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News e comunicazioni

La visione Audi della guida autonoma

Triplice debutto Audi all’IAA 2017: al debutto ad un salone internazionale, la nuova Audi A8 è la prima automobile di serie che consentirà la guida altamente automatizzata nel traffico pubblico. Per la prima volta, in determinate situazioni di traffico, il conducente potrà affidare interamente la guida alla vettura: un passo rivoluzionario dal punto di vista tecnologico. E con la doppia anteprima mondiale di due concept car, Audi mostra quali saranno i futuri sviluppi della guida autonoma.

Audi Elaine è il nome del SUV coupé con sistema di trazione elettrica che tra pochi anni renderà possibile la guida completamente automatizzata in molte situazioni e talvolta perfino senza conducente a bordo. Il conducente parcheggia la sua Audi in un’area contrassegnata – la cosiddetta zona di consegna – e scende dall’auto. Da qui, la vettura raggiunge autonomamente e senza pilota un parcheggio multipiano, con diverse offerte di servizi: l’autolavaggio, un punto di raccolta per spedizioni, un distributore o una colonnina di ricarica. Grazie ad Audi AI, la vettura eseguirà tutte queste operazioni autonomamente

Con il visionario concetto di design a cinque porte Audi Aicon, il Marchio dei quattro anelli presenta una vettura a guida completamente autonoma: senza volante e senza pedaliera.

Dal punto di vista del design, la quattro porte 2+2 posti osa nelle forme e nelle linee, sia per quanto riguarda gli esterni che gli interni, anticipando la visione dei prossimi decenni. Il concept Audi coniuga in modo visionario innovazioni su trazione, assetto, digitalizzazione e sostenibilità.
Anche Aicon è stata progettata per funzionare in modalità esclusivamente elettrica e per percorrere distanze comprese tra 700 e 800 chilometri.

Audi AI: intelligenza e interazione

I nomi delle due concept car Audi ElAIne e Audi AIcon fanno riferimento alla nuova sigla di due lettere sotto cui Audi riunisce un intero cluster di tecnologie innovative nel campo della mobilità. Audi AI è la nuova sigla che identifica una serie di sistemi innovativi che riducono il livello di stress del conducente, offrendo nel contempo nuove possibilità di utilizzo del tempo trascorso in auto. A tale scopo, Audi AI si avvale anche di strategie e tecnologie basate sull’intelligenza artificiale e sull’apprendimento automatico.

I sistemi Audi AI agiscono in modo dinamico e previdente, proattivo e personalizzato. Grazie ad Audi AI, i modelli del Marchio dei quattro anelli offriranno un’esperienza di guida intelligente ed empatica. Saranno in grado di interagire costantemente con l’ambiente circostante e i rispettivi passeggeri e soddisfare maggiormente le loro esigenze personali rispetto al passato.

Libertà nel traffico

Audi AI si basa sui lunghi anni di esperienza del Marchio con concept car a guida autonoma. La nuova sigla riunisce innovativi sistemi e tecnologie elettroniche intelligenti firmati Audi. Audi AI crea nuovi margini di libertà per conducente e passeggeri, riducendo il livello di complessità nell’utilizzo dell’automobile e nell’interazione con gli altri utenti della strada. Anche l’intelligenza artificiale svolge un ruolo fondamentale in tutto questo: dallo sviluppo di nuovi sistemi empatici intelligenti al loro  successivo utilizzo. A tale proposito, Audi sta valutando diversi approcci e metodologie di apprendimento automatico.

Viaggiare in modalità automatizzata: dalla funzione di assistenza alla guida fino alla completa autonomia

Se viaggiare in modalità automatizzata è già da tempo una realtà nel campo del trasporto ferroviario e nell’aviazione, nel campo automobilistico si sta introducendo solo adesso.

Audi ha dimostrato di essere leader in questa tecnologia e, con la nuova generazione della sua ammiraglia A8, presenta il primo modello di serie al mondo ad essere abilitato alla guida altamente automatizzata di Livello 3.

Cosa indica tale classificazione? Nel campo della tecnologia automobilistica internazionale si è affermata una scala a cinque livelli volta a definire le diverse tipologie di guida autonoma. Tale scala è stata sviluppata dall’ente americano SAE.

