
Dopo ben 17 anni, Microsoft ritorna al traguardo del capitale di mercato di 600 Miliardi di Dollari. Cosa era successo nel fatidico anno 2000?
Tra il 1997 e il 2001 è scoppiata la famosa bolla dot-com, una speculazione nota in Italia come bolla di Internet o bolla della tecnologia. Il colosso di Redmond non è sfuggito a questo atto speculativo e le sue quote di capitalizzazione hanno subito un grosso colpo. Se pensiamo che aziende del calibro di Microsoft possano esseri indenni a queste azioni speculative ci sbagliamo. E bisogna tener conto che tornare ai livelli precedenti occorre lungimiranza e strategie di marketing innovative.
In questo 2017 la capitalizzazione di mercato è tornato ai livelli del 2000; inoltre, giovedì scorso (19 ottobre), le sue azioni hanno avuto un incremento dello 0,4% toccando quota 77,91 dollari, la più alta raggiunta finora.
La crescita si deve soprattutto all’incremento esponenziale del Cloud Computing, settore dove l’azienda è leader assoluta. Nel mese di gennaio Microsoft ha raggiunto la quota di 500 Miliardi di Dollari di capitalizzazione e oggi, in soli pochi mesi, è tornata a quota 600.
Nel Club dei 500 Microsoft si unisce ad aziende tecnologiche come Facebook e Amazon; un Club dove svettano Google e Apple, rispettivamente con 690 e circa 800 Miliardi di Dollari.
Microsoft, in conclusione, è sempre più orientata all’innovazione del Cloud e della sicurezza, orientato in prevalenza al settore delle imprese.
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