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Le password del 30% dei CEO sono state esposte

Dall’indagine emerge che le password dell’81% dei più importanti CEO al mondo sono state esposte in liste di spam o in database di marketing violati Secondo un nuovo studio di F-Secure sull’esposizione delle email dei CEO, quasi uno su tre dei più importanti CEO è stato compromesso mentre usava il proprio indirizzo email aziendale. In altre parole, mentre stavano usando un servizio a cui avevano accesso con la loro email aziendale alcuni CEO sono stati attaccati e le password utilizzate per quel servizio sono state rubate. Senza opportune pratiche per le password, questo accresce potenzialmente la loro esposizione ad attacchi mirati. Lo studio “CEO Email Exposure: Passwords and Pwnage” va a scavare negli indirizzi email di top executive di oltre 200 tra le più grandi aziende in 10 Paesi (Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Svezia, Regno Unito e USA). I ricercatori hanno confrontato questi indirizzi con il database di F-Secure contenente credenziali rubate a seguito di violazioni di servizi online. Tra le varie scoperte è emerso che: •          Linkedin e Dropbox sono i servizi più comuni usati dai CEO che sono stati violati e a cui è collegata la loro email aziendale. •          I Paesi con la più alta percentuale di CEO che hanno collegato le loro email a questi servizi (che sono stati poi violati) sono la Danimarca con il 62% e i Paesi Bassi con il 43%. •          L’81% dei CEO ha visto esposti online i propri indirizzi email e altre informazioni personali come la date di nascita, gli indirizzi di residenza, e i numeri di telefono, in liste di spam o database marketing rubati. •          I Paesi con il più grande numero di CEO esposti su liste di spam o liste marketing sono i Paesi Bassi, seguiti da Regno Unito, e USA, tutti al 95%. •          Solo il 18% di CEO non registra alcuna perdita associata con il proprio indirizzo email. “Questo studio sottolinea ancora una volta l’importanza di una appropriata igiene delle password,” ha spiegato Erka Koivunen, Chief Information Security Officer di F-Secure. “Le credenziali di un CEO possono andare perse anche quando non ha fatto nulla di sbagliato. Possiamo infatti assumere che molti dei servizi per cui abbiamo creato un account siano già stati compromessi e le nostre vecchie password siano là fuori su Internet, in attesa di attaccanti motivati che vogliano usarle per sferrare attacchi contro altri servizi.” A causa di scarse abitudini sulla sicurezza e igiene delle password, un top executive può mettere i propri account a rischio, e non solo quelli, bensì tutti i dati dell’azienda. Secondo il Verizon Data Breach Investigations Report del 2016, il 63% di violazioni di dati confermate hanno coinvolto password deboli, rubate o standard. Una violazione causata da un uso non autorizzato di credenziali di un CEO risulta difficile da individuare per la maggior parte delle aziende, che – secondo i dati delle valutazioni di gestione del rischio rilevati da F-Secure – non sono ben preparate a gestire le violazioni. Usare una password univoca forte per ciascun account online è fondamentale per tenere a bada gli hacker – e gli esperti raccomandano di usare un password manager per rendere tutto ciò più semplice e agevole. F-Secure Password Protection, l’unico password manager integrato con client di endpoint security, è un nuovo componente di F-Secure Protection Service for Business. Sarà rilasciato l’ 1 Novembre. Per maggiori dettagli, per avere suggerimenti da un “white hat hacker”, e per scoprire quando i CEO dovrebbero collegare i loro social account con la loro email aziendale, scarica il report completo “CEO Email Exposure: Passwords and Pwnage”. The post Le password del 30% dei CEO sono state esposte appeared first on Data Manager Online.

