360 Consulenza
Assistenza

AI nelle tecnologie EDR e XDR: il machine learning al servizio della sicurezza informatica

Le minacce informatiche stanno diventando sempre più sofisticate, spingendo le aziende a rafforzare la propria cybersecurity con soluzioni avanzate basate sull’intelligenza artificiale. I sistemi di degli endpoint Endpoint Detection and Response (EDR) e Extended Detection and Response (XDR) si affidano sempre più al machine learning per migliorare il rilevamento e la risposta alle minacce, garantendo una protezione efficace e dinamica. Come l’AI sta rivoluzionando EDR e XDR L’intelligenza artificiale non è solo uno strumento di supporto, ma una vera e propria forza trainante per la cybersecurity moderna. Ecco le principali aree in cui sta trasformando i sistemi di rilevamento e risposta: 1. Analisi comportamentale e rilevamento delle anomalie I sistemi tradizionali si basano su regole predefinite per identificare le minacce, ma l’AI è in grado di adattarsi dinamicamente al comportamento degli utenti e alle attività aziendali. Grazie al machine learning, EDR e XDR possono monitorare il traffico di rete e l’attività nei sistemi, identificando anomalie che potrebbero indicare una minaccia emergente, anche prima che diventi un attacco vero e proprio. 2. Automazione della risposta agli incidenti L’AI non si limita a segnalare le minacce: è in grado di intervenire automaticamente per mitigare i rischi. I sistemi avanzati di cybersecurity utilizzano intelligenza artificiale per isolare dispositivi compromessi, bloccare IP dannosi e mettere in quarantena file sospetti, riducendo i tempi di reazione e alleggerendo il lavoro dei team di sicurezza. 3. Riduzione dei falsi positivi Uno dei maggiori problemi nella gestione della sicurezza informatica è il numero elevato di falsi positivi, che possono distrarre gli esperti di cybersecurity da minacce reali. Grazie al perfezionamento continuo dei modelli di AI, i sistemi EDR e XDR possono distinguere tra attività innocue e reali tentativi di attacco, ottimizzando la gestione degli avvisi. BeeProd: l’AI per una cybersecurity più efficace Nel contesto della sicurezza informatica, BeeProd rappresenta un alleato strategico per le aziende che vogliono sfruttare al meglio l’intelligenza artificiale nelle tecnologie EDR e XDR. Grazie alle sue avanzate capacità di data analysis e machine learning, BeeProd consente di: ✅ Monitorare in tempo reale il traffico di rete e le attività aziendali per identificare anomalie sospette. ✅ Ottimizzare il rilevamento delle minacce, grazie a modelli AI continuamente aggiornati. ✅ Automatizzare la risposta agli incidenti, limitando i danni e garantendo una reazione immediata. ✅ Migliorare la gestione degli avvisi, filtrando i falsi positivi e riducendo la fatica operativa dei team di sicurezza. Il futuro della cybersecurity con AI e BeeProd L’uso dell’intelligenza artificiale nella cybersecurity è destinato a crescere, con sviluppi sempre più avanzati nel campo del deep learning, della threat intelligence automatizzata e dell’analisi predittiva delle minacce. Con soluzioni come BeeProd, le aziende possono anticipare le mosse dei cybercriminali, adottando strategie di difesa proattive e resilienti. Vuoi scoprire come BeeProd può aiutarti a proteggere la tua azienda? Visita BeeProd.it e rendi la tua cybersecurity più intelligente! Fonte: bitmat.it

