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SAP leader nell’IDC MarketScape: Worldwide Subscription Relationship Management 2017 Vendor Evaluation

SAP SE è stata nominata tra i Leader nell’IDC MarketScape: Worldwide Subscription Relationship Management 2017 Vendor Assessment. Secondo l’IDC MarketScape Vendor Evaluation, i prodotti SAP Hybris per il revenue management sono una suite di soluzioni che permettono alle aziende di reinventare i processi di business quote-to-cash in uno scenario di economia digitale. Nell’ambito delle soluzioni SAP Hybris sono disponibili diverse opzioni di deployment per diverse tipologie di clienti: SAP Hybris Billing: l’offerta on-premise ideale per aziende medio-grandi; SAP Hybris Revenue Cloud: un’offerta di cloud pubblico per la gestione dei processi di configurazione, prezzo e quotazione (CPQ), la gestione degli ordini e la fatturazione su abbonamento. SAP Hybris Revenue Cloud è adatto a implementazioni in piccole e medie imprese o per nuove linee di business nelle grandi imprese. I prodotti SAP Hybris per la gestione dei ricavi permettono alle imprese di superare processi di monetizzazione fissi e lineari, fornendo quel livello di affidabilità e adattabilità che è essenziale in un’economia digitale dinamica. In particolare, queste soluzioni offrono alle aziende accessi a sistemi di monetizzazione veloci e flessibili che permettono loro di creare offerte vantaggiose ed esperienze personalizzate per i propri clienti. “Per molte imprese il passaggio dai prodotti fisici ai servizi digitali è una questione decisiva”, dice Jordan Jewell, analista IDC per le Digital Commerce and Enterprise Applications. “Il mercato del software per il subscription relationship management comprende software che automatizzano alcuni aspetti del billing, la gestione dei ricavi, la gestione del ciclo di vita del cliente, prezzo e packaging, vendite e supporto. Questa tecnologia è essenziale per le aziende che vogliono monetizzare prodotti e servizi digitali ed è una componente chiave delle piattaforme di commercio digitale”: “Le aziende stanno ripensando il modo di definire il valore dei propri prodotti e servizi – come aiutare i clienti finali a scegliere l’offerta giusta per loro, e quanto fare pagare per una vendita una tantum o per modelli basati ad uso o su abbonamento – affinché siano garantite trasparenza e semplicità”, dice Fergus O’Reilly, responsabile Strategy and Solution Management per le soluzioni di gestione delle vendite e dei ricavi di SAP Hybris. Dice il report: “SAP Hybris Billing è un motore di rating con la capacità di costruire modelli di monetizzazione B2B e B2C sia semplici sia altamente sofisticati e adattarli tempestivamente in funzione delle necessità di mercato”. Il report evidenzia inoltre che “SAP Hybris Billing è integrato in modo nativo nel portfolio SAP Hybris e nelle più ampie suite SAP quali S/4HANA e Classic ERP. L’integrazione di SAP Hybris Billing con SAP Hybris Commerce permette di disegnare scenari “clic to cash” completi, mentre le funzionalità omnicanale di SAP Hybris Commerce rappresentano il front end dei potenti cataloghi di prodotti venduti a uso o su abbonamento, della gestione ordini e della gestione finanziaria di SAP Hybris Billing”. The post SAP leader nell’IDC MarketScape: Worldwide Subscription Relationship Management 2017 Vendor Evaluation appeared first on Data Manager Online.