Nel terzo giorno di SMAU riflettori puntati sull’innovazione dei territori

Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Trentino, Sicilia, Valle D’Aosta e Veneto le regioni riunite a Smau presentano una selezione di startup e imprese innovative e raccontano la loro esperienza all’interno dei Live Show. In programma oggi l’evento di ANCI #ImpreseCittà: il cittadino al centro dell’innovazione:una giornata di confronto tra i rappresentanti della PA e startup e imprese del digital Oggi, nella giornata conclusiva di Smau Milano 207, riflettori puntati sull’innovazione che arriva dei territori con l’evento #ImpreseCittà: il cittadino al centro dell’innovazione, momento che ha fatto sintesi dei due tavoli di lavoro promossi da ANCI dedicati rispettivamente ai temi della sicurezza e del monitoraggio territoriale e della mobilità. Due momenti che sono stati anche due occasioni di confronto fra i rappresentanti delle amministrazioni pubbliche e le imprese e le startup che propongono innovazioni in due settori cruciali per lo sviluppo della smart cities. La giornata di oggi è stata segnata anche dalla partecipazione di alcuni importanti rappresentanti istituzionali, fra cui l’assessore regionale al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, il vicepresidente della Regione Veneto Gianluca Forcolin, l’assessore alle Politiche di Sviluppo della Regione Basilicata Roberto Ciffarelli. Se Smau Milano è soltanto la tappa principale di un Roadshow che dura tutto l’anno e che attraversa la penisola per approdare anche in due capitali dell’innovazione come Londra e Berlino, ecco che, coerentemente con questo percorso, a Fieramilanocity fino a questa sera i visitatori possono fare un viaggio attraverso le diverse modalità e i diversi strumenti con cui le Regioni italiane sostengono e promuovono l’innovazione. Fra le Regioni protagoniste dell’edizione di quest’anno la Lombardia, la Liguria, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Campania, la Basilicata, che confermano la partecipazione dopo la fortunata esperienza dell’anno scorso. Quest’anno anche il Trentino, il Veneto, la Sicilia e la Valle d’Aosta sono protagoniste a Smau. Ogni Regione propone e presenta una selezione di startup innovative, cui si affiancano i casi di successo, esperienze di innovazione che possono rappresentare un modello e superare i confini del territorio regionale per “contaminare” altre realtà. Particolarmente significativa la partecipazione della Regione Lombardia: se a salutare l’apertura di Smau 2017 nella mattinata di martedì 24 è stato il governatore Roberto Maroni, la Regione ha presentato diverse esperienze che la vedono impegnata in prima linea. Il Fintech, sui cui la direzione generale Sviluppo economico ha deciso di investire, è stato oggetto di un live show dedicato a cui ha partecipato il direttore generale Danilo Maiocchi. La Regione Lombardia presenta inoltre un’area con 4 startup che hanno un ruolo di spicco nel panorama fintech italiano: Moneyfarm, Motusquo, N26 e Prestiamoci. Fra le proposte della Regione, anche le attività a sostegno dell’innovazione in ambito sanitario. Questa mattina l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, nel corso di un live show dedicato all’industria 4.0, ha fatto il punto sui nuovi scenari per la presa in carico della cronicità. Tre le proposte presentate dalla Regione un’esperienza di e-health della Fondazione IRCSS Istituto Nazionale dei Tumori finalizzata al follow up del tumore alla mammella o il progetto “Nuova celiachia” che supporta i pazienti affetti dalla patologia nella gestione del budget di acquisto di prodotti senza glutine associato al loro piano terapeutico. Ma anche le App della linea Salutile, che consentono ai cittadini un più facile e veloce accesso ai servizi sanitari. Ed è proprio la sanità uno degli ambiti in cui si potranno trovare le proposte più interessanti: nell’area di Regione Lombardia sono presenti startup attive in ambito welfare, fra cui Fifth Ingenium, Medea, Neuroteam e Next Sight. All’interno dello spazio di Regione Lombardia anche la presenza di una selezione di startup e PMI che hanno partecipato al progetto Accordi per la Ricerca e l’innovazione realizzato dalla Direzione Generale Università, Ricerca e Open Innovation. Tra le realtà presenti Home3D, Inventio di Nicolò Bordoli, Youfarmers, iCarry, MiMoto, Geekandjob, Arteria con il progetto Mobartech, REI- Reindustria Innovazione, Sidam, TSP- Tecnologie e Servizi Professionali. Non solo: alcune esperienze significative sono state presentate in occasione di un live show in programma questa mattina. Fra queste il nuovo portale unico “varato” quest’anno e la Piattaforma informatica dedicata ai “servizi abitativi pubblici”, tecnologia e innovazione al servizio del cittadino (servizi online, trasparenza e semplificazione a portare di click…) presentata da Francesco Foti, Direttore Vicario della Direzione Generale Casa, Housing Sociale, Expo 2015 e Internazionalizzazione delle Imprese. Luca del Gobbo, Assessore all’Università, Ricerca e Open Innovation di Regione Lombardia è intervenuto invece per presentare il portale Open Innovation di Regione Lombardia. Di particolare interesse anche la presentazione della Piattaforma macroregionale “AlpGIP” (Alpine growth investment platform), risultato di un accordo tra Regione Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Provincia di Bolzano con l’obiettivo di creare un contesto favorevole ad attrarre capitali a sostegno della crescita delle PMI e MidCap ad alto potenziale innovativo. Trentino Sviluppo è a Smau per raccontare gli esiti e i traguardi dei progetti portati avanti nel territorio, a partire da Progetto Manifattura, uno dei più grandi incubatori green d’Europa con le startup SiWeGo e UpSens, mentre Riello NPlus, Bermat e Robosense afferiscono al Polo Meccatronica. A Smau anche la startup Spazio Dati e l’esperienza della Bonfiglioli. Smau è inoltre l’occasione per Trentino Sviluppo e per Fondazione Bruno Kessler per fare il punto, nell’ambito di due Smau Live Show, sui progetti in tema Industria 4.0 e Smart Factory. A presentare  gli obiettivi della partecipazione di Trentino Sviluppo a Smau è Flavio Tosi, Presidente di Trentino Sviluppo: “Il Trentino è una terra accogliente, ad alta intensità di startup innovative, dove la consolidata tradizione manifatturiera incontra il Digital Manufacturing e le più moderne tecnologie di prototipazione, sicurezza informatica, monitoraggio ambientale e sviluppo delle energie rinnovabili. Esempio di questa sinergia è Polo Meccatronica, il nostro incubatore tematico 4.0 a Rovereto, all’interno del quale in aprile è nata ProM Facility, un laboratorio per la prototipazione rapida e la stampa 3D con macchinari di riferimento su scala europea, aperto alla contaminazione creativa di imprenditori e ricercatori provenienti da altre regioni italiane e dall’estero che, anche grazie alla nostra partecipazione a SMAU, speriamo diventino sempre più numerosi” Significativa anche la selezione di startup

