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Cybersecurity per aziende: protezione, verifiche e continuità operativa

Cybersecurity per aziende

Consulenza Cybersecurity Aziendale: dall’analisi dei rischi alla protezione di reti, sistemi e dati

La sicurezza informatica aziendale è l’insieme di tecnologie, verifiche e procedure che riducono la probabilità di un attacco e ne limitano le conseguenze su dati, sistemi e operatività. 360 Consulenza progetta e gestisce questo insieme in modo coordinato: dispositivi di rete, software di protezione, analisi dei rischi, monitoraggio, risposta agli incidenti e ripristino.

Lavoriamo con imprese che vogliono sapere dove sono esposte, quali interventi hanno la priorità e chi se ne occupa. Hardware, software e consulenza sono gestiti dal nostro team: le scelte tecniche restano coerenti con i processi aziendali e con gli obblighi normativi applicabili.

Hardware, software e consulenza con un unico interlocutore

Servizi erogati direttamente dal team 360 Consulenza

Sistema di gestione certificato ISO/IEC 27001

Difesa a livelli

Perimetro e rete

Firewall, router, VPN, segmentazione

Identità e accessi

MFA, controllo accessi, privilegi

Endpoint e server

Antivirus, EDR/XDR, antimalware

Email, cloud e dati

Email security, cloud, backup

Monitoraggio e risposta

Rilevamento, incidenti, ripristino

Schema concettuale dei livelli di protezione: ogni livello copre rischi diversi.

Il punto di partenza

Da dove nasce il rischio informatico in un'azienda?

Nella maggior parte dei casi il rischio non dipende da un singolo strumento mancante, ma da punti deboli che si sommano: servizi esposti su internet, credenziali riutilizzate, dispositivi non aggiornati, reti senza separazioni interne e backup mai provati. Quando un attacco riesce, il danno principale è spesso operativo: produzione ferma, ordini bloccati, dati non disponibili.

Una valutazione seria parte quindi dall’infrastruttura reale: quali sistemi esistono, chi vi accede, quali dati contengono, per quanto tempo l’azienda può restarne senza. Solo dopo si scelgono le contromisure. Gli acquisti di tecnologia fatti senza questa mappa tendono a lasciare scoperte proprio le aree più critiche.

Servizi esposti su internet

Accessi remoti, portali, VPN e apparati di rete raggiungibili dall’esterno e non aggiornati sono tra i primi punti verificati da chi attacca.

Credenziali e accessi non controllati

Password riutilizzate, account di ex collaboratori ancora attivi e privilegi amministrativi diffusi permettono di entrare senza forzare nulla.

Endpoint con protezioni di base

Un antivirus tradizionale non sempre rileva comportamenti anomali su PC e server: servono strumenti e configurazioni adatti al contesto.

Reti senza separazioni interne

Se uffici, server, ospiti e macchinari condividono la stessa rete, un singolo dispositivo compromesso può raggiungere tutto il resto.

Backup non verificati

Copie conservate sulla stessa rete o mai sottoposte a prove di ripristino possono risultare inutilizzabili proprio quando servono.

Ruoli e fornitori non definiti

Senza responsabilità chiare, procedure di escalation e controllo dei fornitori con accesso ai sistemi, la reazione a un incidente diventa improvvisata.

Cinque aree di servizio

I servizi di cybersecurity di 360 Consulenza

L’offerta è organizzata in cinque aree con obiettivi diversi: proteggere i sistemi, verificarne lo stato, garantire la continuità delle attività e gestire gli adempimenti su dati personali e NIS2. Un progetto può riguardarne una sola o combinarne più di una, a seconda del punto di partenza dell’azienda.

01

Soluzioni di Protezione Informatica

Quando serve: occorre rafforzare rete, dispositivi e accessi.

Fornitura, configurazione e gestione di firewall, server, router e apparati di rete; antivirus, EDR/XDR, antimalware e protezione della posta elettronica; VPN, autenticazione a più fattori e controllo degli accessi; sicurezza degli ambienti cloud. Comprende la creazione di sottoreti dedicate per isolare i dispositivi industriali interconnessi dalla rete aziendale.

Come lavorano insieme i controlli →

02

Security Assessment e Test di Sicurezza

Quando serve: bisogna sapere dove si è esposti e cosa correggere prima.