World Password Day: come generazione password tramite l’AI

Quanto sono sicure le vostre password? Oggi, la maggior parte dei servizi online richiede la creazione di una password, ma spesso gli utenti finiscono per riutilizzare le stesse credenziali o scegliere combinazioni deboli. Questo comportamento aumenta il rischio di violazioni, poiché una password compromessa su un sito può aprire le porte a molti altri account. Perché serve una gestione più sicura? Le password facili da ricordare spesso sono anche semplici da decifrare. Combinazioni comuni come nomi, parole del dizionario o sequenze numeriche sono vulnerabili agli attacchi informatici. Per questo motivo, gli esperti consigliano di creare password uniche e casuali per ogni account. L’intelligenza artificiale può aiutare? Molti utenti si affidano ai Large Language Model (LLM) come ChatGPT, Llama o DeepSeek per generare password sicure. L’idea è semplice: invece di trovare manualmente una parola forte, si può chiedere a un AI di generarla. Tuttavia, questa strategia presenta dei rischi. Secondo un’analisi condotta da Alexey Antonov, esperto di data science presso Kaspersky, le password generate dagli LLM sembrano casuali, ma in realtà mostrano schemi ripetuti. Ad esempio, alcuni modelli tendono a sostituire lettere con numeri in modo prevedibile (come “S@d0w12” o “P@ssw0rd!23”) rendendo più semplice per i cybercriminali individuarle. Inoltre, il test ha dimostrato che alcune AI tendono a riutilizzare determinati caratteri, compromettendo ulteriormente la sicurezza. Per esempio, in 1.000 password generate da ChatGPT, alcune lettere comparivano con una frequenza anomala, rendendo gli schemi più prevedibili per un attacco mirato. Le password generate dagli LLM sono davvero sicure? Antonov ha sviluppato un algoritmo di Machine Learning per testare la resistenza delle password, scoprendo che quasi il 60% di quelle comunemente usate può essere decifrato in meno di un’ora. Per le password generate dall’intelligenza artificiale, i risultati sono stati preoccupanti: DeepSeek: l’88% delle password generate non ha superato il test di sicurezza. Llama: l’87% delle password era vulnerabile. ChatGPT: il 33% delle password è risultato facilmente attaccabile. Il problema principale è che gli LLM non generano chiavi di accesso con una vera casualità. I modelli imparano dagli schemi presenti nei dati su cui vengono addestrati e finiscono per riprodurre pattern prevedibili. Questo le rende vulnerabili alle tecniche di cracking avanzato. Come proteggersi? Affidarsi all’intelligenza artificiale per generare password potrebbe sembrare una soluzione rapida, ma non è la scelta più sicura. Gli esperti di sicurezza consigliano invece di utilizzare un password manager, che offre numerosi vantaggi: Generazione casuale e crittografata: le password create da un password manager sono prive di schemi prevedibili. Archivio sicuro: tutte le credenziali vengono salvate in un ambiente protetto, accessibile con una sola password principale. Autocompletamento e sincronizzazione: permette di accedere facilmente agli account senza dover ricordare decine di password. Monitoraggio delle violazioni: avvisa l’utente nel caso in cui le credenziali risultino compromesse. In un’epoca di violazioni sempre più frequenti, affidarsi a un password manager invece di scorciatoie poco sicure è una scelta fondamentale per garantire la protezione dei propri account online. Fonte: bitmat.it

Quale sarà il futuro della privacy in un mondo dominato dall’AI?