Ecco quali sono le canzoni più shazammate del 2017

Shazam rivela la top 10 dei brani più ricercati nel 2017 È arrivato quel momento dell’anno in cui Shazam rivela i brani più shazammati del 2017! Ed Sheeran ha inconfondibilmente conquistato la corona di Sia dall’anno scorso con “Shape of You”, il brano più shazammato del 2017 a livello mondiale e nella categoria Pop. Ed Sheeran è anche l’artista più shazammato al mondo nel 2017. Tra gli artisti che sono entrati nella lista per il secondo anno consecutivo: Justin Bieber, in “Despacito” di Luis Fonsi e Daddy Yankee; The Chainsmokers con la canzone “Something Just Like This” feat. Coldplay; The Weeknd feat. Daft Punk con “I Feel It Coming” come la canzone R&B / Soul più shazammata; Sam Hunt con “Body Like A Back Road” nella categoria Country; e Coldplay grazie al loro brano dance “Something Just Like This” con The Chainsmokers. E in Italia? Ecco le canzoni più shazammate nel nostro Paese nel 2017! Sul podio della classifica italiana delle canzoni più ricercate con l’app di Shazam si attesta “Shape Of You” di Ed Sheeran, in linea con i risultati mondiali. Al secondo posto il brano di Ofenbach “Be Mine” seguito dal tormentone estivo “Despacito” di Luis Fonsi Feat. Daddy Yankee. Harry Styles occupa il quarto posto della classifica con la sua “Sign Of The Times” seguito dalla hit di Clean Bandit Feat. Sean Paul & Anne-Marie “Rockabye” e da “Hear Me Now” di Alok & Bruno Martini Feat. Zeeba. Tra gli artisti presenti nella top 10 delle canzoni più shazammate in Italia nel 2017 troviamo “All Night” di Parov Stelar al settimo posto, “Attention” di Charlie Puth all’ottavo mentre “Something Just Like This” il successo targato The Chainsmokers e Coldplay occupa la penultima posizione della classifica. Dulcis in fundo, la hit di Sean Paul Feat. Dua Lipa “No Lie” che chiude la top 10 di quest’anno, un 2017 ricco di musica e di grandi successi. Canzoni più shazammate in Italia nel 2017: Shape Of You – Ed Sheeran Be Mine – Ofenbach Despacito – Luis Fonsi Feat. Daddy Yankee Sign Of The Times – Harry Styles Rockabye – Clean Bandit Feat. Sean Paul & Anne-Marie Hear Me Now – Alok & Bruno Martini Feat. Zeeba All Night – Parov Stelar Attention – Charlie Puth Something Just Like This – The Chainsmokers & Coldplay No Lie – Sean Paul Feat. Dua Lipa Canzoni più shazammate al mondo nel 2017: Ed Sheeran – “Shape Of You” Luis Fonsi Feat. Daddy Yankee – “Despacito” Clean Bandit Feat. Sean Paul & Anne-Marie – “Rockabye” Charlie Puth – “Attention” The Weeknd Feat. Daft Punk – “I Feel It Coming” J Balvin & Willy William – “Mi Gente” Kygo & Selena Gomez – “It Ain’t Me” The Chainsmokers & Coldplay – “Something Just Like This” Harry Styles – “Sign Of The Times” Burak Yeter Feat. Danelle Sandoval – “Tuesday” Ofenbach – “Be Mine” Calvin Harris Feat. Pharrell Williams & Katy Perry & Big Sean – “Feels” Portugal. The Man – “Feel It Still” Imagine Dragons – “Believer” Kaleo – “Way Down We Go” Canzoni più shazammate al mondo per categoria Artist Ed Sheeran Pop Ed Sheeran – “Shape Of You” Hip-Hop French Montana Feat. Swae Lee – “Unforgettable” Rock Imagine Dragons – “Believer” Dance The Chainsmokers & Coldplay – “Something Just Like This” Country Sam Hunt – “Body Like A Back Road” R&B/Soul The Weeknd Feat. Daft Punk – “I Feel It Coming” The post Ecco quali sono le canzoni più shazammate del 2017 appeared first on Data Manager Online.

