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Negli ultimi anni, la digitalizzazione dei processi aziendali è diventata un fattore chiave per il successo delle imprese, incluse le PMI. Il percorso verso la trasformazione digitale può portare numerosi benefici, tra cui una maggiore efficienza operativa, una migliorata collaborazione e una maggiore condivisione di dati e informazioni.

Tuttavia, nonostante l’aumento della consapevolezza riguardo queste opportunità, molte aziende, comprese le PMI, devono ancora affrontare la sfida di una digitalizzazione interna, che spesso è ancora in fase embrionale.

Secondo l’Osservatorio Digital B2B della School of Management del Politecnico di Milano, le aziende sono ancora acerbe dal punto di vista della digitalizzazione interna.

Solo il 34% delle organizzazioni monitorate ha digitalizzato completamente le funzioni che interagiscono con i clienti, mentre meno del 39% dispone di un’infrastruttura interna in grado di raccogliere le informazioni in modo efficiente. Questi prerequisiti sono fondamentali per aumentare la produttività e per realizzare una digitalizzazione dei processi che supporti al meglio il business.

Efficienza, maggiore collaborazione e migliore condivisione di dati e informazioni. Questi sono, in sintesi, i benefici principali della digitalizzazione dei processi aziendali. L’impegno a investire in soluzioni che favoriscano la digitalizzazione dei processi deve però nascere dalla voglia di mettere in atto un significativo rinnovamento interno, non dal solo desiderio di razionalizzare le risorse, come spesso accade. La trasformazione, per essere davvero efficace, non può focalizzarsi solo sul risparmio, ma deve puntare a un radicale cambiamento che favorisca la crescita.

Le PMI, in particolare, possono trarre notevoli vantaggi dalla digitalizzazione dei processi aziendali. In un mercato competitivo, in cui devono fare i conti con risorse limitate, l’innovazione può essere un fattore determinante per organizzarsi al meglio e sostenere la crescita dell’azienda.
Per ottimizzare la gestione delle informazioni e migliorare la comunicazione interna può essere utile affidarsi a piattaforme di business process management e workflow management, queste soluzioni permettono di automatizzare i flussi di lavoro aziendali, identificando i passaggi di ogni processo e i ruoli dei dipendenti coinvolti, garantendo così una maggiore efficienza e una visione completa delle attività.

Tuttavia, la digitalizzazione dei processi aziendali presenta ancora ostacoli da superare. Spesso, l’abitudine di rimanere nella “confort zone” impedisce l’adozione di soluzioni innovative, ma una volta superata questa fase iniziale, le aziende e i dipendenti si rendono conto dei vantaggi tangibili che la digitalizzazione offre, come un migliore utilizzo del tempo e un aumento del valore prodotto.

Per intraprendere un percorso di digitalizzazione dei processi aziendali, è fondamentale lavorare in stretta collaborazione con gli addetti ai processi interni. Comprendere il modo in cui si è lavorato fino a quel momento permette di individuare i processi da trasferire sulla piattaforma digitale, soprattutto se quest’ultima è stata creata su misura per le esigenze specifiche dell’azienda. Con l’aiuto di tecnologie innovative, come i software di programmazione low code e no code, che consentono di concentrarsi sugli obiettivi piuttosto che sull’infrastruttura IT, è possibile ottenere risultati significativi in poco tempo.

La digitalizzazione dei processi aziendali richiede un cambio di mentalità e l’adozione di soluzioni all’avanguardia ed è a tutti gli effetti un fattore imprescindibile per il successo delle PMI. Attraverso l’implementazione di soluzioni innovative, le aziende possono migliorare la propria efficienza operativa, competere efficacemente sul mercato e beneficiare di una crescita sostenibile in un mondo sempre più digitale.

A cura di Loris Marchiori, Corporate Communication Director di Archiva Group

Fonte: bitmat.it