Privacy digitale: sfide e opportunità L’intelligenza artificiale sta evolvendo a un ritmo impressionante, e con essa crescono le preoccupazioni legate alla privacy dei dati. Le aziende devono affrontare questioni di sicurezza, trasparenza e le implicazioni dei modelli open source rispetto ai closed source. In un mondo in cui l’innovazione accelera, i consumatori si chiedono: “A quale prezzo per i nostri dati personali?” La vera sfida non è solo l’uso dei dati, ma il fatto che la tecnologia attuale non è progettata per proteggere la privacy in modo nativo. Sistemi datati, controlli incoerenti e sicurezza frammentata lasciano le organizzazioni esposte a rischi che solo un nuovo approccio può mitigare. Infrastrutture obsolete: un pericolo silenzioso La crescita dell’AI ha alimentato preoccupazioni sulla privacy, spingendo governi e istituzioni a definire regolamenti sempre più severi. Tuttavia, la sola regolamentazione non basta: le leggi faticano a tenere il passo con l’evoluzione tecnologica e spesso si concentrano sulla compliance piuttosto che su misure proattive. Molte aziende continuano a operare su infrastrutture frammentate, con dati ridondanti e sistemi incapaci di garantire controlli di accesso adeguati. Una gestione incoerente degli accessi e l’uso di sistemi obsoleti possono portare a gravi violazioni, dove anche un semplice file non protetto diventa un punto di vulnerabilità. Ecco perché è fondamentale adottare un’infrastruttura moderna e flessibile che garantisca la sicurezza fin dall’origine. Beeprod.it, con le sue soluzioni avanzate per la gestione dei dati, offre un framework affidabile per eliminare i rischi legati alle infrastrutture obsolete, migliorando la compliance e la sicurezza operativa. Rafforzare la privacy con lo streaming dei dati La privacy non può essere un’aggiunta tardiva, ma deve essere integrata direttamente nei processi di raccolta e gestione delle informazioni. Lo streaming dei dati in tempo reale rappresenta una soluzione vincente: i dati vengono elaborati istantaneamente anziché essere conservati in grandi archivi, riducendo i rischi di esposizione e migliorando la conformità alle normative globali. Con una piattaforma di data streaming, le aziende possono adottare strategie avanzate di sicurezza come la crittografia end-to-end e la tokenizzazione, proteggendo le informazioni sensibili durante tutto il ciclo di vita dei dati. La privacy differenziale consente di ottenere insight senza compromettere le identità individuali. Un esempio concreto arriva da EVO Banco, banca digitale spagnola che ha trasformato il proprio sistema di rilevamento delle frodi con lo streaming dei dati, riducendo del 99% le perdite settimanali legate alle frodi e migliorando la precisione degli algoritmi di protezione. Beeprod.it: una piattaforma per la privacy e l’innovazione Oltre alla protezione offerta dallo streaming dei dati, le aziende devono dotarsi di strumenti che consentano di gestire la privacy in modo efficace. Beeprod.it, con il suo approccio scalabile e sicuro, supporta le organizzazioni nell’integrazione di strategie di protezione dati avanzate. Grazie a moduli specifici per la gestione della privacy e il controllo delle autorizzazioni, Beeprod.it permette alle aziende di garantire l’integrità delle informazioni, evitando duplicazioni e garantendo conformità agli standard più elevati. In un’era dominata dall’AI, proteggere la privacy non è più un’opzione, ma una necessità strategica. Investire oggi in infrastrutture sicure e strumenti innovativi come Beeprod.it significa costruire un futuro più affidabile, trasparente e conforme alla normativa. Fonte: bitmat.it

Come proteggere gli agenti AI?

BeeProd: protezione e innovazione per gli agenti AI Con l’ascesa di milioni di agenti AI autonomi entro il 2028, le aziende devono essere pronte a gestire una superficie di attacco in rapida espansione. Agenti AI che operano autonomamente, accedono a informazioni sensibili e interagiscono con infrastrutture critiche richiedono una protezione avanzata per prevenire abusi e garantire conformità. Come BeeProd supporta la sicurezza degli agenti AI BeeProd rappresenta una soluzione completa per la sicurezza degli agenti AI, combinando tecnologie avanzate con un approccio incentrato sull’identità. Ecco come BeeProd può fare la differenza per la tua azienda: Gestione dei privilegi: Grazie a una gestione sicura degli accessi e all’applicazione del principio del minimo privilegio, BeeProd protegge le identità digitali di ogni agente AI, riducendo i rischi legati ad accessi non autorizzati. Monitoraggio continuo e prevenzione degli abusi: Con strumenti di analisi comportamentale in tempo reale, BeeProd rileva deviazioni sospette e risponde rapidamente alle minacce, proteggendo le risorse aziendali. Automazione e semplicità: Dall’onboarding all’offboarding degli agenti AI, BeeProd ottimizza i processi, eliminando accessi obsoleti e mantenendo il controllo continuo. Conformità e governance: Assicura che gli agenti AI rispettino i requisiti normativi, garantendo fiducia e resilienza a livello aziendale. BeeProd: Innovare in sicurezza BeeProd non è solo un software di gestione, ma un partner strategico che permette alle aziende di affrontare con successo le sfide del futuro. Con la nostra piattaforma, le aziende possono proteggere i loro agenti AI, sbloccare innovazione e mantenere una gestione impeccabile della sicurezza. Scopri di più su come BeeProd può diventare la chiave per la sicurezza e la crescita della tua organizzazione visitando BeeProd. Fonte: bitmat.it