Android accetterà solo app sviluppate a 64-bit

Google ha annunciato la necessità per gli sviluppatori di adottare il nuovo framework, che diventerà basilare a partire dall’agosto del 2019 Manca un anno e mezzo alla dismissione definitiva, da parte di Google, di giochi e app per Android realizzati su piattaforma a 32-bit. La stessa Big G ha confermato la sua linea strategica, affermando come dall’agosto del 2019 il Play Store potrà contenere solo software sviluppati a 64-bit, come peraltro accade già per i lavori più recenti. Il motivo risiede nelle parole della compagnia parte del gruppo Alphabet: “Per le app che utilizzano librerie native, il framework a 64-bit vuol dire restituire migliori performance e opportunità di abbracciare nuovi metodi di interazione”. Si tratta dunque di un salto in avanti necessario per far compiere ai programmi Android un cambio generazionale per nulla banale. Cosa cambia Per le grandi compagnie e i developer più lungimiranti ciò vorrà dire semplicemente terminare il supporto al vecchio standard. Come detto, app e giochi dell’ultimo periodo sono nati già tramite un lavoro di sviluppo a 64-bit. Peraltro, chi produce applicazioni multipiattaforma, sia per iOS che Android, ha dovuto adattarsi alle nuove regole in anticipo, visto che Apple ha comunicato la fine del supporto su iOS 11 lo scorso settembre. In aggiunta a tale novità, Google ha anche rilanciato la necessità di creare (o aggiornare) software che siano allineati con l’interfaccia di Android Oreo, che dall’agosto del 2018 (quindi un anno prima dell’obbligatorietà dei 64-bit) dovrà essere inserito tra i sistemi operativi supportati, dove ovviamente non lo sia già adesso. L’obiettivo è cercare di ridurre l’estrema frammentazione che da sempre caratterizza il mondo del robottino verde, donando maggiore stabilità e uniformità nell’esperienza di fruizione digitale. The post Android accetterà solo app sviluppate a 64-bit appeared first on Data Manager Online.

macOS supporterà le app iOS nel 2018

Proprio come Chromebook con Android, si potranno installare giochi e applicazioni per iPhone e iPad anche sui computer della Mela Un bel salto in avanti per l’integrazione dei software tra dispositivi diversi. Dopo aver semplificato, anni fa, lo sviluppo unito di app per iPad e iPhone, adesso Apple ipotizza la possibilità di sfruttare i programmi per smartphone e tablet anche su computer. Si tratta di un’indiscrezione che non ha nulla di ufficiale anche se dietro vi è l’esistenza di un progetto con nome in codice Marzipan, che si porrebbe come uno dei più corposi aggiornamenti all’interno della prossima versione di macOS. Questa sarà svelata, in tutte le sue parti, alla conferenza WWDC nell’estate del 2018, ma già prima dettagli ed elementi a riguardo potrebbero ottenere un grado di ufficiosità, tramite il team di sviluppatori della Mela. Cosa sappiamo All’inizio ci sarà solo una compatibilità tra le app, un supporto esteso e probabilmente limitato, per scaricare lo stesso software dai due App Store. La cosa interessante è che successivamente il negozio digitale di Apple diventerà un’unica offerta multipiattaforma, con l’indicazione nelle note del dispositivo su cui sarà possibile installare le applicazioni. Un po’ quello che Google ha realizzato sui suoi Chromebook, dove le app Android possono essere aperte e utilizzate liberamente, anche sfruttando lo schermo touch di alcuni modelli. E prima della chiusura temporanea del progetto Windows Phone, una simile linea era stata intrapresa da Microsoft per il suo store, anch’esso in grado di far funzionare programmi pensati per telefonini sui computer. Come potremmo giocare ad alcuni passatempi divertenti su macOS è il dubbio principale, vista l’assenza di un display sensibile al tocco a bordo di MacBook e desktop. Che sia l’ora di produrre portatili finalmente con touchscreen? Forse è troppo ma dopo iPhone X la Mela ha intenzione di continuare a stupire. The post macOS supporterà le app iOS nel 2018 appeared first on Data Manager Online.

