Broadcom non molla presa su Qualcomm, offre 120 mld
Sul piatto 146 mld dollari incluso debito
Wsj, Apple Music supererà Spotify in Usa
A livello mondiale ha 36 mln abbonati contro i 70 mln del rivale
Samsung: pena dimezzata, liberato vice presidente Lee
Giudizio appello rivede condanna corruzione a 2,5 anni carcere
Fake news, ci casca ancora un italiano su due.

Le fake news, o bufale online, le conoscono tutti. O almeno così si sente dire in giro. Se ne parla da tempo, è successo a tanti di aver condiviso una notizia falsa sui social network più popolari e purtroppo continua ad accadere. Un problema mondiale, tanto che recentemente il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, ha lanciato un modello ibrido di community driven, con giornalisti e volontari che avranno il compito di andare a caccia di fake news. C’è poi la startup britannica Factamata che sfruttando l’intelligenza artificiale è in grado di eseguire sistemi di controllo e rilevazione degli errori e la semplice e fondamentale “verifica dei fatti” per sottoporre a verifica ogni possibile bufala del web (soprattutto nel caso che contenga dei numeri nel titolo). In Italia, sotto diversi punti di vista la Commissione europea ha deciso il mese scorso di fare del nostro Paese una sorta di caso di studio, applicando il suo piano anti fake news con la nascita di una prima task force europea che avrà il compito inizialmente di monitorare la situazione. Sempre in Italia, oggi sappiamo che oltre il 50% dei nostri concittadini ammette di essere caduto nel tranello delle fake news, “almeno una volta nell’arco dell’ultimo anno”. Addirittura il 13% confessa di aver ‘abboccato’ a più di 5 notizie costruite ad arte. Il potere persuasivo delle bufale (della cosiddetta post verità) è riconosciuto dalla maggioranza degli intervistati: per l’80% di questi le fake news condizionano l’opinione pubblica, mentre solo l’1,4% ritiene che non abbiano alcun tipo di influenza. L’indagine, condotta da Findomestic, cerca di capire anche quale sia allora la fonte ritenuta più sicura dagli utenti di rete. Ne risulta che i siti internet sono considerati i mezzi di informazione più attendibili da quasi tre persone su dieci (29,4%); seguono la televisione (26,5%), i blog e i forum (18,1%) e i quotidiani (10,1). I social network (7,7%), invece, sono reputati più veritieri delle radio (6,3%). Sono soprattutto i più giovani a fidarsi dei siti Internet: quasi il 36% nella fascia tra i 18 e i 24 anni. I quotidiani, invece, registrano il massimo tasso di credibilità (20,5%) tra gli over 60. Cosa fare allora per evitare di rimanere imbrigliati nella rete dei generatori di bufale online? Gli italiani si comportano così: Il 71,2% controlla se la notizia è riportata anche su altre fonti e il 66,6% valuta la fonte da cui proviene la notizia. In linea generale, un intervistato su 2 si esprime a favore di un ‘controllo’ che certifichi che cosa è vero e che cosa no (meglio se ad opera di un ente imparziale), ma il 39% si dice contrario all’introduzione di controlli troppo severi, affermando di voler evitare ‘censure’ e di preferire che sia il cittadino a sviluppare e/o rafforzare la capacità di saper distinguere cosa è attendibile da cosa non lo è. Fonte: Key4biz.it
Il Galaxy S9 potrebbe non essere la sola novità di Samsung al MWC
Tutti hanno gli occhi puntati sul prossimo smartphone in arrivo al Mobile World Congress eppure dietro l’angolo c’è qualcosa di speciale One more thing avrebbe detto uno degli avversari storici di Samsung, il compianto Steve Jobs. Se gli occhi di tutti sono fissati su Galaxy S9 e Galaxy S9+, che verranno svelati il 25 febbraio al Mobile World Congress di Barcellona, la coreana potrebbe avere un’altra sorpresa per i suoi fan. Da mesi, anzi anni, conosciamo le mire innovative che guidano la compagine mobile della società. Di recente queste si sono focalizzate su una serie di tecnologie, l’Oled in primis, pensate per consentire ai display di acquisire maggiore flessibilità e durevolezza. Il risultato di tali sforzi dovrebbe essere il Galaxy X, primo smartphone pieghevole del gruppo. Il CEO della compagnia, sul finire del 2017, aveva confermato l’indiscrezione, lasciando intendere che nulla si sarebbe visto fino al 2019, ma forse le cose non stanno esattamente così. Cosa sappiamo Durante un incontro con gli investitori, la scorsa settimana, Samsung ha rivelato che il trend dei pannelli flessibili guiderà il business nel 2018: “Per quanto riguarda il settore mobile – si legge in un comunicato – Samsung è decisa a proporre soluzioni diversificate, tramite tecnologie all’avanguardia, come gli schermi pieghevoli”. Nonostante ciò, sembra che il Galaxy X sia solo all’inizio di una sua effettiva produzione. Come accaduto al MWC 2017, dove Samsung ha svelato un paio di tablet e dato un assaggio di quello che sarebbe stato il Galaxy S8 un mese dopo, anche questa volta potrebbe ripetersi il leak volontario, ovvero una prima idea di come sarà il Ten anticipandolo alla fine della conferenza degli smartphone certi, tramite un video, qualche informazione sulle funzionalità principali e le tecniche di costruzione. Di certo, le vendite del futuristico telefonino non riguarderanno tutti i mercati ma solo quello casalingo, così da capire quanto interesse ci sia davvero intorno al prodotto. Dalla Corea del Sud poi si potrà guardare all’estero, con l’Europa obiettivo secondario ma fondamentale, inteso come consolidamento. The post Il Galaxy S9 potrebbe non essere la sola novità di Samsung al MWC appeared first on Data Manager Online.