Attacchi web aumentano del 33% e API obiettivo principale

La rapida adozione delle applicazioni basate sull’intelligenza artificiale (AI) sta trasformando il panorama digitale, ampliando le superfici di attacco e introducendo nuove vulnerabilità. Secondo l’ultimo State of Internet Report di Akamai Technologies, nel 2024 sono stati registrati ben 311 miliardi di attacchi web, con un incremento annuo del 33%. La sicurezza delle API, spesso il bersaglio principale degli attacchi, è particolarmente vulnerabile in quanto molti meccanismi di autenticazione risultano inadeguati rispetto alle tecniche avanzate utilizzate dai cybercriminali. Il report evidenzia inoltre che gli attacchi DDoS (Distributed Denial-of-Service) di livello 7 sono cresciuti in modo esponenziale, con un aumento trimestrale del 94% da gennaio 2023 a dicembre 2024. Questo fenomeno sottolinea la necessità di adottare soluzioni di sicurezza innovative per proteggere le applicazioni web e le API. Come Beeprod può aiutarvi Di fronte a un panorama di minacce in costante evoluzione, è fondamentale affidarsi a strumenti efficaci che possano proteggere la vostra azienda. Il nostro software Beeprod è progettato per mettere in sicurezza le API e le applicazioni web, offrendo: Protezione avanzata contro gli attacchi DDoS e altre minacce basate sull’AI. Sistemi di autenticazione e autorizzazione ottimizzati per ridurre le vulnerabilità. Soluzioni personalizzabili per affrontare i rischi specifici del vostro settore. Monitoraggio continuo per individuare e mitigare rapidamente le minacce. Che si tratti di proteggere un sito di e-commerce o una piattaforma high-tech, Beeprod offre la tranquillità che cercate e vi permette di concentrarvi sul vostro business. Scegliete Beeprod per un futuro digitale sicuro Non lasciate che i criminali informatici mettano a rischio il vostro successo. Con Beeprod, potete contare su una soluzione completa per affrontare le sfide moderne della cybersecurity, migliorando la sicurezza delle API e delle applicazioni web. Scoprite di più su BeeProd e come può aiutare la vostra azienda a prosperare in un mondo digitale in evoluzione. Fonte: bitmat.it

VPN obsolete: sono un problema per le aziende?

  VPN obsolete: perché le aziende devono adottare un’architettura Zero Trust Secondo il ThreatLabz Report 2025 di Zscaler, il panorama della sicurezza informatica sta rapidamente evolvendo, mettendo in evidenza i rischi crescenti associati alle VPN tradizionali. Il rapporto, basato su un sondaggio condotto su oltre 600 professionisti IT e della sicurezza, rileva che il 92% delle aziende è seriamente preoccupato per gli attacchi ransomware dovuti alle vulnerabilità delle VPN, mentre il 93% teme le vulnerabilità backdoor derivanti da connessioni di terze parti. Questi dati sottolineano l’urgenza di abbandonare le VPN obsolete a favore di un approccio Zero Trust. Le VPN, concepite originariamente per l’accesso remoto, rappresentano oggi un punto debole nella protezione delle reti aziendali. Espongono asset IT e dati sensibili a minacce persistenti, rallentano la produttività a causa di prestazioni inefficienti e sono difficili da gestire operativamente. Inoltre, i criminali informatici stanno sfruttando l’intelligenza artificiale per identificare rapidamente le vulnerabilità nei prodotti VPN, aumentando il rischio di violazioni su larga scala. Adottare un’architettura Zero Trust permette alle aziende di ridurre drasticamente la superficie di attacco, bloccare minacce e movimenti laterali, proteggere i dati sensibili e semplificare le operazioni IT. Zero Trust garantisce un accesso basato sull’identità e sul principio del minimo privilegio, eliminando il bisogno di esporre asset aziendali a Internet. Non sorprende, quindi, che l’81% delle aziende abbia già adottato o stia pianificando di implementare questo modello entro il prossimo anno. Passare a Zero Trust significa garantire una sicurezza resiliente e moderna per affrontare le sfide del lavoro ibrido e le minacce informatiche attuali. La tua azienda è pronta a fare il salto verso una protezione olistica e pervasiva? Fonte: bitmat.it