Attacco ransomware Bad Rabbit: la risposta di Sophos

In queste ore è in corso un forte attacco ransomware denominato Bad Rabbit che sta colpendo Russia, Ucraina e altre parti d’Europa. Sophos sta monitorando gli sviluppi dell’attacco e seguiranno aggiornamenti. In attesa di ulteriori informazioni, condividiamo di seguito il commento Chester Wisniewski, principal research scientist di Sophos: “Era solo questione di tempo prima che qualcuno sfruttasse le idee alla base di WannaCry e NotPetya per colpire di nuovo. Il ransomware chiamato Bad Rabbit colpisce attraverso un fake Adobe Flash Player installer. I primi attacchi sono stati compiuti in Russia e Ucraina. Ciò che rende questo malware così pericoloso rispetto ad un qualunque ransomware, è la velocità con cui si propaga attraverso allegati di email o plugin web vulnerabili. I primi indizi fanno pensare che contenga lo stesso strumento di “password stealing” di NotPetya, consentendo così di paralizzare qualunque azienda in pochissimo tempo”. I SophosLabs stanno lavorando per confermare queste indiscrezioni, ma al contempo hanno già garantito la sicurezza dei clienti Sophos.  Al momento, Sophos Anti Virus rileva questa variazione come Troj/Ransom-ERK. Sophos Sandstorm ha rilevato proattivamente questa minaccia grazie alla nostra detenzione basata sul machine learning integrata e Sophos Intercept X la blocca con la nostra tecnologia CryptoGuard. I prodotti di protezione web Sophos stanno inoltre  bloccando i punti di distribuzione”. Come difendersi? Tenere aggiornati i propri software scaricando le ultime patch. Effettuare backup regolarmente e prevedere un backup non collegato alla rete. Ci sono una dozzina di modi in cui un ransomware può cancellare i dati in pochi secondi, come in caso di incendio, furto del device o perfino cancellazione accidentale Cifrare il backup per evitare che finisca in mani sbagliate Solo una difesa a più strati  può garantire reale protezione soluzione. I criminali cercano costantemente di trovare le falle nei prodotti di sicurezza, aggiungendo più livelli di protezione si rende la probabilità di attacco più bassa. Scaricare la versione gratuita di Sophos Intercept X, per gli utenti domestici, registrarsi alla versione gratuita di Sophos Home Premium Beta, che previene il ransomware bloccando l’encryption non autorizzata dei file. The post Attacco ransomware Bad Rabbit: la risposta di Sophos appeared first on Data Manager Online.

Exprivia a Lifetech Forum 2017: big data e analytics al servizio della cura dei pazienti

Exprivia presenta le avanzate applicazioni delle tecnologie ICT nel settore sanitario al forum di discussione sull’E-Health Care in programma a Venezia il 26 e 27 ottobre Le tecniche di Natural Language Processing e di Big Data/Analytics al servizio del Fascicolo Sanitario Elettronico e quindi a supporto delle attività di cura dei pazienti e della pratica clinica, oltre che della ricerca scientifica ed epidemiologica. È in sintesi il tema al centro del progetto di Exprivia, l’azienda di ICT specializzata nel settore sanitario, che il Presidente e AD Domenico Favuzzi e Paolo Stofella, Business Development Director, approfondiranno nelle sessioni di discussione del Lifetech Forum 2017 in programma a Venezia il 26 e 27 ottobre. Da oltre vent’anni Exprivia realizza software sanitari, con soluzioni e servizi adottati da oltre 500 ospedali per 20 milioni di pazienti, spaziando da ambiti clinici specialistici, come la diagnostica per immagini e la cardiologia, ai sistemi gestionali ed amministrativi che governano i processi sanitari di ASL e ospedali, a sistemi informativi di livello regionale. L’applicazione delle tecnologie di Big Data e Analytics al settore sanitario, in particolare all’ambito clinico, è uno dei principali ambiti di innovazione offerti da Exprivia nel settore sanitario. Al Lifetech Forum 2017 Exprivia analizzerà inoltre come integrare il fascicolo con informazioni, sintomi e diagnosi individuali e sfruttare tecniche innovative di medicina e sanità personalizzata per migliorare la qualità dei servizi resi al paziente e ridurre i tempi di cura. The post Exprivia a Lifetech Forum 2017: big data e analytics al servizio della cura dei pazienti appeared first on Data Manager Online.

