periodo in cui si parla molto di Industria 4.0, stiamo sviluppando anche app per la logistica e per misurare i processi produttivi interni delle aziende, dove servono app sempre connesse per rilevare costantemente il flusso dei dati, relativo alle operazioni di produzione» – prosegue Benzi. Il framework “sempre connesso” sarà disponibile, anticipa Benzi, nei primi mesi del prossimo anno, e sarà oggetto di una presentazione in grande stile nel corso della prossima User Conference del canale che si terrà nel corso del 2018, dopo le prime anticipazioni della nuova modalità operativa illustrate nel corso di un ciclo di eventi tenutisi nello scorso mese di ottobre. IL RUOLO DEI
Mercato del lavoro: avvio lento all’inizio del 2018
I datori di lavoro italiani segnalano piani di assunzione generalmente modesti; solo le grandi aziende hanno una previsione pari a +16% Il mercato del lavoro avrà un avvio lento nel primo trimestre del 2018. È quanto emerge dall’ultimo MEOS (ManpowerGroup Employment Outlook Survey) l’indagine trimestrale sull’occupazione di ManpowerGroup, leader mondiale nelle soluzioni strategiche innovative per la gestione delle risorse umane. I datori di lavoro italiani, infatti, segnalano piani di assunzioni generalmente modesti per i primi tre mesi del nuovo anno. Il sondaggio sull’occupazione di ManpowerGroup rivela che solo il 6% dei datori di lavoro prevede un aumento del personale mentre il 7% prevede una riduzione e l’84% non prevede alcun cambiamento. Adeguando i dati alle variazioni stagionali, la previsione si attesta quindi sullo 0%. Le intenzioni di assunzione sono 3 punti percentuali più deboli rispetto al trimestre precedente ma rimangono relativamente stabili rispetto al 1° trimestre 2017. “I dati che emergono dal nostro sondaggio mostrano nel primo trimestre del 2018 non sono prevedibili sostanziali cambiamenti migliorativi nell’andamento delle assunzioni” – afferma Stefano Scabbio, Presidente Area Mediterranea, Nord ed Est Europa di ManpowerGroup – “I datori di lavoro assumono personale solo quando necessario, per essere più agili nel breve periodo e riuscire ad adattare costantemente i livelli di forza lavoro per poter soddisfare le diverse necessità. In Italia, ma anche in molti altri Paesi esaminati in tutto il mondo, ad un clima economico instabile corrisponde l’instabilità del mercato del lavoro”. Confronti tra aree regionali I datori di lavoro del Nord Est Italia prevedono un moderato aumento dell’organico nei prossimi tre mesi, riportando una previsione netta sull’occupazione di +6%. Tuttavia, le assunzioni dovrebbero diminuire nel Sud/Isole, dove il dato si attesta al -6%. I datori di lavoro del Centro Italia prevedono un andamento occupazionale incerto, riportando un dato di previsione di -1%, mentre nel Nord-Ovest si prevede un andamento occupazionale piatto, con una previsione pari a 0%. Confronti settoriali Si prevede che il numero dei dipendenti calerà in sei dei 10 settori industriali durante il primo trimestre 2018. I datori di lavoro del settore Minerario ed Estrattivo prevedono l’andamento del mercato del lavoro più debole, con una previsione netta sull’occupazione pari al -5%. La previsione per il settore dell’elettricità, del gas e dell’acqua si attesta al -4%, mentre i datori di lavoro sia del settore manifatturiero che di quello pubblico e sociale riportano previsioni pari a -3%. Tuttavia, si prevede una crescita degli organici in quattro settori, in particolare nei settori dell’agricoltura, della caccia, della silvicoltura e della pesca e nel settore delle costruzioni, con previsioni pari a +7%. Confronto tra dimensioni aziendali Per il primo trimestre del 2018, i datori di lavoro di tre delle quattro categorie relative alle dimensioni delle aziende prevedono un aumento del numero dei lavoratori. Le grandi aziende (250 o più dipendenti) segnalano piani di assunzione con una previsione netta sull’occupazione pari a +16%, mentre è prevista una crescita modesta degli organici delle aziende medie (50-249 dipendenti) pari al 5% e piccole (10-49 dipendenti) al 3%. Tuttavia, i datori di lavoro delle micro-aziende (meno di 10 dipendenti) segnalano una previsione incerta con un dato del -1%. The post Mercato del lavoro: avvio lento all’inizio del 2018 appeared first on Data Manager Online.