Microsoft forma da sé i talenti nel campo dell’intelligenza artificiale

Microsoft ha deciso di creare una sorta di università interna dedicata all’intelligenza artificiale per evitare di pagare milioni per accaparrarsi i migliori ricercatori e di perderli poi per la concorrenza Microsoft come la maggior parte delle aziende hi-tech ha impegnato diverse risorse nello sviluppo dell’intelligenza artificiale ma ha ancora un certo ritardo rispetto ai concorrenti come Google. L’azienda di Redmond ha quindi pensato a una soluzione per recuperare il gap e gestire al meglio le risorse. Il colosso statunitense, che ha rimosso Chrome dal suo store digitale di app per Windows 10, ha deciso di formare al proprio interno i talenti in questo campo creando una vera e propria scuola dedicata all’AI. “Si tratta di un programma di formazione interno che consenta a persone incredibilmente intelligenti e capaci, ma cresciute in un settore differente, di apprendere con rapidità il machine learning sia dal punto di vista teorico che pratico, ovvero come utilizzarlo in concreto”, ha spiegato Chris Bishop, responsabile del laboratorio di ricerca Microsoft di Cambridge, a Business Insider. La creazione di questo polo accademico permetterà a Microsoft anche di risparmiare. Le aziende sono infatti costrette a offrire stipendi di prima fascia per poter convincere i ricercatori più esperti e innovativi a entrare nelle proprie file. La multinazionale di Redmond inoltre offrirà borse di studio ai giovani più meritevoli e tutor per i dottorati. Microsoft deve infatti affrontare anche un altro problema. Come ha rivelato Bloomberg, molti dei suoi talenti sono infatti finiti a lavorare proprio a DeepMind, azienda di proprietà di Google e leader nella ricerca sull’intelligenza artificiale. Il suo software AlphaGo Zero non solo è in grado di imparare da solo ma è anche diventato campione di scacchi dopo aver assimilato le regole del gioco in appena poche ore. The post Microsoft forma da sé i talenti nel campo dell’intelligenza artificiale appeared first on Data Manager Online.

Eric Schmidt non è più il Presidente di Alphabet

Eric Schmidt lascia la carica di Presidente di Alphabet per dedicarsi alla filantropia ma resterà comunque in azienda Eric Schmidt è stata una figura centrale nell’evoluzione di Google. Sotto la sua amministrazione il motore di ricerca è diventato la seconda azienda per valore al mondo con interessi che vanno dall’intelligenza artificiale alle automobili senza conducente fino all’urbanistica del futuro. Fino ad oggi Schmidt ha ricoperto il ruolo di Presidente di Alphabet, la holding che racchiude tutte le attività della multinazionale di Mountain View. Oggi ha deciso di abbandonare la sua carica, ma rimanendo comunque membro del CdA, per dedicarsi alla filantropia. Come il collega e fondatore di Microsoft, Bill Gates, anche l’ormai ex manager di Google dispone di un importante patrimonio che vuole condividere per il bene dell’umanità. Secondo Forbes è il 119esimo uomo più ricco al mondo con un patrimonio stimato di 11 miliardi di dollari. Eric Schmidt è diventato Chief Operating Officer di Google nel 2001. Scoppiata la bolla di Internet, il manager spronò i fondatori Larry Page e Sergei Brin a far crescere l’azienda fino a diventare una Spa. Tre anni dopo è arrivata la IPO e la quotazione in Borsa che hanno portato Google a diventare il colosso che è oggi. Nel 2015 nasce Alphabet e ne assume il ruolo di Presidente. “Larry, Sergey, Sundar e io – scrive Schmidt in una nota – crediamo che sia il momento per una transizione, nell’evoluzione di Alphabet. La struttura della holding sta funzionando bene e Google e Other Bets stanno prosperando. Negli anni recenti ho speso molto del mio tempo sulla scienza e la tecnologia, e sulla filantropia, e voglio impegnarmi ancora di più su questo fronte”. The post Eric Schmidt non è più il Presidente di Alphabet appeared first on Data Manager Online.