Il furto di credenziali su larga scala si intensifica

IBM X-Force Threat Intelligence Index 2025: principali tendenze e minacce informatiche Nel report annuale di IBM X-Force, emergono nuove strategie dei criminali informatici che puntano sempre di più al furto di credenziali e dati sensibili. Mentre gli attacchi ransomware alle aziende diminuiscono, cresce l’uso di strumenti furtivi come gli infostealer. Punti chiave del report 2025: Attacchi alle infrastrutture critiche: Il 70% degli attacchi ha coinvolto infrastrutture cruciali, con oltre un quarto dovuto allo sfruttamento delle vulnerabilità. Furto di dati vs. crittografia: Sempre più attacchi mirano a rubare dati (18%) invece di crittografarli (11%), grazie a tecnologie di rilevamento avanzate e all’intervento delle forze dell’ordine. Phishing e infostealer: Nel 2024, IBM ha rilevato un aumento dell’84% nelle e-mail contenenti infostealer, mentre il 2025 mostra un incremento del 180% rispetto al 2023. Questi strumenti, uniti all’uso dell’intelligenza artificiale, rendono gli attacchi più rapidi e redditizi. Vulnerabilità e rischi crescenti: Le tecnologie legacy e i cicli di patching lenti continuano a esporre le infrastrutture critiche a minacce sofisticate. I criminali informatici collaborano sempre di più, scambiando exploit sui forum del dark web per colpire settori sensibili come reti elettriche, sanitarie e industriali. Evoluzione delle minacce con l’intelligenza artificiale: Con l’adozione crescente dell’AI, aumentano anche le vulnerabilità. IBM X-Force sottolinea l’importanza di proteggere l’intero ciclo di vita dell’AI, dai dati all’infrastruttura. Impatto regionale: Le regioni più colpite nel 2024 sono state l’Asia (34%) e il Nord America (24%), mentre il settore manifatturiero continua a essere il più vulnerabile agli attacchi ransomware per il quarto anno consecutivo. Fonte: bitmat.it