Altea UP e Run Time Solutions per portare l’Industry Food & Retail nel mondo SAP

A Smau 2017 Altea Federation conferma di voler scommettere sulla società di servizi professionali per ampliare la propria offerta SAP Business One a favore delle PMI Se le compagnie medio-grandi fanno presto a sperimentare nuove soluzioni digitali per incrementare il loro business, le realtà più piccole, rischiano di rimanere indietro, non potendo contare su grandi risorse finalizzate a progetti di innovazione. La partnership avviata a giugno tra Altea UP e Run Time Solutions mira proprio a questo: soddisfare le esigenze dei soggetti, come le PMI, che pure hanno bisogno di abbracciare il trend della digital transformation, con un occhio ben attento al bilancio. Il gap tra le big company e le piccole e medie imprese è ancora evidente e la necessità di supportare lo switch informatico di queste ultime non è per nulla terminato. Nell’ottica di Altea UP, parte di Altea Federation, il mercato delle PMI, soprattutto nel settore Food&Retail può beneficiare dell’ampia gamma di proposte in ambito SAP Business One, proprio con l’aiuto di Run Time Solutions. Non a caso, Business One è un sistema gestionale utilizzato in Italia da oltre 2.500 aziende, una piattaforma da personalizzare che permette di governare tutta la Business Architecture di un’impresa, dal Customer Engagement, alla Supply Chain, fino al Financial Management. Grazie alla rete instaurata negli anni dalla società di servizi professionali nata nel 1995, clienti nuovi e vecchi possono integrare in maniera concreta una soluzione completa, che rende accessibili tecnologie superiori a livelli più bassi, con costi decisamente contenuti. In occasione dell’accordo, Roberto Gemma, CEO di Altea UP aveva detto: “L’obiettivo è dare a tutte le aziende un certo expertise di valore aggiunto. Una porta di ingresso che le abiliti all’adozione di tecnologie uniche e determinanti per il successo”. The post Altea UP e Run Time Solutions per portare l’Industry Food & Retail nel mondo SAP appeared first on Data Manager Online.

Intelligenza artificiale: nuovo alleato per le HR

L’Intelligenza Artificiale sta rendendo i processi di screening, assunzione e conservazione dei talenti sempre più veloci ed efficaci, ma il rapporto umano continua a essere il cardine del successo di un’azienda L’intelligenza artificiale (AI) sta cambiando il modo in cui le aziende, e in particolare gli uffici risorse umane, ricercano e assumono talenti. Secondo gli esperti di Hays – società leader nel recruitment specializzato – la tecnologia permette di elaborare e semplificare sempre di più le montagne di dati presenti all’interno di ogni organizzazione, sintetizzandole e rendendole più facilmente analizzabili, accessibili e comprensibili. Non fa eccezione il mercato del lavoro. “L’Intelligenza artificiale è uno strumento da non temere – afferma Alistair Cox, CEO di Hays -. Al contrario, sono da valutare i molteplici vantaggi che il suo utilizzo nel settore recruitment, può apportare su differenti livelli, rendendo più veloci e vincenti le scelte dei selezionatori”. In particolare, secondo Cox, l’AI offre tre grandi vantaggi strettamente legati al mondo delle risorse umane. L’intelligenza artificiale rende più efficiente lo screening dei candidati “Un semplice annuncio di lavoro – afferma il CEO di Hays – può generare decine di migliaia di application, molte delle quali inadatte alla posizione aperta. Naturalmente, per individuare le risorse più idonee, tutti i CV devono essere letti e analizzati. Con l’arrivo dell’AI, attività