Riello UPS, energia al Roma Convention Center ‘La Nuvola’ di Fuksas

Affidabilità e qualità dell’alimentazione elettrica del Roma Convention Center ‘La Nuvola’ assicurate dai gruppi di continuità Riello UPS Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, leader italiano e mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità (UPS) e tra le prime quattro aziende al mondo del settore, comunica di aver contribuito alla realizzazione di una grande opera dell’architettura italiana, fornendo i propri UPS per la protezione dell’energia del Roma Convention Center ‘La Nuvola’, l’avveniristico centro congressi della Capitale progettato dall’architetto italiano Massimiliano Fuksas e caratterizzato da un approccio ecocompatibile, soluzioni innovative e tecnologie avanzate. Energia assicurata per oltre un Megawatt Per assicurare la continuità dell’energia e la protezione da blackout e disturbi di rete, Riello UPS ha messo in campo il meglio della tecnologia, fornendo dispositivi per proteggere e assicurare energia, UPS per una potenza complessiva di oltre un Megawatt. I gruppi di continuità sono stati destinati a garantire il funzionamento di impianti di sicurezza come i soccorritori delle luci di emergenza (soccorritori ìCSS) o il sistema antintrusione, e delle attività quotidiane del centro come per esempio le postazioni dei traduttori interattivi, i banchi regia delle sale congressuali e dell’auditorium e gli uffici. “Siamo molto orgogliosi di essere stati scelti e coinvolti nella progettazione del sistema di protezione della continuità dell’energia di questo Convention Center dallo straordinario valore artistico e tecnologico. L’opportunità di poter condividere il nostro know how e di mettere a disposizione di questo progetto la collaudata affidabilità delle nostre soluzioni ci rende orgogliosi.” – dichiara Salvatore Moria, Direttore Commerciale Italia di Riello UPS – “La Nuvola è stato sin dal primo momento un progetto ambizioso, un simbolo di quell’eccellenza italiana che Riello UPS promuove da sempre e del quale fa parte con grande entusiasmo. Con i nostri UPS – continua Moria – abbiamo fornito una soluzione made in Italy su misura, tecnologicamente all’avanguardia e affidabile sotto tutti gli aspetti, frutto dell’esperienza Riello UPS. Non solo – conclude Moria – con i nostri servizi post vendita garantiamo la stessa qualità e affidabilità, offrendo così al cliente un servizio a 360°, dalla progettazione all’assistenza tecnica”. Continuità e qualità dell’energia per impianti critici I numerosi dispositivi Riello UPS installati, appartenenti a più famiglie di prodotto e basati su diversi tipi di tecnologie (MHT 200 P, MHT 160, MST 100, MST 20, SDL 6000 – SENTINEL DUAL HIGH POWER, eccetera) sono accomunati da tre caratteristiche fondamentali: l’altissima efficienza energetica, la qualità costruttiva e la tecnologia avanzata di progettazione e l’assoluta affidabilità, peculiarietà che ne ha fatto la scelta ideale per proteggere le più critiche applicazioni de La Nuvola. Grazie al personale altamente qualificato, Riello UPS è riuscita a gestire la commessa con grande professionalità, superando le sfide di progettazione e di messa in opera dei sistemi di continuità. Un doppio legame con il Convention Center Recentemente, il Roma Convention Center è stato teatro di un evento al quale Riello UPS ha preso parte da protagonista: la presentazione del GP di Roma 2018 del Campionato FIA di Formula E (la Formula 1 elettrica). Riello UPS sarà infatti main sponsor del team ufficiale Audi Sport Abt Schaeffler per la stagione 2017/2018 e il suo logo campeggerà sugli alettoni anteriori delle monoposto Audi Sport Abt Schaeffler e sulla tuta dei piloti Lucas Di Grassi e Daniel Abt. The post Riello UPS, energia al Roma Convention Center ‘La Nuvola’ di Fuksas appeared first on Data Manager Online.