IA e Cybersecurity: alleate per la competitività del sistema Italia

  Analisi e priorità nel White Paper di Anitec-Assinform in ambito di Cybersecurity e Intelligenza Artificiale Anitec-Assinform, l’Associazione di Confindustria che rappresenta le principali aziende del settore ICT in Italia, ha pubblicato oggi il Paper “IA e Cybersecurity”, realizzato dal gruppo di lavoro “Intelligenza artificiale”, in collaborazione con il gruppo di lavoro “Cybersecurity” di Anitec-Assinform. Si tratta del secondo approfondimento del progetto “Conoscere l’IA”: una collana di paper realizzati dall’Associazione per diffondere conoscenza e consapevolezza sull’IA nel sistema produttivo italiano.   IA e Cybersecurity: punti principali dello studio Dall’analisi di Anitec-Assinform emerge come l’IA e la Cybersecurity stiano diventando prioritarie nelle strategie di investimento delle aziende italiane. Infatti, il documento restituisce una fotografia di un mercato in forte espansione, sia per l’IA che per la Cybersecurity. Il primo passerà da 909 milioni nel 2024 a 1,80 miliardi nel 2027, mentre il secondo da 2 miliardi a 2,75 miliardi nello stesso periodo (fonte: Rapporto Il Digitale in Italia 2024). Lo studio esamina il ruolo dell’IA come strumento d’attacco, ma soprattutto come risorsa per la protezione dalle minacce cibernetiche. Secondo la Relazione annuale al Parlamento pubblicata da ACN nel 2024 infatti, già nel 2023 il CSIRT Italia ha gestito 1.411 eventi cyber, di cui 303 classificati come incidenti informatici. Per il 2024, altri studi segnalano 1927 attacchi e 2461 incidenti di sicurezza complessivi, a conferma dell’urgenza di rafforzare le difese digitali (Exprivia Threat Intelligence Report 2024). In questo quadro, il ruolo dell’IA in ambito cyber assume una rilevanza operativa e strategica importante, non solo aumentare la sicurezza, ma anche quale elemento di vantaggio competitivo per le aziende.   Adottare un approccio sistemico e multidisciplinare alla governance dell’IA In generale, l’Associazione afferma l’esigenza per le imprese di adottare un approccio sistemico e multidisciplinare alla governance dell’IA, che integri competenze tecniche e legali. Ciò implica definire framework di gestione chiari, in grado di assicurare trasparenza nei processi decisionali automatizzati, tracciabilità delle attività algoritmiche e protezione dei dati sensibili utilizzati per l’addestramento dei modelli. Nello specifico, lo studio tocca diversi temi a partire dall’importanza per l’imprese di dotarsi di una governance aziendale solida, che includa sia la gestione dei dati – per assicurare qualità, conformità e sicurezza – che quella dei modelli di IA per prevenire attacchi adversarial e fughe di informazioni sensibili. Ancora, vengono individuate diverse soluzioni di IA disponibili per le imprese in ambito cyber, tra cui strumenti basati su machine learning per il rilevamento di anomalie, piattaforme di threat intelligence fondate su big data, sistemi di sicurezza potenziati da AI (AI-enhanced security), programmi di training adattivo per i dipendenti (AI-enhanced training) e tecnologie di protezione dei modelli stessi (Secure AI), nonché le opportunità future legate al Federated Learning, Edge e Actionable AI.   3 aree di policy per soluzioni digitali avanzate in cybersecurity A completamento dell’analisi, l’Associazione delle imprese ICT individua tre aree prioritarie di policy per favorire la diffusione di soluzioni digitali avanzate in cybersecurity, permettendo così al sistema produttivo italiano di essere pronto rispetto all’evoluzione delle minacce informatiche. Investire nella formazione per colmare il divario di competenze digitali è essenziale incrementare la formazione in cybersecurity, anche attraverso l’offerta formativa degli ITS. In questo modo, le aziende potrebbero trovare più facilmente le competenze necessarie per fronteggiare efficacemente attacchi informatici sempre più avanzati. In generale, è fondamentale promuovere la cultura delle cybersecurity in tutti i settori e per ogni dimensione d’impresa. Innovazione dal basso e startup sono fondamentali nello sviluppo di soluzioni innovative per la difesa cibernetica. Per massimizzare questo potenziale serve una politica di supporto efficace, con un mix di strumenti e iniziative che favoriscano la ricerca e sviluppo, nonché opportunità concrete di networking che permettano alle startup di collaborare con aziende più grandi e affermate del settore, La resilienza delle infrastrutture digitali è cruciale poiché queste costituiscono il fondamento dell’intera catena del valore digitale. Con l’accelerazione dei processi di digital transformation, la loro robustezza diventa sempre più determinante per garantire la continuità operativa del sistema produttivo. Claudio Bassoli, Vice Presidente di Anitec-Assinform con delega alle Tecnologie Abilitanti e di Frontiera, ha dichiarato: “Il nostro Paper mette in evidenza le opportunità che l’intelligenza artificiale può offrire alle imprese. Un focus importante è quello che abbiamo fatto sulla Cybersicurezza: è necessario mantenere un costante aggiornamento sull’evoluzione dei modelli di attacco e le conseguenti strategie di difesa. L’aumento degli investimenti da parte delle aziende in queste tecnologie pone al centro la necessità di politiche precise per aumentare la sicurezza dell’intero sistema. Sugli investimenti abbiamo anche individuato strategie precise   da adottare in questo momento storico: formazione, protezione delle infrastrutture digitali e sostegno alle startup innovative”. Fonte: bitmat.it