  • Livello 1, guida assistita: il sistema di assistenza può subentrare o nel controllo longitudinale del veicolo o in quello laterale. Il conducente viene supportato da tale sistema ma è comunque responsabile della guida e, in caso di necessità, deve essere pronto a riassumere immediatamente il comando. Un sistema di Livello 1 come quello sopra descritto, nelle vetture Audi, è rappresentato per esempio dall’adaptive cruise control (ACC).
  • Livello 2, guida parzialmente automatizzata: il conducente può affidare al sistema il controllo combinato longitudinale e laterale continuo in determinati casi di applicazione, tuttavia, deve rimanere sempre vigile e subentrare in caso di necessità e resta pertanto il diretto responsabile della guida in qualsiasi momento. Un esempio di tale tecnologia è il sistema Audi di assistenza alla guida in colonna che coadiuva il conducente in caso di traffico congestionato fino a una velocità di 65 km/h, provvedendo a decelerare ed accelerare al suo posto e, su strade in buono stato, assume temporaneamente anche il controllo dello sterzo.
  • Livello 3, guida altamente automatizzata: il conducente non è più tenuto a monitorare permanentemente il controllo longitudinale e laterale della vettura e può quindi svolgere ulteriori attività a bordo. Il sistema riconosce autonomamente i propri limiti, ovvero il punto in cui le condizioni dell’ambiente esterno non corrispondono più alle funzionalità del sistema. In questo caso, l’auto invita il conducente, con diversi secondi di anticipo, a riprendere il controllo del veicolo. Il Traffic Jam Pilot nella nuova Audi A8 soddisferà tali requisiti.
  • Livello 4, guida completamente automatizzata: i sistemi dotati di funzione di Livello 4 non necessitano di alcuna assistenza da parte del conducente, tuttavia, il relativo utilizzo è limitato ad una determinata area – come per esempio l’autostrada o l’autosilo. In questi casi, il conducente può affidare la guida interamente al sistema, per riassumerne poi il controllo non appena la vettura esce dall’area preposta per la guida completamente automatizzata. Se il conducente non reagisce, il sistema dirige la vettura verso una posizione sicura, facendola ad esempio accostare sulla corsia di emergenza e arrestando la marcia. Un ulteriore esempio di tale sistema è rappresentato dai taxi robot nei centri città, i quali assumono il controllo completo della guida entro un intervallo di velocità ed un tragitto limitati.
  • Livello 5, guida autonoma: l’automobile assume il completo controllo longitudinale e laterale. I sistemi di Livello 5 non necessitano dell’intervento del conducente in alcuna situazione. Grazie a tali sistemi è inoltre possibile fare a meno dell’uso di elementi di comando, quali il volante e la pedaliera.

Gli sviluppatori Audi nel campo della guida pilotata e altamente automatizzata si occupano di ampliare le aree applicative e la gamma di situazioni fruibili per i Livelli 3 e 4 in modo rapido e coerente. Così facendo, mirano a offrire ai Clienti la massima libertà e con essa la possibilità di dedicare più tempo a loro stessi.

La ricerca in condizioni reali

Audi è stato il primo produttore di automobili al mondo che, nel 2013, ha ricevuto la licenza per eseguire test di guida autonoma negli Stati statunitensi della California e del Nevada. Successivamente, nel gennaio 2015, il prototipo Audi A7 piloted driving concept ha percorso 900 km a guida autonoma lungo la Highway da San Francisco a Las Vegas. Nel maggio 2015, una Audi A7 con guida automatizzata è stata messa alla prova nel congestionato traffico urbano di Shangai (Cina), una situazione altamente complessa.

A che punto è lo sviluppo dell’automobile intelligente oggi? Sensori radar e ad ultrasuoni, scanner laser, sistemi basati su telecamera, potenti processori per l’elaborazione dati e rapida connessione online tramite la rete di telefonia mobile – tutto questo è presente oggi a bordo della nuova Audi A8. Negli ultimi anni, i sistemi di assistenza alla guida, quali Active Lane Assist per il mantenimento della corsia di marcia, Adaptive cruise control (ACC) o predictive efficiency assistant, hanno già migliorato la sicurezza, il comfort e l’efficienza alla guida.

L’automobile guarda al futuro

Con Audi AI si passa ora alla fase successiva: in futuro, l’automobile sarà in grado di elaborare i grandi volumi di dati dei diversi sistemi di assistenza raccolti durante la marcia in modo ancora più rapido, arrivando a confrontare e condividere tali dati pressoché in tempo reale con quelli di altri utenti della strada. Grazie ad Audi AI, l’automobile interamente connessa guarda decisamente più in là nel futuro rispetto ai sistemi finora utilizzati, grazie ad un tempo di elaborazione pari a circa 10 secondi. Per dirla in altri termini: per la prima volta, l’auto del futuro è in grado di elaborare previsioni.

E il futuro ha inizio con Nuova Audi A8. In questo modello, infatti, con il Traffic Jam Pilot Audi AI, il Marchio presenterà il primo sistema al mondo a consentire una guida altamente automatizzata di Livello 3. Livello 3 significa: in determinate situazioni, è l’auto a occuparsi della guida, con il vantaggio, per il conducente, di non dover più monitorare costantemente tutti i processi, a differenza di quanto avviene con un sistema di Livello 2. Chi guida deve soltanto essere in grado di riprendere il controllo della vettura entro 10 secondi dal momento in cui gli viene richiesto. Il nuovo Traffic Jam Pilot Audi AI rappresenta un autentico traguardo tecnologico, preceduto da lunghi anni di ricerca e sviluppo.

