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Efficienza energetica e approvvigionamenti, Ue approva sei meccanismi di regolazione. Uno è per l’Italia

Garantire sicurezza dell’approvvigionamento e salvaguardare la concorrenza all’interno del mercato unico, sono due dei principali obiettivi dell’ultimo provvedimento preso dalla Commissione europea in tema di efficienza energetica e infrastrutture strategiche.   Stamattina, Bruxelles ha annunciato l’attivazione di sei nuovi meccanismi di regolazione della capacità di energia elettrica per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento in Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia e Polonia (parliamo del coinvolgimento di più di metà della popolazione europea).   Tali meccanismi, ha spiegato Margrethe Vestager, Commissaria responsabile per la Concorrenza, “favoriranno la concorrenza tra tutti i potenziali fornitori di capacità a vantaggio dei consumatori e del mercato europeo dell’energia”. Strumenti valutati dalla Commissione come strategici, perchè possono contribuire a “tutelare la sicurezza dell’approvvigionamento di energia elettrica”, ma solo a patto che siano “concepiti in modo da evitare distorsioni della concorrenza sui mercati dell’energia”.   Quest’ultimo punto è particolarmente rilevante, perché se tali meccanismi non sono ben concepiti, possono causare un aumento dei prezzi dell’energia elettrica per i consumatori, nonché conferire vantaggi indebiti a determinati operatori ed ostacolare i flussi di elettricità attraverso le frontiere dell’Unione europea (Ue). Strumenti di regolazione della capacità che quindi non possono sostituirsi alle riforme del mercato dell’energia elettrica a livello nazionale ed europeo. Il nostro Paese, a riguardo, si è formalmente impegnato ad attuare tutte le riforme necessarie per il funzionamento del mercato  dell’energia elettrica.   Per quanto riguarda l’Italia, si legge in una nota odierna, la Commissione ha autorizzato meccanismi di capacità relativi all’intero mercato, che possono rivelarsi necessari quando i mercati dell’energia elettrica si trovano ad affrontare problemi strutturali di sicurezza dell’approvvigionamento. Nell’ambito di un meccanismo di questo tipo, i fornitori di capacità possono ottenere un pagamento per la disponibilità a produrre energia elettrica o, nel caso di operatori della gestione della domanda, per la disponibilità a ridurre il consumo.   In tema di quantificazione dei rischi in materia di sicurezza dell’approvvigionamento, tenendo conto anche delle eventuali importazioni da paesi limitrofi, “l’Italia ha dimostrato che un quantitativo importante di capacità rischia di uscire dal mercato e che è poco probabile che si realizzino nuovi investimenti in quanto gli investitori non riescono a ottenere guadagni sufficienti dalle vendite di energia elettrica”.   Per il nostro Paese, infine, è stato ideato un meccanismo aperto a ogni tipo di fornitura di capacità, “ivi comprese la gestione della domanda, le capacità esistenti e nuove, nazionali ed estere”. Le misure in questione permetteranno inoltre di contenere i costi per i consumatori, grazie ad aste competitive organizzate periodicamente per l’assegnazione dei contratti di capacità. The post Efficienza energetica e approvvigionamenti, Ue approva sei meccanismi di regolazione. Uno è per l’Italia appeared first on Key4biz.