che richiedevano un ampio dispendio di tempo come lo screening dei curricula, la descrizione dei profili ricercati e la comunicazione con i candidati, possono essere svolte in pochi secondi. Si ha così molto più tempo da dedicare all’aspetto umano dell’assunzione, offrendo un servizio più personale sia ai clienti, sia ai professionisti”. “Hays ha già mosso i primi passi per sfruttare la potenza dell’AI con un partner esterno – prosegue Cox -. Questa piattaforma ha certamente accelerato il processo di recruiting e consente ai nostri consulenti di concentrarsi sulla valutazione di una ristretta rosa di candidati selezionati dalla tecnologia, evitando di riversare inutilmente le proprie energie su decine di migliaia di persone non in linea con la posizione ricercata “. L’intelligenza artificiale assicura il candidato migliore A volte, la causa principale dell’insuccesso di un’assunzione è da cercare in un mancato match culturale tra il dipendente e l’azienda. L’AI permetterà presto di superare questo ostacolo: per esempio, le bacheche online con gli annunci utilizzano algoritmi che attirano l’attenzione dei recruiter solo sui profili più adatti per le ricerche aperte. Un annuncio di lavoro su LinkedIn classifica l’idoneità delle risorse utilizzando le informazioni disponibili nella loro descrizione. In un futuro prossimo queste formule matematiche non solo prenderanno in considerazione le abilità tecniche, ma diventeranno così sofisticate da riuscire, verosimilmente, ad analizzare la capacità di adattamento di un candidato all’azienda. Tuttavia, l’elemento umano rimarrà una parte fondamentale del processo. “Risulta incredibilmente difficile – continua Cox – per ogni macchina analizzare le soft skills dei candidati che rappresentano un elemento di fondamentale importanza: non è stato ancora trovato, infatti, un algoritmo che possa individuare abilità come l’umorismo, il temperamento o l’entusiasmo. E non dimentichiamo che, in ultima analisi, la supervisione umana è ancora indispensabile: nessuno mai affiderebbe i propri affari a una persona selezionata esclusivamente da una macchina”. L’intelligenza artificiale aiuterà a salvaguardare i talenti Grazie all’AI sarà possibile diminuire il turnover in azienda, consentendo una maggiore crescita professionale delle risorse. Se il settore della vendita al dettaglio – spiega Cox -, negli ultimi anni ha saputo sfruttare con successo le informazioni raccolte dai clienti, tanto da riuscire a fidelizzarli con offerte e premi personalizzati, i datori di lavoro non dovranno essere da meno, offrendo ai loro dipendenti incentivi ad hoc che rispecchiano i loro interessi e le loro passioni. Un altro vantaggio apportato dall’Intelligenza Artificiale sarà di poter percepire il malumore di un membro del proprio team, dando così la possibilità al datore di lavoro di reagire prontamente. Per esempio, sarà possibile capire istantaneamente quando la mole di lavoro all’interno di una divisione è aumentata così tanto da giustificare l’assunzione di una nuova risorsa”. Oggi le aziende crescono grazie alle persone – conclude Cox – e mi auguro che ciò non cambi mai. A dispetto dell’eccitazione e della paura che cresce intorno all’Intelligenza Artificiale, la gestione dei talenti rimane in gran parte un’attività basata sul contatto umano, dove le sensazioni “a pelle”, fondate su migliaia di piccole sfaccettature impossibili da acquisire come dati, continuano a svolgere un ruolo chiave nel recruitment”. The post Intelligenza artificiale: nuovo alleato per le HR appeared first on Data Manager Online.

