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Windows Core OS

Negli scorsi giorni si è sentito molto parlare di Windows Core OS, il “nuovo nome in codice” del Windows modulare, Andromeda. Non è esatto. Il nome in codice è sempre stato WCOS (Windows Core OS, per l’appunto) ma è stato riportato erroneamente come Andromeda. Prima di arrivare ad Andromeda ed altri 2 nomi in codice però, cerchiamo di capire di cosa si tratta.

Windows Core OS

I sistemi operativi come Windows, sono formati da Layer (strati). Al più basso c’è il kernel, che collega l’hardware al sistema operativo, poi le librerie di base, l’interfaccia e infine le app.  In realtà i layer sono molti più di così, ma è giusto per dare un’idea. Windows Core OS, prende il Kernel e le librerie di base di Windows e le rende completamente indipendenti dalle architetture (x86, ARM) e le separa da tutto il resto. E’ formato quindi da OneCore , che è formato a sua volta dal Kernel Windows NT 10.0 e delle librerie a bassissimo livello e OneCoreUAP, librerie ad un livello più alto. Tutto questo quindi funziona senza problemi sia su Mobile, che su pc che su Xbox ecc. Attualmente però, ogni versione del sistema operativo, ha un’interfaccia completamente diversa, basata su librerie diverse e non compatibili tra loro. Pensate infatti che l’attuale Windows 10 Mobile non ha la UI della start scritta con le UWP, ma con le stesse vecchie librerie di Windows Phone 8.1. Invece la Start di Windows 10 desktop usa delle librerie tutte sue. Composable Shell (abbreviata Cshell) è la soluzione a questo problema. Cshell gira “on top” di Windows Core OS ed è completamente scritta con API UWP. Sfruttando i cosiddetti “Composer”, Cshell è capace di modificare gli elementi dell’interfaccia per adattarla a determinate grandezze di schermo o input del device. Questo permetterà a Microsoft di non dover riscrivere ogni volta 7 volte (si avete capito bene, 7 volte) ogni componente. Inutile dire che anche quest’interfaccia è completamente indipendente dall’architettura hardware del device. Ma ora passiamo ai Composer. Premessa: ogni dispositivo può avere più di un Composer, anche tutti, è a scelta di Microsoft.

Andromeda, Aruba, Oasis, Polaris e altro

Questi 4 sono i nomi in codice che conosciamo di altrettanti Composer di Cshell.
Aruba è il Composer dell’interfaccia di Surface Hub. Un‘interfaccia quindi adatta a schermi di grandi dimensioni e alte risoluzioni, da essere usata con il touch e in ambito lavorativo principalmente.
Oasis è il Composer di Windows Mixed Reality. Anche se non ci è dato sapere se sia al 100% lo stesso di HoloLens (in fondo tra HoloLens e WMR c’è differenza no?) sappiamo che è l’interfaccia dei Visori a realtà mista.
Polaris è il Composer Desktop. Non ha codice legacy (tipo l’attuale esplora risorse o task manager) ed è completamente UWP, ma c’è un ma. Come ben sapete, Windows ha una quantità enorme di menu raramente utilizzati e risalenti anche a Windows 95. Troppi per essere sostituiti in una sola volta. Per questo, Microsoft ha deciso che al primo rilascio, questo Composer non avrà tutte le features Desktop che adesso sono legacy, ma avrà quelle più usate ovviamente, tant’è che il 99% degli utenti non dovrebbe nemmeno accorgersi della sparizione di certi menu. Verranno integrati con l’update successivo e chi fosse preoccupato, non temete, Microsoft ha già la soluzione.

Andromeda è il Composer Mobile. Completamente UWP, completamente riscritto, completo di tutte le feature di Windows 10. Non c’è molto altro da dire purtroppo.
Non abbiamo notizie dei nomi dei Composer IoT e Xbox, ma sappiamo che quest’ultimo uscirà in seguito.
Oltre ai Composer troviamo anche i moduli delle librerie, come ad esempio i Win32. E’ necessaria una premessa: le UWP contengono una parte delle librerie Win32, nello specifico quasi tutte quelle che non sono grafiche. Quindi quando mi riferisco a Win32, parlo ovviamente di quelle grafiche e non incluse nelle UWP. I Win32 quindi, saranno comunque supportati assieme ad altre cose.

Cosa implica tutto ciò?

“Quindi mi state dicendo che potrò usare i Win32 sulla Xbox e sul Telefono? E che potrò usare la Mixed Reality sul Telefono? Potrò giocare ai giochi della Xbox su PC?” Tutte domande sensate. La risposta è forse. È a indiscrezione di Microsoft. Improbabili i Win32 su Xbox, quasi sicuri su Mobile. Non abbiamo informazioni sulla Mixed Reality invece. Molto probabile l’arrivo dei giochi Xbox su PC, come ha fatto intendere Spencer. È importante sottolineare che per ora Windows Core OS supporta i Win32 solo con Centennial e non supporta Silverlight. Infatti, i primi device Desktop ad avere Windows Core OS saranno i dispositivi con Windows 10 S, che hanno un target di utenza che non ha bisogno dei vecchi menù che scompariranno.

Che Device sono in arrivo?

“Ma Thurrott ha parlato di Aruba come del Surface Hub 2, ma cosa dici?” a quanto pare Microsoft vuole avere dei device per il lancio di ogni Composer diverso. Per questo, pare abbia accostato ad ogni Surface il nome in codice del suo Composer. Abbiamo quindi Surface Andromeda, Surface Aruba e Surface Polaris, anche se di quest’ultimo non siamo sicuri.

Possibili date di uscita?

Windows Core OS è rimandato più volte, quindi prendete queste date con le pinze, ma sembra che siano abbastanza sicuri al riguardo. A fine 2018 (quindi con l’uscita di Redstone 5) dovrebbero presentare Surface Andromeda che monta Windows Core OS con il Composer Desktop, Mobile e forse altri. Inoltre, dovrebbero aggiornare i PC con Windows 10 S e Surface Hub alla nuova versione. Forse anche Windows 10 IoT ma non ne siamo certi. Nel corso del 2019 (Redstone 6 o 7) dovrebbero arrivare anche su Windows 10 Home e Pro, Xbox e Windows Mixed Reality. E visto che nel 2019 dovrebbero presentare il successore di HoloLens, ha anche senso.
Non sappiamo se Microsoft parlerà mai di Windows Core OS, essendo la questione abbastanza tecnica.
Cosa ne pensate? Attenderete il Surface Andromeda? Fatecelo sapere nei commenti!

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