Tim, ok a societarizzazione della rete. Proposta in Cda il 6 marzo

Via libera al progetto di spin off della rete Tim da parte di Vivendi. Se ne parlava da tempo e oggi l’amministratore delegato di Tim Amos Genish ha presentato al ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda il progetto per la separazione legale (societarizzazione) della rete Tim, che prevede la creazione di una nuova entità (Netco) che, almeno in una prima fase, sarebbe controllata al 100% da Tim e garantirebbe parità di accesso a tutti gli operatori alternativi. Positiva la reazione di Calenda, secondo cui si tratta di una svolta storica. Il mercato ha reagito positivamente alla notizia del progetto di spin off della rete Tim, guadagnando fino al 5% a Piazza Affari.   Genish: proposta in Cda il 6 marzo “Abbiamo presentato – ha chiarito Amos Genish – un’ipotesi di evoluzione volontaria del modello di separazione della rete, risultato dell’importante lavoro di collaborazione avviato con l’Agcom. Si tratta di una proposta che porterebbe alla creazione di un’entità legale separata controllata al 100% da Tim, con un alto livello di corporate governance”. Un confronto che “è stato molto positivo”, ha detto Genish. Il progetto, qualora riceverà i feedback positivi delle autorità e del governo, potrebbe essere portato al board del 6 marzo chiamato ad approvare i conti e il nuovo piano: “Il nostro progetto è portare la proposta al Cda del 6 marzo (due giorni dopo le elezioni ndr)”, ha precisato Genish. Il 6 marzo sarà l’occasione per presentare il nuovo piano industriale e discutere la ristrutturazione del gruppo, che prevede fra 6.500 e 7.500 esuberi in tre anni.   Calenda: ‘Dato epocale’ “È un dato epocale – ha detto Calenda – perché di questa cosa si parla da 20 anni e per la prima volta viene presentato un piano razionale, articolato che prevede una societarizzazione della rete”. “Vorrei ringraziare Genish – ha aggiunto Calenda – che ha fatto un buon lavoro in poco tempo, coraggioso ed ha contribuito a rasserenare il clima con il governo”. Il ministro ha precisato come ci sia ancora “lavoro da fare perché è un percorso che inizia ma per la prima volta c’è un progetto di societarizzazione della rete e per noi è un passaggio importante per avere una rete sicura, aperta e capace di intercettare gli investimenti sulla rete perché è essenziale approfittare delle potenzialità del digitale”. Ci vorranno diversi mesi prima che il progetto, se si concretizzerà, vada in porto. Particolarmente complesso definire il perimetro esatto della rete (cosa ne fa parte? Quali asset precisamente e quali funzioni?). Calenda ha aggiunto che il passaggio “indicato da Genish con la società Netco che ha dentro la rete sarà poi presentato al board e a valle del board lavoreremo insieme per prendere tutte le decisioni, ma è comunque un lavoro molto significativo”. Quanto alla possibilità che la governance contempli un rappresentante istituzionale nel board della nuova società, Calenda ha spiegato: “La normativa sul golden power prevede una persona di gradimento nel board di Tim e così sarà anche nella nascente società della rete”.   Decisione in linea con golden power Lo spin off della rete andrebbe incontro ai desiderata del Governo, che vede con preoccupazione il “controllo di fatto” (secondo la Consob) dell’azionista francese Vivendi sugli asset strategici per la sicurezza nazionale di Tim, fra cui la rete che peraltro è un asset strategico per la stessa Tim che la valuta intorno ai 15 miliardi di euro. L’accresciuta influenza di Vivendi, che detiene il 24% in Tim, ha spinto il Governo ad esercitare i poteri speciali (golden power, contro cui Tim ha fatto ricorso) per controllare gli asset strategici della società (Sparkle, Telsey e la rete). A settembre il comitato ad hoc presso la Presidenza del Consiglio ha stabilito che Tim avrebbe dovuto notificare al Governo il “controllo di fatto” da parte di Vivendi, che peraltro nega di esercitarlo. Di fatto, Tim rischia una multa fino a 300 milioni di euro (pari all’1% del fatturato annuo combinato di Tim e Vivendi) per la mancata notifica al Governo dell’assunzione di controllo sulla compagnia. Il ministro Calenda dal canto suo ha detto che deve capire se l’ammontare dell’eventuale multa ai danni di Tim nell’ambito del golden power possa essere in qualche modo ridotta.   Sindacati: tavolo fermo, chiesto incontro a Genish I segretari generali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil chiedono un incontro immediato con l’ad di Tim, Amos Genish, per avere “una visione chiara sul perimetro aziendale”. Lo riferisce il segretario della Uilcom Uil Salvatore Ugliarolo sottolineando che il tavolo con l’azienda è fermo. Oggi i sindacati non si sono presentati al confronto per fare il punto su piano, esuberi e separazione della rete i segretari nazionali.“Non ci siamo presentati al tavolo – spiega Ugliarolo – perché abbiamo chiesto un incontro urgente a Genish per capire cosa si sta prospettando sul sistema della rete. Anche oggi c’è stato un incontro tra l’ad di Tim e Calenda e noi lo abbiamo saputo dalla stampa. Vogliamo avere una visione chiara sul perimetro aziendale e soprattutto su rete che per noi è fondamentale”. The post Tim, ok a societarizzazione della rete. Proposta in Cda il 6 marzo appeared first on Key4biz.

Fabio Sergio

Design Director, Fjord   Lo scorso 30 gennaio, Fjord, società di Accenture Interactive che si occupa di Design e Innovazione, ha nominato Fabio Sergio Design Director per la regione EALA (Europa, Africa, Medio Oriente e America Latina).   Fabio Sergio, in Fjord dal 2017, ha maturato un’esperienza ventennale, lavorando con realtà leader a livello mondiale come Whirlpool, Vodafone, GE, HP, LGE, Swisscom, J&J, BBC, Novartis, Merck, UNICEF, GSMA e WEF. Prima di entrare in Fjord è stato Vice Presidente Design di frog design, dove ha contribuito a dare forma alle strategie dell’azienda, oltre ad aver diretto il programma globale di responsabilità sociale.   Architetto di formazione Sergio è docente presso il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, e ha tenuto corsi alla Domus Academy e al Copenhagen Institute of Interaction Design. The post Fabio Sergio appeared first on Key4biz.