ICS Forum, minacce e opportunità per Industria e Cyber Security
Oltre 500 partecipanti al primo vero approfondimento sull’Industrial Cyber Security che ha visto confrontarsi esperti tecnici, legali e assicurativi “La Cyber Security è un fattore di sviluppo, un asset critico per fare bene business, un servizio fondamentale per chi vuole investire in Italia”. Questa frase del prof. Stefano Panzieri dell’Università degli Studi Roma Tre riassume perfettamente quanto emerso lo scorso 30 gennaio a Milano in occasione di ICS Forum, la mostra convegno organizzata da Messe Frankfurt Italia in collaborazione con Innovation Post. Un evento incentrato sul tema della sicurezza industriale che ha catturato l’attenzione di oltre 500 imprenditori, manager e tecnici di produzione e dei reparti IT, desiderosi di scoprire strategie e strumenti per orientare le proprie scelte d’innovazione. “Siamo felici di aver saputo rispondere a un’esigenza di informazione su un tema importante come quello della cyber security industriale che avevamo colto a più riprese nel corso dei tanti eventi dedicati al settore manifatturiero che abbiamo organizzato in questi anni. Anche a SPS IPC Drives Italia, la fiera italiana dell’automazione e del digitale per l’industria, la sicurezza informatica sarà tra i temi caldi”, ha commentato Donald Wich, amministratore delegato di Messe Frankfurt Italia che ha aperto la giornata con il suo saluto di benvenuto insieme a Fabio Massimo Marchetti, presidente del Gruppo Software di ANIE Automazione. Enzo Maria Tieghi, presidente dello Steering Committee e CEO di ServiTecno, ha introdotto la giornata soffermandosi sul legame tra cyber security e continuità operativa. Subito dopo è intervenuto con un video messaggio Andrea Zapparoli Manzoni, esperto di Cyber Security e membro del consiglio direttivo del Clusit, che si è soffermato sulle principali minacce per un’industria sempre più connessa, ma non protetta e suggerendo alle aziende di investire in tecnologie testate e sicure “by design”. Tra tecnologie e fattore umano Dal primo momento plenario – la tavola rotonda di esperti del settore Raoul Brenna (CEFRIEL), Domenico Billè (Oracle), Roberto Zuffada (Siemens), Massimo Scanu (ABB), Fabio Sammartino (Kaspersky), Antonio Madoglio (Fortinet), Giuseppe Cardinale Ciccotti (UniquID) – è emersa l’importanza assoluta del fattore umano come chiave di volta per una cultura diffusa nell’impresa che metta la sicurezza al centro dei processi aziendali. Ci si è soffermati anche sulle tecnologie in grado di aiutare a rispondere alle cyberminacce, dal machine learning all’intelligenza artificiale fino alla blockchain. Francesco Laera ha spiegato perché la Commissione Europea sta affrontando la questione cyber security con l’istituzione di un’Agenzia, mentre Alvise Biffi di Assolombarda ha illustrato che cosa si sta facendo in Italia per supportare anche le PMI in un percorso che parta innanzitutto da una valutazione (assessment) della propria posizione. Durante la seconda tavola rotonda si sono susseguiti gli interventi di Stefano Mele e Andrea Maggipinto che hanno parlato del GDPR, della Direttiva NIS (Network and Information Security) e della Direttiva 943/2016 sul segreto industriale, tutte di imminente applicazione anche in Italia, evidenziando tra l’altro come conformarsi a queste normative sia un’opportunità per le imprese prima ancora che un vincolo. Raffaele Esposito (Phoenix Contact) e Eugenio Rizzi (Bureau Veritas) hanno parlato di normative tecniche e standard come la IEC 62443 e la ISO 27001, sottolineando anche loro come l’adozione di sistemi sviluppati in conformità a una normativa internazionale possa aiutare le imprese a ridurre i rischi. Cristiano Cerri (Zurich) e Cesare Burei (Margas) hanno infine spiegato perché un’assicurazione può contribuire letteralmente a salvare le aziende in caso di un cyber-incidente incentivando, quindi, le organizzazioni a stipulare una polizza assicurativa e all’adozione di tecnologie di protezione. I protagonisti e le tecnologie per un’industria connessa e sicura La sessione pomeridiana si è aperta con il key note speech del prof. Stefano Panzieri dell’Università degli Studi Roma Tre, che ha presentato