Analisi del rischio, vulnerability assessment, penetration test, audit tecnici e verifica delle configurazioni. Il risultato è un elenco di criticità ordinato per priorità, con indicazioni di intervento comprensibili anche dal management.

Approfondisci il Security Assessment →

03

Monitoraggio e Continuità Operativa

Quando serve: serve accorgersi in tempo di un problema e ripartire dopo un incidente.

Monitoraggio della sicurezza, rilevamento e gestione degli incidenti, assistenza in caso di attacco informatico; backup, disaster recovery, protezione dei dati e continuità operativa.

Monitoraggio, incidenti e ripristino →

04

Consulenza GDPR

Quando serve: l’azienda deve gestire correttamente i dati personali.

Verifica dei trattamenti e degli adempimenti, misure tecniche e organizzative per la protezione dei dati personali, documentazione privacy e assistenza all’adeguamento.

Vai alla Consulenza GDPR →

05

Direttiva NIS2

Quando serve: occorre capire se e come la NIS2 riguarda l’azienda.

Verifica dell’applicabilità, gap analysis, valutazione dei rischi, misure tecniche e organizzative, gestione della documentazione e accompagnamento nel percorso di adeguamento.

Vai alla pagina Direttiva NIS2 →

Protezione hardware e software

Come lavorano insieme firewall, endpoint, accessi e cloud

Nessun prodotto, da solo, copre tutte le vie d’ingresso. Un firewall controlla il traffico tra reti ma non vede cosa accade su un portatile fuori sede; un EDR rileva comportamenti sospetti sui dispositivi ma non impedisce l’uso di una password rubata; l’autenticazione a più fattori protegge gli accessi ma non sostituisce il backup. La protezione efficace è una combinazione di livelli configurati per sostenersi a vicenda.

360 Consulenza fornisce e configura sia l’hardware sia il software: regole, segmentazioni e politiche di accesso vengono progettate come un unico sistema. La scelta di apparati e soluzioni dipende da numero di sedi e utenti, applicazioni utilizzate, lavoro da remoto, servizi cloud e requisiti di continuità.

Cosa definiamo in fase di progetto

  • regole di traffico e segmentazione della rete;
  • criteri di accesso, autenticazione a più fattori e gestione dei privilegi;
  • politiche di protezione degli endpoint e gestione degli allarmi;
  • configurazione sicura della posta elettronica e dei servizi cloud;
  • aggiornamenti, manutenzione e documentazione delle configurazioni.
Livelli di protezione e rischi che contribuiscono a ridurre
LivelloControlli tipiciCosa contribuisce a ridurre
Perimetro e reteFirewall, router, VPN, segmentazione in VLANAccessi non autorizzati dall’esterno e propagazione interna di un attacco
Identità e accessiMFA, controllo accessi, gestione dei privilegiUso di credenziali rubate e di account non più necessari
Endpoint e serverAntivirus, EDR/XDR, antimalwareMalware, ransomware e comportamenti anomali sui dispositivi
Posta elettronicaEmail security, filtri contro il phishingPhishing, allegati e collegamenti malevoli
Cloud e datiConfigurazione sicura, protezione dei dati, backupErrori di configurazione, perdita o esposizione di dati

Tabella indicativa: i controlli effettivi si definiscono dopo l’analisi dell’infrastruttura.

Verifiche e priorità

Security assessment, vulnerability assessment o penetration test: quale serve?

Sono attività diverse che rispondono a domande diverse. L’analisi del rischio chiarisce quali asset e processi vanno protetti per primi; il security assessment fotografa lo stato complessivo dei controlli tecnici e organizzativi; il vulnerability assessment individua le vulnerabilità note presenti nei sistemi; il penetration test verifica se e fino a dove un attaccante potrebbe sfruttarle.

Confronto tra le principali attività di verifica
AttivitàDomanda a cui rispondeRisultato tipicoQuando è indicata
Analisi del rischio cyberQuali asset e processi, se compromessi, causerebbero il danno maggiore?Mappa di asset, minacce e impatti con priorità di trattamentoAll’avvio di un percorso di sicurezza o di adeguamento normativo
Security assessmentQuanto sono adeguati i controlli tecnici e organizzativi in essere?Valutazione dello stato attuale e piano di miglioramentoQuando serve una visione d’insieme per decidere gli investimenti
Vulnerability assessmentQuali vulnerabilità note sono presenti su sistemi, applicazioni e apparati?Elenco delle vulnerabilità classificate, con indicazioni di correzionePeriodicamente e dopo modifiche rilevanti all’infrastruttura
Penetration testUn attaccante potrebbe sfruttare le debolezze individuate, e fin dove arriverebbe?Evidenze degli scenari di attacco riusciti e delle correzioni necessarieSu sistemi critici o esposti, entro perimetro e regole concordati

Dalle evidenze alle decisioni

Fase 1

Rilevare

Scansioni, verifiche di configurazione e raccolta di informazioni sul perimetro concordato.