Innovazione ed efficienza: l’Ordine degli Avvocati di Milano sceglie Ricoh

L’Information Technology si fa sempre più strada nel mondo legale. Grazie alle soluzioni e ai servizi Ricoh, l’Ordine degli Avvocati di Milano migliora la gestione dei documenti e della corrispondenza snellendo così le procedure e risparmiando tempo L’Information Technology sta rivoluzionando l’esercizio della professione legale e anche l’Ordine degli Avvocati di Milano – ente pubblico che supporta i 18.000 avvocati iscritti all’Albo Professionale con servizi dedicati – riconosce l’importanza strategica dell’informatizzazione. “L’innovazione tecnologica – spiega Carmelo Ferraro, Dirigente – ha un ruolo importante al nostro interno e nella gestione dei servizi per gli avvocati migliorando le metodologie di lavoro degli studi e degli uffici di cancelleria. Il processo telematico, ad esempio, ha rappresentato una vera e propria svolta in termini di efficienza, velocità nelle comunicazioni e riduzione dei costi”. Gestione documentale più smart e integrata Il processo telematico non è l’unico ambito su cui si concentra l’Ordine degli Avvocati per cogliere tutte le opportunità dell’innovazione IT. Un’altra area di intervento riguarda la gestione dei documenti dal momento che, nonostante la sempre maggiore digitalizzazione delle informazioni, i volumi di documenti cartacei sono ancora elevati. Grande attenzione viene quindi posta alla gestione dell’ambiente di stampa e ai processi di produzione documentale, scansione e archiviazione, tutti aspetti per i quali l’Ordine si affida a Ricoh. L’ottimizzazione riguarda sia i dipartimenti interni sia i centri servizi a disposizione degli avvocati nella sede principale e negli uffici giudiziari. “Ricoh è nostro partner da molti anni”, dice Ferraro. “Supportandoci nel rinnovamento periodico delle tecnologie, affinché siano sempre in grado di rispondere alle nostre esigenze”. Tra le ultime novità introdotte in ambito printing vi sono dispositivi multifunzione che, oltre a produttività ed efficienza, offrono semplificazione dei workflow documentali grazie allo Smart Operation Panel. Si tratta di un pannello touch-screen molto intuitivo perché simile ad un tablet e personalizzabile con numerose app. L’invio della corrispondenza passa dal multifunzione Questo pannello interattivo permette all’Ordine degli Avvocati di migliorare la gestione della corrispondenza interfacciando il servizio PostaPronta di PRTGROUP direttamente con i dispositivi multifunzione. In pratica, i documenti cartacei da inviare vengono scansiti e i file, grazie ad una soluzione disponibile sul pannello, sono inviati direttamente all’applicazione sul pc per l’invio a PRTGROUP che si occupa di stampare e imbustare la corrispondenza. “La soluzione proposta da Ricoh e PostaPronta – commenta Ferraro – elimina gli sprechi di tempo per stampare e preparare i documenti da spedire e recarsi in posta; allo stesso tempo riduce i costi grazie alla possibilità di accedere alle migliori tariffe postali. Si tratta quindi di un ulteriore passo in un’ottica di ottimizzazione e di efficienza. Con PostaPronta siamo tranquilli anche dal punto di vista della sicurezza, un aspetto che nel nostro settore non può ovviamente essere trascurato; le comunicazioni sono infatti criptate e la trasmissione via Internet avviene mediante protocollo HTTPS”. Tecnologia, organizzazione e cultura Le soluzioni multifunzione rappresentano quindi un importante tassello nella gestione delle informazioni, un hub da cui transitano documenti cartacei e digitali. Grazie a GlobalScan NX versione Server con sistema per la lettura dei codici a barre, questi sistemi fungono da entry point per l’immissione dei documenti scansiti nei gestionali utilizzati dall’Ordine degli Avvocati. In questo modo si semplificano l’integrazione dei documenti cartacei in flussi digitali e l’archiviazione degli stessi. “I progetti di innovazione IT sono assolutamente necessari permettendo di migliorare il modo di lavorare degli avvocati, dei giudici e delle cancellerie. La gestione di tali progetti non è mai semplice perché l’innovazione IT implica impatti e cambiamenti organizzativi che non possono essere trascurati. La tecnologia da sola non basta, deve essere sempre affiancata da una cultura nuova e da azioni di change management e formazione”. Se si introducono nuovi sistemi ma le procedure restano invariate, tutti gli sforzi sono vani. Solo integrando tecnologia, organizzazione e cultura aziendale l’innovazione può davvero fare la differenza. “Abbiamo scelto Ricoh – conclude Ferraro – anche per la sua capacità di supportarci nella formazione degli utenti necessaria a modificare l’organizzazione e le modalità operative, nonché di fornisci assistenza tecnica di qualità in modo che i servizi documentali siano sempre disponibili”. The post Innovazione ed efficienza: l’Ordine degli Avvocati di Milano sceglie Ricoh appeared first on Data Manager Online.