il progetto Atena, e di Alberto Volpatto (Secure Network), che ha messo a nudo l’insicurezza dei sistemi SCADA. Questi interventi hanno introdotto due tavole rotonde nelle quali rappresentanti di aziende fornitrici di servizi e tecnologie come Manuel Alessi (Alascom), Andrea Argentin (Cyberark), Giuseppe Linati (Digital Innovation Hub Lombardia), Dario Amoruso e Giancarlo Castronovo (KPMG con ESA Automation), Roberto Motta (Rockwell Automation), Alessandro Galmuzzi (Schneider Electric), Marco Zanovello (Var Group) si sono confrontati con esponenti di imprese che hanno già avviato dei percorsi di messa in sicurezza dei propri asset: Chiara D’Epifanio (Barilla), Antonio Giustino (Solvay), Marco Scognamiglio (Saipem), Gian Luigi Pugni (Enel) e Ivan Basso (Fluid-o-Tech). Molto apprezzati anche i workshop di Siemens, Phoenix Contact, Schneider Electric, Gruppo Sigla/Stormshield, Kaspersky, ESA Automation/KPMG, Fortinet e Servitecno che hanno rappresentato un’occasione in più per approfondire il tema. La cyber security è tema di grande attualità che tornerà protagonista nel percorso dedicato alla Digital Transformation a SPS Italia (Parma, 22-24 maggio 2018), dove in un nuovo padiglione, il Digital District (DD), i dibattiti tra IT e OT verteranno sui processi di digitalizzazione per la nuova manifattura italiana, con il coinvolgimento dei principali player del mondo Digital, Software e Cyber Security. The post ICS Forum, minacce e opportunità per Industria e Cyber Security appeared first on Data Manager Online.
Android, un virus su 4 sfrutta il porno
Kaspersky, nel 2017 malware ‘hot’ ha colpito 1,2 mln di utenti
Facebook ha 14 anni, lanciato nel 2004
Nell’ultimo anno il social alle prese col problema fake news
Instagram, modalità testo nelle Storie
Nuove funzioni anche per inserzioni, arriva formato ‘carosello’
SEAT mostrerà presente e futuro dell’automobile al Mobile World Congress 2018
La Casa è pronta a condividere gli ultimi ritrovati in tema “Easy Mobility”, la sua strategia di sviluppo per la mobilità del futuro SEAT si prepara al Mobile World Congress 2018 con uno spettacolare portafoglio di ritrovati tecnologici. La Casa, che prende parte al Salone per il quarto anno consecutivo, condividerà le ultime soluzioni e novità in tema “Easy Mobility”, ossia la propria strategia per sviluppare la mobilità del futuro. Tra le proposte del Marchio al congresso c’è il SEAT Simulator, totalmente personalizzabile, le prime iniziative frutto della collaborazione tra la Casa automobilistica e Telefónica, ulteriori sviluppi della SEAT Leon Cristóbal, l’integrazione di Amazon Alexa e altri sistemi di infotainment, nonché gli speed-dating tra il direttivo SEAT e i rappresentanti delle più rinomate società tecnologiche. “La SEAT continua a rafforzare il proprio legame con la città di Barcellona, portando avanti la sfida volta a renderla capitale mondiale delle nuove tecnologie e del mobile. Il MWC è indubbiamente l’appuntamento di riferimento a livello mondiale per il settore tecnologico e, anche quest’anno, abbiamo in serbo novità e innovazioni con cui ci prefiggiamo l’obiettivo di divenire un riferimento nel settore e nella definizione di mobilità del futuro”, ha condiviso Luca de Meo, Presidente SEAT. “In questo congresso si danno appuntamento i referenti dell’industria tecnologica e in SEAT vogliamo stabilire sinergie con Aziende in grado di rafforzare la nostra posizione di riferimento nell’ambito della digitalizzazione dell’auto”, ha proseguito de Meo, sottolineando l’importanza di questo avvenimento per creare relazioni di business. La Casa automobilistica presenterà le proprie novità inerenti la connettività di oggi e di domani in uno stand sapientemente suddiviso in differenti aree: l’area principale ospiterà un grande simulatore che mostrerà la visione a 360° del futuro della digitalizzazione che la Marca sta sviluppando. Grazie a SEAT ID, l’utente potrà configurare la propria identità, adattando così il simulatore al proprio profilo e necessità, e accedere ai contenuti digitali del Marchio, personalizzando le opzioni migliori per muoversi in città. Al volante del simulatore, i visitatori del MWC potranno sperimentare così in maniera