Apre domani Smau Napoli: i vincitori del Premio Innovazione
Un’edizione ricca di novità quella che da domani fino a venerdì 15 dicembre accoglierà imprese e professionisti del Mezzogiorno e che accenderà i riflettori su numerosi temi, dall’Open Innovation all’Internazionalizzazione fino alla nuova imprenditorialità. 50 gli appuntamenti formativi, 20 le startup innovative del territorio presenti insieme alle imprese digital e i distretti ad alta tecnologia della regione, 21 le aziende del territorio che riceveranno il Premio Innovazione Smau Napoli, 13 dicembre. Quella che si aprirà domani alle ore 9.30 al Padiglione 6 della Mostra d’Oltremare è un’edizione che si preannuncia ricca di novità. L’evento, promosso da Regione Campania – Assessorato all’Innovazione, Startup e Internazionalizzazione – e organizzato in collaborazione con Sviluppo Campania è dedicato all’innovazione, al networking e alla creazione di nuove occasioni di business tra le imprese del territorio e i rappresentanti nazionali ed internazionali dell’ecosistema dell’innovazione ed ospiterà 50 aziende tra startup, imprese digital e alcuni tra i distretti ad alta tecnologia della Regione. 50 saranno invece i workshop formativi gratuiti a cura di docenti ed analisti sui temi di principale attualità in ambito digital. 21 i vincitori del Premio Innovazione Smau che in questi due giorni parteciperanno all’evento per condividere all’interno di 9 Smau Live Show la propria esperienza di innovazione e incontreranno nuovi partner per dare vita a nuovi progetti di sviluppo. Nuove iniziative attendono imprese e PA in visita, ad iniziare dagli startup safari, tour della fiera personalizzati in base al settore di appartenenza, fino ai sette tavoli tematici, eventi a porte chiuse creati per “misurare” l’impatto delle politiche di innovazione e ridisegnare, in una vision condivisa, il nuovo sviluppo della Regione Campania. Nei due giorni si parlerà di Open Innovation, con la presentazione della strategia di Regione Campania, “Alleanza per l’Innovazione”, realizzata in collaborazione con la Regione Lombardia e Lombardia Informatica, che mette a confronto grandi e medie imprese da un lato e Pubblica Amministrazione e istituzioni dall’altro, verranno presentati i dati 2017 dell’Osservatorio sull’Open Innovation e Corporate Venture Capital realizzato da Smau, Italia Startup e Assolombarda e saranno raccontate le esperienze di Open Innovation di imprese del territorio, che attraverso partnership con le startup hanno creato nuovi prodotti e migliorato i propri servizi. Si parlerà anche di Internazionalizzazione, attraverso la presentazione del “Piano Strategico per l’Internazionalizzazione” con il quale la Regione vuole focalizzare la propria attenzione proprio sulla crescita e la mobilità del capitale umano quale ingrediente fondamentale di un percorso di progresso sostenibile nel medio-lungo termine. Si parlerà anche di trasformazione digitale, attraverso il racconto e la condivisione dei 21 progetti di innovazione di imprese e pubbliche amministrazioni del territorio vincitori del Premio Innovazione Smau. Queste le realtà che nei due giorni saliranno sul palcoscenico degli Smau Live Show e riceveranno il riconoscimento: Acquedotto Lucano, Adinolfi S.S.A, Aeroporto di Napoli, AORN A. Cardarelli, Azienda Agricola Scipioni, Carpisa, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Castel Volturno (CE), Comune di Rende, Comune di Tramonti (SA), Costruzioni Aeronautiche Tecnam, Croce Rossa Italiana – Comitato di