Fase 2

Validare

Le segnalazioni automatiche vengono controllate per escludere i falsi positivi e confermare le criticità reali.

Fase 3

Dare priorità

Ogni criticità è valutata per sfruttabilità, esposizione e impatto sui processi, oltre che per il punteggio tecnico.

Fase 4

Correggere e verificare

Gli interventi vengono pianificati e, al termine, si controlla che le correzioni siano effettive.

Metodo, ambiti di verifica e risultati consegnati sono descritti nella pagina Security Assessment e Test di Sicurezza.

Monitoraggio e continuità operativa

Cosa succede se un attacco va a segno?

La capacità di reagire si costruisce prima dell’incidente. Servono strumenti che segnalino attività anomale, una procedura che indichi chi interviene e come, copie dei dati isolate e verificate, e un piano che stabilisca in quale ordine ripristinare i sistemi. 360 Consulenza si occupa del monitoraggio della sicurezza, dell’assistenza in caso di attacco informatico e delle soluzioni di backup, disaster recovery e business continuity.

Ciclo di gestione di un incidente

Preparazione

Procedure, ruoli, contatti e copie di sicurezza pronti prima dell'evento.

Rilevamento

Analisi di allarmi e segnalazioni per riconoscere un incidente reale.

Contenimento

Isolamento dei sistemi coinvolti per limitare la diffusione.

Ripristino

Recupero di dati e servizi secondo l'ordine di priorità stabilito.

Analisi successiva

Cause, correzioni e aggiornamento delle procedure.

Backup e ripristino: tre concetti da decidere prima

RPO

Recovery Point Objective: quanti dati, misurati in tempo, l’azienda può permettersi di perdere. Determina la frequenza delle copie.

RTO

Recovery Time Objective: entro quanto tempo un servizio deve tornare disponibile. Determina architettura e procedure di ripristino.

Regola 3-2-1

Tre copie dei dati, su due supporti diversi, di cui una separata dalla rete principale. Le copie vanno provate con test di ripristino periodici.

Tempi di notifica da conoscere in anticipo

Il GDPR prevede che una violazione dei dati personali sia notificata all’autorità di controllo senza ingiustificato ritardo e, ove possibile, entro 72 ore dal momento in cui se ne è venuti a conoscenza (art. 33 del Regolamento (UE) 2016/679). Per i soggetti che rientrano nella NIS2, in caso di incidente significativo sono previsti un preallarme entro 24 ore, una notifica entro 72 ore e una relazione finale entro un mese (art. 23 della Direttiva (UE) 2022/2555). Sapere prima quali obblighi si applicano evita decisioni prese sotto pressione.

Cosa chiarire con chi gestisce il monitoraggio

  • In quali fasce orarie è prevista la copertura e cosa accade al di fuori?
  • Quali eventi generano un allarme e chi lo riceve in azienda?
  • Chi è autorizzato a isolare un sistema e chi decide il ripristino?
  • Ogni quanto vengono provati i ripristini dai backup?

Modalità di copertura, tempi di intervento ed eventuali livelli di servizio vengono definiti nel contratto, in base al perimetro concordato.

Reti industriali

Sottoreti dedicate per isolare i dispositivi industriali dalla rete aziendale

Macchinari, sistemi di controllo e dispositivi connessi hanno spesso cicli di aggiornamento lunghi e software che non si può modificare liberamente. Se condividono la rete con uffici e postazioni, un incidente partito da un PC può raggiungerli, e viceversa. 360 Consulenza crea sottoreti dedicate in cui collocare questi dispositivi e definisce regole che consentono soltanto il traffico necessario verso la rete IT aziendale.

L’intervento parte dall’inventario dei dispositivi connessi e dei flussi di comunicazione di cui hanno effettivamente bisogno, per esempio verso il gestionale, i sistemi di raccolta dati o l’assistenza remota del costruttore, e viene pianificato per non interferire con la produzione.