totalmente personalizzata e interattiva la guida del futuro, fruendo degli sviluppi inerenti la connettività e i sistemi di assistenza alla guida a cui il Marchio sta lavorando. Un’altra protagonista dello stand SEAT al MWC 2018 sarà la Leon Cristóbal, sviluppata con l’obiettivo di azzerare gli incidenti nel contesto urbano. Presentata con grande successo durante l’ultimo Smart City Congress, questa concept car con funzionalità di “angelo custode” incorpora oltre 15 assistenti per la sicurezza, le cui funzioni possono contribuire a ridurre le principali cause di incidente nel traffico, come distrazioni, stanchezza, eccesso di velocità o consumo di alcool. SEAT, ancora una volta pioniera nell’integrazione di soluzioni interattive Protagonista dello stand SEAT sarà anche l’angolo di approfondimento legato ai sistemi di assistenza alla guida e infotainment. Durante il Salone, i visitatori avranno la possibilità di testare in prima persona l’integrazione dell’assistente vocale Alexa sulla SEAT Ateca. Sarà così possibile capire come, attraverso l’integrazione dell’assistente vocale digitale di Amazon sulla propria auto, si possa ottimizzare il tempo passato al volante attraverso funzionalità quali il controllo della propria agenda, la ricerca di punti di interesse o l’ascolto delle notizie del giorno. SEAT approfitterà inoltre della propria partecipazione al Salone mondiale del mobile per presentare l’accordo stretto con uno dei sistemi di infotainment più conosciuti al mondo. E le novità non finiscono qui: durante la conferenza stampa che avrà luogo il primo giorno del Salone, Luca de Meo condividerà con il pubblico un altro importante annuncio. L’impegno all’insegna della digitalizzazione è recentemente valso alla SEAT il premio “Connected Car 2017” nella categoria “Pioniere”, riconoscimento assegnato dalle testate tedesche Auto Bild e Computer Bild che, ogni anno, premia le migliori innovazioni nell’ambito dell’auto connessa. Il premio è stato ritirato da Leyre Olavarría, Responsabile Auto Connessa di SEAT e Fabian Simmer, Digital Officer dell’Azienda, durante il CES di Las Vegas dello scorso gennaio. Alla ricerca di nuove alleanze strategiche Il Mobile World Congress è divenuto l’esposizione di riferimento per i progetti più innovativi e tecnologici del panorama internazionale. In quest’ottica e con l’obiettivo di rafforzare la propria posizione di leader in ambito di auto connessa, verranno organizzati incontri “speed-dating” con i massimi esponenti dell’industria tecnologica, che avranno il preciso obiettivo di stringere nuove alleanze e collaborazioni che consentano a SEAT di intraprendere nuovi progetti relativi a connettività e intelligenza artificiale dell’auto. In questo contesto di sinergie con le grandi compagnie del panorama tecnologico internazionale, la SEAT mostrerà insieme a Telefónica i primi sviluppi concreti di un’alleanza stretta con l’obiettivo di spingere la digitalizzazione dell’industria dell’auto attraverso lo sviluppo congiunto di iniziative innovative. Tra i progetti che verranno presentati, spicca l’iniziativa che esplora la tecnologia Blockchain e la sua applicazione nella catena produttiva per garantire tracciabilità e veridicità delle transazioni effettuate tra i diversi attori coinvolti. SEAT per il talento e le proposte all’avanguardia L’ambiziosa proposta di SEAT in questa edizione del MWC si completa inoltre con la presenza del Brand al 4YFN, piattaforma di business creata da Mobile World Capital Barcelona che mette in contatto startup, investitori, pubbliche istituzioni e grandi aziende. La SEAT destinerà il proprio spazio all’interno di questa iniziativa alla ricerca di talenti e professionisti del campo digitale, così come alla ricerca di possibili progetti innovativi che possano essere presi in carico nel contesto dell’ecosistema digitale della SEAT. Durante il 4YFN, SEAT coinvolgerà le startup presenti in una “open innovation challenge” volta a proporre soluzioni ai processi in ottica di un’Industria 4.0, con l’obiettivo di continuare a spingere progetti di Smart Factory. The post SEAT mostrerà presente e futuro dell’automobile al Mobile World Congress 2018 appeared first on Data Manager Online.