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Nonostante i siti di Torrent vengano mensilmente oscurati, la pirateria bypassa sempre queste misure; questa volta approdando su Google Drive e OneDrive.

La pirateria è esistita in differenti forme e ambiti, evolvendosi nel tempo per rispondere alle misure di sicurezza attuate contro la sua diffusione. Con l’avvento dei Torrent si è creato un ambiente molto prolifero per questo genere e per i prodotti che distribuisce. Se per i giochi viene usata la protezione Denuvo, che rende il processo di Cracking più complesso, non è invece possibile attuare particolari misure per Film, Video ed Ebook.

Siti Torrent e Pirateria

Nei siti di Torrent è possibile reperire materiale di ogni tipologia: da quello freeware a quello a pagamento. Bing e Google hanno, negli anni, attuato una politica contro i siti con materiale pirata; eliminandoli dagli indici, segnalandoli alle autorità, oscurandoli e così via per scoraggiare l’utilizzo di materiale piratato.

Azioni famose contro siti di questo genere, che possiamo citare, sono: la censura di Pirate Bay nel 2014, di Kickass Torrents e Torrentz nel 2016. Le misure attuate non sono comunque riuscite a fermare la diffusione di materiale privata, essendo i siti attivi tramite differenti tipi di Mirror.

La pirateria, oltre a una violazione dei diritti di copyright, comporta vari rischi per gli utenti che frequentano siti del genere. Se prima era possibile reperire del materiale “introvabile” senza troppi sforzi, ora questi siti hanno subito un costante degrado: aumentando il numero di software malevoli e possibili virus contenuti nei file che vengono scaricati.

Nuovi approdi della Pirateria

Come risposta alle misure prese dalle autorità, sono stati trovati nuovi servizi da usare per diffondere materiale di questo genere. Secondo un’analisi, nello scorso mese, sono state effettuate più di 4000 segnalazioni su Google Drive per materiale piratato, mentre poco meno di 20 su OneDrive.

La scelta di utilizzare il servizio di archiviazione Google è giustificata dai 15GB di spazio offerti, rispetto ai 5GB di OneDrive. Oltre all’utilizzo di questa tecnica, con la diffusione di Link tramite forum o gruppi privati, viene anche utilizzato YouTube e l’opzione di non mettere il video fra quelli elencati. A scoraggiare maggiormente l’utilizzo di OneDrive per la condivisione di materiale piratato, Microsoft sta lavorando a un sistema automatizzato di riconoscimento e blocco di questi materiali.

Conclusioni

Molte ditte, fra cui Microsoft e Google, hanno apertamente dichiarato la loro posizione in questa battaglia. Vedremo in futuro l’evoluzione di questi eventi e il rilascio del brevetto di casa Microsoft.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti.

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