CA Technologies annuncia i risultati finanziari del terzo trimestre dell’esercizio 2018

Ricavi totali in aumento rispetto a un anno fa, a riprova del trend di crescita più forte registrato negli ultimi sei anni CA Technologies ha reso noti i risultati finanziari relativi al terzo trimestre dell’esercizio fiscale 2018 terminato il 31 dicembre 2017. Mike Gregoire, Chief Executive Officer di CA Technologies, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Sono lieto di annunciare risultati eccellenti per il terzo trimestre fiscale. La crescita dei ricavi totali ha registrato un’accelerazione rispetto al trimestre precedente, segnando un aumento del 9% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Il riscontro più importante è che, nel corso del trimestre, in occasione di CA World, abbiamo annunciato l’estensione dell’offerta e lo sviluppo di importanti aggiornamenti, il più ampio di tutta la storia recente dell’azienda. In tutto il portfolio stiamo posizionando CA come partner fondamentale dei clienti per la creazione di una Modern Software Factory che consentirà alle aziende di essere agili, adattarsi più velocemente alle evoluzioni del mercato e alle richieste dei clienti, oltre a garantire risultati commerciali migliori e più sicuri. Nutro grande fiducia nell’impostazione strategica dell’azienda e sono convinto che CA sia posizionata favorevolmente per realizzare una crescita sostenibile nel lungo periodo.” IL TERZO TRIMESTRE FISCALE 2018 IN SINTESI (dollars in millions, except share data) Third Quarter FY18 vs. FY17 FY18 FY17 % Change % Change CC* Revenue $1.093 $1,007 9% 7% GAAP Net (Loss) Income $93 $208 (145)% (145)% Non-GAAP Net Income* $314 $263 19% 17% GAAP Diluted EPS $0.23 $0.50 (146)% (146)% Non-GAAP Diluted EPS* $0.75 $0.63 19% 16% Cash Flow provided by Operations $315 $517 (39)% (41)% * Il reddito, l’utile non GAAP per azione ordinaria e CC (a parità di cambio) costituiscono parametri finanziari non GAAP, come indicato nella discussione sui risultati non GAAP più oltre. Per la riconciliazione dei parametri finanziari non GAAP con i corrispondenti parametri finanziari GAAP si rimanda alle tabelle riportate in coda a questo comunicato stampa RICAVI E SOTTOSCRIZIONI CONTRATTUALI (dollars in millions) Third Quarter FY18 vs. FY17 FY18 % of Total FY17 % of Total % Change % Change  CC* North America Revenue $717 66% $674 67% 6% 6% International Revenue $376 34% $333 33% 13% 8% Total Revenue $1.093 $1,007 9% 7% North America Bookings $718 64% $809 64% (11)% (11)% International Bookings $410 36% $449 36% (9)% (14)% Total Bookings $1.128 $1,258 (10)% (12)% Current Revenue Backlog $3.245 $2,994 8% 5% Total Revenue Backlog $7.055 $7,005 1% (2)% *CC (a parità di cambio) costituisce un parametro finanziario non GAAP, come indicato nella discussione sui risultati non GAAP più oltre. Per la riconciliazione dei parametri finanziari non GAAP con i corrispondenti parametri finanziari GAAP si rimanda alle tabelle riportate in coda a questo comunicato stampa. I ricavi totali sono cresciuti grazie soprattutto all’aumento dei ricavi derivanti da licenze software e di altri ricavi. Le acquisizioni di Automic Holding GmbH (Automic) e di Veracode, Inc. (Veracode) hanno dato un contributo di circa 6,5 punti percentuali alla crescita dei ricavi nel