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Manca poco al 1° gennaio 2019, quando la fatturazione elettronica B2B diventerà obbligatoria anche per tutte le categorie che ancora non avevano l’obbligo di introdurla. Questo significa che, da questa data, non sarà più possibile scambiarsi le fatture nelle modalità tradizionali o conservarle in modalità cartacea perché queste non avranno alcun valore.

Sai già come procedere? Quali sono le attività necessarie per adempiere nei tempi previsti?

Se non ti sei ancora aggiornato, Sirio Informatica ha messo a disposizione un e-book gratuito dove è possibile trovare tutte le informazioni necessarie per adempiere correttamente alla nuova normativa.

Di seguito invece, ecco il decalogo delle cose da sapere riguardante la fatturazione elettronica

  1. Il nucleo normativo originario della fattura elettronica sta nella Direttiva 2014/55/UE del 16 aprile 2014 relativa alla fatturazione elettronica negli appalti pubblici.
  2. La fatturazione elettronica tra privati nasce successivamente per combattere l’evasione fiscale e semplificare i procedimenti fiscali per ridurre anche la portata degli adempimenti.
  3. Dal 1 luglio 2018 la fattura elettronica è diventata obbligatoria tra privati per le cessioni di benzine o gasolio per autotrazione e per le prestazioni rese da subappaltatori nel quadro di un contratto di appalti pubblici (a eccezione delle cessioni effettuate presso gli impianti stradali di distribuzione, per le quali l’obbligo decorrerà dal 1° gennaio 2019)
  4. Il secondo step prevede la fattura elettronica obbligatoria da settembre 2018 nei confronti dei soggetti extra-UE per quanto riguarda le fatture emesse in ambito tax free shopping: la motivazione qui è la volontà di incentivare il commercio internazionale.
  5. Terzo step: fattura elettronica obbligatoria dal 1 gennaio 2019 per tutte le operazioni tra privati, persone fisiche e giuridiche. Il formato cartaceo non è più valido.
  6. Cosa rischia chi non si adegua? In riferimento alle suddette scadenze di decorrenza dell’obbligo di emissione della fattura elettronica è prevista una sanzione amministrativa compresa tra il 90% e il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non documentato in maniera corretta o registrato nel corso dell’esercizio.
  7. In cosa è diverso il “Sistema Italia” nell’ambito delle fatturazioni tra privati? Tra i diversi modelli di fatturazione elettronica possibili, l’Italia ha selezionato quello noto come il “Clearance Model” ovvero il modello che prevede lo scambio di documenti fiscalmente rilevanti tra cliente e fornitore attraverso un sistema pubblico gestito dalle autorità fiscali nazionali.
  8. Come funziona la fatturazione elettronica tra privati? Per consentire l’invio delle fatture elettroniche tra privati, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione di tutti i contribuenti titolari di partita IVA il SdI, Sistema di Interscambio, creato per la fatturaPA. Su ogni fattura elettronica, creata in XML, deve essere apposta la firma digitale e la marca temporale, per garantirne l’integrità e l’autenticità; ogni fattura, attiva o passiva, va poi conservata digitalmente per un periodo di 10 anni.
  9. Quali sono le soluzioni informatiche in grado di supportare le aziende in questo nuovo processo? Le principali software house stanno aggiornando i propri ERP per adeguarli alle richieste della nuova normativa. Sirio informatica e sistemi SpA, per esempio, ha sviluppato Fatturazione Elettronica Sirioche, indipendentemente dal gestionale in uso, consente di creare fatture in formato XML con i dati necessari, di apporvi firma digitale e marca temporale, di inviarle allo SdI gestendo le notifiche di accettazione o di scarto, oltre a consentire una perfetta gestione anche delle fatture passive.
  10. Il supporto di società informatiche può dare una risposta alle esigenze delle aziende anche per quanto riguarda la conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche. Anche in questo caso Sirio informatica e sistemi è in grado di proporre soluzioni e servizi in total outsourcing che manlevano le aziende dagli oneri e dalle responsabilità previste, quali la nomina di un responsabile aziendale per la conservazione sostitutiva, la registrazione di un certificato digitale, la redazione di un manuale di conservazione, la creazione di volumi di conservazione con marca temporale.

 

Fonte: BitMat.it

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