Napoli, EMA, Emergenza24, Ge.Se.Sa. Spa – Gestione Servizi Sannio, Infoagri.eu, Leonardo, Pasta di Gragnano, Scavi Pompei, Stress, Università di Napoli Federico II. Industria 4.0, Innovazione nel Commercio e Turismo e nella Moda, Innovazione nel settore dei Servizi e nel settore Agrifood, Smart Communities e Sanità queste le principali categorie su cui si sono sviluppati i progetti. Fra i casi di innovazione legati all’industria 4.0 figura Leonardo con la sua innovativa piattaforma Morpheus VR: sviluppata in rete con Pmi innovative, università e centri di ricerca consente l’utilizzo della realtà virtuale immersiva per la formazione e l’addestramento dei tecnici. Nel settore dell’aerospazio ecco anche l’esperienza di TECNAM che, all’interno del Distretto Aerospaziale Campano – DAC e in parternariato con altre aziende costruttrici, PMI e consorzi, ha sviluppato un progetto focalizzato sulla ricerca di tecnologie e processi di produzione a basso costo per strutture in materiale composito per veivoli. La EMA – Europea Microfusioni Aerospaziali spa è invece la capofila di un progetto di ricerca che ha portato a significativi miglioramenti nei processi di manifattura coinvolti nella produzione di pale per le turbine dei moderni motori. Ha deciso di scommettere sulla ricerca anche Carpisa, che al suo interno ha sviluppato un avanzato laboratorio di progettazione 3D per la ricerca di nuovi materiali e nuove soluzioni per la valigeria. Non mancano i casi di innovazione che arrivano dal settore dell’agrifood. Ecco che La fabbrica della Pasta di Gragnano ha realizzato un pastificio 4.0 in grado di coniugare l’artigianalità della produzione di pasta di alta qualità con le più moderne tecnologie: un software sviluppato internamente consente di controllare e modulare la produzione, mentre una rete di sensori monitora temperatura e umidità, vengono poi rilevate in tempo reale anche la qualità degli ingredienti, le condizioni dell’impasto e le sue reazioni al mutare delle condizioni esterne. Fra le realtà d’eccellenza del territorio campano anche la Società Agricola Adinolfi, guidata dalla 23enne Ida Adinolfi, che ha deciso di scommettere sulla produzione biologica e sulla riduzione dell’impatto ambientale, anche attraverso la scelta di affidarsi solo alle ortoraccoglitrici elettriche per la raccolta. Arriva dall’Abruzzo l’esperienza dell’Azienda Agricola Scipioni, altra realtà impegnata sul fronte della riduzione dell’impatto ambientale, cui si associa un’intensa attività di ricerca: la startup abruzzese, associata a Confagricoltura – ANGA è stata scelta di recente come fornitore di patate da McDonald, che ha avviato una politica volta all’introduzione di prodotti salubri. Parte dalla Puglia la “sfida” di Infoagri.eu, portale diventato in breve tempo un punto di riferimento a livello nazionale per il settore dell’agricoltura perché consente di far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro, compravendita immobiliare, informazioni di carattere amministrativo e servizi a 360 gradi nel mondo agricolo. Riflettori puntati anche sulle innovazioni che arrivano dal settore della sanità. Fra le realtà cui è stato assegnato il premio innovazione, l’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Antonio Cardarelli di Napoli, il cui centro di Formazione e Ricerca Biotecnologica è stato individuato come sede ufficiale del Robotic Academy Intuitive Naples, impegnato nella formazione di chirurghi in arrivo da tutto il mondo all’uso del robot chirurgo Da Vinci. Un premio