trimestre. Nello stesso periodo si è registrato un calo dei contratti totali in seguito a una diminuzione delle sottoscrizioni di rinnovi contrattuali. La Società ha siglato un totale di 13 contratti di licenza, ciascuno di valore superiore ai 10 milioni di dollari, per un totale di 367 milioni di dollari. Nel terzo trimestre fiscale 2017, la Società aveva siglato un totale di 21 contratti di licenza, ciascuno di valore superiore ai 10 milioni di dollari, per un totale di 577 milioni di dollari. La durata media ponderata dei contratti di abbonamento e manutenzione stipulati nel terzo trimestre 2018 è stata di 2,94 anni, rispetto ai 3,32 anni dello stesso periodo dell’esercizio 2017. SPESE, MARGINI ED EPS (dollars in millions) Third Quarter FY18 vs. FY17 FY18 FY17 % Change % Change  CC** GAAP Operating Expenses Before Interest and Income Taxes $786 $699 12% 9% Operating Income Before Interest and Income Taxes $307 $308 0% 1% Diluted EPS $0.23 $0.50 (146)% (146)% Operating Margin 28% 31% Effective Tax Rate 133.0% 28.8% Non-GAAP* Operating Expenses Before Interest and Income Taxes $683 $623 10% 7% Operating Income Before Interest and Income Taxes $410 $384 7% 6% Diluted EPS $0.75 $0.63 19% 16% Operating Margin 38% 38% Effective Tax Rate 18.4% 28.5% *Si rimanda alla trattazione dei parametri finanziari non GAAP inclusa nel presente comunicato stampa e alla riconciliazione dei parametri finanziari non GAAP con i corrispondenti parametri finanziari GAAP inclusa nelle tabelle riportate in coda a questo comunicato. *CC (a parità di cambio) costituisce un parametro finanziario non GAAP, come indicato nella discussione sui risultati non GAAP più oltre. Per la riconciliazione dei parametri finanziari non GAAP con i corrispondenti parametri finanziari GAAP si rimanda alle tabelle riportate in coda a questo comunicato stampa. Le spese d’esercizio GAAP e non GAAP sono aumentate principalmente a causa delle spese derivanti dalle acquisizioni di Automic e Veracode, per lo più correlate al personale. Le spese d’esercizio GAAP sono state influenzate anche dai maggiori costi d’ammortamento capitalizzati per l’acquisto del software derivante dalle acquisizioni di Automic e Veracode. Le imposte sul reddito GAAP comprendevano un debito fiscale di 318 milioni di dollari relativo all’US Tax Cuts and Jobs Act, promulgato il 22 dicembre 2017 (“riforma fiscale USA”). Questo debito fiscale consisteva in 220 milioni relativi al presunto rimpatrio in USA di utili detenuti da consociate non USA, saldabile in un periodo di otto anni, oltre a 98 milioni di dollari relativi alla ri-determinazione delle fiscalità differite a seguito della variazione delle aliquote fiscali. L’EPS GAAP ha risentito negativamente (-0,77 dollari) della rettifica derivante dalla riforma fiscale USA. Le imposte sul reddito non GAAP escludevano invece il suddetto debito fiscale relativo alla riforma fiscale USA. L’EPS non GAAP è stato influenzato positivamente (+0,09 dollari) da una riduzione dell’aliquota fiscale effettiva non GAAP, costituita da 0,05 dollari relativi a una riduzione dell’aliquota fiscale fissata dalla riforma fiscale USA e da 0,04 dollari relativi ad altri sgravi fiscali discreti netti. PRINCIPALI AVVENIMENTI DEL TERZO TRIMESTRE Lo scorso novembre, in occasione di CA World, la casa di Islandia ha