Con Amazon Key il pacco arriva anche se sei fuori casa

Amazon Key permette di gestire da remoto l’apertura delle porte di casa in modo da consentire la consegna del corriere anche quando siamo assenti Cosa succede quando il corriere arriva per consegnare il pacco ma non siamo in casa? Amazon ha risolto il problema con un nuovo servizio che debutterà negli Stati Uniti il prossimo 8 novembre. Amazon Key è un sistema smart che permette di ricevere il proprio ordine anche quando siamo assenti. Il kit si compone di una telecamera di sicurezza Alexa Cloud Cam e di apposite serrature intelligenti. Il tutto è compatibile con iPhone. Amazon Key permette quindi di gestire l’apertura delle porte di casa da remoto grazie al proprio smartphone. Una volta che il corriere verrà inquadrato dalla telecamera all’utente arriverà una notifica sul telefono. A questo punto sarà sufficiente un click per permettergli di entrare e completare la consegna. In alcune situazioni sarà inoltre possibile concede l’accesso alla propria casa anche ad altre persone. Amazon Key è disponibile solo per gli utenti Prime e al momento non ci sono conferme che verrà reso disponibile a breve anche nel resto del mondo. Questa è solo una delle tante novità lanciate da Amazon negli ultimi mesi. Il colosso dell’e-commerce ha introdotto in Italia altri 15 modelli di Dash Button per facilitare la spesa e recentemente ha anche annunciato una nuova app Kindle. The post Con Amazon Key il pacco arriva anche se sei fuori casa appeared first on Data Manager Online.

