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Dopo l’annuncio di ZTE con Axon M, anche Huawei sembra essere pronta a lanciare il loro primo smartphone “pieghevole”. 

Ad annunciarlo è stato il CEO stesso, Richard Yu, che durante un’intervista rilasciata ai nostri colleghi di CNET, informa il grande pubblico che prossimamente anche Huawei farà il suo debutto con uno smartphone ….”pieghevole”.

Huawei: un altro smartphone “pieghevole”?

Si …”pieghevole”. Continuo a ripetere la stessa parola virgolettandola. Ma perchè? Perchè in realtà il device appena presentato e quello di cui parla Yu, non possono essere definiti a tutti gli effetti pieghevoli, in quanto in realtà sono due display legati da una cerniera.

Il risultato finale a dire il vero risulta essere comunque interessante (utilizzare i display per far girare due applicazioni, oppure usare un display come un’estensione di un’altro), ma a mio avviso, questo concetto è di granlunga diverso da ciò che Microsoft ha lasciato intendere di voler lanciare: un vero e proprio smartphone pieghevole con un nuovo e rimodernato OS.

Non dimentichiamo inoltre che Microsoft ha dalla sua un ecosistema che, sfruttando il concetto delle UWP, può rendere un smartphone pieghevole ancor più interessante.
Insomma, allo stato attuale, volendo ipotizzare uno Surface Andromeda così come abbiamo fatto in passato, non reputo che uno smartphone del genere possa essere etichettato come una “minaccia”.

Diciamocelo, Microsoft può sfruttare a pieno la modalità tablet, e può sfruttare ancor più la modalità desktop!

Android invece? Beh, Android …Android cerca disperatamente di voler forzare un ecosistema che non è nato per schermi grandi e che alcune volte ci fa porre la domanda: “Si, ok… ma cosa me ne faccio di due schermi?”.

Insomma, per quanto possano essere rivoluzionari questi dispositivi, noi da Microsoft ci aspettiamo qualcosa di più, soprattutto considerando che Microsoft può avere proprio “quel qualcosa in più” che può rendere un dispositivo mobile …rivoluzionario!

Chiudo l’articolo con una domanda che forse si saranno fatti già alcuni di voi:

“…E se Google avesse promosso distribuzioni come Ubuntu, Debian e Fedora in modalità “Continuum” …? Siete ancora convinti che non sarebbe stata una minaccia per Microsoft?”

…la risposta la lascio a voi. Le mie considerazioni le scoprirete in un altro articolo dedicato!

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