La sfida del nucleare in Argentina, Trump e i ‘Dreamers’ americani, In Spagna si moltiplicano gli arrivi dal Marocco

Argentina, la sfida del nucleare civile in attesa della firma sul protocollo Aiea 07 feb 11:00 – (Agenzia Nova) – L’Argentina e’ uno dei paesi piu’ attivi nello sviluppo di tecnologie relative all’uso civile dell’energia nucleare ma “per espandere ulteriormente la sua presenza internazionale deve essere percepita come una nazione promotrice della non proliferazione”. Lo afferma la direttrice della Fondazione per la Non proliferazione e la sicurezza globale, Irma Arguello, in un articolo pubblicato dal quotidiano online “Infobae” nel quale riconosce che l’Argentina “e’ un fornitore di tecnologia nucleare di primo livello nel mercato internazionale”. Proprio per questo Arguello rileva che non basta sviluppare un’eccellenza tecnologica nel settore, ma che risulta fondamentale l’adesione dell’Argentina al Protocollo aggiuntivo del Trattato di non proliferazione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), che tra le altre cose permette agli osservatori di ispezionare le installazioni nazionali, cosa ad oggi non consentita. Quasi tutti i paesi piu’ importanti hanno aderito al protocollo ma Argentina e Brasile ancora non lo hanno fatto, una situazione che secondo Arguello “pregiudica le esportazioni argentine” e che il governo del presidente Mauricio Macri sembra voler risolvere al piu’ presto. “Puntiamo a mostrare il profilo di un paese che osserva tutte le norme internazionali, ma il Brasile si rifiuta di dare questo passo e cio’ complica anche l’Argentina”, ha spiegato l’ambasciatore argentino presso l’Aiea, Rafael Grossi. In questo senso Grossi non nasconde che l’Argentina ambisce nel prossimo futuro ad entrare a pieno titolo nell’organismo e a presiedere il Trattato di non proliferazione. “L’Argentina ha nel settore nucleare un esempio unico che e’ il risultato di una solida politica di sviluppo tecnologico che ha mantenuto continuita’ attraverso diversi governi” ha affermato Grosso. Il paese ha completato oggi quattro importanti progetti di sviluppo nucleare che sono stati acquisiti da diverse nazioni e che hanno il marchio dell’Invap, una compagnia statale di Rio Negro con un vasto prestigio internazionale. © Agenzia Nova – Riproduzione riservata   Usa, capo staff della Casa Bianca esclude che il presidente Trump estenda scadenza per i “Dreamers” 07 feb 11:00 – (Agenzia Nova) – Il capo dello staff della Casa Bianca, John Kelly, ha sostenuto oggi che e’ improbabile che il presidente Donald Trump estenda oltre la data del 5 marzo le protezioni e i permessi di lavoro ai giovani immigrati conosciuti anche come “Dreamers”, complicando cosi’ per i parlamentari la ricerca di una soluzione per arrivare ad un compromesso che consenta di scongiurare un altro “shutdown” (il blocco amministrativo della attivita’ del governo federale). Kelly ha aggiunto, riferisce il quotidiano “Washington Post” che Trump “non ha l’autorita’” per estendere un programma (il Daca, Deferred Actions for Chidhood Arrivals) predisposto dal suo predecessore e che non si basa su una legge del paese. Sono circa 690 mila i Dreamers che dopo il 5 marzo potrebbero essere espulsi dagli Stati Uniti. Il tema immigrazione e’ la merce di scambio del braccio di ferro tra Democratici e Repubblicani e Casa Bianca per approvare la nuova legge di bilancio. Kelly ha anche affermato che suggerisce al presidente di non accettare un programma di sanatoria di breve termine. © Agenzia Nova – Riproduzione riservata Usa, segretario Difesa Mattis: nuovo piano nucleare utile per “negoziare” con la Russia 07 feb 11:00 – (Agenzia Nova) – Il segretario alla Difesa statunitense, Jim Mattis, ha dichiarato oggi che la nuova strategia nucleare del Pentagono mira ad utilizzare almeno una dei due nuove armi come una “fiche” da giocare sul tavolo delle negoziazioni con la Russia. E’ quanto riferisce il quotidiano “Washington Post”, precisando che Mattis che e’ stato oggi convocato a rendere testimonianza presso la Commissione per le Forze armate della Camera dei rappresentanti, aveva in mente gia’ lo scorso anno di rinnovare l’arsenale nucleare statunitense, “fermo” all’era della Guerra Fredda. Un anno dopo Mattis ha approvato una completa riforma delle armi nucleari statunitensi con l’introduzione di armi leggere. “Voglio accertarmi che i nostri negoziatori abbiano in mano qualcosa con cui negoziare”, ha sostenuto, ribadendo che l’amministrazione del presidente Donald Trump vuole che la Russia torni a rispettare gli accordi del 1987, il Trattato sull’eliminazione delle armi nucleari a medio raggio (Inf). “Non vogliamo rinunciare all’Inf – ha continuato il segretario alla Difesa – ma allo stesso tempo, cosi’ abbiamo delle opzioni in mano” in caso il Cremlino continui a non osservare le regole. Le nuove armi nucleari leggere verrebbero fabbricate in due versioni: una potrebbe essere allestita sui missili Trident in dotazione ai sottomarini atomici, l’altra potrebbe diventare la testata di missili Cruise in dotazione alla Marina militare statunitense. La natura delle nuove armi nucleari viene definita “low-yield”, a basso rendimento, ma con una capacita’ di distruzione enorme rispetto agli esplosivi convenzionali. In quella che sembra una mossa piu’ politica che militare, le armi essendo piu’ piccole possono eludere i trattai internazionali. Le testate nucleari a bassa intensita’ che vengono proposte dal Pentagono non violerebbero, quindi, i trattati esistenti proprio perche’ installate su navi e sottomarini. La fabbricazione di questi nuovi ordigni richiedera’ due anni. © Agenzia Nova – Riproduzione riservata Spagna, si moltiplicano gli arrivi dal Marocco 07 feb 11:00 – (Agenzia Nova) – Nel 2017 sono state soccorse nelle acque di Melilla almeno 70 imbarcazioni con a bordo 681 migranti, in netto aumento rispetto alle 3 imbarcazioni intercettate nel 2016. Lo riferisce il quotidiano spagnolo “Abc” che aggiunge come questi numeri siano la prova della crescente pressione migratoria sulla Spagna a cui si aggiunge la tragedia con cui e’ iniziato il 2018: 17 morti e oltre 30 dispersi secondo quanto riferito dalle autorita’ marocchine. Il Marocco e’ infatti il punto di partenza per le imbarcazioni che intendono attraversare lo stretto. Frontex, l’agenzia europea per la protezione delle frontiere, ha sottolineato nel proprio rapporto relativo ai flussi migratori del 2017 che la “rotta del Mediterraneo occidentale” stava segnando un record di arrivi, principalmente per tre motivi: la chiusura pratica delle altre due vie d’accesso attraverso la Grecia, dalla Turchia, e l’Italia dal Nord della Libia; l’uso di navi sempre piu’ capienti e, infine, l’instabilita’