Rete IT aziendale

Uffici, server, gestionali

Firewall e regole di traffico

Passano solo i flussi autorizzati

Sottorete dedicata

Segmento separato dalla rete IT

Dispositivi industriali

Macchinari e sistemi connessi

Schema concettuale: la rete IT e la sottorete industriale comunicano solo attraverso regole di traffico definite. Questo servizio riguarda la segmentazione della rete; ulteriori attività sugli ambienti industriali vengono valutate caso per caso.

Metodo

Come impostiamo un progetto di sicurezza informatica

Il percorso tipico si articola in cinque fasi. Perimetro e profondità di ciascuna dipendono dalla dimensione dell’azienda e dal punto di partenza: un’impresa con una sola sede e pochi sistemi richiede un lavoro diverso da un gruppo con più stabilimenti e ambienti cloud.

01

Conoscere l'infrastruttura

Raccogliamo informazioni su sedi, reti, dispositivi, applicazioni, servizi cloud, accessi e fornitori coinvolti.

Risultato

Inventario degli asset e schema della rete

02

Valutare i rischi

Analizziamo esposizioni e vulnerabilità, verifichiamo i controlli esistenti e stimiamo l’impatto sui processi aziendali.

Risultato

Elenco delle criticità con priorità

03

Progettare i controlli

Definiamo architettura di rete, segmentazione, politiche di accesso, protezione degli endpoint, backup e procedure.

Risultato

Piano degli interventi condiviso

04

Implementare

Forniamo e configuriamo apparati e software, applichiamo le regole concordate e documentiamo le configurazioni.

Risultato

Controlli attivi e documentati

05

Verificare e mantenere

Monitoriamo, aggiorniamo e ripetiamo le verifiche quando cambiano sistemi, utenti, fornitori o minacce.

Risultato

Aggiornamento periodico del piano

Perché 360 Consulenza

Un unico interlocutore per tecnologia, verifiche e conformità

Quando hardware, software, consulenza e assistenza fanno capo a fornitori diversi, nessuno ha la visione completa dell’infrastruttura e le responsabilità si frammentano. 360 Consulenza gestisce queste attività con il proprio team e collega le scelte tecniche agli obblighi normativi che l’azienda deve rispettare.

Cerchi un supporto per certificare la tua azienda? La consulenza per la certificazione ISO 27001 è nella sezione Certificazioni ISO.

Erogazione diretta

Progettazione, installazione, configurazione, verifiche e assistenza sono svolte dal team di 360 Consulenza, senza passaggi di responsabilità tra soggetti diversi.

Tecnologia e consulenza collegate

Chi valuta i rischi conosce le configurazioni, e chi configura conosce i requisiti di GDPR e NIS2: gli interventi tecnici e gli adempimenti restano coerenti.

Sistema certificato ISO/IEC 27001

360 Consulenza applica al proprio interno un sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni certificato secondo la norma ISO/IEC 27001.

Costi e preventivo

Quanto costa la sicurezza informatica per un'azienda?

Non esiste un prezzo standard, perché il costo dipende da cosa va protetto e da quanto deve essere verificato o monitorato. Le voci principali sono gli apparati e le licenze software, la progettazione e la configurazione, le verifiche periodiche e i servizi continuativi come monitoraggio e backup. Un preventivo affidabile richiede di conoscere l’infrastruttura.

Fattori che determinano il costo di un progetto di cybersecurity
FattorePerché incide sul costo
Sedi, utenti e dispositiviDeterminano la quantità di apparati, licenze e postazioni da proteggere e gestire.
Architettura di rete esistenteUna rete già segmentata e documentata richiede meno interventi di una rete da riorganizzare.
Apparati riutilizzabiliFirewall e server ancora supportati dal produttore possono essere riconfigurati invece che sostituiti.
Servizi cloud e lavoro da remotoAmpliano il perimetro da proteggere: accessi, configurazioni e copie dei dati.
Perimetro delle verificheNumero di sistemi, applicazioni e indirizzi da analizzare; test dall’interno, dall’esterno o entrambi.
Requisiti di continuitàTempi di ripristino più brevi richiedono architetture di backup e disaster recovery più strutturate.
Livello di monitoraggioFasce di copertura, sistemi osservati e modalità di intervento concordate.