Pagamenti transfrontalieri: il 64% dei tesorieri d’azienda richiede la tracciabilità in tempo reale

L’indagine condotta da SWIFT e EuroFinance rivela le priorità delle aziende per migliorare il sistema dei pagamenti transfrontalieri Una recente indagine condotta da SWIFT in collaborazione con EuroFinance rivela le priorità delle aziende per migliorare il sistema dei pagamenti transfrontalieri. L’indagine “The future of payments: a corporate treasury perspective” – presentata nel corso dell’EuroFinance International Conference a Barcellona – ha raccolto le opinioni di 300 tesorieri d’azienda sparsi in tutto il mondo, che coprono da  PMI a multinazionali, operanti in 18 diversi settori. I risultati dell’indagine identificano alcune lacune da colmare urgentemente, come l’attuale mancanza di tracciabilità dei pagamenti e di conferma del credito, la mancanza di visibilità sulle commissioni bancarie sulle transazioni e le incongruenze tra l’importo inviato e quello ricevuto dal beneficiario. La maggior parte degli intervistati inserisce la tracciabilità dei pagamenti in tempo reale come prima fra le migliorie desiderate, seguita dalla necessità di una maggiore coerenza tra i processi di pagamento bancari e una maggiore visibilità delle commissioni bancarie. “Le aziende si aspettano una maggiore trasparenza nei pagamenti transfrontalieri. Vogliono sapere che cosa succede al loro pagamento e ricevere conferma di quando questo viene accreditato sul conto del beneficiario. Finora questo non era possibile. Questa indagine conferma la rilevanza dell’iniziativa SWIFT gpi che va a colmare esattamente queste necessità”, afferma Wim Raymaekers, Head of Banking Market e SWIFT gpi di SWIFT. I tesorieri sono stati inoltre intervistati sulla loro opinione riguardo piattaforme di pagamento alternative. Nonostante il clamore che circonda l’argomento, solo l’8% degli intervistati sta attualmente utilizzando un sistema di pagamento alternativo a SWIFT per i pagamenti transfrontalieri. La maggior parte degli intervistati inoltre non ha in programma di utilizzare soluzione alternative. Le preoccupazioni principali relative a queste soluzioni alternative sono la scalabilità, la sicurezza, la supervisione regolamentare e la standardizzazione. Ulteriori risultati dell’indagine: Il 64% dei tesorieri d’azienda ha dichiarato di volere la tracciabilità dei pagamenti in tempo reale, mentre il 42% cerca sistemi di pagamento istantanei; Ottenere visibilità sui costi e sulle commissioni di una transazione (47%) e la riduzione e l’ottimizzazione della gestione delle eccezioni (41%) sono posizionati in cima alla lista delle migliorie desiderate; Nella scelta di una banca partner per i pagamenti transfrontalieri, l’86% dei tesorieri dichiara di aver bisogno di processi di pagamento efficienti e un servizio clienti efficace. Altri criteri di scelta includono prezzi competitivi e commissioni trasparenti, come anche un’estesa copertura globale; L’innovazione nei pagamenti è stata considerata una priorità nel processo di selezione di una banca solo dal 30% degli intervistati, a dimostrazione del fatto che l’innovazione fine a se stessa è in realtà una priorità molto bassa rispetto all’innovazione che possa aiutare a risolvere problemi o bisogni strutturali. “SWIFT è impegnata costantemente con le aziende al fine di individuare le priorità e comprendere le sfide del settore. La recente iniziativa SWIFT gpi  è la soluzione a molti dei problemi sottolineati dai tesorieri, in particolare quelli relativi alla tracciabilità dei pagamenti in tempo reale. SWIFT gpi è un passo fondamentale per rendere i pagamenti transfrontalieri più efficienti per le aziende, stiamo lavorando a stretto contatto con le banche e le aziende per far si che SWIFT gpi diventi il nuovo ‘normale’ ”, afferma Marc Delbaere, Head of Corporates and Supply Chain di SWIFT. The post Pagamenti transfrontalieri: il 64% dei tesorieri d’azienda richiede la tracciabilità in tempo reale appeared first on Data Manager Online.