Fastweb ‘decolla’ nel mobile, ricavi a 1.944 milioni (+8%) nel 2017

Fastweb ha chiuso il 2017 con ricavi complessivi per 1.944 milioni di euro, in aumento dell’8% rispetto al 2016, registrando un aumento del 4% della base clienti fissa a 2.451.000 unità in crescita del 4% (96mila unità in più in un anno). L’EBITDA ha raggiunto 759 milioni di euro rispetto ai 661 milioni di euro del 2016 (+15%). Al netto di poste straordinarie, l’EBITDA organico a fine 2017 è stato pari a 664 milioni di euro, con una crescita del 10%. In crescita anche la marginalità dell’EBITDA rispetto ai ricavi che ha raggiunto il 39% rispetto al 37% del 2016. Al netto delle uscite di cassa straordinarie per l’acquisizione del ramo d’azienda Tiscali Business e per la partecipazione in FlashFiber, il free cash flow si attesta a 133 milioni di euro, in crescita del 36% rispetto ai 98 milioni del 2016.   Più di un milione di clienti mobile (+58%) Promettente la performance del servizio mobile 4G, con la base clienti in crescita del 58% in un anno, a quota 1.065.000 rispetto ai 676.000 del dicembre 2016. Il tasso di crescita complessivo cresce  nel corso dell’anno (+389.000 net adds rispetto a +67.000 nello stesso periodo dell’anno precedente). “Fastweb mantiene quindi il massimo focus sulla convergenza fisso-mobile – portando al 23% la sua base clienti convergente (+ 5% in 12 mesi) – e sulla trasparenza, grazie al lancio delle offerte ‘Niente Come Prima’”, si legge nella nota aziendale. La nuova politica tariffaria della società guidata da Alberto Calcagno è finalizzata a semplificare le offerte, eliminando tutti i costi nascosti solitamente fatturati per i servizi ancillari – come le chiamate alla segreteria telefonica o quelle per conoscere il credito residuo – per consentire ai clienti vecchi e nuovi di accedere alle offerte più recenti senza alcun costo extra.   Copertura in fibra e convergenza Il continuo impegno di Fastweb nell’estensione della copertura in fibra – servizio disponibile ormai in 13 milioni di unità immobiliari in quasi 1000 città, di cui 8 milioni con rete proprietaria (domanda in crescita anche nella PA) – e nelle sperimentazioni per il 5G attivate nel corso del 2017 in diverse città (anche a Roma) ha portato gli investimenti nel corso del 2017 a 622 milioni di euro, 41 milioni in più rispetto al 2016 (+7%) e pari al 32% del fatturato aziendale, “una percentuale unica nel panorama europeo delle telecomunicazioni. Si conferma così il ruolo di Fastweb nel processo di innovazione e digitalizzazione dell’Italia sia per quanto riguarda la rete fissa che le reti mobili di nuova generazione, con l’obiettivo di sfruttare il vantaggio strategico offerto dalle infrastrutture già disponibili per la rapida realizzazione di una rete 5G e la trasformazione nel principale operatore convergente nel paese”, aggiunge la nota.   5G e sinergie con il WOW-FI Al fine di offrire un servizio di connettività iper-performante sempre più ubiquo e accelerare ulteriormente la realizzazione di una rete 5G, Fastweb sta inoltre realizzando, nelle principali città italiane, una fitta rete di access point WI-Fi che andranno a complementare la già estesa copertura del servizio WoW-Fi,  resa disponibile attraverso i modem domestici dei clienti che decidono di condividere la propria connettività con gli altri membri della community, con l’obiettivo di rendere l’esperienza di navigazione outdoor dei propri clienti sempre più simile a quella fruita dentro casa. La rete Wi-Fi rappresenterà anche un acceleratore per la realizzazione della rete mobile di quinta generazione, visto che gli apparati installati potranno essere facilmente upgradati con la posa delle small cells 5G.   Più di un milione di clienti a banda ultralarga (+28%) Fastweb si rafforza in termini di penetrazione di servizi di accesso ad Internet veloce, con 1.034.000 clienti che al 31 dicembre 2017 hanno attivato un servizio di connettività a banda ultra-larga (+28% rispetto agli 810.000 attivi a dicembre 2016).  Circa il 45% dei clienti di Fastweb – una percentuale unica nel mercato – ha una connessione a banda ultra-larga, con performance fino a 1Giga, a riprova della crescente domanda di servizi di connettività ultraveloce e dell’impegno dell’operatore nel promuovere la “digital trasformation” delle famiglie e delle imprese.   Business Unit Enterprise Assolutamente positive le performance della Business Unit Enterprise nel corso dell’anno, sia con riferimento ai nuovi contratti stipulati con le amministrazioni centrali e locali nell’ambito della convenzione CONSIP per il Sistema Pubblico di Connettività che rispetto all’acquisizione di nuovi clienti nel settore privato. Al 31 dicembre l’ordinato segna un +31% rispetto al 2016. Grazie alla forte reputazione conquistata negli anni nel segmento dei grandi clienti pubblici e privati – sia per i servizi di connettività che per quelli a valore aggiunto – la quota di Fastweb nel mercato business è ormai prossima al 30% in termini di ricavi. The post Fastweb ‘decolla’ nel mobile, ricavi a 1.944 milioni (+8%) nel 2017 appeared first on Key4biz.