Kirey Group presenta Kubris

Kirey Group crea il proprio laboratorio di ricerca e sviluppo, allocando risorse e competenze per promuovere l’innovazione negli ambiti tecnologici più interessanti del mercato e supportare così al meglio i clienti nel percorso di trasformazione digitale Kirey Group, il gruppo di aziende che riunisce le competenze di Kirey, IKS, Insirio e System Evolution, annuncia la creazione di Kubris, il suo nuovo centro per l’innovazione che si focalizza sulle tematiche dell’IoT, dell’Intelligenza Artificiale, Reti neurali e della Blockchain. Con sede a Milano e un team totalmente dedicato, Kubris coniuga l’agilità di una start up alla solidità del Gruppo Kirey, integrando e potenziando in un’unica realtà le esistenti capacità e le esperienze innovative di tutte le aziende del Gruppo. La nascita di Kubris è stata preceduta da un’attenta selezione di partner, sui diversi ambiti tecnologici, che potessero affiancare le risorse interne nella formazione teorica e applicata e nelle attività di ricerca, dando vita ad un laboratorio che già oggi sta realizzando sei progetti, che riguardano in particolare l’ambito AI e Blockchain. Nell’area dedicata all’AI, i progetti attualmente in corso vedono il team impegnato nella creazione di soluzioni che sfruttino le reti neurali per profilare i comportamenti delle persone nella cura della propria auto, abitazione e nell’attenzione alla propria salute. L’obiettivo è supportare le aziende del settore assicurativo nel creare polizze sempre più personalizzate, grazie alla comprensione delle abitudini degli utenti, alla capacità di anticipare i rischi di possibili incidenti o danni e di aumentare complessivamente la sicurezza. Nel contesto della prevenzione del rischio nascono, fra gli altri, i progetti di Connected Insurance come Smappi Car, un’applicazione mobile che funge da scatola nera su smartphone e raccoglie dati utili per analizzare e profilare abitudini e stili di guida e prevenire gli sinistri, o “Grific” un’applicazione pensata per l’ambito assicurativo, industriale e la protezione civile, che sfrutta i dati dei satelliti utili per le previsioni metereologiche per anticipare eventuali catastrofi ambientali e definire la rischiosità di specifiche aree territoriali. Questo indicatore di rischio, integrato alla soluzione per la prevenzione della casa, Smappi Home, viene utilizzato anche per contribuire a importanti progetti di smart city ai quali Kubris® sta già cooperando. I progetti avviati nell’ambito delle reti neurali consentiranno di realizzare una stima automatica del danno di un sinistro a partire dalla foto dello stesso e di identificare quali immagini rispecchino intenti fraudolenti. Per il mondo bancario, il centro di innovazione sta ultimando un nuovo servizio di remediation, possibile grazie all’apprendimento automatico basato su data set errati e la loro soluzione, che permette agli istituti finanziari di aumentare l’efficienza e la correttezza della base dati dei propri sistemi. Nell’ambito della blockchain, infine, Kubris è impegnato nello sviluppo di soluzioni che sfruttino questa tecnologia a fini di garantire ai clienti una maggiore sicurezza e conformità alle normative. Il primo POC, legato all’Open Timestamps, pensato specificatamente per gli audit e la compliance, è già stato portato a compimento e consente alle aziende di documentare con evidenza l’integrità di un documento e dei dati in esso contenuti, in quanto archiviati in formato di stringa, tramite calendar server, sulla blockchain. L’ultimo progetto, appena lanciato, che sfrutta le tecnologie blockchain si pone come obiettivo la realizzazione di uno smart contract in uno specifico ambito assicurativo. “L’innovazione è da sempre parte del nostro DNA”, spiega Alessandra Girardo, Amministratore Delegato di Kubris. “Siamo molto attenti agli sviluppi che i nuovi trend tecnologici, come l’AI o il machine learning, ci riserveranno nei prossimi anni e, nel nostro centro, vogliamo coltivare tutte quelle conoscenze ed esperienze che ci permetteranno di sfruttarne al meglio le potenzialità. Il nostro obiettivo è però saper offrire ai nostri clienti attuali e futuri anche la concretezza, l’innovazione applicata, aspetto che siamo in grado di garantire loro coniugando le nostre competenze tecnologiche e la conoscenza di settori di mercato, come l’ambito assicurativo e bancario, dove operano i nostri principali clienti”. The post Kirey Group presenta Kubris appeared first on Data Manager Online.