Eaton: l’efficienza energetica per lo slancio dell’IT

A Smau l’azienda presenta le innovazioni in ambito UPS, dal 9PX al 93PS, che colma un gap nel segmento medio Come lo scorso anno, Eaton porta a Smau 2017 le sue soluzioni in ambito storage votate all’efficienza energetica. Stefano Cevenini, Product Manager Power Quality e IT Channel & Data Center Segment Marketing Manager di Eaton Italia, ci ha spiegato le novità di quest’anno, tutte indirizzate a fornire sistemi di ottimizzazione per le richieste del business moderno. “Un esempio è l’UPS 93PS, che si pone nel range tra gli 8 kilowatte i 10 kilowatt, semplificando l’offerta precedente tra gli 8 e i 40 kilowatt. L’obiettivo è abbassare il prezzo di vendita del 20%, aumentando l’efficienza del 96%. L’idea è quella di integrare infrastrutture moderne anche in realtà meno esigenti dal punto di vista dei numeri, ma comunque desiderose di utilizzare tecnologie di ultima generazione”. Oltre all’UPS, Eaton ha migliorato le operazioni di ePDU G3, la piattaforma che è in grado anche di monitorare il carico di potenza elettrica di una singola presa, con capacità di supporto fino a 60 gradi e opzioni da 0 a 1 e 2 unità. The post Eaton: l’efficienza energetica per lo slancio dell’IT appeared first on Data Manager Online.

A Smau 2017, SmartMe.IO vince il Premio Lamarck

Il secondo giorno di Smau Milano porta a SmartMe.IO, giovane società siciliana specializzata nello sviluppo di prodotti che combinano le tecnologie open e low cost dell’IoT con il cloud basato sulla piattaforma OpenStack, il Premio Lamarck. Jean-Baptiste de Lamarck fu il naturalista francese che alla fine del XVIII secolo elaborò una teoria evoluzionista secondo cui gli organismi viventi si modificherebbero gradualmente nel tempo adattandosi all’ambiente.  Istituito in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria, all’interno di Smau, il premio Lamarck viene quindi assegnato a quelle startup che manifestano il più vivace spirito di adattamento alle evoluzioni del mercato, alle nuove esigenze delle imprese, dei cittadini e della Pubblica Amministrazione. Tra i requisiti necessari, l’applicabilità pratica dei progetti anche all’interno di imprese già strutturate. Questo è il caso della piattaforma sviluppata da SmartMe.IO, collegata a una rete di sensoristica diffusa installata nell’area urbana, basata su tecnologia hardware low cost, software open, infrastruttura scalabile, estrema flessibilità e affidabilità. In Fiera, presso lo stand di Intel (Pad 4 stand F10), SmartMe.IO presenta SmartMeCam, la soluzione hardware e software in grado di riconoscere e analizzare anche in real time, gli elementi presenti in un generico flusso video. Il sistema, basato su un microprocessore Intel della famiglia Core I7 che fornisce le risorse necessarie all’algoritmo di deep learning su cui si basa il software di intelligenza artificiale, può essere integrato e acquisire le immagini con una telecamera, per poi elaborarle, oppure interfacciarsi ad una rete di telecamere già esistenti. Le sue funzionalità di monitoraggio, identificazione e tracciabilità sempre attive, anche in modalità standalone, si prestano ad applicazioni in ambienti complessi come aeroporti, stazioni o grandi piazze, dove sia necessario collezionare informazioni statistiche sul numero delle persone e di atri oggetti mobili presenti (biciclette, moto, automobili) e sui loro movimenti, sulle aree più affollate, le vetrine più attraenti o lo stato delle code. The post A Smau 2017, SmartMe.IO vince il Premio Lamarck appeared first on Data Manager Online.