Galaxy S9: ecco prezzi e colori

Emergono online altre indiscrezioni sul prossimo smartphone di Samsung, che vedrà una nuova versione porpora e un costo di lancio maggiore del precedente Oramai ci siamo, un paio di settimane ci dividono dal lancio del prossimo Galaxy S9 di Samsung. Sappiamo davvero tanto sulla versione classica e la Plus, differenti per un solo particolare: la presenza di una fotocamera doppia sul più grande a fronte di un identico comparto hardware. Man manco che ci avviciniamo alla fatidica data del 25 febbraio, giorno della presentazione live dal Mobile World Congress di Barcellona, emergono ulteriori indiscrezioni sui terminali. Le ultime si concentrano su una nuova colorazione al debutto in casa Samsung e le fasce di prezzo di entrambi i telefonini. Partiamo dal design: stando al solito Evan Blass, che su Twitter spoilera di continuo sembianze e dimensioni degli oggetti hi-tech più attesi, il Galaxy S9 darà il benvenuto a Lilac Purple, un pallido porpora che coglierà l’interesse soprattutto del pubblico femminile. Al fianco di questo i soliti Midnight Black, Artic Silver e Orchid Grey, ai quali faranno seguito, a secondo dei mercati e delle strategie di Samsung, Coral Blue, Rose Pink e Maple Gold, per fornire un ventaglio d’offerta davvero ampio. I prezzi, la nota dolente Parlando del prezzo invece, il britannico TechRadar afferma di aver ottenuto da fonte certa il posizionamento economico della nuova flotta, più alto del precedente Galaxy S8. Se il Note8, al cambio in euro, aveva toccato quota 1.000 euro (il prezzo era il simbolico 999 euro), qui ci manteniamo più bassi ma con la considerazione che, almeno nell’ottica della coreana, l’S9 dovrebbe essere un telefono per la massa mentre la serie Note guarda da sempre al pubblico dei professionisti, con un budget più alto. La cifra per il Galaxy S9 classico sarà 789 sterline, esattamente 100 sterline in più delle 689 necessarie al modello del 2017. Come si tradurrà da noi tutto ciò? Probabilmente con un rapporto 1 a 1, ovvero un costo maggiorato di 100 euro rispetto all’S8. Aspettiamoci dunque un S9 a 929 euro e un S9+ a 1.029 euro, oltre il Note8. Dietro tali numeri c’è sempre il beneficio del dubbio ma è evidente che l’iPhone X, con i suoi 1.189 euro di partenza ha alzato l’asticella. Bisognerà capire se il passaggio tra S8 e S9 varrà davvero la pena, perché in quel caso chi fosse intenzionato a passare a Samsung potrebbe vedere nello smartphone attualmente sul mercato una scelta di sicuro interesse, soprattutto a fronte di un probabile ribasso del valore. The post Galaxy S9: ecco prezzi e colori appeared first on Data Manager Online.

Tivùsat, su Rai1 ‘Il principe libero’ la fiction su Fabrizio De Andrè

Dopo la programmazione-evento nelle sale cinematografiche, “Il Principe Libero” approda finalmente in tv in un imperdibile appuntamento in due puntate. La fiction, dedicata alla musica e alla storia del cantautore genovese Fabrizio De Andrè, andrà in onda in prima serata su Rai 1 HD canele 101 di Tivùsat (e 501 del digitale terrestre), martedì 13 e mercoledì 14 febbraio.   In due episodi, la fiction – diretta da Luca Facchini con la supervisione di Dori Ghezzi e prodotta da Rai Fiction, in collaborazione con Bibi Film – racconta la storia e le vicende pubbliche e personali di Fabrizio De Andrè, interpretato da  Luca Marinelli (candidato al David di Donatello, al Nastro d’Argento e al Globo d’oro per “Tutti i santi giorni” e apprezzato per le interpretazioni in “Non essere cattivo” e “Lo chiamavano Jeeg Robot”), dall’infanzia alla maturità, ripercorrendo il percorso musicale e umano che l’hanno portato a diventare uno dei più importanti cantautori italiani di sempre, mostrando un lato inedito e ancora poco conosciuto.   Si ricostruisce un ritratto intimo ed autentico di De Andrè, dal conflitto con il padre ai rapporti famigliari e con le mogli Puny e Dori e con gli amici Paolo Villaggio, Luigi Tenco e Gino Paoli. Un percorso umano ed esistenziale che, attraverso la sua musica, ha trasformato il cantautore genovese nel “Principe Libero” che ha ispirato intere generazioni.   Oltre a Marinelli, protagonista assoluto, anche sul palco, nel cast troviamo Valentina Bellè (che interpreta Dori Ghezzi), Elena Radonicich (nei panni della prima moglie Puny), Davide Iacopini (il fratello Mauro) e la partecipazione di Ennio Fantastichini (il padre Giuseppe). A completare il cast de “Il Principe Libero” ci saranno anche gli altri attori Gianluca Gobbi, Orietta Notari, Matteo Martari e Tommaso Ragno.     The post Tivùsat, su Rai1 ‘Il principe libero’ la fiction su Fabrizio De Andrè appeared first on Key4biz.