Sfruttare il potenziale AI per una produttività vincente

  L’intelligenza artificiale rappresenta molto più di un’innovazione tecnologica; è il motore della prossima trasformazione industriale. Per le aziende, adottare l’IA significa abbracciare opportunità di crescita e innovazione. Ignorarne il potenziale, invece, potrebbe portare a perdere competitività in un mercato sempre più dinamico. Dati di qualità per un’IA efficace Al centro dell’IA ci sono i dati. Solo dati ben organizzati e privi di distorsioni possono alimentare modelli capaci di generare valore reale. Per sfruttare appieno l’IA, le aziende devono implementare una governance robusta che garantisca la protezione delle informazioni sensibili e la massima efficacia operativa. Superare le sfide dell’IA Implementare l’IA su larga scala richiede infrastrutture solide e una pianificazione strategica. È fondamentale rispettare le normative, valutare le implicazioni etiche e identificare i casi d’uso più adatti alle esigenze aziendali. Un approccio misurato e strategico consente di massimizzare i benefici dell’IA, minimizzando al contempo i rischi. Creare infrastrutture pronte per l’IA Dai sistemi on-premise al cloud ibrido, le aziende devono scegliere soluzioni che bilancino flessibilità e sicurezza. Una struttura adeguata permette di scalare l’IA in modo efficiente, ottimizzando le risorse e migliorando la produttività. L’IA come leva per la produttività aziendale Dall’automazione delle attività ripetitive alla personalizzazione delle interazioni, l’IA offre strumenti per migliorare ogni aspetto delle operazioni aziendali. Adottarla con un piano chiaro e misurato trasforma l’IA da semplice tecnologia a motore strategico per la crescita. Fonte: bitmat.it

IT4LIA – L’Italia in prima linea per l’Intelligenza Artificiale

  L’Unione Europea ha recentemente lanciato AI Continent Action Plan, un piano strategico per potenziare l’applicazione dell’intelligenza artificiale nelle imprese. L’Italia avrà un ruolo centrale in questa iniziativa grazie alla realizzazione di IT4LIA – L’Italia per l’Intelligenza Artificiale, una delle due AI Factory Europee, insieme a quella finlandese. Un’infrastruttura all’avanguardia per l’AI IT4LIA si propone come punto di riferimento per lo sviluppo e l’implementazione dell’intelligenza artificiale in Italia e in Europa, offrendo servizi di calcolo avanzati e supporto specialistico alle aziende, con particolare attenzione a PMI e start-up. Il progetto prevede la costruzione di un supercomputer ottimizzato per AI, situato presso il data center Cineca di Bologna, che affiancherà il sistema Leonardo. Opportunità per le imprese A partire da maggio, saranno attivate le prime call per l’accesso ai servizi di IT4LIA, offrendo un ecosistema aperto alle aziende, alla pubblica amministrazione e alla ricerca. Attraverso questa iniziativa, l’Italia punta a rafforzare la competitività industriale e stimolare l’innovazione tecnologica, fornendo infrastrutture avanzate e supporto concreto per il progresso dell’AI. Un progetto frutto di sinergie strategiche IT4LIA è cofinanziato al 50% dalla Commissione Europea e 50% dalle istituzioni italiane, tra cui il Ministero dell’Università e della Ricerca, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, la Regione Emilia-Romagna, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e altri partner chiave. L’iniziativa si avvale della collaborazione di università, enti di ricerca e aziende, garantendo una solida rete di competenze per accelerare l’adozione delle tecnologie AI. L’Italia al centro della trasformazione digitale Grazie a IT4LIA, il nostro Paese si posiziona come protagonista nella rivoluzione dell’intelligenza artificiale, sostenendo la crescita di imprese innovative e facilitando l’accesso a strumenti tecnologici avanzati. Questo progetto rappresenta un passo significativo verso un futuro digitale più competitivo, aperto e inclusivo per il mondo delle imprese. 360 Consulenza S.R.L. continuerà a monitorare da vicino lo sviluppo di IT4LIA e le opportunità che può offrire alle aziende italiane. Fonte: bitmat.it