Cosa preparare prima del primo incontro

  1. Un elenco, anche sommario, di sedi, utenti, server e servizi cloud.
  2. I dispositivi di rete e i software di sicurezza già in uso, con le scadenze delle licenze.
  3. Eventuali incidenti, segnalazioni o richieste ricevute da clienti, assicurazioni o autorità.
  4. I processi che non possono fermarsi e per quanto tempo potrebbero farlo.
  5. Gli obblighi già noti: GDPR, NIS2, requisiti contrattuali dei clienti.

Bandi e agevolazioni per progetti di cybersecurity

Alcuni investimenti in digitalizzazione e cybersecurity possono rientrare in bandi, voucher o contributi pubblici, quando sono disponibili e l’azienda possiede i requisiti richiesti. Condizioni e scadenze cambiano nel tempo: le opportunità attive sono raccolte nella sezione dedicata.

FAQ

Domande frequenti sulla sicurezza informatica per aziende

Le risposte alle domande che le aziende pongono più spesso quando valutano un progetto di cybersecurity.

Comprende la protezione dei sistemi (rete, dispositivi, accessi, posta elettronica e cloud), le verifiche periodiche dello stato di sicurezza, il monitoraggio e la gestione degli incidenti, il backup e il ripristino, oltre al supporto sugli obblighi normativi come GDPR e NIS2. Non tutte le aziende hanno bisogno di ogni componente: il perimetro si definisce dopo aver analizzato infrastruttura e rischi.

Dalla conoscenza dell’infrastruttura e da una valutazione dei rischi: inventario di sistemi, accessi e dati, verifica dei servizi esposti su internet e controllo dei backup. Questi passaggi indicano dove intervenire per primi e spesso fanno emergere azioni semplici e utili, come l’attivazione dell’autenticazione a più fattori o la chiusura di accessi non più necessari.

Sono componenti necessari, ma coprono solo una parte delle vie d’attacco. Un’azienda deve proteggere anche identità e accessi, tenere aggiornati sistemi e apparati, separare le reti, disporre di backup isolati e verificati e sapere come reagire a un incidente. Il livello adeguato dipende da dimensione, attività svolta e dati trattati.

Il vulnerability assessment ricerca in modo esteso le vulnerabilità note presenti su sistemi e applicazioni e le classifica per gravità. Il penetration test, entro un perimetro e regole concordati, simula un attacco reale per capire se quelle debolezze sono sfruttabili e con quali conseguenze. Spesso si usano in sequenza: prima l’individuazione, poi la verifica sui sistemi più critici.

Il backup non impedisce l’attacco, ma permette di ripartire. Perché sia utile, almeno una copia deve essere separata dalla rete principale o non modificabile, e i ripristini vanno provati periodicamente: copie raggiungibili dagli stessi account compromessi possono essere cifrate o cancellate insieme ai dati originali.

Dipende dal settore di attività, dalla dimensione e dal ruolo dell’azienda: il D.Lgs. 138/2024, che recepisce la direttiva in Italia, individua soggetti essenziali e importanti secondo criteri definiti. Anche le imprese non direttamente soggette possono ricevere richieste di sicurezza dai clienti che lo sono. La verifica dell’applicabilità è il primo passo: i dettagli sono nella pagina Direttiva NIS2.

La NIS2 non prevede una certificazione dell’azienda: stabilisce obblighi di gestione del rischio, di notifica degli incidenti e di governance, che vanno attuati e documentati. Il GDPR prevede meccanismi di certificazione volontari (art. 42), ma la conformità resta una responsabilità del titolare del trattamento e non coincide con un attestato. Le certificazioni ISO, come la ISO/IEC 27001, sono un ambito diverso e volontario.

Si crea una sottorete dedicata per macchinari e dispositivi connessi e si stabiliscono regole che permettono soltanto le comunicazioni necessarie con la rete IT, per esempio verso il gestionale o per l’assistenza remota autorizzata. Prima dell’intervento si censiscono dispositivi e flussi e si pianificano i tempi per non interferire con la produzione.

Primo confronto

Parliamo della sicurezza della tua infrastruttura

Descrivici sedi, sistemi e preoccupazioni principali: un incidente recente, una richiesta di un cliente, la scadenza di un apparato o semplicemente il dubbio di non sapere quanto si è esposti. Concorderemo insieme da dove partire e quali verifiche servono per definire una proposta.

Ultimo aggiornamento dei contenuti: ottobre 2026