Intelligenza della vettura e interazione

Il sistema Traffic Jam Pilot Audi AI a bordo della nuova Audi A8 è un esempio di moderna applicazione dell’intelligenza della vettura. Un set di sensori completo rileva l’ambiente circostante. Sulla base dei dati raccolti, la centralina dei sistemi di assistenza alla guida centrale (zFAS), che fa il suo debutto sulla nuova Audi A8, elabora in modo continuo una rappresentazione dell’ambiente circostante, supportata dall’integrazione di una seconda serie di dati nella centralina radar. La nuova Audi A8 sarà la prima vettura di serie al mondo a soddisfare i requisiti tecnici per consentire, su richiesta, una guida altamente automatizzata in caso di traffico congestionato.

Proiettata verso funzioni di guida completamente automatizzate e con la visione di una guida completamente autonoma, l’automobile del futuro ha ancora molto da offrire. L’intelligenza della vettura continuerà ad evolversi costantemente e l’automobile potrà contare su un’intelligenza d’interazione altamente sviluppata.

Grazie ad Audi AI, l’automobile del futuro possiederà una caratteristica assolutamente innovativa: l’empatia. Sarà in grado di immedesimarsi con i suoi passeggeri. Grazie ai sistemi e alle tecnologie intelligenti l’automobile diventa un assistente empatico che pensa insieme a chi la guida, spingendosi quindi ben oltre l’orizzonte dei suoi compiti originari. Grazie ad Audi AI, le automobili del futuro saranno in grado di anticipare i desideri del conducente o dei passeggeri in funzione della situazione, offrendo loro assistenza in modo proattivo. Saranno inoltre in grado di proporre un determinato servizio e di prenotarlo per i passeggeri in modo autonomo, come un concierge personale. In questo modo, Audi AI crea nuovi margini di libertà e offre un’innovativa esperienza premium.

In sintesi, Audi AI è sinonimo di sinergia integrata e di tecnologie innovative, perfettamente collegate alle infrastrutture e agli altri utenti della strada. Apprendimento continuo e sviluppo costante delle proprie capacità: queste sono le caratteristiche dell’automobile Audi del futuro. In questo processo, la tecnologia si adatta in misura sempre maggiore alle esigenze individuali.

Audi AI ridefinisce radicalmente il rapporto tra l’uomo e l’automobile, valorizzando notevolmente la permanenza a bordo. La vettura diventa sempre di più un “terzo spazio in cui vivere”, oltre all’abitazione e al luogo di lavoro. In questa trasformazione, Audi pone l’accento sui vantaggi per il singolo Cliente, nonché sull’esplicito riferimento alla mobilità. I vantaggi di Audi AI per il Cliente sono definiti in modo chiaro: i sistemi e le tecnologie intelligenti sono incentrati su tempo, sicurezza, efficienza e personalizzazione.

Tempo

Funzioni come il nuovo Traffic Jam Pilot Audi AI o il parcheggio assistito sono solo l’inizio. In futuro, Audi AI consentirà al conducente di organizzare la propria permanenza a bordo con maggiore libertà. Col tempo, sarà possibile lasciare il volante e dedicarsi al proprio lavoro, a comunicare o a rilassarsi. Il conducente risparmierà tempo, poiché la vettura che viaggia in modalità automatizzata eseguirà al posto suo una serie di attività di routine, come parcheggiare o guidare attraverso l’impianto di autolavaggio.

Sicurezza

Attualmente, gli errori commessi dai conducenti sono all’origine del 90% di tutti gli incidenti stradali. In futuro, Audi AI sarà in grado di prevenire fin dall’inizio situazioni critiche con rischio di incidenti. Per consentire la guida autonoma anche in situazioni di traffico complesse saranno tuttavia necessari metodi e approcci aggiuntivi. Questi ultimi vanno ben oltre i sistemi basati su regole e includono applicazioni di intelligenza artificiale. Per Audi, lo sviluppo di una vettura in grado di prevenire gli incidenti ha la massima priorità.

Efficienza

Le vetture a guida autonoma altamente connesse sfruttano con maggiore efficienza spazio ed energia, con conseguenti vantaggi ecologici ed economici. Grazie alla tecnologia Car-to-X – la connessione intelligente con gli altri utenti della strada e le infrastrutture – la vettura è in grado, per esempio, di evitare code o individuare il primo spazio libero per parcheggiare. Oltre ai vantaggi per i singoli Clienti e al risparmio energetico, la guida autonoma presenta un’ulteriore dimensione economica: il decongestionamento a lungo termine dei percorsi ad alto traffico, grazie alla gestione mirata dei flussi.

Personalizzazione

Grazie ad Audi AI, la vettura imparerà a conoscere singolarmente i propri passeggeri e le rispettive abitudini. Uomo e macchina comunicheranno l’uno con l’altro, generando fiducia e rendendo più flessibile l’organizzazione della giornata. L’assistente personale intelligente (PIA) impara a conoscere il conducente e, grazie ad algoritmi intelligenti, riesce ad interagire in modo autonomo e adattivo.

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